L'ambiguo individuo che vedete in foto: liscio e grassoccio come l'Omino di Burro di Collodi, con gli occhietti da rettile nascosti dietro le lenti da ragioniere miope, é "L'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani"; infatti costui, di nome Rami Abdelrahman, già tre volte ospite delle patrie galere siriane per piccole truffe e reati contro il patrimonio, dalla sua attuale residenza londinese di Coventry -senza dubbio pagatagli dal Foreign Office e dal Mossad-, lascia andare da oltre due anni fantasiosi comunicati su 'stragi', 'scontri', 'attacchi' e presunte 'vittorie' dei mercenari internazionali wahabiti attivi contro il Popolo e il Governo siriano che non hanno diritto di cittadinanza o di esistenza se non nella sua fervida fantasia, certamente stimolata a dovere dagli emolumenti degli emiri petroliferi del Golfo e degli altri lacché dell'Imperialismo che si sono scatenati contro Damasco.
La cosa tragica é che per mesi e mesi i maggiori media occidentali hanno preso le PANZANE di Rami Abdelrahman come ORO COLATO, investendo i loro lettori con torrenti di disingenua e grossolana propaganda anti-Assad che voleva "Il Popolo siriano in rivolta!", "Stragi di civili da parte del Governo!" e altre PATENTI ASSURDITA' quando basta collegarsi con qualunque outlet mediatico obiettivo e imparziale (Al-Manar, SyriaTube, PressTV, Russia Today...) per vedere con chiarezza che a massacrare i civili in Siria sono solo i boia di Al-Nusra, per vendetta meschina contro l'odio inestinguibile che i cittadini siriani provano verso di loro e la loro ideologia distorta e corrotta, che le uniche manifestazioni che si tengono in Siria sono quelle di lealtà e soldiarietà al Presidente, al Governo e alle sue Forze Armate.
Ma ora finalmente la Verità non può più essere nascosta o negata e persino i corifei della vulgata Anti-Assad devono ammetterlo o rischiare di venire definitivamente SPUTTANATI: l'agenzia sionista Reuters ha dovuto pubblicare una ammissione sull'assurdità di pretendere che da un cottage di Coventry possa venire più che propaganda interessata sulla situazione siriana e adesso persino il "New York Times", fanfara della lobby ebraica americana, é costretto a trarre le stesse conclusioni.
Ancora una volta i fatti ci vendicano e ci danno ragione, noi, di PALAESTINA FELIX siamo orgogliosi di ESSERE SEMPRE STATI DALLA PARTE DELLA VERITA'!
Visualizzazione post con etichetta Verità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Verità. Mostra tutti i post
sabato 13 aprile 2013
Persino il New York Times ormai lo ammette: L'Osservatorio Siriano dei Diritti Umani é una truffa gestita da una sola persona!
venerdì 8 febbraio 2013
Doppio "Vaffa" dell'Argentina a Israhell: Commissione unita sui fatti del '94 e picco nei commerci con l'Iran!
E' bello vedere i paesi della Latinoamerica, asserviti a israhell al tempo dei dittatori Videla e Pinochet, mandare tranquillamente il regime ebraico dell'Apartheid "a farsi un giro" una volta riconquistata la Democrazia e la libertà. La Presidentessa argentina Cristina Kirchener ha difeso con forza l'operato del Ministro Timerman che ha dato il via a un processo congiunto di ricerca della verità riguardo l'esplosione del 1994 al centro culturale ebraico di Baires "AMIA", a lungo imputato da lobbisti filosionisti a Hezbollah o all'Iran.
La Kirchner ha dichiarato di avere inviato la bozza di creazione della commissione congiunta iraniano-argentina al Parlamento e di aspettarsi da un momento all'altro il nullaosta per la sua formazione. Inoltre, i rapporti tra Argentina e Iran nel campo commerciale ed economico sono sempre più stretti, essendosi moltiplicati di ben undici volte negli ultimi sei anni. Quest'anno gli scambi commerciali tra i due paesi sono arrivati a ben 81 miliardi di dollari usa, per la maggior parte beni agricoli di origine argentina come olio di soia, riso e prodotti zootecnici.
La Kirchner ha dichiarato di avere inviato la bozza di creazione della commissione congiunta iraniano-argentina al Parlamento e di aspettarsi da un momento all'altro il nullaosta per la sua formazione. Inoltre, i rapporti tra Argentina e Iran nel campo commerciale ed economico sono sempre più stretti, essendosi moltiplicati di ben undici volte negli ultimi sei anni. Quest'anno gli scambi commerciali tra i due paesi sono arrivati a ben 81 miliardi di dollari usa, per la maggior parte beni agricoli di origine argentina come olio di soia, riso e prodotti zootecnici.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
1994,
AMIA,
Arroganza,
Attentato,
Commissione,
Cristina Fernandez,
Iinchiesta,
Jacobo Timerman,
Verità,
Yigal Palmor
mercoledì 14 novembre 2012
Le autorità siriane onorano il reporter iraniano Maya Naser, ucciso a settembre dai terroristi wahabiti!
Mentre fin dall'inizio della minaccia terrorista foraggiata da Riyadh, Doha e Ankara contro la Siria e il suo popolo i vigliacchi e codardi media 'occidentalisti', volenterosi camerieri dell'imperialismo e del sionismo internazionale si sono affrettati a riversare torrenti di bugie sulla situazione a Damasco, Daraa, Aleppo e Homs, prosternandosi di fronte agli assassini qaedisti e descrivendoli come "ribelli siriani" i media dell'Asse della Resistenza hanno combattuto una coraggiosa battaglia per la verità, arrivando persino al sacrificio di vite umane per testimoniare nei dettagli la situazione nella Repubblica Araba.
Vittima immolatasi per il dovere e la missione del giornalista é stato il reporter iraniano Maya Naser, corrispondente da Damasco di PressTV, ucciso da un cecchino wahabita il 26 settembre scorso. Morto ad appena 33 anni, il sacrificio di Naser causò la dettagliata denuncia di "Reporter Senza Frontiere", bellamente ignorata e passata sotto silenzio dagli ipocriti venduti delle redazioni occidentali, impegnati nell'assassinio della Verità.
Ma Naser non verrà dimenticato dai Siriani che proprio ieri hanno tributato al reporter martire gli onori adeguati in una commovente cerimonia pubblica a Damasco cui hanno preso parte il Ministro dell'Informazione Omran al-Zoubi, l'Ambasciatore della Repubblica Islamica Mohammad-Reza Raouf Sheibani, e il dirigente di PressTV in Siria Hosein Mortada. Il padre di Maya Naser, anch'egli presente nella capitale, ha eulogizzato il figlio ricordandone l'amore e la dedizione che provava per il suo dovere di giornalista.
Vittima immolatasi per il dovere e la missione del giornalista é stato il reporter iraniano Maya Naser, corrispondente da Damasco di PressTV, ucciso da un cecchino wahabita il 26 settembre scorso. Morto ad appena 33 anni, il sacrificio di Naser causò la dettagliata denuncia di "Reporter Senza Frontiere", bellamente ignorata e passata sotto silenzio dagli ipocriti venduti delle redazioni occidentali, impegnati nell'assassinio della Verità.
Ma Naser non verrà dimenticato dai Siriani che proprio ieri hanno tributato al reporter martire gli onori adeguati in una commovente cerimonia pubblica a Damasco cui hanno preso parte il Ministro dell'Informazione Omran al-Zoubi, l'Ambasciatore della Repubblica Islamica Mohammad-Reza Raouf Sheibani, e il dirigente di PressTV in Siria Hosein Mortada. Il padre di Maya Naser, anch'egli presente nella capitale, ha eulogizzato il figlio ricordandone l'amore e la dedizione che provava per il suo dovere di giornalista.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Assad,
Damasco,
Giornalista,
Ipocrisia,
Iran,
Martire,
Presstv,
Propaganda,
Reporter,
Siria,
Terroristi,
Verità,
Wahabiti
domenica 24 luglio 2011
"Aletheia salvata dalle acque!" L'incredibile storia di una telecamera gettata in mare davanti a Gaza!!
Tanto tempo fa, sulle sponde del mare di turchese e smeraldo che chiamiamo Mediterraneo, si affacciavano regni, cittadelle e imperi che professavano credi e culti ben differenti da quelli cui siamo abituati oggigiorno; nella cosmogonia di uno di questi esisteva una nicchia e un'altrare riservato a uno 'spirito' che proteggeva e incarnava la verità; il suo nome era 'Aletheia'.
La scorsa settimana, come da noi puntualmente riportato, le forze militari del regime ebraico hanno attaccato per l'ennesima volta gli 'hasakah' dei pescatori palestinesi e, affrontati dall'imbarcazione "Oliva", varata dal Civil Peace Service di Gaza, proprio per documentare e denunciare gli abusi inflitti ai lavoratori palestinesi, non hanno esitato a rivolgere contro di essa i getti dei loro cannoni ad acqua ad alta pressione.
I volontari internazionali hanno cercato di documentare il meglio possibile il meschino e codardo attacco ma purtroppo, una delle videocamere su cui erano raccolte le immagini più incriminanti sfuggì al suo operatore per la violenza dei getti israeliani e cadde in mare. Dato per perduto, il congegno é stato protagonista di una miracolosa coincidenza visto che, pochi giorni dopo il fatto, é stato recuperato, proprio tra le reti di un pescatore palestinese che, piuttosto che venderlo (ricordiamo che i pescatori di Gaza sono ridotti alla fame), ha fatto di tutto per cercarne i legittimi proprietari e, sapendo che pochi giorni prima gli attivisti del CPS erano stati assaliti dai sionisti, la ha riportata proprio a loro.
Mostriamo in anteprima per l'Italia queste immagini letteralmente 'salvate dalle acque'; può essere stato tutto un caso, e molto probabilmente lo é, oppure, che si chiami Altheia o in qualche altro modo, forse da qualche parte esiste uno "spirito della Verità" che non vuole che i crimini e gli abusi di Israele vengano nascosti e dimenticati!
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Aletheia,
CPS Gaza,
Footage,
Hasaka,
Mitologia,
Oliva,
Pescherecci,
Rete da pesca,
Verità,
Videocamera
Iscriviti a:
Post (Atom)



