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martedì 2 ottobre 2018

Dichiarazioni del comandante missilistico dell'IRGC e video esclusivo dei droni usati nell'attacco di ieri!


Il Generale di Brigata Amir Ali Hajizadeh, capo delle forze missilistiche dell'IRGC ha confermato che l'attacco con missili e droni contro postazioni terroristiche é stato una rappresaglia per gli attacchi del 22 settembre nell'Iran sudoccidentale, avvertendo i sostenitori dei gruppi terroristici di prendere una lezione dall'attacco.

"Abbiamo utilizzato sia missili che droni in queste operazioni in modo che i nemici dell'Iran imparino una lezione e smettano di sostenere i gruppi terroristici", ha detto il generale Hajizadeh.

Ha sottolineato la continua lotta dell'Iran contro i terroristi fino al loro completo annientamento, e ha detto che riceveranno colpi molto più forti degli attacchi che hanno lanciato contro il Paese.

"I terroristi (nell'attacco di Ahwaz) hanno usato proiettili e abbiamo dato loro una risposta con i missili", ha detto il generale Hajizadeh.

lunedì 1 ottobre 2018

La salva dei missili iraniani é stata seguita da un bombardamento effettuato da sette UCAV!!

Sette droni "Saegheh", le copie da "ingegneria inversa" dell'RQ-170 catturato dagli esperti di guerra elettronica di Teheran ormai quasi sette anni fa sono stati inviati sopra la Siria per osservare gli effetti dei missili lanciati ieri dalla Guardia Rivoluzionaria e per 'completarne l'opera' con le loro bombe guidate.

I Saegheh infatti sono veri e propri UCAV che possono portare ciascuno fino a quattro munizioni ad alta precisione; in questo modo i missili hanno fatto il "lavoro grosso" mentre i sette droni hanno "pennellato" gli obiettivi secondari, infliggendo gravissime perdite ai lacché di Washington e Riyadh che si nascondevano a Est dell'Eufrate.

martedì 8 maggio 2018

I tecnici dell'Aviazione Iraniana riportano in piena efficienza uno dei molti "Phantom" fuori uso!

'Double Ugly', 'Flying Brick', 'Eisenschwein'...tutti nomignoli, affettuosamente dispregiativi, per il mio aeroplano 'Made in Usa' preferito, un blocco di metallo da 18 tonnellate in grado di volare a poco meno di 2400 Km/h e di servire come cacciabombardiere multiruolo in qualunque condizione di tempo e visibilità con prestazioni ineguagliate -ad Ovest della Cortina di Ferro- per oltre 15 anni di fila, fino all'apparizione dei successivi modelli 'teen series' (F-14, -15, -16 e -18).

Parliamo dell' F-4 Phantom II (il Phantom I fu un aereo così tremendamente marginale che anche dicendo solo 'Phantom', tutti pensano all'F-4).

Tra gli acquirenti esteri di questo aeroplano 'meravigliosamente brutto' vi fu anche l'IIAF (Imperial Iranian Air Force) di Shah Reza Pahlevi, che tra i primi anni '70 e la sua detronizzazione comprò 223 esemplari tra versioni da combattimento e ricognizione.

Per questo motivo la neonata Forza Aerea della Repubblica Islamica (IRIAF) usò gli F-4 come propria piattaforma principale per tutto il periodo della Guerra Imposta contro l'Irak dal 1980 al 1988 e, nonostante le perdite e la difficoltà di procurarsi munizioni e pezzi di ricambio ne mantiene ancora una cinquantina in servizio, utilizzandoli anche in anni recenti per difendere lo spazio aereo iraniano e per colpire obiettivi dell'ISIS in Irak (come confermato da un nostro articolo di alcuni anni fa).

lunedì 18 luglio 2016

Drone stealth iraniano penetra lo spazio aereo del regime sionista ed evita tre missili prima di tornare alla base!

Nella giornata di ieri un velivolo senza pilota proveniente dalla Siria ha sorvolato i cieli della Palestina sottoposta a occupazione militare sionista.

Immediatamente le difese aeree di israhell si sono attivate, lanciando almeno due missili Patriot-3 (pagati coi soldi grassati annualmente ai contribuenti americani come "aiuto al Terzo Mondo" o a quelli tedeschi come "compenso per l'olocau$to"), ma l'apparecchio, dopo averli agilmente evitati ha proseguito nella sua ricognizione.

venerdì 1 maggio 2015

Votazione pubblica in Iran per decidere il nome ufficiale dei droni replicati dall'RQ-170 catturato a Obama!!

I nostri lettori appassionati e attenti sanno già tutto del drone jet 'invisibile' inviato da Obama sopra l'Iran che é stato hackerato, dirottato, fatto atterrare e catturato dagli esperti di difesa aerea elettronica della Repubblica Islamica e quindi studiato e replicato da tecnici e ingegneri di Teheran (con qualche aiuto russo e cinese).

Adesso che dopo test e analisi approfondite della copia Made in Iran hanno rivelato che essa é sotto tutti gli aspetti omologa e performante agli stessi livelli dell'originale tutto é pronto per la produzione in serie del modello, che, però, ha bisogno di un nome in codice persiano.

venerdì 14 novembre 2014

Il Comandante dell'Aviazione dell'IRGC: "L'RQ-170 americano é nostro bottino di guerra, non lo restituiremo mai!"

Memri-TV é un outlet sionista e come tale va guardato con sospetto e ogni cosa che venga diffusa da esso controllata settantasette volte, ma ci sono anche volte in cui, per i motivi 'sbagliati' persino Memri può fare una cosa giusta.Ad esempio ultimamente ha rilasciato questo video di un'intervista al Generale Amir Ali Hajizadeh, comandante della componente aerea dell'IRGC sotto la cui egida si é svolta l'operazione di hackeraggio, dirottamento, cattura, studio e replica del drone 'stealth' americano Lockheed RQ-170.

Commentando insieme a un giornalista di SIMANEWS il video del collaudo della copia iraniana dell'UAV a reazione  Hajizadeh ha detto che l'RQ-170 americano é 'bottino di guerra' e che non verrà mai restituito a Washington, nemmeno ora che la Repubblica Islamica ha la capacità di costruirne quanti ne vuole.

Ha anche rivelato che i tecnici iraniani stanno studiando nuove versioni del mezzo, compresa una dotata di turboeliche per avere minori consumi, minore traccia termica e raggio e autonomia persino aumentata rispetto alla versione a jet.

Sembra inoltre confermato, (come avevamo suggerito noi stessi in articoli passati), che le operazioni di studio e riproduzione dell'RQ-170 siano state condotte con l'aiuto di personale cinese. Questo vuol dire che presto anche Beijing potrebbe schierare droni jet a bassa visibilità.


mercoledì 12 novembre 2014

APPENA UPLOADATO! Ecco le immagini del drone Rq-170 MADE IN IRAN!!!!!

Ieri abbiamo dato la notizia del collaudo coronato da successo della copia del drone 'stealth' RQ-170 catturato dagli esperti di intercettazione radar e hackeraggio informatico della Repubblica Islamica dell'Iran. Oggi, appena caricato sulla piattaforma Youtube, proponiamo ai nostri affezionati lettori le immagini esclusive di questo 'Volo della Fenice'.Il fischio del jet 'affogato' nelle eleganti linee dell'ala volante senza pilota é passato da essere al servizio dell'oppressione imperialista globale ai più formidabili nemici di essa!

Il drone iraniano replicato dall'RQ-170 Usa abbattuto ha volato per la prima volta!!

Ci sono voluti meno di tre anni agli ingegneri e ai tecnici della Repubblica Islamica per replicare fino al minimo dettaglio il drone 'invisibile' mandato da Obama a 'sbirciare' lo spazio aereo iraniano e puntualmente dirottato e fatto atterrare dagli esperti Hacker di Teheran.

Ovviamente così come l'intercettazione del drone é stata anche merito del radar russo AVTOBAZA possiamo pensare che la consulenza di esperti russi (e forse anche cinesi)  sia stata utile agli specialisti iraniani, ma per uno stato che prima della Rivoluzione Islamica era totalmente dipendente dall'estero per tutti i suoi bisogni militari essere arrivati a poter replicare hardware così sofisticato come quello dell'RQ-170 é comunque un risultato esaltante.

Per stessa ammissione della CIA il cervello elettronico del drone conteneva informazioni delicatissime e sensibili che ovviamente sono state 'scaricate' e decodificate dagli informatici della Guardia Rivoluzionaria.


lunedì 12 maggio 2014

In meno di tre anni l'Iran ha carpito tutti i segreti di 'Sentinel' e può ora riprodurlo a suo piacimento!!

Clamoroso "slam" per l'industria aeronautica ed elettronica iraniana quello svelato ieri all'Expo del Comando Forze Aerospaziali dell'IRGC, la Guardia Rivoluzionaria Islamica, dove, davanti alla Guida Suprema Ayatollah Khamenei sono stati svelati il drone 'stealth' RQ-170 Sentinel, catturato nel dicembre 2011 dagli esperti di Guerra Elettronica iraniana e la prima delle sue copie conformi che potranno ora venire prodotte a volontà da Teheran visto che ogni componente dell'UAV americano é stato analizzato e retro-engineerato.

Forse parte di questo entusiasmante successo é anche dovuto agli 'aiuti' di tecnici russi e cinesi che subito dopo il colpo da maestro degli hacker dell'IRGC si sono mostrati ansiosissimi di partire per Teheran per analizzare il velivolo (dirottato e fatto atterrare in totali condizioni di sicurezza, recuperato quindi senza il minimo danno agli organi e ai sensori).

Ad ogni modo vista l'arrogante pretesa americana che il 'Sentinel' fosse 'troppo avanzato' perché gli esperti iraniani potessero valersene, é stata totalmente distrutta e smentita, come molta della supponenza yankee nel teatro mediorientale, essa semplicemente non ha retto alla prova dei fatti: laddove le grandi capacità scientifiche e tecniche di Teheran sono ormai supreme nella regione, nonostante tutti i complotti imperialisti, gli assassinii di tecnici e scienziati, le inique sanzioni e tutti i trucchi e gli stratagemmi messi in campo dalla CIA, dal Mossad e da altre agenzie ostili negli ultimi vent'anni.