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mercoledì 25 luglio 2018

Disinformazione 'scaglionata' sui rapporti Iran-Russia ormai infesta completamente i media mainstream!

L’Iran é sotto attacco perché la Russia lo ha abbandonato”.
 Chi sostiene questa panzana è un ignorante o un ipocrita, nel secondo caso con ogni probabilità prezzolato.
Siamo già abituati a simili panzane; le abbiamo sentite riguardo ai rapporti tra Russia, Turchia e Siria.
Praticamente Vladimir Putin non può fare un gesto distensivo o di apertura verso un ex-rivale (magari per trasformarlo in interlocutore o addirittura partner...vedi appunto Turchia, Qatar), che subito scattano fuori 'scaglioni' e 'scaglioni' di gufi e corvi del malaugurio che annunciano "l'abbandono dei vecchi alleati".

martedì 3 aprile 2018

Eccezionale! Dichiarazione di pochi giorni fa dimostra che il Delfino Pazzo saudita soffre ANCHE di amnesia!

Non varrebbe la pena di dilungarcisi ancora, ma pensiamo che faccia sempre bene ricordare ai nostri lettori come i sostenitori del campo sionista-imperialista siano oggettivamente, dimostrabilmente ipocriti e in malafede praticamente in ogni loro dichiarazione o esternazione.

Il Principe Pazzo di Riyadh, in un'intervista asserisce di NON SAPERE che cosa sia il wahabismo!

Un certo numero di nostri articoli ha avuto come titolo una citazione di una vecchia pubblicazione satirica degli anni '90 che recitava "HANNO LA FACCIA COME IL CULO".

Vogliamo assicurare i nostri lettori che se il protagonista di questo presente articolo fosse stato una persona plurale, questo sarebbe diventato il quarto a utilizzare la stessa "headline".

sabato 17 marzo 2018

Ventisette anni fa il macellaio Saddam massacrava Sciiti in tutto l'Irak col permesso di Usa e NATO!

Ancora una volta la disinformazione mainstream mostra (a chi conosca gli eventi) tutto il suo grugno repellente, marcio di ipocrisia.

Testate stampate e televisive hanno rapsodizzato per tutto ieri sul "trentesimo anniversario del gassamento dei poveri Curdi di Halabja".

Quando avvenne la stampa occidentale ne tacque per settimane fino a che coraggiosi reporter iraniani non ne portarono le prove alle Nazioni Unite!

Ma allora i Curdi potevano pure morire come pidocchi, perché davano fastidio a Saddam Hussein, buon amico di Reagan, della Thatcher, di Mitterand, di Kohl.

Invece oggi PALAESTINA FELIX vuole ricordare una VERA TRAGEDIA di cui nessuno parla.
Ventisette anni fa si consumava in tutto l'Irak una strage di Sciiti al confronto della quale il gassamento dei Curdi scompare.

mercoledì 31 maggio 2017

"Geopolitica.ru" pubblica un nostro articolo!

Bahrein: caso da manuale dell'arroganza, dell'ipocrisia e del "doppiopesismo" occidentale!



Vedete qualche similitudine tra l'articolo pubblicato sulle nostre pagine domenica scorsa e quello presentato in Spagnolo sul portale web diretto da Leonid Savin poche ore fa?

No? Ovviamente, visto che si tratta PROPRIO del nostro articolo, mirabilmente tradotto in Castigliano!

domenica 28 maggio 2017

Bahrein: caso da manuale dell'arroganza, dell'ipocrisia e del "doppiopesismo" occidentale!


Nelle prime settimane dell'aggressione terroristica internazionale contro la Repubblica Araba Siriana una delle menzogne più frequentemente ripetute dalla propaganda anglosionista e imperialista era quella riguardo alle presunte "enormi manifestazioni di piazza" che avrebbero avuto luogo a Daraa, Damasco e altre città siriane.

Nel mondo di fantasia imperialista "enormi manifestazioni di piazza" sono motivo valido per rovesciare con le armi un Governo votato dalla maggioranza dei Siriani, nonostante il fatto che anche nel caso vi siano, per una "enorme manifestazione" bastano poche migliaia di persone mentre per eleggere un Governo sono necessari molti milioni di voti.

Eppure esiste un paese mediorientale dove "enormi dimostrazioni di piazza" si tengono non già da settimane o mesi, ma DA ANNI e dove, inoltre, tali enormi manifestazioni incarnano perfettamente la volontà della maggioranza assoluta dei cittadini eppure dove, con arroganza estrema, spalleggiata dai peggiori regimi della regione e facilitata dal completo silenzio dei media mainstream occidentali una piccola dinastia di oppressori tiranneggia e reprime con persecuzioni giudiziarie, torture, carcere e omicidi quanti osano parlare e denunciare lo scandaloso stato di cose.

martedì 14 marzo 2017

...e aspettate di vedere la loro COMMISSIONE ANTITERRORISMO!!!

Vi presentiamo il CONSIGLIO SAUDITA PER I PROBLEMI DELLA GIOVANE!

Come si può notare vi é ampia rappresentazione di espertE di problemi femminili, che sapranno SICURAMENTE trovare le più avanzate e adatte strategie per venire incontro ai problemi dell'altra metà del cielo, specialmente quelli che si presentano nella delicata età adolescenziale.

lunedì 2 gennaio 2017

I coraggiosi sciiti sauditi sfidano la violenza wahabita con un raduno commemorativo per lo Sceicco Martire Al-Nimr!

Chi legge da molto tempo il nostro blog ben conosce la parabola religiosa, politica e umana del grande Sceicco Nimr al-Nimr, paladino della grossa minoranza di Sciiti che le macchinazioni inglesi, sioniste e americane hanno messo alla mercé della più crudele e corrotta dinastia della Storia, quella degli Al-Saoud.

Stanziati sulla costa orientale della Penisola Araba gli Sciiti sauditi vivono nelle regioni più ricche di petrolio che viene loro depredato e saccheggiato per mantenere i vizi di Riyadh: dalle inutili armi occidentali, al whisky e alla cocaina che 'rallegrano' le serate dei principi, spesso a base di orge 'omo' con prostituti maschi o travestiti.

venerdì 12 febbraio 2016

Il lutto pubblico per il martirio dello Sceicco Al-Nimr si trasforma in protesta politica contro la tirannia wahabita di Riyadh!

Secondo il costume sciita, a quaranta giorni dal martirio dello Sceicco Nimr al-Nimr, enormi manifestazioni di massa sono iniziate spontaneamente in tutto l'Est dell'Arabia Saudita (ma anche in altri paesi), nonostante divieti e minacce degli apparati repressivi delle corrotte dinastie al potere nelle cleptocrazie petrolifere del Golfo Persico.

A Qatif, città capoluogo dell'omonima provincia, la folla ha scandito a lungo slogan come "Morte ai Saoud", "Morte ai tiranni"; é importante ricordare che la discriminazione etnica e religiosa si estende a tutti gli aspetti della vita degli Sciiti sauditi: essi non raccolgono se non le briciole dei ricavi petroliferi che derivano dallo sfruttamento dei giacimenti proprio delle loro province (i più ricchi del paese) e non possono far carriera in nessun settore pubblico.

sabato 16 gennaio 2016

Guarda un po', i bombardamenti USA su Ramadi hanno accuratamente evitato l'ISIS ma hanno devastato le infrastrutture!

Man mano che le forze irakene riprendono completo e saldo controllo di tutte le aree del capoluogo della Provincia dell'Anbar, la città di Ramadi, recentemente liberata dalla morsa dell'ISIS, emerge in tutta la sua terribile chiarezza il fatto che i bombardamenti sulla località effettuati dagli aerei americani durante la sua occupazione da parte dei takfiri si siano unicamente concentrati su infrastrutture civili ed economiche, devastandole e rendendo immensamente più difficile il ritorno alla vita normale ora che i terroristi del Daash sono stati scacciati.

sabato 2 gennaio 2016

Commovente messaggio del fratello dello Sceicco Martire Nimr al-Nimr: "Il suo assassinio é una dichiarazione di debolezza!"

Mohammed al-Nimr, fratello del Martire Sceicco Nimr al-Nimr, recentemente assassinato dal regime wahabita di Riyadh ha rilasciato una concisa, tersa, bellissima analisi della situazione che ne dimostra al contempo l'alta virtù morale e il coraggio, visto che dopo la morte del fratello certamente é lui stesso entrato nel mirino dei corrotti sciacalli di Casa Saoud.

I cani di Riyadh hanno martirizzato lo Sceicco Nimr al-Nimr!!!

Siamo addolorati dal dovere iniziare questo 2016 di blogging con la notizia del martirio dello Sceicco Nimr al-Nimr, faro dell'oppressa comunità sciita dell'Arabia Saudita, rapito dagli sgherri del regime wahabita di Riyadh nel 2012, imprigionato, torturato, sottoposto a una parodia grottesca di processo penale e infine assassinato, apparentemente nella giornata di ieri secondo quanto riportato dall'agenzia SPA.

venerdì 20 febbraio 2015

Il regime saudita assassina coi suoi boia due Sciiti: dove sono i cialtroni 'dirittoumanisti' dell'Occidente??

Nella foto qui sopra potete vedere i volti delle ultime due vittime sciite della repressione del regime wahabita di Riyadh; Mohammad Feisal al-Shuyoukh e Ali Saeed Al Rebh (a sinistra e a destra nella foto) sono caduti sotto la mannaia dei boia di Casa Saoud per aver preso parte alle manifestazioni di protesta che dal 2011 scuotono l'Est dell'ultima monarchia assoluta del pianeta, là dove si estrae tutto il greggio che paga la droga, l'alcool, le limousine e le fuoriserie di Principi, dignitari e ministri sauditi e di cui nemmeno un centesimo dei larghissimi ricavi viene reinvestito in infrastrutture, in sviluppo umano e sociale, o nella creazione di un'economia indipendente dai ricavi petroliferi.

domenica 7 dicembre 2014

Diciassettenne della Striscia rimane mutilato da una bomba sionista inesplosa sulla spiaggia di Rafah!

A volte vorremmo solamente dedicarci alla cronaca delle vittorie dell'Esercito Siriano, del continuo rafforzamento di Hezbollah, della caccia al takfiro nel Nord del Libano, dei sempre più numerosi successi di Haji Qassem Soleimani in Irak...ci farebbe sentire molto meglio.

Ma questo blog si chiama PALAESTINA FELIX non a caso e dobbiamo dare tutte le notizie che servono a far comprendere ai nostri lettori che per quanto sia difficile oggi essere un Siriano, un Irakeno, un Libico, essere un PALESTINESE é incommensurabilmente peggio ed é un PEGGIO CHE DURA DA SETTANTA ANNI.

Quindi ecco la notizia.

Nonostante la cessazione dei combattimenti contro il regime ebraico lo scorso agosto, la situazione a Gaza é sempre gravissima, all'emergenza dei senzatetto che soluzioni ingegnose e inventive non possono che risolvere solo parzialmente, ai disastri delle piogge torrenziali delle ultime settimane, alle continue aggressioni armate contro contadini e pescatori si aggiunge anche la minaccia dei residuati sionisti inesplosi.

Sulla spiaggia di Rafah, nella parte meridionale della Striscia, un ragazzo di appena 17 anni ha avuto una gamba amputata da una bomba sionazista che é detonata improvvisamente. Alaa Mousa, questo il nome della giovane vittima, é stato subito portato in ospedale dove i medici hanno verificato l'impossibilità di salvargli l'arto che é stato amputato sopra il ginocchio.

Un altro grave invalido per la Striscia di Gaza, ovviamente nel silenzio indifferente dell'Occidente che lunedì si preoccuperà di tirare fuori addobbi natalizi e decorare alberi, poggioli e portoni.

venerdì 21 novembre 2014

Abdollahian: "Usa ed Europa ipocriti riguardo alla minaccia dell'ISIS!!"

Il Viceministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian ha dichiarato nel corso di un'intervista televisiva con l'emittente IRIB che le potenze occidentali, Europei e USA 'in primis' usano l'agenda dell'ISIS/Daash come un 'grimaldello' per tentare di imporre i propri interessi nella regione mediorientale.

"Come Governo iraniano abbiamo più e più volte messo in guardia le cancellerie e le agenzie occidentali riguardo al grave pericolo costituito dai fanatici del Daash, ma queste hanno preferito applicare un 'doppio standard' e non si sono interessate della cosa fintanto che le attività di questo gruppo minacciavano Irak e Siria".

Abdollahian ha concluso che, a meno che Usa e loro sottoposti adottino una volta per tutte un approccio chiaro alla lotta al terrorismo gruppi come l'ISIS continueranno a crescere e a prosperare.

mercoledì 8 ottobre 2014

Putin: “la Russia difenderà la Siria anche a costo di scontrarsi con le marionette americane!”

Riprendiamo dalla pagina-web degli amici di "Stato e Potenza".
“Il governo americano sta perseguendo una politica a doppio binario da molti anni e questo porterà conseguenze deleterie non solo nella irrequieta regione mediorientale, ma avrà anche effetti globali” riporta Russia Today, citando il Presidente russo.

Vladimir Putin ha criticato l’amministrazione americana per il suo supporto al fondamentalismo islamico e ha aggiunto che gli Usa saranno prime vittime delle attuali politiche sbagliate adottate dal presidente Obama.

Nel corso di un incontro con il suo omologo iraniano, l’uomo forte del Cremlino ha sottolineato l’urgente necessità di un consenso internazionale per affrontare la minaccia imminente di organizzazioni terroristiche come l’ISIS e al-Nusra.

Abbiamo una flotta navale nel porto siriano di Tartous e noi difenderemo i nostri interessi vitali in quella regione, anche se dovessimo incontrare ostilità da parte delle marionette americane, i regimi fantoccio arabi ricchi di petrolio”, ha detto il presidente russo, alludendo ad Arabia Saudita e Qatar, che incitano la guerra civile siriana.

Parlando con Hassan Rouhani, il Presidente russo ha sottolineato i rapporti USA-Arabia Saudita e ha messo in discussione l’onestà del governo americano nella sua presunta guerra contro il terrorismo e ha parlato dei legami segreti tra i sauditi e gruppi integralisti come l’ISIS.

A differenza di Washington, che cerca solo di scatenare guerre devastanti in Medio-Oriente, per i propri obiettivi miopi, la Russia ha la politica basilare di aiutare il governo siriano a combattere il terrorismo, ma questo sostegno dovrebbe essere offerto solo attraverso i canali legittimi, ha aggiunto Putin.

martedì 29 ottobre 2013

In Europa i sionisti belano e sbraitano a favore degli immigrati, in Palestina li perseguitano con manganellate e spray urticanti!

In tutta Italia i tromboni sionisti del giornalismo filoisraeliano (Mentana, Lerner, Saviano, Marco Pasqua, Fabio Scuto...) strillano e si sgolano sulla "necessità" che un paese in piena crisi economica come il nostro 'accolga' torme di immigrati dall'Africa e dal Medio Oriente destabilizzati dalle politiche aggressive delle potenze neocolonialiste e imperialiste come Francia, UK, Usa e Israhell. Ovviamente nel territorio che occupano illegalmente dopo averlo strappato con le armi e la prevaricazione ai suoi abitanti legittimi i sionisti si comportano in tutt'altro modo e sottopongono a brutali "pogrom" dal sapore nazistoide (tante piccole Kristallnacht) gli immigrati negri arrivati dall'Africa che "minacciano" col loro alto tasso di melanina l'omogeneità cromatica del Popolo Eletto.

Anche in questo caso si vede chi é Umano e chi no, i legittimi abitanti della Palestina invasa, che potrebbero anche avere buonissime ragioni a non vedere di buon occhio ulteriori "immigrati" in casa loro, sono i primi invece a distinguersi per solidarietà sincera e disinteressata (ovviamente quella dei gruppuscoli finto-buonisti 'israeliani' la schifiamo e non la consideriamo nemmeno, semplice balocco per prefiche borghesotte col bisogno di giocare ai 'coccola-diversi'), come dimostra il caso di Nasser Qaws, leader della Società dei Prigionieri Palestinesi e residente del sobborgo gersolimitano dove ieri si é scatenata una 'caccia all'africano' condotta dalla sbirraglia sionazista in assetto di guerra.

Qaws ha prontamente denunciato l'accaduto registrando come i sionazisti si siano accaniti in particolare contro donne e bambini negri inseguendoli e spruzzando loro composti urticanti in piena faccia. Nel corso di questa sarabanda di violenza le forze di occupazione ebraiche hanno anche rapito Murad Salayme, punto di riferimento della comunità africana.

sabato 23 marzo 2013

Il regime ebraico di occupazione pensa di poter angariare a piacimento i pescatori palestinesi!

Con un vergognoso comunicato che non ha eguali nella Storia Umana se non con i tristi 'Befehle' con cui i nazisti elencavano modi e maniere delle persecuzioni in cui sarebbero incorse le loro vittime le autorità del regime ebraico di occupazione della Palestina si sono riservate l'arbitrio di "limitare ulteriormente" gli spazi e i tempi in cui alle imbarcazioni palestinesi del ghetto assediato di Gaza sarà 'concesso' (oh! magnanimità sionista!) di dedicarsi alle attività di pesca.
Motivo della restrizione sarebbe la "necessità" di PUNIRE il lancio di un razzo artigianale che nella giornata di giovedì sarebbe partito dall'enclave litoranea verso la porzione di Palestina occupata dai sionisti. I termini dell'armistizio con cui, per PAURA di ulteriori lanci di razzi contro insediamenti ebraici fino ad allora mai toccati dal fuoco della Striscia i politicanti di Tel Aviv si AFFRETTARONO a concludere la loro malaccorta aggrsssione contro Gaza non ha MAI dato a Tel Aviv il potere di SANZIONARE o PUNIRE in alcun modo eventuali violazioni palestinesi dei termini di tregua.

Altrimenti, come avrebbero dovuto i Palestinesi di Gaza PUNIRE le NUMEROSE violazioni sioniste di quello stesso armistizio, che da novembre a oggi sono costate quattro civili morti e numerosi altri feriti, oltre alla distruzione di infrastrutture e terreni agricoli per un velore di dozzine di migliaia di dollari o Euro??

mercoledì 6 marzo 2013

Ancora proteste nell'Ovest saudita: il popolo chiede il rilascio dei 300 rapiti di Buraidah!

Non si arresta la mobilitazione popolare anche nell'Occidente saudita, iniziata come da noi riportato la settimana scorsa con manifestazioni a Hejaz e Buraidah. In particolare un imponente corteo di cittadini ha richiesto la pronta liberazione delle donne e dei ragazzi sequestrati di fronte al centro di investigazioni (in realtà galera reale luogo di torture) di Al-Safrah, che da allora non sono più stati visti, aggiuntisi alle migliaia di 'desaparecidos' che affollano il sistema repressivo saudita.

Sembra che nell'assolutista regime saudita i detenuti politici siano oltre trentamila, una cifra assurda, che fa sfigurare quelle della Cina di Mao o dell'URSS di Breznev, ma l'ipocrisia "democratica" angloamericana non ha niente da rimproverare a Riyadh, siccome é fedelmente sottomessa ai diktat di Washington e foraggia e finanzia i terroristi wahabiti in Siria, Irak e altri paesi dell'Asse della Resistenza.

venerdì 1 marzo 2013

Dimostranti di nuovo in piazza nell'Hiyaz, nell'Arabia occidentale, ormai tutto il popolo saudita si ribella contro Riyadh!

Più volte nel recente passato abbiamo segnalato, accanto alle sempre presenti cronache del malcontento e delal protesta nell'Est sciita del Regno dei Saoud, anche le più sporadiche ma altamente significative avvisaglie di movimenti di protesta anche in altre zone, decisamente meno etnicamente e settariamente distanti dalla dinastia al potere. Ancora una volta veniamo a comunicare alla nostra readership che le strade di Hejaz, nella quasi omonima provincia occidentale dell'Arabia Saudita (dove, incidentalmente, si trovano i massimi luoghi sacri dell'Islam, Makkah e Medina), si sono riempite di cittadini in marcia per ottenere la liberazione di un gruppo di donne e ragazzi (anche molto giovani) arbitrariamente arrestati (sarebbe da dire quasi "rapiti") dalle forze di sicurezza del regime mentre dimostravano davanti alla prigione di Al-Safrah, a Buraidah, quest'ultimo lunedì.

Secondo i calcoli delle opposizioni attualmente in Arabia Saudita ci sarebbero qualcosa come quarantamila detenuti per motivi politici, molti dei quali vengono torturati, soggetti a criminale negligenza medica, tenuti in isolamento per periodi di mesi o addirittura anni. Ovviamente l'Occidente ipocrita che vende ai peggiori reami tirannici arabi armi per miliardi di dollari ed euro non chiede nessun 'intervento umanitario' contro i satrapi di Riyad e degli altri emirati del petrolio.