300 Km di strada ferrata sono stati riattivati dal porto di Latakia/Laodicea via Homs fino alla capitale siriana Damasco. Treni onerari carichi di cereali per sfamare la popolazione della Repubblica Araba sono tornati a percorrerla in direzione dei silos!
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mercoledì 13 marzo 2019
Un fiume di grano scorre sulla ferrovia Latakia-Damasco!
Nuovo video con commovente apparato iconografico sul nostro popolare Canale Youtube!
300 Km di strada ferrata sono stati riattivati dal porto di Latakia/Laodicea via Homs fino alla capitale siriana Damasco. Treni onerari carichi di cereali per sfamare la popolazione della Repubblica Araba sono tornati a percorrerla in direzione dei silos!
300 Km di strada ferrata sono stati riattivati dal porto di Latakia/Laodicea via Homs fino alla capitale siriana Damasco. Treni onerari carichi di cereali per sfamare la popolazione della Repubblica Araba sono tornati a percorrerla in direzione dei silos!
lunedì 28 gennaio 2019
Piano iraniano per sviluppare collegamenti ferroviari verso Ovest in direzione dell'Irak e della Siria!
Il Ministero dei Trasporti siriano ha annunciato un piano per sviluppare il collegamento ferroviario tra la Siria e i paesi limitrofi all'Iran e all'Est asiatico, osservando che il progetto è attualmente in fase di studio con i paesi interessati
Il quotidiano siriano "Tishreen" ha citato il ministero dei trasporti siriano affermando che il lavoro continua a completare il progetto di collegamento ferroviario "porti siriani - Homs - Bassora - al-Tanf - Ramadi - Bassora - Umm Qasr" verso l'Iran e l'Asia orientale, con una linea ferroviaria lunga 1420 km, attualmente in fase di studio.
Il quotidiano siriano "Tishreen" ha citato il ministero dei trasporti siriano affermando che il lavoro continua a completare il progetto di collegamento ferroviario "porti siriani - Homs - Bassora - al-Tanf - Ramadi - Bassora - Umm Qasr" verso l'Iran e l'Asia orientale, con una linea ferroviaria lunga 1420 km, attualmente in fase di studio.
lunedì 25 giugno 2018
Benji Netanyahu, "travolto dalla passione" verso il delfino saudita MbS avrebbe deciso di costruire una ferrovia tra il regime ebraico e l'Arabia Wahabita!
Ci sono notizie per dare le quali un po' di ironia é veramente necessaria.
Ebbene sembra che il recente 'meeting segreto' in quel di Amman con l'erede designato saudita Mohammed bin Salman abbia talmente "incendiato di passione" il Premier sionista Benji Netanyahu che, come tutti gli amanti clandestini anche lui sia arrivato alla fase "Non possiamo continuare a vederci così".
Fonti confidenziali, ma affidabili, comunicano infatti che Netanyahu abbia dato luce verde al progetto di costruzione di una ferrovia che colleghi la Palestina Occupata con l'Arabia Saudita.
Ebbene sembra che il recente 'meeting segreto' in quel di Amman con l'erede designato saudita Mohammed bin Salman abbia talmente "incendiato di passione" il Premier sionista Benji Netanyahu che, come tutti gli amanti clandestini anche lui sia arrivato alla fase "Non possiamo continuare a vederci così".
Fonti confidenziali, ma affidabili, comunicano infatti che Netanyahu abbia dato luce verde al progetto di costruzione di una ferrovia che colleghi la Palestina Occupata con l'Arabia Saudita.
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sabato 12 maggio 2018
Una ferrovia tra Mongolia Interna e Iran permette risparmio di 20 giorni rispetto ai trasporti navali!
Venti giorni in meno rispetto a quanti ne impiegherebbe un bastimento con lo stesso carico partendo da Shanghai o da Canton e attraccando a Bandar Khomeini con un oltre mille tonnellate di semi di girasole.
Questo il risparmio di tempo realizzato grazie alla nuova ferrovia Bayannour-Teheran tra Mongolia Interna (provincia della Repubblica Popolare Cinese) e Repubblica Islamica dell'Iran, che é stata inaugurata ieri con la partenza proprio di un carico di 1150 tonnellate di semi di girasole, popolarissimi in Iran (così come in tutto il Medio Oriente e il Caucaso) come snack, specialmente durante le partite di calcio.
La ferrovia attraversa Turkmenistan e Kazakhstan, snodandosi per oltre 8000 Km.
E' la realizzazione pratica di una parte della Nuova Via della Seta, il corridoio commerciale inattaccabile dalle potenze imperialiste anglosassoni (potenze che si basano sulla capacità delle loro flotte di mettere in pericolo la sicurezza dei commerci navali) che Beijing ha elaborato come veicolo primario dello Spostamento a Est dell'asse del potere mondiale.
Questo il risparmio di tempo realizzato grazie alla nuova ferrovia Bayannour-Teheran tra Mongolia Interna (provincia della Repubblica Popolare Cinese) e Repubblica Islamica dell'Iran, che é stata inaugurata ieri con la partenza proprio di un carico di 1150 tonnellate di semi di girasole, popolarissimi in Iran (così come in tutto il Medio Oriente e il Caucaso) come snack, specialmente durante le partite di calcio.
La ferrovia attraversa Turkmenistan e Kazakhstan, snodandosi per oltre 8000 Km.
E' la realizzazione pratica di una parte della Nuova Via della Seta, il corridoio commerciale inattaccabile dalle potenze imperialiste anglosassoni (potenze che si basano sulla capacità delle loro flotte di mettere in pericolo la sicurezza dei commerci navali) che Beijing ha elaborato come veicolo primario dello Spostamento a Est dell'asse del potere mondiale.
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giovedì 15 febbraio 2018
Per la prima volta da 15 anni a questa parte un carico di greggio irakeno raggiunge il porto di Umm Qasr per venire esportato!
Questa é una foto storica.
Ritrae infatti l'arrivo al porto di Umm Qasr, principale (e diciamo quasi unico) sbocco sul mare dell'Irak di un convoglio di cisterne ferroviarie piene di petrolio greggio destinato all'esportazione.
Gli Irakeni (non so se prima o dopo la presa ufficiale del potere da parte di Saddam Hussein) avevano realizzato una linea ferroviaria apposita per trasportare il petrolio verso il porto; questa però nel corso della Guerra Iran-Irak prima, delle vicende dell'Invasione del Kuwait e di 'Desert Storm' e poi del disumano embargo seguito nel 2003 dall'invasione angloamericana ha funzionato molto a singhiozzo.
Ritrae infatti l'arrivo al porto di Umm Qasr, principale (e diciamo quasi unico) sbocco sul mare dell'Irak di un convoglio di cisterne ferroviarie piene di petrolio greggio destinato all'esportazione.
Gli Irakeni (non so se prima o dopo la presa ufficiale del potere da parte di Saddam Hussein) avevano realizzato una linea ferroviaria apposita per trasportare il petrolio verso il porto; questa però nel corso della Guerra Iran-Irak prima, delle vicende dell'Invasione del Kuwait e di 'Desert Storm' e poi del disumano embargo seguito nel 2003 dall'invasione angloamericana ha funzionato molto a singhiozzo.
venerdì 26 agosto 2016
Quasi 3000 uomini della 4a Divisione Meccanizzata si libereranno dalla zona di Daraya!
Una intera brigata della 4a Divisione Meccanizzata dell'Esercito Arabo Siriano, unitamente ad altre formazioni altamente specializzate, sarà in grado, in seguito all'accordo raggiunto per la resa dei terroristi che ancora occupavano Daraya, di venire liberata e rischierata su altri fronti, fornendo il proprio inestimabile contributo di perizia nei combattimenti urbani alla causa delle armi governative.
Stiamo parlando di 2800-3000 uomini, una cifra che é completamente in linea con il numero di takfiri che si nascondevano tra le macerie della cittadina del Rif Dimashq, calcolato intorno al migliaio.
Chiunque conosca un minimo di tattica e tecnica militare sa benissimo che per affrontare un nemico schierato a difesa su un terreno minimamente preparato serve una superiorità numerica di 3 o 4 a 1, se poi si parla di terreno urbano questa deve venire aumentata ulteriormente, a 5, 6 o persino sette a uno, specie quando gli edifici dell'area urbana si trasformano in macerie, ancora più difficili e insidiose da affrontare per gli attaccanti.
Stiamo parlando di 2800-3000 uomini, una cifra che é completamente in linea con il numero di takfiri che si nascondevano tra le macerie della cittadina del Rif Dimashq, calcolato intorno al migliaio.
Chiunque conosca un minimo di tattica e tecnica militare sa benissimo che per affrontare un nemico schierato a difesa su un terreno minimamente preparato serve una superiorità numerica di 3 o 4 a 1, se poi si parla di terreno urbano questa deve venire aumentata ulteriormente, a 5, 6 o persino sette a uno, specie quando gli edifici dell'area urbana si trasformano in macerie, ancora più difficili e insidiose da affrontare per gli attaccanti.
giovedì 25 agosto 2016
Gli ultimi takfiri si arrendono e quanto resta di Daraya verrà presto liberata!
Con le truppe siriane sul punto di spezzare in due la sacca in cui centinaia di loro erano ormai circondati senza speranza di poter ricevere alcun aiuto o rifornimento gli ultimi 'irriducibili' di Ajnad al-Sham hanno fatto la scelta più logica comunicando ai comandi siriani del Ghouta Ovest la propria disponibilità ad arrendersi mediante una serie di passi da concordare che comprendono l'abbandono delle loro roccaforti, la consegna di tutte le armi pesanti, la possibilità per chi ha la cittadinanza siriana di accedere ai programmi di reinserimento nella vita civile e per gli altri forse di venire trasferiti verso zone ancora sotto controllo takfiro.
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mercoledì 24 agosto 2016
A Daraya i Siriani sono a mezzo Chilometro dallo spezzare in due la "sacca" takfira!
Cinquecento metri, la distanza che chiunque di noi può percorrere di buon passo in meno di cinque minuti, é tutto quanto rimane alle fanterie scelte siriane dopo la conquista della Moschea di Noureddeen e della sede della linea ferroviaria che attraversa Daraya per spezzare in due il "calderone" in cui da mesi sono incapsulati senza possibilità di uscita centinaia di militanti takfiri, in massima parte seguaci del gruppo Ajnad Sham.
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lunedì 22 agosto 2016
Anche la Moschea di Noureddeen a Daraya viene conquistata dai governativi! Takfiri ormai allo stremo!
Dopo settimane di combattimenti tutt'intorno ad essa finalmente nelle ultime ore unità d'elite della fanteria siriana sono riuscite a strappare ai takfiri di Ajnad al-Sham la Moschea di Noureddeen che era stata trasformata dai terroristi eretici in una fortificazione.
Con questo risultato Daraya risulta sempre più in mano alle forze siriane mentre i terroristi devono affrontare la concreta possibilità che la già ristretta "sacca" in cui sono confinati possa spezzarsi in due visto che ormai la sua parte occidentale é ristrettissima e sta collassando molto più velocemente di quella orientale.
Con questo risultato Daraya risulta sempre più in mano alle forze siriane mentre i terroristi devono affrontare la concreta possibilità che la già ristretta "sacca" in cui sono confinati possa spezzarsi in due visto che ormai la sua parte occidentale é ristrettissima e sta collassando molto più velocemente di quella orientale.
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venerdì 19 agosto 2016
Le forze siriane serrano Daraya in una morsa inestricabile, avanzando alla Moschea Noureddeen e nel Quartiere Cristiano!
A Daraya le forze combinate dell'Esercito Arabo Siriano (tra cui diverse unità della Guardia Repubblicana) e della milizia popolare NDF hanno conquistato altri 400 metri quadrati nei pressi della Moschea di Noureddeen aprendosi la strada verso la zona ferroviaria.
Quest'area, che rimaneva sotto il controllo takfiro fin dal 2012, é stata presa d'assalto e prontamente é caduta in gran parte sotto il controllo governativo, con i terroristi di Ajnad al-Sham che si ritiravano creando un'apertura per le truppe siriane verso il Quartiere Cristiano della cittadina.
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giovedì 5 maggio 2016
Venticinque attacchi aerei russi e siriani devastano l'ISIS a Raqqa e dintorni!
Le aviazioni siriana e russa hanno nelle ultime 36 ore concentrato i loro sforzi contro obiettivi dell'ISIS nell'Est della Siria, in particolare nella Provincia di Raqqa, ancora considerata 'roccaforte' del 'Daash' nel paese.
Secondo quanto rivelato dai comandi siriani alla base aerea T-4 non meno di venticinque incursioni aeree sono state lanciate nell'ultima giornata, concentrandosi particolarmente intorno ad Al-Ferousiyeh, al quartiere di Al-Ferdous, al Tribunale di Raqqa, al quartiere di Al-Rmeileh, alla zona di Al-Swameh e alla ferrovia a Nord di Raqqa.
sabato 13 dicembre 2014
La Via della Seta su Rotaie? La Repubblica Islamica si collegherà alla Cina via Afghanistan, Tagikistan e Kirghizistan!!
Dopo l'importante inaugurazione della ferrovia Ozen - Bereket - Gorgan, che unisce l'Iran al Turkmenistan e al Kazakhstan la Repubblica Islamica ha annunciato un altro importante progetto infrastrutturale per altre centinaia e centinaia di chilometri di strada ferrata, questa volta verso la Cina.
A essere interessati sulla strada tra Iran e Regno di Mezzo saranno questa volta Afghanistan, Tagikistan e Kirghizistan; la ferrovia passerà da Herat e terminerà a Kashgar, nell'Estremo Occidente cinese, una zona del paese una volta desolata e spopolata ma attualmente al centro di importantissimi progetti di sviluppo nell'ambito della politica cinese di apertura verso l'Asia Centrale e di 'Nuova Via della Seta'.
Esperti e osservatori internazionali hanno correttamente fatto notare che l'Iran stia enormemente beneficiando del clima di sviluppo delle relazioni tra paesi eurasiatici che esalta il suo ruolo geopolitico ed economico a dispetto del perdurante atteggiamento ostile e sanzionatorio degli Usa e degli altri paesi imperialisti.
A essere interessati sulla strada tra Iran e Regno di Mezzo saranno questa volta Afghanistan, Tagikistan e Kirghizistan; la ferrovia passerà da Herat e terminerà a Kashgar, nell'Estremo Occidente cinese, una zona del paese una volta desolata e spopolata ma attualmente al centro di importantissimi progetti di sviluppo nell'ambito della politica cinese di apertura verso l'Asia Centrale e di 'Nuova Via della Seta'.
Esperti e osservatori internazionali hanno correttamente fatto notare che l'Iran stia enormemente beneficiando del clima di sviluppo delle relazioni tra paesi eurasiatici che esalta il suo ruolo geopolitico ed economico a dispetto del perdurante atteggiamento ostile e sanzionatorio degli Usa e degli altri paesi imperialisti.
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giovedì 4 dicembre 2014
La Strada Ferrata nel Cuore del Mondo: Ferrovia unisce Iran, Turkmenistan, Kazakhstan!!
Una ferrovia di 935 km che unisce Ozen (Kazakhstan), Bereket (Turkmenistan) e Gorgan (Iran) è la meraviglia inaugurata poche ore fa che annuncia (ultimo di molti portenti) l'alba del Secolo Asiatico in cui i paesi delle antiche Vie della Seta si apprestano a giocare un ruolo da protagonisti e chi saprà allacciare con loro per tempo rapporti sinceri e fruttuosi si garantirà un ruolo internazionale e la prosperità economica.
I Presidenti dei tre paesi: Nursultan Nazarbayev, Gurbanguly Berdymukhammedov e Hassan Rouhani hanno presenziato alla cerimonia di apertura della linea che rappresenta la più breve veloce e moderna via di comunicazione terrestre tra i tre stati. La linea garantirà inizialmente un aumento dello scambio commerciale tra i tre vicini fino a portarlo a 10 milioni di tonnellate di merci all'anno e in seguito vedrà tale cifra crescere fino a raddoppiare nel 2020.
"Oggi é un giorno felice per tutti i paesi della regione, non solo per quelli toccati dalla ferrovia; una infrastruttura così importante faciliterà le vite e gli affari di moltissime persone!" ha dichiarato ai giornalisti il Presidente iraniano Rohani che ha definito la giornata "Memorabile e storica".
I Presidenti dei tre paesi: Nursultan Nazarbayev, Gurbanguly Berdymukhammedov e Hassan Rouhani hanno presenziato alla cerimonia di apertura della linea che rappresenta la più breve veloce e moderna via di comunicazione terrestre tra i tre stati. La linea garantirà inizialmente un aumento dello scambio commerciale tra i tre vicini fino a portarlo a 10 milioni di tonnellate di merci all'anno e in seguito vedrà tale cifra crescere fino a raddoppiare nel 2020.
"Oggi é un giorno felice per tutti i paesi della regione, non solo per quelli toccati dalla ferrovia; una infrastruttura così importante faciliterà le vite e gli affari di moltissime persone!" ha dichiarato ai giornalisti il Presidente iraniano Rohani che ha definito la giornata "Memorabile e storica".
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domenica 13 aprile 2014
Giordania, Egitto e Irak discutono ad Amman di un collegamento ferroviario transnazionale!!
Il Ministro dei Trasporti egiziano Ibrahim Demeiri, insieme al collega irakeno Salman Jassim si sono incontrati ieri ad Amman, ospiti del Premier giordano Abdullah Ensour per discutere di un importante progetto infrastrutturale che coinvolge i loro paesi.
Si tratta di un costruendo collegamento ferroviario che unirebbe Il Cairo a Bagdad via Amman; sicuramente il più ambizioso progetto internazionale di questo genere che si sia visto nella regione nell'ultimo quarto di secolo. Secondo il lancio dell'Agenzia Petra Ensour avrebbe definito l'opera: "Fondamentale per incrementare la cooperazione e gli scambi commerciali tra i nostri tre paesi".
Egitto, Giordania e Irak non sono nuovi a simili joint venture, lo testimonia la positiva esperienza della 'Arab Bridge Maritime', che finora ha accumulato a beneficio del Cairo, di Amman e di Bagdad un profitto di ben 250 milioni di dollari Usa.
Si tratta di un costruendo collegamento ferroviario che unirebbe Il Cairo a Bagdad via Amman; sicuramente il più ambizioso progetto internazionale di questo genere che si sia visto nella regione nell'ultimo quarto di secolo. Secondo il lancio dell'Agenzia Petra Ensour avrebbe definito l'opera: "Fondamentale per incrementare la cooperazione e gli scambi commerciali tra i nostri tre paesi".
Egitto, Giordania e Irak non sono nuovi a simili joint venture, lo testimonia la positiva esperienza della 'Arab Bridge Maritime', che finora ha accumulato a beneficio del Cairo, di Amman e di Bagdad un profitto di ben 250 milioni di dollari Usa.
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sabato 18 dicembre 2010
Boicotta, disinvesti, sanziona! Deragliamo il progetto dell'Alta Velocità israeliana, che espropria terra ai palestinesi!!
Nel disperato tentativo di tenere in piedi l'impostura di essere uno stato "moderno e avanzato" Israele ha finora sperperato oltre tre miliardi e trecento milioni di nuovi shekel (circa 700 milioni di Euro) nel progetto di una linea ferroviaria ad alta velocità che unisca Gerusalemme a Tel Aviv. Nello scorso mese di Novembre, nel tentativo di tagliare i costi ormai quasi insostenibili del progetto (per un'economia israeliana colpita duramente dalla crisi e dai successi del boicottaggio internazionale) i vertici della società costituita "ad hoc" per la sua realizzazione hanno approvato una "scorciatoia" che porterà i binari della linea ad attraversare una vasta estensione di territorio Cisgiordano.
Una seconda alterazione alla linea, che coinvolgerà altra terra palestinese, é stata altresì approvata, per "risparmiare" a cittadini israeliani "l'incomodo" di vedere il treno ad alta velocità passare vicino alle loro case e sui loro terreni. Queste decisioni dimostrano tutta l'ipocrisia e l'insincerità del regime dell'Apartheid, sempre pronto a far pagare ai Palestinesi il prezzo dei suoi errori, delle sue inefficienze, dei suoi sprechi. L'occupazione di terreno palestinese per le opere connesse alla ferrovia (opera che beneficerà solo e solamente cittadini israeliani) é palese esempio della pratica di espropriazione, pulizia etnica e segregazione volta a rinforzare sempre più il predominio sionista e impedire che i Palestinesi possano esercitare i loro diritti sulla loro terra.
Il Comitato nazionale palestinese per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni a Israele ha esteso quindi un richiamo a tutte le Organizzazioni e gli attivisti internazionali del Movimento BDS per iniziare opere di pressione contro tutti i partner internazionali degli israeliani in quest'opera, per costringerli attraverso un forte danno di immagine pubblica a imporre un ritorno al tracciato originale o, in alternativa, ad abbandonare ogni cooperazione al progetto.
Gli obiettivi sono: Pizzarotti&C. s.p.a, DB International, HBI Haerter, AB Plan, Parsons Brinckerhoff e Moscow Metrostoy. Particolarmente urgenti sono le azioni contro Metrostoy e DB, visto che le aziende (a partecipazione pubblica) stanno prendendo parte a un'opera che contravviene palesemente agli impegni europei e russi per la soluzione negoziale della questione dei Territori Occupati, prefigurando un ulteriore esproprio di terra palestinese che rafforzerà la presenza israeliana su di essa.
L'appello, ovviamente, é anche rivolto a tutti i cittadini israeliani amanti della democrazia, della pace e della giustizia, affinché offrano il loro prezioso contributo "da dentro", significando al Governo tutta la loro opposizione a questa progettata infrazione delle norme di Diritto Umanitario e della Convenzione di Ginevra, di cui Israele é sottoscrittore.
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