Geraldo Rivera divenne una superstar della TV americana come conduttore di una serie di talk-show sensazionalistici che ebbero enorme successo negli anni '80 e '90.
Ieri, in una dichiarazione di incredibile potenziale "detonante", rilasciata nientemeno che alla rete conservatrice FOX News egli ha ammesso:
I know this is going to resonate very poorly with the people watching right now– but still, I have to tell you how I feel. I saw at firsthand how those people were– and now you just had 14, 15 people killed in Gaza. Palestinians killed by the IDF forces. I saw what an awful life they live under constant occupation and oppression, and people keep saying, “Oh, they are terrorists, or they are this or they are that.”
They are an occupied people and I regret chickening out after 2002 and not staying on that story and adding my voice as a Jew, adding my voice to those counseling a two-state solution. It’s so easy to put them out of sight, out of mind, and let them rot, and be killed, and keep this thing festering. And I think a lot of our current problems stem from – that’s almost our original sin, Palestine and Israel.
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mercoledì 4 aprile 2018
L'ex-anchorman ebreo Geraldo Rivera dichiara: "Mi rammarico di non aver sostenuto i Palestinesi nella Seconda Intifada!"
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domenica 29 marzo 2015
"Durissimi colpi" inflitti da Houthi ed Esercito Yemenita ai Sauditi!
Anche fonti diplomatiche europee iniziano a confermare le notizie inizialmente diffuse da Salam News, da Al-Alam e da Nahrein.net riguardo allo scacco inflitto dai miliziani Houthi e dai militari yemeniti alle forze saudite che stazionavano oltre confine dalla fine delle ostilità del 2009. Nelle succinte ammissioni che arrivano da Bruxelles i diplomatici europei non possono fare a meno di ammettere come il regime di Riyadh abbia perso "diverse decine" di uomini negli scontri e come i sopravvissuti si siano dati disordinatamente alla fuga, lasciando nelle mani degli attaccanti numerosi veicoli motorizzati, blindati e corazzati, oltre a importanti quantità di armi, munizioni ed equipaggiamenti.
sabato 17 maggio 2014
Blatter: " I mondiali del 2022 in Qatar saranno un grave errore!" Complimenti! Ci hai messo solo 5 anni a capirlo!!
Il portiere caduto alla difesa ultima vana,
contro terra cela la faccia, a non veder l’amara luce.
Il compagno in ginocchio che l’induce con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
La folla - unita ebrezza - par trabocchi nel campo.
Intorno al vincitore stanno, al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli, a quanti l’odio consuma
e l’amore, è dato, sotto il cielo, di vedere.
(Umberto Saba, "Goal")
Introduciamo questo articolo con i versi di Umberto Saba, perché, al contrario di molti che considerano l'interesse e anche la passione sportiva per il gioco del calcio "inadatta" alla mentalità del militante anti imperialista, chi scrive prova interesse e passione per tale contesa agonistica e giudica il calcio (a suo contestabilissimo parere) "superiore" a molti altri sport perché in esso individui di qualunque nazionalità, di qualunque etnia e di diversissime caratteristiche fisiche possono tuttavia aspirare a eccellere.
Non per nulla togliere agli appassionati del Rugby, della Pallacanestro, della Pallavolo, dell'Atletica, ma anche costoro dovranno ammettere che tutti questi sport favoriscono atleti dotati di ben definite caratteristiche fisiche (siano esse la stazza, l'altezza, l'elevazione, la longilineità...) mentre, nel corso della più che secolare storia del Calcio al vertice dei suoi allori si sono alternati giocatori diversissimi per tantissime caratteristiche: dai mitteleuropei, agli scandinavi, ai sudamericani, ai mediterranei...in quale altro sport, pensateci, il più grande interprete e campione riconosciuto a livello planetario avrebbe potuto essere Diego Armando Maradona, brevilineo di 1 metro e 65 con tendenza alla pinguedine?
Certo il calcio moderno ha molti problemi, non staremo qui a negarlo, ma più che da sue mancanze la maggior parte di essi derivano dal fatto che esso sia subornato e prostituito a interessi commerciali e che perciò soffra delle degenerazioni intrinseche al sistema capitalista, proprio da tali degenerazioni nasce il tema principale di questo articolo.
In una intervista recentemente rilasciata il massimo dirigente della FIFA, lo svizzero Josef Blatter, ha 'confessato' che la decisione presa anni fa di concedere all'Emirato del Qatar l'organizzazione della Coppa del Mondo del 2022 sia stata "un grave errore".
Blatter non ci é mai piaciuto come personaggio: istrionico, accentratore, più interessato alla 'marketabilità' del Calcio verso platee ritrose come il Nordamerica al punto da favorire lo stravolgimento di regole tradizionali (offside prima di tutte, ma anche la disciplina dei retropassaggi) e l'inserimento di regole assurde mutuate da altri giochi (i maledetti 'Golden Goal' e 'Silver Goal', pensati per evitare i rigori e poi aboliti in fretta e furia), e anche questa sua dichiarazione ne tradisce la pochezza di spirito e la meschinità umana.
Infatti egli 'ammette' l'errore molti anni dopo la sciagurata decisione (anziché impegnarsi per combatterla quando venne presa) e solo e soltanto nel momento in cui l' "offensiva" qatariota per diventare la potenza dominante del Medio Oriente é stata colpita e affondata dagli enormi rovesci subiti in Egitto e in Siria, che hanno portato all'abdicazione dell'Emiro che tanto aveva brigato, speso e corrotto per assicurare al suo piccolo regno la kermesse sportiva del 2022.
Tra otto anni si terranno degli assurdi mondiali invernali (giacché giocare in Qatar a luglio vorrebbe dire il suicidio di massa per gli atleti, a meno di non trasformare gli stadi in 'bolle' climatizzate dotate di aria condizionata) in un piccolo emirato che non rispetta i minimi diritti umani, fomenta estremismo e terrorismo nel Mondo Islamico e sfrutta il lavoro di masse di immigrati asiatici ridotti praticamente in schiavitù.
E 'Sepp' Blatter si 'accorge' che sarà un errore, all'alba del 2014! Cinque anni dopo la loro assegnazione!!
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lunedì 27 gennaio 2014
Tirawi (Fatah): "E' tempo di riprendere la lotta armata contro l'occupazione sionista, i negoziati ci daranno solo umiliazioni!"
"Non vi é alcuna possibilità che uno Stato Palestinese con piena dignità e Diritto venga stabilito sulla West Bank e su Gaza nel prossimo ventennio. Nessuna possibilità, coloro che sostengono il contrario mentono o vogliono illudersi, i negoziati non ci porteranno nulla se non perdite e umiliazioni, tutte le fazioni palestinesi, insieme devono ritornare all'azione".
Le parole di buon senso sopra citate provengono, mirabile cosa, dalle labbra di un dirigente di Al-Fatah, Tawfiq Tirawi, il quale ha specificato come con 'tornare all'azione' egli intenda anche la ripresa delle operazioni armate contro le forze militari del regime ebraico dell'Apartheid.
"Vi sono ovviamente cento modi di resistere: il boicottaggio é resistenza, il rifiuto dell'Occupazione é Resistenza, ma senza armi, senza una lotta popolare diffusa i nostri obiettivi continueranno a eluderci". La ripresa delle operazioni militari, ha poi articolato Tirawi, va intrapresa in maniera organizzata e coordinata, non sporadica e non estemporanea.
"Vi deve essere un piano strategico a cui ogni organizzazione dovrebbe previamente dare il suo assenso, entro l'OLP, oppure, se necessario anche al di fuori di essa, non importa, ma tutti devono aderirvi".
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sabato 13 aprile 2013
Persino il New York Times ormai lo ammette: L'Osservatorio Siriano dei Diritti Umani é una truffa gestita da una sola persona!
L'ambiguo individuo che vedete in foto: liscio e grassoccio come l'Omino di Burro di Collodi, con gli occhietti da rettile nascosti dietro le lenti da ragioniere miope, é "L'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani"; infatti costui, di nome Rami Abdelrahman, già tre volte ospite delle patrie galere siriane per piccole truffe e reati contro il patrimonio, dalla sua attuale residenza londinese di Coventry -senza dubbio pagatagli dal Foreign Office e dal Mossad-, lascia andare da oltre due anni fantasiosi comunicati su 'stragi', 'scontri', 'attacchi' e presunte 'vittorie' dei mercenari internazionali wahabiti attivi contro il Popolo e il Governo siriano che non hanno diritto di cittadinanza o di esistenza se non nella sua fervida fantasia, certamente stimolata a dovere dagli emolumenti degli emiri petroliferi del Golfo e degli altri lacché dell'Imperialismo che si sono scatenati contro Damasco.
La cosa tragica é che per mesi e mesi i maggiori media occidentali hanno preso le PANZANE di Rami Abdelrahman come ORO COLATO, investendo i loro lettori con torrenti di disingenua e grossolana propaganda anti-Assad che voleva "Il Popolo siriano in rivolta!", "Stragi di civili da parte del Governo!" e altre PATENTI ASSURDITA' quando basta collegarsi con qualunque outlet mediatico obiettivo e imparziale (Al-Manar, SyriaTube, PressTV, Russia Today...) per vedere con chiarezza che a massacrare i civili in Siria sono solo i boia di Al-Nusra, per vendetta meschina contro l'odio inestinguibile che i cittadini siriani provano verso di loro e la loro ideologia distorta e corrotta, che le uniche manifestazioni che si tengono in Siria sono quelle di lealtà e soldiarietà al Presidente, al Governo e alle sue Forze Armate.
Ma ora finalmente la Verità non può più essere nascosta o negata e persino i corifei della vulgata Anti-Assad devono ammetterlo o rischiare di venire definitivamente SPUTTANATI: l'agenzia sionista Reuters ha dovuto pubblicare una ammissione sull'assurdità di pretendere che da un cottage di Coventry possa venire più che propaganda interessata sulla situazione siriana e adesso persino il "New York Times", fanfara della lobby ebraica americana, é costretto a trarre le stesse conclusioni.
Ancora una volta i fatti ci vendicano e ci danno ragione, noi, di PALAESTINA FELIX siamo orgogliosi di ESSERE SEMPRE STATI DALLA PARTE DELLA VERITA'!
La cosa tragica é che per mesi e mesi i maggiori media occidentali hanno preso le PANZANE di Rami Abdelrahman come ORO COLATO, investendo i loro lettori con torrenti di disingenua e grossolana propaganda anti-Assad che voleva "Il Popolo siriano in rivolta!", "Stragi di civili da parte del Governo!" e altre PATENTI ASSURDITA' quando basta collegarsi con qualunque outlet mediatico obiettivo e imparziale (Al-Manar, SyriaTube, PressTV, Russia Today...) per vedere con chiarezza che a massacrare i civili in Siria sono solo i boia di Al-Nusra, per vendetta meschina contro l'odio inestinguibile che i cittadini siriani provano verso di loro e la loro ideologia distorta e corrotta, che le uniche manifestazioni che si tengono in Siria sono quelle di lealtà e soldiarietà al Presidente, al Governo e alle sue Forze Armate.
Ma ora finalmente la Verità non può più essere nascosta o negata e persino i corifei della vulgata Anti-Assad devono ammetterlo o rischiare di venire definitivamente SPUTTANATI: l'agenzia sionista Reuters ha dovuto pubblicare una ammissione sull'assurdità di pretendere che da un cottage di Coventry possa venire più che propaganda interessata sulla situazione siriana e adesso persino il "New York Times", fanfara della lobby ebraica americana, é costretto a trarre le stesse conclusioni.
Ancora una volta i fatti ci vendicano e ci danno ragione, noi, di PALAESTINA FELIX siamo orgogliosi di ESSERE SEMPRE STATI DALLA PARTE DELLA VERITA'!
giovedì 3 novembre 2011
Hezbollah si congratula coi Palestinesi per l'ammissione all'UNESCO, definisce gli Usa: "Razzisti e succubi di Israele"
Il Movimento politico sciita libanese di Hezbollah ha manifestato il proprio apprezzamento per il recente ingresso della Palestina all'UNESCO, criticando nel contempo senza mezzi termini il contegno di quegli Stati che fino all'ultimo hanno cercato di impedirne il riconoscimento e l'ammissione, in particolare gli Stati Uniti che, confrontati con la totale sconfitta della loro linea, non hanno trovato di meglio che annunciare il ritiro dei loro finanziamenti all'agenzia ONU per la Scienza, l'Educazione e la Cultura.
"Hezbollah si congratula con tutti i Palestinesi e i loro rappresentanti per il brillante successo ottenuto in sede internazionale, che riconosce un loro diritto innegabile [...] la condotta americana prima e dopo il voto di ammissione conferma il bias filosionista di questo paese e il suo atteggiamento razzista e discriminatorio [...] il sostegno e l'identificazione di parte americana con le posizioni sioniste é lampante e non lascia possibilità di giustificazione".
Oltre che uno storico passo avanti per il riconoscimento internazionale della Palestina l'ammissione all'UNESCO darà utili strumenti al popolo palestinese per poter difendere i propri siti di interesse archeologico, storico, religioso dalle mire colonizzatrici sioniste. Il regime ebraico infatti porta avanti ormai da decenni una politica di distruzione del patrimonio culturale palestinese nel tentativo di cancellare l'identità araba della terra che occupa illegalmente senza alcun diritto salvo l'arbitrio della propria forza militare.
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martedì 1 novembre 2011
Hamas si congratula con l'UNESCO: "Ammissione della Palestina importante per fermare la giudeizzazione forzata!"
Hamas ha espresso il proprio riconoscimento e la propria profonda gratitudine nei confronti di tutte le nazioni che nella giornata di ieri hanno votato per la piena e incondizionata ammissione della Palestina all'UNESCO, l'organizzazione ONU per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.
Una fonte da Gaza ha descritto il passo come "importante" e "necessario" per difendere la Storia e l'Identità araba, cristiana e musulmana della Palestina sottoposte a continui attacchi da parte di una perversa volontà colonizzatrice che non ha la decenza di fermarsi nemmeno di fronte a lasciti e retaggi che appartengono di diritto a tutta l'Umanità come, per esempio, la Moschea di Al-Aqsa e la Cupola della Roccia.
Hamas ha quindi invitato l'UNESCO a moltiplicare i propri sforzi per sensibilizzare la comunità internazionale riguardo a queste minacce e queste violazioni da parte del regime di occupazione sionista, nonostante il bias e il sostegno di cui esso gode da parte americana ed occidentale, ponendo ostacoli al perdurante violento processo di 'giudeizzazione forzata' di Gerusalemme Est e degli altri territori occupati militarmente.
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