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giovedì 13 aprile 2017

Ciao ciao Rohani? Il Presidente iraniano potrebbe essere il primo nella storia della Repubblica Islamica a non venire riconfermato!

Ali Khamenei, Akbar Rafsanjani, Ahmad Khatami, Mahmoud Ahmadinejad; tutti questi Presidenti iraniani hanno servito per due termini (quattro anni ciascuno), ma per Hassan Rohani, la cui vittoria alle scorse elezioni (una vittoria 'regalata', ricordiamolo, dalle divisioni del fronte Principlista-Conservatore) fu salutata da un coro idiota e belante dei media imperialisti, la storia potrebbe essere molto diversa.

lunedì 12 maggio 2014

In meno di tre anni l'Iran ha carpito tutti i segreti di 'Sentinel' e può ora riprodurlo a suo piacimento!!

Clamoroso "slam" per l'industria aeronautica ed elettronica iraniana quello svelato ieri all'Expo del Comando Forze Aerospaziali dell'IRGC, la Guardia Rivoluzionaria Islamica, dove, davanti alla Guida Suprema Ayatollah Khamenei sono stati svelati il drone 'stealth' RQ-170 Sentinel, catturato nel dicembre 2011 dagli esperti di Guerra Elettronica iraniana e la prima delle sue copie conformi che potranno ora venire prodotte a volontà da Teheran visto che ogni componente dell'UAV americano é stato analizzato e retro-engineerato.

Forse parte di questo entusiasmante successo é anche dovuto agli 'aiuti' di tecnici russi e cinesi che subito dopo il colpo da maestro degli hacker dell'IRGC si sono mostrati ansiosissimi di partire per Teheran per analizzare il velivolo (dirottato e fatto atterrare in totali condizioni di sicurezza, recuperato quindi senza il minimo danno agli organi e ai sensori).

Ad ogni modo vista l'arrogante pretesa americana che il 'Sentinel' fosse 'troppo avanzato' perché gli esperti iraniani potessero valersene, é stata totalmente distrutta e smentita, come molta della supponenza yankee nel teatro mediorientale, essa semplicemente non ha retto alla prova dei fatti: laddove le grandi capacità scientifiche e tecniche di Teheran sono ormai supreme nella regione, nonostante tutti i complotti imperialisti, gli assassinii di tecnici e scienziati, le inique sanzioni e tutti i trucchi e gli stratagemmi messi in campo dalla CIA, dal Mossad e da altre agenzie ostili negli ultimi vent'anni.

mercoledì 27 febbraio 2013

L'Esercito siriano elimina 100 wahabiti mentre anche la propaganda sionista ammette: "Assad ha vinto la guerra!"

Ancora una volta la marmaglia terrorista wahabita ha cercato di usare un 'barrage' di autobombe e orribili attacchi contro civili indifesi come 'testa d'ariete' per un'improbabile avanzata verso Damasco, la conquista di almeno un pezzettino del proprio hinterland deve essere diventata un vera e propria ossessione per i pochi leader terroristi rimasti nella generale atmosfera di 'cupio dissolvi' che si respira sempre più chiaramente tra le loro fila; infatti é bastato un week-end di operazioni militari nemmeno troppo intense per ricacciare indietro le milizie wahabite con circa cento perdite.
Il numero limitato dei terroristi morti, niente in confronto alle stragi degli stessi compiute dalle truppe siriane anche solo poche settimane fa, dimostra come quest'ultima 'offensiva' sia stata abborracciata approssimativamente, con pochi mezzi e ancor meno speranze di successo, nella velleitaria ipotesi di riuscire a mettere un "piede" nella porta per la capitale prima che inizi, seriamente, un processo di negoziati per dirimere come e quando (e a quale prezzo) ai terroristi presenti in Siria sarà permesso di rendere le armi e venire esiliati/espulsi/imprigionati a seconda degli accordi raggiunti.
Intanto leggiamo con piacere che persino il noto sito di propaganda sionista DEBKAfile, in suo recente 'editoriale' ha indicato come ormai chiara e inevitabile la vittoria delle forze Governative contro l'insorgenza terrorista, tributando, suo malgrado, gli onori del caso al Presidente Assad per la maniera prudente ed efficace con cui ha maneggiato la scottante situazione degli ultimi due anni, all'Ayatollah Khamenei per il sostegno sicuro, efficace e poco clamoroso prestato a Damasco, ad Hassan Nasrallah che ha visto preservati i legami privilegiati con l'Iran per tramite di Siria e Irak e a Vladimir Putin per aver evitato gli errori commessi verso la Libia.

Il sito sionista indica come i grandi sconfitti della questione siriana la tentennante politica mediorientale di Obama, il turco Erdogan che si é 'bruciato' rivelandosi come non meno succube di Usa e Israele di altri governanti turchi come Ecevit o i suoi predecessori, i paesi del Golfo e in ultimo anche lo stesso Israele che non é riuscito a imporre il desiderato regime change a Damasco.

venerdì 4 febbraio 2011

Khamenei a Teheran: "Ieri Israele progettava attacchi contro l'Iran, oggi deve pensare a come aiutare il suo alleato Mubarak"


La Guida Suprema della Repubblica iraniana, l'Ayatollah Sayyed Ali Khamenei ha rivolto ai fedeli riuniti in preghiera a Teheran un sermone nel quale ha definito il traballante "faraone" egiziano Hosni Mubarak come "un servo di Israele e degli Stati uniti"; Mubarak, ha articolato il successore di Khomeini, ha tenuto l'Egitto in una morsa, anteponendo gli interessi e i desideri dei suoi padroni sionisti e americani alle necessità e alle aspirazioni del suo popolo "Egli non solo non ha mai preso nessuna iniziativa ostile all'imperialismo e al sionismo, ma anzi, si é messo in luce come il migliore sodale, collega, confidente e facilitatore di queste due perniciose influenze che cercano di destituire la Nazione araba e i popoli musulmani dei loro diritti naturali, fra cui quelli di scegliere in libertà i propri governanti e godere appieno del frutto del loro lavoro e delle ricchezze naturali dei loro paesi".

Khamenei ha portato l'attenzione dell'uditorio su come Israele sia molto preoccupato dalla Rivoluzione vittoriosa in Tunisia, e dalle proteste che si susseguono in Yemen e Giordania, ma come sia stato mandato praticamente nel panico dagli eventi attualmente in corso di svolgimento in Egitto: "Israele sa benissimo che se l'Egitto fosse retto da un Governo anche solo leggermente meno filoisraeliano di quello di Mubarak, tutti gli equilibri di forze regionali cambierebbero".

Solo fino a poco tempo fa lo Stato ebraico poteva concentrare i suoi sforzi di propaganda e destabilizzazione contro la Repubblica iraniana, lanciando accuse pretestuose e infondate sul suo programma nucleare e agitando le varie lobby filo-sioniste in Europa e America per orchestrare contro di essa l'azione di enti e organismi internazionali che l'Iran ha sempre rispettato e onorato (al contrario di Israele, che apertamente viola e disprezza anche le più elementari norme di Diritto internazionale), adesso invece, per effetto della sollevazione di vasti strati della popolazione del Medio Oriente, Israele é sulla difensiva e deve pensare piuttosto a come risollevare le declinanti fortune dei tiranni suoi amici.
Cittadini iraniani dimostrano contro lo Shah Reza Palhavi nel 1979
"Anche per questo motivo, oltre che per il naturale senso di solidarietà tra popoli che a lungo hanno giaciuto sotto dittatori e autocrati filo-occidentali, gli eventi tunisini, egiziani e di altri paesi hanno uno speciale significato per i cittadini della Repubblica islamica".