Il 12 dicembre scorso le mappe di Aleppo che ne illustravano la progressiva liberazione divennero di scala così minuta da iniziare a mostrare i contorni dei viali e dei caseggiati che ancora rimanevano in mano ai terroristi takfiri.
Era quello il segno che la vittoria definitiva era vicina.
lunedì 12 giugno 2017
FOTONOTIZIA! Ecco la differenza tra un supermarket qatariota (a Sx) e un fruttivendolo siriano (a Dx)!!
In Qatar il blocco diplomatico-economico applicato dai sauditi e dai loro lacché ha causato episodi di panico.
Nonostante che dall'Iran (e pare anche dalla Turchia) stiano venendo inviati carichi di derrate per sostituire quelle che prima passavano via terra dall'Arabia Saudita, i cittadini della piccola penisola si sono dati ad acquisti di massa e spesso sconsiderati (ad es. E' inutile fare scorta di frutta, che anche tenuta in frigo si rovina cmq dopo pochi giorni).
Nonostante che dall'Iran (e pare anche dalla Turchia) stiano venendo inviati carichi di derrate per sostituire quelle che prima passavano via terra dall'Arabia Saudita, i cittadini della piccola penisola si sono dati ad acquisti di massa e spesso sconsiderati (ad es. E' inutile fare scorta di frutta, che anche tenuta in frigo si rovina cmq dopo pochi giorni).
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domenica 11 giugno 2017
35 anni fa l'Esercito Siriano umiliava i sionisti invasori del Libano nell'epica battaglia di Sultan Yacoub!
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| Il carro Magach dei khazari presi prigionieri, portato per le vie di Damasco come prova della vittoria. |
I khazari, che erano entrati nel Paese dei Cedri con quasi tutto il loro esercito, un corpo d'invasione forte di ben 27 Brigate, con quasi tutti i carri armati all'epoca disponibili nelle unità di prima linea, non erano solo intenzionati ad annettersi tutto il Libano lasciando solo uno 'stato moncone' in mano ai vendipatria mafiosi della famiglia Jumayil intorno a Beirut, ma volevano anche attaccare la Siria passando per la valle che collega la capitale libanese a Damasco.
Le forze siriane schierate in Libano come Forza Deterrente su mandato della Lega Araba (che già molto avevano fatto per contenere e mitigare l'orrenda violenza della Guerra Civile Libanese dal 1975 in avanti) avevano già ottenuto un ottimo risultato due giorni prima a Jezzine, distruggendo numerosi 'tank' a sei punte e dimostrando che i T-62 della Guerra del Ramadan potevano benissimo affrontare e battere i vantati "super panzer" detti Merkava, sui quali la mendace propaganda del sinedrio raccontava favole smentite al primo scontro a fuoco (si trattava, come si scoprì poi, di una semplice copia del Chieftain col motore cretinamente messo sul davanti dello scafo, in modo che ogni colpo frontale rischiava di scatenare un "mobility kill").
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E' ufficiale: i giornalisti inglesi HANNO LA FACCIA COME IL CULO!!!
Premetto, accingendomi a scrivere questo articolo, che non sono affatto un "ammiratore" di Jeremy Corbyn che considero l'ennesima "fregatura" della "sinistra istituzionale" come Zapatero, Tsipras, Schulz e altri simili cialtroni.
L'informazione mainstream, lo sapete tutti benissimo, fa schifo.
Altrimenti, tanto per dirne una, non sareste tutti qua a leggere notizie che non trovereste mai sul Cor$era, su la Busarda dei sionisti Elkann, sulla Repubblica del sionistissimo di sei cotte DeBenedetti, o sullo straccio da sinaogoga conosciuto come Il Messaggero (per "menorahti").
Ma in certi paesi fa anche più schifo che da noi.
Tipo in Inghilterra, paese oppresso da un clima infame, da una cucina schifosa e da una popolazione tanto triste da far sembrare i nativi di Vimodrone simili a quelli di Rio de Janeiro durante il Carnevale.
L'informazione mainstream, lo sapete tutti benissimo, fa schifo.
Altrimenti, tanto per dirne una, non sareste tutti qua a leggere notizie che non trovereste mai sul Cor$era, su la Busarda dei sionisti Elkann, sulla Repubblica del sionistissimo di sei cotte DeBenedetti, o sullo straccio da sinaogoga conosciuto come Il Messaggero (per "menorahti").
Ma in certi paesi fa anche più schifo che da noi.
Tipo in Inghilterra, paese oppresso da un clima infame, da una cucina schifosa e da una popolazione tanto triste da far sembrare i nativi di Vimodrone simili a quelli di Rio de Janeiro durante il Carnevale.
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BLUE MOON OVER DAMASCUS! Foto mozzafiato della notte di sabato sulla capitale siriana!
"Blue Moon"
"Guarda che Luna"
"Bad Moon Rising"
"E la Luna Bussò"
"Harvest Moon"
"Kalimba de Luna"
"Master of the Moon"
"Fly Me to the Moon" (cantae da un che u' vegniva da l'entrotera)
Sembra inesauribile la lista di brani che cantautori, chansonniers, canzonettisti e persino rocker e star dell'Heavy Metal hanno dedicato al nostro satellite.
E basta vedere la FOTO MOZZAFIATO che riportiamo in apertura, scattata ieri sera semplicemente puntando l'obiettivo contro il cielo damasceno, per capire quanto fascino possa sprigionare l'astro d'argento.
"Guarda che Luna"
"Bad Moon Rising"
"E la Luna Bussò"
"Harvest Moon"
"Kalimba de Luna"
"Master of the Moon"
"Fly Me to the Moon" (cantae da un che u' vegniva da l'entrotera)
Sembra inesauribile la lista di brani che cantautori, chansonniers, canzonettisti e persino rocker e star dell'Heavy Metal hanno dedicato al nostro satellite.
E basta vedere la FOTO MOZZAFIATO che riportiamo in apertura, scattata ieri sera semplicemente puntando l'obiettivo contro il cielo damasceno, per capire quanto fascino possa sprigionare l'astro d'argento.
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Oltre duecento ex-profughi siriani rientrano in patria dal Libano, per tornare alle loro case ad Assal al-Ward!
Il Lungo serpente di veicoli che vedete in foto (l'ennesimo scatto esclusivo di cui PALAESTINA FELIX fa gentile omaggio ai suoi affezionati lettori) é stato fotografato nell'atto di ricondurre oltre la frontiera cinquanta famiglie di profughi siriani che, fuggiti dalla Repubblica Araba nel momento peggiore dell'aggressione takfira, avevano trovato asilo nella zona di Arsal.
Adesso, con la cacciata pressoché totale dei gruppi terroristi dall'area di Assal al-Ward, da cui erano dovuti scappare, i rifugiati hanno deciso di tornare alle loro case, chiedendo all'Armee Libanaise di scortare le loro auto e i loro furgoni.
Infatti si nota il drappello di uomini in mimetica nel mezzo della teoria di veicoli.
Adesso, con la cacciata pressoché totale dei gruppi terroristi dall'area di Assal al-Ward, da cui erano dovuti scappare, i rifugiati hanno deciso di tornare alle loro case, chiedendo all'Armee Libanaise di scortare le loro auto e i loro furgoni.
Infatti si nota il drappello di uomini in mimetica nel mezzo della teoria di veicoli.
Completate in Siria le riprese del primo film sulla liberazione della Prigione Centrale di Aleppo!
In un nostro precedente articolo avevamo toccato, di sfuggita, l'argomento della produzione cinematografica e televisiva nella Repubblica Araba Siriana, un settore che, come potete benissimo immaginare, negli anni più intensi dell'aggressione takfira al paese, ha rallentato la sua attività fin quasi a cessarla del tutto.
Adesso però, con le continue vittorie delle forze armate nazionali a danno delle formazioni terroristiche, anche l'industria televisiva e cinematografica possono beneficiare di più attenzione, più facilità, più fondi per ricominciare a propria volta un processo di "ricostruzione", nell'ambito del quale evitare di parlare dei drammatici momenti appena trascorsi é praticamente impossibile.
Un film sulla rottura dell'assedio della Prigione Centrale di Aleppo é stato appena completato.
Siamo in grado di offrirvi, in anteprima assoluta per l'Italia, le scene culminanti dell'opera.
Adesso però, con le continue vittorie delle forze armate nazionali a danno delle formazioni terroristiche, anche l'industria televisiva e cinematografica possono beneficiare di più attenzione, più facilità, più fondi per ricominciare a propria volta un processo di "ricostruzione", nell'ambito del quale evitare di parlare dei drammatici momenti appena trascorsi é praticamente impossibile.
Un film sulla rottura dell'assedio della Prigione Centrale di Aleppo é stato appena completato.
Siamo in grado di offrirvi, in anteprima assoluta per l'Italia, le scene culminanti dell'opera.
Rad el Kadaa filminden: Suriye ordusunun kuşatmayı kırıp, Halep merkezi cezaevine girme sahnesi pic.twitter.com/C87gmUiynE— NDF (@NatDefFor) May 6, 2017
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Trois mille négres immigrés en marche en Tel Aviv contre le gouvernement sioniste qui veut leur expulser!
Nella Palestina Occupata vivono molti immigrati, e non intendiamo i khazari paracadutatisi da Londra e da New York dal 1946 in avanti, ma di "migranti" (per usare la parola di moda oggi tra i liberali) asiatici e africani.
Come si vede da questa foto, circa 3000 di loro hanno dato vita a Tel Aviv a una marcia "impromptu" per protestare contro le maniere con cui polizia e autorità sioniste cercano di scacciarli.
Come in Europa essi arrivano per inseguire sogni edonistici di arricchimento veloce da "investire" in cellulari, scarpe da ginnastica e altri accessori costosi. Ma nel regime ebraico non trovano "coop" rosse o bianche ansiose di lucrare 30 Euro a testa su ciascuno di loro, ma anzi, tutta una serie di misure angarianti e persecutorie, varate proprio per persuaderli ad andarsene.
Come si vede da questa foto, circa 3000 di loro hanno dato vita a Tel Aviv a una marcia "impromptu" per protestare contro le maniere con cui polizia e autorità sioniste cercano di scacciarli.
Come in Europa essi arrivano per inseguire sogni edonistici di arricchimento veloce da "investire" in cellulari, scarpe da ginnastica e altri accessori costosi. Ma nel regime ebraico non trovano "coop" rosse o bianche ansiose di lucrare 30 Euro a testa su ciascuno di loro, ma anzi, tutta una serie di misure angarianti e persecutorie, varate proprio per persuaderli ad andarsene.
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