Si é tenuto oggi in quel di Dorkan un vertice di capi curdi, dove l'attenzione (e in alcuni casi il disappunto, o addirittura il furore) dei convenuti é stata tutta concentrata sulla figura di Barzani, il cui disastroso 'referendum' illegale ha precipitato la zona curda dell'Irak in un vero e proprio stato di assedio, prima di tutto commerciale e logistico, ma con tutti i pre-requisiti per trasformarsi in una situazione anche militare tutt'altro che favorevole.
Ma la cosa più interessante viene dal filmato che presentiamo qui di seguito e precisamente dai suoi primi secondi (da cui abbiamo tratto il frame che vedete in apertura) cioé il "look" di una delle guardie del corpo che sorvegliava l'arrivo del capoclan Barzani.
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domenica 15 ottobre 2017
A Dokan Barzani costretto a rendere conto del disastro causato dal suo 'referendum' abusivo...con guardie del corpo fornite da chi?
martedì 14 aprile 2015
La 'demarche' di Hamas a Yarmouk potrebbe costare le vite dei suoi (ex-?)militanti?
Il tentativo di Hamas di distanziarsi dalla milizia palestinese in Siria chiamata 'Aknaf Bait al-Maqdes' comincia ad assumere connotati grotteschi che potrebbero anche diventare pericolosi, perlomeno per gli stessi membri di tale milizia, che sembra essere stata del tutto 'sacrificata' sull'altare della realpolitik.
Il portavoce Sami abu Zuhri infatti ha dichiarato che Khaled Mishaal, al contrario di quanto sostenuto da altre fonti, non avrebbe mai esteso un appello al Vicesegretario del PFLP-GC Talal Naji chiedendogli di salvare le vite dei miliziani di Aknaf presenti nel quartiere di Yarmouk.
Il portavoce Sami abu Zuhri infatti ha dichiarato che Khaled Mishaal, al contrario di quanto sostenuto da altre fonti, non avrebbe mai esteso un appello al Vicesegretario del PFLP-GC Talal Naji chiedendogli di salvare le vite dei miliziani di Aknaf presenti nel quartiere di Yarmouk.
lunedì 13 aprile 2015
Hamas tenta (goffamente) di distanziarsi dalla sua milizia anti-Assad creata in Siria tre anni fa!
"Non fidatevi dei traditori, perché come hanno tradito una volta essi possono tradire sempre!"
Questo vecchio adagio ha dimostrato ancora una volta tutta la sua validità in Siria dove il movimento Hamas (o almeno, la parte di esso riconducibile alla dirigenza di Mishaal, Moussa Marzouk e Ismail Haniyeh) al momento di abbandonare Damasco per Doha, aveva lasciato indietro alcuni collaboratori (l'autista di Khaled Mishaal e alcuni dettagli dell'apparato di sicurezza, tra cui le guardie dle corpo dei dirigenti) col compito di creare una milizia anti-Assad in maniera da poter poi sedere al 'tavolo dei vincitori' insieme ai gruppi cannibali di ratti takfiri e wahabiti una volta rovesciato il Governo siriano.
Questo vecchio adagio ha dimostrato ancora una volta tutta la sua validità in Siria dove il movimento Hamas (o almeno, la parte di esso riconducibile alla dirigenza di Mishaal, Moussa Marzouk e Ismail Haniyeh) al momento di abbandonare Damasco per Doha, aveva lasciato indietro alcuni collaboratori (l'autista di Khaled Mishaal e alcuni dettagli dell'apparato di sicurezza, tra cui le guardie dle corpo dei dirigenti) col compito di creare una milizia anti-Assad in maniera da poter poi sedere al 'tavolo dei vincitori' insieme ai gruppi cannibali di ratti takfiri e wahabiti una volta rovesciato il Governo siriano.
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lunedì 10 febbraio 2014
Usama al-Nujaifi, Presidente del Parlamento irakeno, scampa a un nuovo attentato takfiro, ferita una guardia del corpo!!
Esattamente a un anno di distanza dal precedente il Presidente del Parlamento irakeno Usama al-Nujaifi é scampato a un secondo attentato contro la sua vita, questa volta nella cittadina di Mosul.
Ancora una volta Nujjaifi deve essere grato alla propria scorta, un componente della quale (Capitano di Polizia) é rimasto seriamente ferito nell'esplosione di una carica lasciata a lato della strada e attivata al passaggio del suo convoglio di auto.
Nessuna conseguenza invece per lo Speaker della Camera. Il rinnovato tentativo di assassinio verso la Terza Carica dello Stato mesopotamico si inserisce nei tentativi di 'risposta' dei militanti wahabiti e qaedisti contro l'imponente offensiva contro di loro ordinata nell'ultimo mese e mezzo dal Premier Nouri al-Maliki.
Ancora una volta Nujjaifi deve essere grato alla propria scorta, un componente della quale (Capitano di Polizia) é rimasto seriamente ferito nell'esplosione di una carica lasciata a lato della strada e attivata al passaggio del suo convoglio di auto.
Nessuna conseguenza invece per lo Speaker della Camera. Il rinnovato tentativo di assassinio verso la Terza Carica dello Stato mesopotamico si inserisce nei tentativi di 'risposta' dei militanti wahabiti e qaedisti contro l'imponente offensiva contro di loro ordinata nell'ultimo mese e mezzo dal Premier Nouri al-Maliki.
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domenica 22 luglio 2012
Ignoti sicari assassinano a Bagdad una guardia del corpo del Vicepresidente irakeno!
Una delle guardie del corpo dell'attuale Vicepresidente irakeno Khudayr al-Khuzaie è stata assassinata ieri nel centro di Bagdad da ignoti assassini secondo quanto riportato dal quotidano libanese Al-Akhbar; il corpo della vittima é stato ritrovato nel quartiere commerciale di Karrada.
Secondo i primi rilievi dei medici legali l'uomo é stato colpito da più pistole silenziate che hanno aperto il fuoco su di lui contemporaneamente, da quanto dichiarato dai sanitari dell'ospedale Ben Nafis, dove la salma é stata trasportata, anche una seconda persona, forse un'altra guardia del Vicepresidente, sarebbe rimasta ferita nell'agguato.
Il predecessore di Al-Khuzaie sulla poltrona vicepresidenziale, Tarik al-Hashemi, aveva trasformato le sue guardie del corpo in una 'squadra omicidi' con cui colpire rivali politici e ufficiali delle forze di sicurezza troppo vicini a scoprire le sue attività terroristiche; non si sa ancora se questo fatto di sangue sia collegato con la carriera criminale di Hashemi.
Questa venne interrotta il 19 dicembre 2011 (il giorno seguente al definitivo ritiro degli ultimi soldati americani nel paese) da un mandato di cattura per sfuggire al quale Hashemi si é rifugiato dapprima in Kurdistan, quindi in Qatar, poi in Arabia Saudita e attualmente latita in Turchia, protetto dal regime di Erdogan.
Secondo i primi rilievi dei medici legali l'uomo é stato colpito da più pistole silenziate che hanno aperto il fuoco su di lui contemporaneamente, da quanto dichiarato dai sanitari dell'ospedale Ben Nafis, dove la salma é stata trasportata, anche una seconda persona, forse un'altra guardia del Vicepresidente, sarebbe rimasta ferita nell'agguato.
Il predecessore di Al-Khuzaie sulla poltrona vicepresidenziale, Tarik al-Hashemi, aveva trasformato le sue guardie del corpo in una 'squadra omicidi' con cui colpire rivali politici e ufficiali delle forze di sicurezza troppo vicini a scoprire le sue attività terroristiche; non si sa ancora se questo fatto di sangue sia collegato con la carriera criminale di Hashemi.
Questa venne interrotta il 19 dicembre 2011 (il giorno seguente al definitivo ritiro degli ultimi soldati americani nel paese) da un mandato di cattura per sfuggire al quale Hashemi si é rifugiato dapprima in Kurdistan, quindi in Qatar, poi in Arabia Saudita e attualmente latita in Turchia, protetto dal regime di Erdogan.
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martedì 6 settembre 2011
Attentato a Doha contro l'Emiro del Qatar, uccise otto bodyguard; subito dopo il sovrano fugge a Parigi!
Secondo quanto riportato dalla testata egiziana "Al Fajr", un commando omicida avrebbe preso il convoglio di veicoli sui quali si stava spostando l'Emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani in un micidiale fuoco incrociato, massacrando otto delle sue guardie del corpo e arrivando a ferirlo leggermente.
L'effetto sorpresa e le prime micidiali raffiche, tuttavia, non si sono dimostrate sufficienti ad avere la meglio sul resto della scorta che, serrando i ranghi e rispondendo al fuoco sarebbe riuscita a respingere gli attaccanti e a metter in salvo il sovrano.
Una fittissima cortina di silenzio é quindi calata sull'incidente; tutto quel che si sa é che Al-Thani avrebbe immediatamente lasciato la capitale Doha per spostarsi a Parigi, non si sa se per ricevere cure o per evitare nuovi attentati che potrebbero colpirlo in patria.
L'attuale Emiro ha preso il potere nel 1995 con un Colpo di Stato contro suo padre ed é stato quindi incoronato ufficialmente nel 2000, dopo cinque anni di reggenza.
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