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mercoledì 3 luglio 2019

Bandar Khomeini - Bassora - Latakia! L'Asse della Resistenza corre su rotaia!!


La Siria con Iran e Irak intende rafforzare la cooperazione reciproca nel campo del collegamento commerciale ferroviario e dell'aumento del transito e delle esportazioni e importazioni tra i tre paesi

Ciò è avvenuto durante una riunione tripartita tenutasi a Teheran mercoledì tra il direttore generale dell'Istituzione generale delle ferrovie siriane Najib al-Fares e la sua controparte iraniana Saeed Rasouli e il collega irakeno Taleb Jawad Kazem.


lunedì 28 gennaio 2019

Piano iraniano per sviluppare collegamenti ferroviari verso Ovest in direzione dell'Irak e della Siria!

Il Ministero dei Trasporti siriano ha annunciato un piano per sviluppare il collegamento ferroviario tra la Siria e i paesi limitrofi all'Iran e all'Est asiatico, osservando che il progetto è attualmente in fase di studio con i paesi interessati

Il quotidiano siriano "Tishreen" ha citato il ministero dei trasporti siriano affermando che il lavoro continua a completare il progetto di collegamento ferroviario "porti siriani - Homs - Bassora - al-Tanf - Ramadi - Bassora - Umm Qasr" verso l'Iran e l'Asia orientale, con una linea ferroviaria lunga 1420 km, attualmente in fase di studio.

giovedì 15 febbraio 2018

Per la prima volta da 15 anni a questa parte un carico di greggio irakeno raggiunge il porto di Umm Qasr per venire esportato!

Questa é una foto storica.

Ritrae infatti l'arrivo al porto di Umm Qasr, principale (e diciamo quasi unico) sbocco sul mare dell'Irak di un convoglio di cisterne ferroviarie piene di petrolio greggio destinato all'esportazione.

Gli Irakeni (non so se prima o dopo la presa ufficiale del potere da parte di Saddam Hussein) avevano realizzato una linea ferroviaria apposita per trasportare il petrolio verso il porto; questa però nel corso della Guerra Iran-Irak prima, delle vicende dell'Invasione del Kuwait e di 'Desert Storm' e poi del disumano embargo seguito nel 2003 dall'invasione angloamericana ha funzionato molto a singhiozzo.

lunedì 25 maggio 2015

Ecco le armi di Putin per contrastare e respingere le offensive dell'ISIS in Irak!

Siamo estremamente lieti di comunicare al fedele (e crescente) pubblico dei nostri lettori che lo scorso 23 maggio al porto di Basra é arrivata una nuova, corposa spedizione di mezzi militari russi inviati da Mosca all'Irak nell'ambito degli accordi per le forniture militari contro la minaccia dell'ISIS.
Siamo certi che quanto prima i tank, i pezzi d'artiglieria e i lanciarazzi multipli che vediamo in fase di scarico in queste foto esclusive verranno presto messi in uso con ottimi risultati contro i tagliagole del 'Daash' tanto nell'Anbar quanto nella Provincia settentrionale di Niniveh.

martedì 16 settembre 2014

Moqtada al-Sadr: "Se gli americani tornassero sul suolo irakeno siamo pronti a fargli assaggiare nuovamente l'Inferno!"

Non ha alcun dubbio Moqtada al-Sadr, leader sciita, erede del celeberrimo Mohammed Sadeq al-Sadr (cui é intitolata l'area sciita di Bagdad, 'Sadr City') su quello che accadrebbe se Obama, approfittando del 'pretesto' dell'ISIS cercasse di far tornare truppe Usa sul suolo mesopotamico dopo la completa, ignominiosa ritirata del 31 dicembre 2011.

Esattamente come aveva promesso nell'autunno di tre anni fa, se soldati Usa dovessero tornare in Irak "Saremo pronti a fare assaggiar loro nuovamente l'Inferno". L'Esercito del Mahdi, la milizia sciita sadrista, era infatti riuscita a mandare in crisi il meccanismo di occupazione americano tra 2005 e 2007 e soltanto precipitosi accordi per la ritirata definitiva da completarsi nel triennio 2008-2011 (e non come vantato dai media menzogneri, alcun inutile 'surge' di truppe) avevano disinnescato l'insurrezione di Sadr City, di Bassora, di tutti gli sciiti irakeni.

Con l'avanzata dei takfiri dell'ISIS nel Nord del paese l'Esercito del Mahdi si é riattivato in forze e attualmente combatte valorosamente fianco a fianco con le truppe regolari a Nord di Amerli (zona turcommanna sciita), recentemente ha contribuito alla liberazione del villaggio di Al-Bouhassan.