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giovedì 19 aprile 2018

Altro che le panzane della RAI! Altri 500 rifugiati siriani sono tornati alle loro case abbandonando il Libano!

E' inutile, chi voglia farsi un'idea anche solo lontanamente correlata con la realtà dei fatti d'attualità del Medio Oriente deve assolutamente abbandonare ogni fonte d'informazione "mainstream"; noi lo abbiamo sempre sostenuto, ma proprio in questi giorni abbiamo avuto l'ennesima conferma vedendo come la RAI (servizio di disinformazione pubblica, completamente cooptato agli interessi anglo-american-sionisti) abbia trasmesso un bugiardissimo servizio dove si ripeteva che "I profughi siriani non torneranno mai in patria", a pochi giorni dal rientro di due contingenti di rifugiati di centinaia e centinaia di persone.

mercoledì 18 aprile 2018

In palese contraddizione con le menzogne della RAI, centinaia e centinaia di Siriani si preparano a rientrare in patria dal Libano!

Il livello dell'informazione mainstream non conosce "lower end"...si può tranquillamente dire che ogni volta che 'tocca il fondo' si metta di buona lena a scavare.

Pochi giorni fa, capitando per caso di fronte alla tv durante un'edizione di un telegiornale Rai (mi pare il Tg2) ho avuto il dubbio 'piacere' di assistere a una lacrimevole 'tirata' di un'inviata da Zaleh, Libano, che commiserava i rifugiati siriani lamentando che "non sarebbero mai tornati in patria".

A parte il sospetto che la reporter fosse solamente andata davanti a una chiesa a fare domande ai fedeli cristiani libanesi SULLA situazione in Siria (che rimarrà tale visto che il loro parlato in sottofondo era stato editato dal servizio), che tuttavia permane, visto che le persone a cui si rivolgeva erano estremamente ordinate ed eleganti; siamo comunque in grado di smentire la narrativa RAI mostrando ai nostri numerosi e affezionati lettori il seguente filmato:

lunedì 12 marzo 2018

La Reporter Siriana sempre in prima linea nei teatri di scontro più difficili e pericolosi a fianco della "ForzaTigre" anche ad Harasta!

Aqayrbat, Abu Duhur, Ghouta Est, la bella e coraggiosa reporter siriana che abbiamo già visto trasmettere dalle primissime linee in occasione di importanti vittorie delle forze governative di Damasco continua il suo impressionante "cursus honorum".

lunedì 22 gennaio 2018

La bella e coraggiosa reporter siriana che si era collegata da Aqayrbat è entrata alla base liberata di Abu Duhur!

Siamo lieti quando riusciamo a ricollegare una notizia di PALAESTINA FELIX con una precedente, magari nemmeno eccessivamente recente, in maniera da creare, col suo link, una sorta di "percorso" per i nostri lettori (anche quelli nuovi) che possono così, seguendo a ritroso i collegamenti, "immergersi" direttamente nel flusso degli eventi di cui cerchiamo di rendere cronaca precisa e puntuale.

Alla fine della scorsa estate parlammo di una bellissima giornalista siriana che si era collegata dalla cittadina di Aqayrbat poco dopo che la Quarta Divisione Meccanizzata del Generale Maher Assad era riuscita a strapparla definitivamente ai takfiri dell'ISIS.

domenica 3 settembre 2017

Aqayrbat é totalmente libera, come conferma il video di questa brava e coraggiosa reporter siriana (altro che la nana goracci!)

Possiamo confermare che dopo quasi 48 ore di duri combattimenti la cittadina di Aqayrbat é COMPLETAMENTE nelle mani delle truppe siriane, tra cui Esercito Regolare, Quinto Corpo Ausiliario e sembra anche unità di volontari palestinesi.
Mentre la "nana feroce" Lucia Goracci che ruba uno stipendio pagato coi NOSTRI SOLDI del Canone TV (ormai inserito nella bolletta della luce, balzello inevadibile per finanziare le propagande sion-imperialiste mandate in onda a reti unificate dalla RAI) oggi é riuscita a mandare in onda una giaculatoria pro-curda veramente ridicola, considerando che gli 'eroici' curdi sono impantanati a Raqqa da prima che i Siriani conquistassero Maskanah e non sono ancora riusciti a prenderla del tutto...una bravissima e coraggiosa reporter siriana ha mandato in onda il reportage che vedete qui sopra, spalla a spalla coi militari che hanno schiacciato i takfiri nel centro della loro ex-'roccaforte'.

venerdì 14 luglio 2017

"MARRAZZATE" da Gerusalemme Occupata!!!

Oggi a Gerusalemme Occupata tre Palestinesi hanno attaccato una pattuglia dell'esercito sionista invasore, sono stati uccisi ma non prima col loro fuoco di aver ferito due occupanti che in seguito sono morti.

Al tg che io finanzio col mio canone MARRAZZO (quello scoperto a gustare le grazie dei travestiti sudamericani) informa con aria sgomenta e allarmata che 'questa volta i Palestinesi ERANO ARMATI!"

Di solito quando un Palestinese viene massacrato dai sionisti a un posto di blocco i suoi assassini gli mettono a fianco un coltello per poter raccontare la panzana che "avesse attaccato all'arma bianca uno squadrone di rambo a sei punte dotati di elmetti, corazze balistiche, fucili d'assalto".

Ecco, ora vi faccio vedere un'arma del tipo di quelle che avevano i tre Palestinesi di oggi. E' un "Carlo", ma potremmo chiamarlo anche "Port Said" o perfino "Sten" (predecessori a cui é effettivamente ispirato)...una rudimentale, semplicissima mitraglietta che può sparare soltanto a raffica continua (quindi pochissimo precisa) che viene fatta a mano in officine dotate di tornio e pressa.

mercoledì 14 dicembre 2011

Misteriosa ma tempestiva (auto?)denuncia lascia libero "riccetto" Mentana di correre verso la poltrona che fu di Minzolini!


Enrichetto Mentana, propagandista filoisraeliano e, nei ritagli di tempo, anche direttore di TG, che dopo aver lavorato una ventina d'anni per Berlusconi si era tutt'a un tratto reso conto di che tipaccio antidemocratico e losco fosse costui (ma solo quando si era sentito tirare per la giacchetta e imporre di fare qualcosa che a lui non andava) ha rassegnato le dimissioni dalla poltrona di direttore del TG La 7, e chi vi scrive, senza alcuna remora a confessarlo apertamente, deve ammettere di essere distrutto dalla notizia.

Come farà, si chiede infatti il redattore della presente, a recuperare il buonumore senza i grandissimi 'numeri' di cabaret del fantasista-prestigiatore Mentana, abile nell'inventarsi fantomatiche "manifestazioni" a Teheran e Damasco, facendole poi seguire da 'repressioni' sanguinose e crudeli, a paragone delle quali nemmeno il LARP fantozziano della 'Corazzata Potemkin', con Reder che fa la donna in veletta e Villaggio paffuto bambinone nel carrozzino, riusciva a essere, a un tempo, altrettanto drammatico e farsesco?

Come farà, si domanda angosciato, a trovare modo di sghignazzare in maniera tanto liberatoria senza 'riccetto' che (udite! udite!) annuncia "sordi et orbi", cioé agli sfortunati resi audiolesi e non vedenti dal fuoco di sbarramento della propaganda pro-Sion, che il Presidente Ahmadinejad aveva "approfittato della tribuna ONU -nientemeno!- per NEGARE L'OLOCAUSTO!" (cosa mai avvenuta, come dimostrato dalla fedele traduzione dal Farsi del discorso del leader iraniano)? Queste inquietanti domande rimangono senza risposta (per ora), ma gravi sono i motivi che hanno indotto 'riccetto' a lasciare un'amata poltrona e le prebende e i privilegi che con essa venivano, piccole mercedi per il titanico sforzo di dar credito e propalare per buone anche le più invereconde panzane e bufale filosioniste e filoimperialiste, infatti, qualcuno, qualche vile complottatore e vociferatore avrebbe osato (orrore!) denunciare il mite e buon direttore di testata per essersi (pensate un po') rifiutato di emettere il comunicato di solidarietà della Federazione della Stampa agli operai e lavoratori poligrafici della stampa, scesi lunedì in sciopero.

Riccetto Mentana, mellifluo e untuosetto come sempre, ci ha informato, iersera, in un commosso e commovente "intro" a quella che potrebbe essere benissimo la sua ultima comparsata sugli schermi lasettiani, che si era rifiutato di trasmettere l'annuncio in quanto "non lo riteneva una notizia importante", e certo riccetto, lo capiamo benissimo? Per uno come te, un privilegiato, un membro di tre cotte della "lobby a sei punte", (anzi, facciamo di sei cotte, così le pareggiamo con le punte), che importanza mai possono avere le tribolazioni, le lotte di semplici lavoratori, peggio ancora, di semplici "operai", abituati a portare a casa salari di novecento-mille Euro con cui cercare di far campare la vita alle proprie famiglie? Ma tu, o riccetto, hai cose ben più importanti di cui parlare! Ci devi informare sugli ultimi provvedimenti del benemerito Governo Monti, il Governissimo dei superlaureati, col suo piano di tasse condito di imposte che pare partorito dal peggior Tremonti, ci devi illuminare sulla coraggiosa lotta dei mercenari sauditi e israeliani contro le forze regolari di Damasco e della loro ardita campagna terroristica contro la popolazione civile siriana, che tu con volo pindarico chiami "Rivolta anti-Assad" e delle mille altre panzane di cui é fatto il tuo TG, che cosa mai doveva/poteva importarti di uno "stupido" comunicato sindacale?


Ma, ahimé, un Giuda, un Bruto, un Efialte, ne ha approfittato per vergare una sordida missiva di denuncia e sporgerla alle autorità competenti, accusandoti di "comportamento anti-sindacale", offesa! Sacrilegio! Ma chi mai avrà potuto non dico osare, ma anche solo pensare di colpirti così? Tu generoso, tu buono, tu pacato dispensatore di melassosa propaganda, che, piccolo timoniere, conduci lo spettatore per mano condendo ogni notizia, ogni intervista dei tuoi commentini falso-sagaci, in maniera da creare in ogni ascoltatore la sensazione d'essere un bambino poco intelligente accompagnato in visita al giardino zoologico da un papà buono e premuroso, che lo fa fermare davanti a ogni gabbia del serraglio e, invariabilmente, gli propina un sermoncino sulla bestia ivi rinchiusa, risparmiandogli persino il fastidio di pensare e porsi domande da solo, visto che ci sei tu che pensi a tutto, poni le domande e prontamente fornisci le risposte (il modello di pseudo-giornalismo "all'ammerreggana" che TU hai introdotto in Italia, che trasforma gli spettatori da osservatori critici in bamboccioni spettatori del teatrino mediatico).

L'assemblea dei giornalisti di TG La7, di fronte alla notizia della denuncia e della consegna della tua lettere di dimissioni, ti ha persino invitato a recedere, assicurandoti che la stima nei tuoi confronti é massima e che non si sa nemmeno chi sia stata la vipera scaldata in seno che abbia vergato e consegnato la scabrosa denuncia, ma tu niente, sdegnoso come un filosofo antico rifiuti il compromesso e chiedi di bere l'amaro calice fin nella feccia, "apres moi, le deluge". Ma confortati, caro riccetto, perché se non tutto il male vien per nuocere può darsi che la mano traditrice del delatore che non ha nemmeno il coraggio di manifestarsi dopo il misfatto sia stata in realtà guidata dalla Provvidenza e che per te si prepari un ben più dignitoso scranno su cui posar le terga, giacché ci sovviene, or ora, che é da poco stato 'pedonato' via dal suo ufficio di Viale Mazzini il già Direttore del TG1 Augusto Minzus-Habens e che, in attesa che si chiarisca il pasticciaccio che lo vede ancora 'caporedattore con funzioni direzionali', la dirigenza RAI si stia guardando attorno alla ricerca di un papabile successore. Come vedi caro riccetto, "chiusa la porta si apre il portone" e, ora che ci pensiamo un po' meglio, questa questione della denuncia per 'comportamento antisindacale' potrebbe persino tornarti utile, farti da titolo di merito!

Perché col ribaltone politico da poco consumatosi ("bradisismo" del quale é stata la caduta, di rimbalzo, di Minzus-Habens dalla poltrona ove il vecchio Premier lo aveva collocato) é chiaro che il nuovo direttore del TG1 dovrà giocoforza adattarsi alle coordinate politico-istituzionali del Governo Monti, il Governo di Occupazione della BCE e della Goldman-Sachs in territorio italiano, e tu, o fortunata coincidenza, riccetto nostro, non solo sei addentellatissimo con Goldman Sachs e con tutti gli interessi di casta e di lobby che vi ruotano attorno, ma puoi anche fregiarti, credenziale recentissimamente guadagnata sul campo, di una attestazione di "salda e provata attitudine anti-sindacale!" ora, se mai abbiamo avuto un Governo antisindacale dai tempi del pelatone Mussolini a oggi, questo certamente è il Governo di Occupazione Monti; non vedi che fortuna, che sorte benevola sempra spingerti verso la RAI e la sua più prestigiosa poltrona giornalistica, o felix riccetto?

A proposito, riccetto, ma la denuncia di cui non si trova l'autore, sei proprio PROPRIO sicuro...di non essertela fatta da solo?
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