Riceviamo e trasmettiamo la notizia che i servizi di sicurezza algerini avrebbero bloccato e arrestato due operativi dell'agenzia statale di terrorismo dell'entità sionista, il famigerato 'Mossad', che erano in possesso di documenti falsi che ne attestavano la presunta cittadinanza siriana e libanese.
L'arresto dei due dimostra come l'Istituto di Tel Aviv sia attivo nel fomentare il disordine e il caos anche in paesi relativamente distanti dalla Palestina occupata. Gli investigatori stanno verificando se la presenza dei due in Algeria avesse a che fare con la creazione di eventuali gruppi di 'volontari' per la campagna terroristica in Siria (che ha il pieno sostegno e la cooperazione totale delle autorità sioniste), oppure se il loro scopo fosse istigare disordini nel paese (in stile 'Ucraino') in occasione delle prossime elezioni presidenziali in cui il capo dello Stato Bouteflika cercherà la riconferma della sua carica.
Non appena vi saranno ulteriori dettagli e aggiornamenti li evidenzieremo ai nostri affezionati lettori.
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mercoledì 5 marzo 2014
Operativi del Mossad arrestati in Algeria, avevano documenti siriani e libanesi: quale era il loro obiettivo?
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martedì 29 novembre 2011
Centinaia di studenti iraniani strappano la bandiera britannica dall'ambasciata, in attesa dell'espulsione della missione!
In seguito all'approvazione da parte del Parlamento iraniano della misura di espulsione contro l'ambasciatore di Londra a Teheran e la riduzione di tutti i rapporti diplomatici tra il Regno Unito e la Repubblica Islamica a livello di semplice segretariato diplomatico una enorme folla di studenti si é radunata di fronte alla missione inglese, scandendo slogan contro l'imperialismo occidentale e contro l'inammissibile ingerenza inglese negli affari interni iraniani, esercitata per conto degli Stati Uniti e di Israele e arrivando poi a staccare e stracciare il vessillo britannico dalla facciata dell'edificio.
Per essere ormai una nazione europea di secondo piano, piagata da gravissimi problemi economici e sociali come confermato dai disordini e dai saccheggi che hanno attraversato tutte le maggiori città inglesi alla fine dell'estate scorsa la Gran Bretagna mantiene un attivismo totalmente fuori luogo nel cercare di mettersi al servizio di Usa e stato sionista in senso anti-iraniano, la richiesta di sospendere i rapporti diplomatici ed espellere l'ambasciatore è infatti in discussione non per la recente (vergognosa) partecipazione di Londra alla cagnara anti-iraniana riguardante il legittimo e trasparente programma nucleare di Teheran, ma fin dal 2009, quando Londra si impegnò in prima linea nel cercare di fomentare sedizione e scontri in Iran a seguito del tentativo di contestazione dei risultati elettorali presidenziali che videro la riconferma a larga maggioranza di Mahmoud Ahmadinejad.
La richiesta, approvata all'unanimità anche dal Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione, é finalmente operativa, presto Dominic Chilcott dovrà far le valige e tornarsene in Inghilterra a riferire a Cameron e Clegg come i tentativi di delegittimare e destabilizzare la Repubblica Islamica non passino né inosservati, né tantomeno impuniti.
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giovedì 3 febbraio 2011
Agente israeliano arrestato al Cairo durante la tentata repressione: Israele soffia sul fuoco??
A volte gli israeliani fanno le ferie in Egitto, ci sono molti buonissimi motivi per farlo; certo, all'aeroporto si mette in conto di essere fermati e sottoposti a scrupolosi controlli e c'é persino il caso che si debba far 'scivolare' qualche banconota in mezzo al passaporto per accelerare il disbrigo degli stessi, ma comunque ne vale la pena.
L'israeliano che é stato arrestato oggi durante la decima giornata di protesta popolare contro il corrotto regime filo-occidentale e filo-sionista di Mubarak però, probabilmente non ha avuto di questi problemi, visto che fa parte della Brigata speciale di ricognizione dello Stato Maggiore di Tsahal, il famigerato esercito più (im)morale del mondo.
| Il cittadino libanese Moustafa Dirani nel 1994 venne rapito nel suo paese dai terroristi della Sayeret Matkal e portato in Israele, dove venne imprigionato e sottoposto a tante e tali sevizie da portarne i segni permanentemente. |
Qualcosa di simile potrebbe stare accadendo adesso in Egitto, dove Israele solo poche settimane addietro ha subito una grave debacle spionistica, che ha fatto "bruciare" agenti sionisti fino in Nepal e a Macao, ottimo motivo dunque per volersi vendicare, e quale migliore modo di vendicarsi se non fomentare il panico e il terrore in modo da rendere ancora più sanguinoso il bilancio della rivolta anti-Mubarak?
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