Nuovi gruppi di rifugiati siriani stanno ultimando il loro rientro o si stanno preparando a rientrare in patria.
Lo ha comunicato l'agenzia stampa libanese NNA.
Il Governo di Beirut ha organizzato quattro punti di raccolta verso i quali stanno convergendo ex-profughi da tutto il Paese.
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lunedì 17 settembre 2018
Continua il rientro dei profughi siriani in patria! 110 già arrivati, 50 in fase di partenza!!
mercoledì 5 settembre 2018
WELCOME BACK, REFUGEES! Dal Libano il flusso di profughi siriani che tornano nelle province pacificate é ormai un fiume in piena!
Lo abbiamo già scritto.
Qui,
qui,
qui,
qui,
e anche qui,
ma pensiamo che faccia bene ripeterlo e reiterarlo a ogni occasione possibile; al contrario di quanto raccontano le gazzettiere come lucia goracci e simili, dalla Siria non esistono "profughi in fuga dal tremendo dittatore", ma rifugiati che, non potendo spostarsi verso le zone rimaste in controllo del Governo (come invece hanno fatto milioni di rifugiati interni) si sono spostati temporaneamente oltreconfine in attesa di poter rientrare una volta tornata la pace.
Ed é precisamente quel che sta succedendo ora, come testimonia anche questo video:
Qui,
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e anche qui,
ma pensiamo che faccia bene ripeterlo e reiterarlo a ogni occasione possibile; al contrario di quanto raccontano le gazzettiere come lucia goracci e simili, dalla Siria non esistono "profughi in fuga dal tremendo dittatore", ma rifugiati che, non potendo spostarsi verso le zone rimaste in controllo del Governo (come invece hanno fatto milioni di rifugiati interni) si sono spostati temporaneamente oltreconfine in attesa di poter rientrare una volta tornata la pace.
Ed é precisamente quel che sta succedendo ora, come testimonia anche questo video:
mercoledì 1 agosto 2018
4100 profughi siriani sono tornati dal Libano nelle ultime due settimane!
E' di nuovo il caso di dire WELCOME (ex-)REFUGEES!
Dal 18 luglio ad oggi ben 4174 Siriani che si erano rifugiati in Libano sono tornati in patria.
La maggior parte degli ex-profughi (circa 3000 persone) ha lasciato il Paese dei Cedri attraverso il punto di confine di Zemrani, sotto la supervisione delle autorità di Beirut e di Damasco, coadiuvate dal Centro per il Rientro dei Rifugiati, creato dalle forze russe.
Dal 18 luglio ad oggi ben 4174 Siriani che si erano rifugiati in Libano sono tornati in patria.
La maggior parte degli ex-profughi (circa 3000 persone) ha lasciato il Paese dei Cedri attraverso il punto di confine di Zemrani, sotto la supervisione delle autorità di Beirut e di Damasco, coadiuvate dal Centro per il Rientro dei Rifugiati, creato dalle forze russe.
domenica 8 luglio 2018
Altre centinaia di profughi siriani rientrano in patria dal Libano: a loro bisogna gridare WELCOME REFUGEES!
"I profughi siriani non torneranno mai in patria".
Così ripetevano, ancora pochi mesi fa, i corifei dei media imperialisti (nemici contro cui combattiamo giorno per giorno una impari battaglia per portare un po' di Verità all'attenzione del nostro piccolo pubblico).
Ma il popolo siriano li sta smentendo.
In quello che si sta dimostrando sempre di più un flusso continuo altri 448 profughi siriani sono rientrati nel territorio della Repubblica Araba nella giornata di sabato.
Così ripetevano, ancora pochi mesi fa, i corifei dei media imperialisti (nemici contro cui combattiamo giorno per giorno una impari battaglia per portare un po' di Verità all'attenzione del nostro piccolo pubblico).
Ma il popolo siriano li sta smentendo.
In quello che si sta dimostrando sempre di più un flusso continuo altri 448 profughi siriani sono rientrati nel territorio della Repubblica Araba nella giornata di sabato.
giovedì 28 giugno 2018
Altri QUATTROCENTO profughi siriani rientreranno in patria dal Libano! Il piano occidentale di depopolare la Siria è fallito!
Volevano "drenare" la Siria dal suo stesso popolo, linfa vitale della sua identità, per sostituirlo con orangutan wahabiti pescati in Cecenia, in Egitto, in Marocco, in Tunisia.
Non c'é che dire, la "Sostituzione Etnica" é un pallino delle elite liberal-imperialiste di Washington, Londra e Tel Aviv.
La applicano verso l'Europa, volevano applicarla anche in Siria.
Perché per i liberal-sionisti un popolo saldo nella sua identità é un pericolo, ci vogliono sradicati, nomadi, "liquidi".
Ma come abbiamo documentato più e più volte nei nostri articoli, i Siriani non ci stanno, i Siriani vogliono tornare alle loro case e lavorare anche durissimamente per ricostruirle e ritessere i fili delle loro vite, nella loro Patria.
Non c'é che dire, la "Sostituzione Etnica" é un pallino delle elite liberal-imperialiste di Washington, Londra e Tel Aviv.
La applicano verso l'Europa, volevano applicarla anche in Siria.
Perché per i liberal-sionisti un popolo saldo nella sua identità é un pericolo, ci vogliono sradicati, nomadi, "liquidi".
Ma come abbiamo documentato più e più volte nei nostri articoli, i Siriani non ci stanno, i Siriani vogliono tornare alle loro case e lavorare anche durissimamente per ricostruirle e ritessere i fili delle loro vite, nella loro Patria.
giovedì 13 luglio 2017
Oltre trecento rifiugiati rientrano in SIria dal Libano! Oltre mezzo milione di compagni di sventura li hanno già preceduti!
Diverse centinaia (circa trecento) di profughi siriani che avevano cercato scampo dall'instabilità e dal terrorismo negli scorsi anni stanziandosi oltre il confine libanese nel campo di Al-Nour (vicino alla cittadina di Arsal) sono rientrati in patria, alle loro case nella zona di Assal al-Ward.
Lo ha riportato l'agenzia stampa ufficiale del Paese dei Cedri, la NNA.
Un notevole 'plotone' di reporte, giornalisti e teleoperatori ha seguito il rientro dei profughi che sono stati sottoposti a fitti controlli di sicurezza per verificare che tra di essi non si nascondessero contrabbandieri o terroristi.
Lo ha riportato l'agenzia stampa ufficiale del Paese dei Cedri, la NNA.
Un notevole 'plotone' di reporte, giornalisti e teleoperatori ha seguito il rientro dei profughi che sono stati sottoposti a fitti controlli di sicurezza per verificare che tra di essi non si nascondessero contrabbandieri o terroristi.
martedì 13 giugno 2017
VIDEONOTIZIA! Le cinquanta famiglie di Ex-profughi siriani sono rientrate ad Assal al-Ward, ecco il momento dell'arrivo!
Abbiamo rintracciato questa importante testimonianza video che si collega e completa la notizia che abbiamo riferito avantieri riguardo al rientro di oltre 250 ex-profughi siriani in patria, dalla regione libanese di Arsal al villaggio di Assal al-Ward.
Assal al-Ward non si trova distante da Maaloula, la celebre località siriana dove ancora oggi si parla un dialetto dell'Aramaico, la lingua comune del Cristianesimo delle Origini. Eppure fino a poco tempo fa era ancora infestata da terroristi e quindi considerata non sicura.
Assal al-Ward non si trova distante da Maaloula, la celebre località siriana dove ancora oggi si parla un dialetto dell'Aramaico, la lingua comune del Cristianesimo delle Origini. Eppure fino a poco tempo fa era ancora infestata da terroristi e quindi considerata non sicura.
lunedì 12 giugno 2017
La Marina Militare Iraniana invia una flottiglia nelle acque amiche dell'Oman, sullo sfondo delle tensioni Riyadh-Doha!
Una nuova squadra navale dell'IRIN (la marina da guerra di Teheran), é partita per il Golfo dell'Oman; l'Oman é il paese del Golfo Persico con cui la Repubblica Islamica intrattiene le migliori relazioni, che si estendono anche alla cooperazione in campo militare e marittimo.
domenica 11 giugno 2017
Oltre duecento ex-profughi siriani rientrano in patria dal Libano, per tornare alle loro case ad Assal al-Ward!
Il Lungo serpente di veicoli che vedete in foto (l'ennesimo scatto esclusivo di cui PALAESTINA FELIX fa gentile omaggio ai suoi affezionati lettori) é stato fotografato nell'atto di ricondurre oltre la frontiera cinquanta famiglie di profughi siriani che, fuggiti dalla Repubblica Araba nel momento peggiore dell'aggressione takfira, avevano trovato asilo nella zona di Arsal.
Adesso, con la cacciata pressoché totale dei gruppi terroristi dall'area di Assal al-Ward, da cui erano dovuti scappare, i rifugiati hanno deciso di tornare alle loro case, chiedendo all'Armee Libanaise di scortare le loro auto e i loro furgoni.
Infatti si nota il drappello di uomini in mimetica nel mezzo della teoria di veicoli.
Adesso, con la cacciata pressoché totale dei gruppi terroristi dall'area di Assal al-Ward, da cui erano dovuti scappare, i rifugiati hanno deciso di tornare alle loro case, chiedendo all'Armee Libanaise di scortare le loro auto e i loro furgoni.
Infatti si nota il drappello di uomini in mimetica nel mezzo della teoria di veicoli.
lunedì 9 maggio 2016
Quartetto di Su-24 russi imperversa per tutta la notte sulle posizioni takfire di Khan Touman e dintorni!
Fonti affidabili riportano che nel corso della notte tra domenica e lunedì l'Aviazione Russa ha lanciato una doppia serie di bombardamenti di precisione contro le posizioni terroristiche nei pressi di Khan Touman impiegando un quartetto di bombardieri medi Sukhoi-24 che sono andati e tornati due volte, compiendo un totale di otto incursioni.
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martedì 22 dicembre 2015
I Su-30 russi scorteranno Assad in visita all'Iran a inizio del mese di gennaio!
Il quotidiano libanese Al-Diyar, in seguito ripreso dall'agenzia stampa iraniana FARS, ha comunicato che per la trasferta iraniana del Presidente della Repubblica Araba Siriana Bashir al-Assad, programmata nei primi giorni di gennaio 2016, il suo volo verrà scortato verso la Repubblica Islamica da quattro Sukhoi-30 del corpo di spedizione russo in Siria.
I comandi militari russi hanno già iniziato contatti e coordinazione ai massimi livelli con tutti gli attori statali e le forze militari attive nell'area siriana e irakena (i cui spazi aerei saranno interessati dal tragitto dell'apparecchio presidenziale) avvertendo tutte le parti che i piloti russi nell'occasione avranno ordine di inquadrare e aprire immediatamente il fuoco contro ogni oggetto volante che si avvicinasse entro un certo raggio ad Assad e al suo seguito.
I comandi militari russi hanno già iniziato contatti e coordinazione ai massimi livelli con tutti gli attori statali e le forze militari attive nell'area siriana e irakena (i cui spazi aerei saranno interessati dal tragitto dell'apparecchio presidenziale) avvertendo tutte le parti che i piloti russi nell'occasione avranno ordine di inquadrare e aprire immediatamente il fuoco contro ogni oggetto volante che si avvicinasse entro un certo raggio ad Assad e al suo seguito.
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martedì 19 maggio 2015
La nave iraniana di aiuti umanitari verso lo Yemen protetta dalla 34esima Flottiglia dell'IRIN!
2500 tonnellate di cibo, medicine, equipaggiamenti sanitari e altri generi di prima necessità sono caricate a bordo del cargo iraniano 'Shahed' che ha lasciato il porto di Bandar Abbas diversi giorni fa e nel corso del week end passato é entrato nel Golfo di Aden, puntando verso lo Yemen martoriato dall'aggressione militare saudita.
La 34esima Flottiglia della Marina Militare di Teheran, che si trovava nella zona per pattugliarla e proteggere il traffico mercantile verso il Mar Rosso, si é diretta verso il mercantile e lo sta scortando verso la sua destinazione, per prevenire qualunque tipo di azione ostile da parte di navi saudite o di altre potenze.
La 34esima Flottiglia della Marina Militare di Teheran, che si trovava nella zona per pattugliarla e proteggere il traffico mercantile verso il Mar Rosso, si é diretta verso il mercantile e lo sta scortando verso la sua destinazione, per prevenire qualunque tipo di azione ostile da parte di navi saudite o di altre potenze.
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mercoledì 18 settembre 2013
La Ventisettesima flottiglia iraniana é attraccata a Port Sudan nel quadro delle relazioni amichevoli con Khartoum!
Inviata nella sua missione in acque internazionali il 20 agosto scorso, proprio il giorno prima che le forze dell'arroganza imperialista lanciassero il loro sconclusionato e pretestuoso tentativo di attacco verso la Siria la Ventisettesima Flottiglia della Marina Militare iraniana ha fatto oggi scalo a Port Sudan nel prosieguo delle amichevoli relazioni tra Teheran e Khartoum che hanno contraddistinto gli ultimi anni e che già più volte hanno visto vascelli militari della Repubblica Islamica visitare l'importante paese africano.
Molto spesso le navi militari iraniane aiutano petrolicere cinesi o europee ad avvicinarsi e allontanarsi dai terminal del greggio sudanese, evitando agguati da parte dei pirati somali che infestano il Golfo di Aden e l'Oceano Indiano.
Ultimamente la Marina Iraniana ha inaugurato o rinnovato molti vascelli, proiettandosi decisamente tra le forze navali in ascesa della regione e ha allargato i propri orizzonti operativi fino ad arrivare all'Oceano Pacifico.
Molto spesso le navi militari iraniane aiutano petrolicere cinesi o europee ad avvicinarsi e allontanarsi dai terminal del greggio sudanese, evitando agguati da parte dei pirati somali che infestano il Golfo di Aden e l'Oceano Indiano.
Ultimamente la Marina Iraniana ha inaugurato o rinnovato molti vascelli, proiettandosi decisamente tra le forze navali in ascesa della regione e ha allargato i propri orizzonti operativi fino ad arrivare all'Oceano Pacifico.
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martedì 6 settembre 2011
Attentato a Doha contro l'Emiro del Qatar, uccise otto bodyguard; subito dopo il sovrano fugge a Parigi!
Secondo quanto riportato dalla testata egiziana "Al Fajr", un commando omicida avrebbe preso il convoglio di veicoli sui quali si stava spostando l'Emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani in un micidiale fuoco incrociato, massacrando otto delle sue guardie del corpo e arrivando a ferirlo leggermente.
L'effetto sorpresa e le prime micidiali raffiche, tuttavia, non si sono dimostrate sufficienti ad avere la meglio sul resto della scorta che, serrando i ranghi e rispondendo al fuoco sarebbe riuscita a respingere gli attaccanti e a metter in salvo il sovrano.
Una fittissima cortina di silenzio é quindi calata sull'incidente; tutto quel che si sa é che Al-Thani avrebbe immediatamente lasciato la capitale Doha per spostarsi a Parigi, non si sa se per ricevere cure o per evitare nuovi attentati che potrebbero colpirlo in patria.
L'attuale Emiro ha preso il potere nel 1995 con un Colpo di Stato contro suo padre ed é stato quindi incoronato ufficialmente nel 2000, dopo cinque anni di reggenza.
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