Visualizzazione post con etichetta Nepal. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nepal. Mostra tutti i post
mercoledì 11 luglio 2018
Il Tribunale Militare di Beirut ha condannato in contumacia sette Libanesi per spionaggio a favore del regime ebraico!
Il Tribunale Militare Libanese ha emesso in contumacia sentenze di lavori forzati, nonché di revoca della cittadinanza contro sette imputati trovati colpevoli di avere cooperato con il regime sionista.
Etichette:
Ambasciate,
Beirut,
Comunicato,
Nepal,
Regime sionista,
Spionaggio,
Surete Libanaise,
Ufficio Media
venerdì 27 gennaio 2017
Arrestate cinque spie in Libano, passavano informazioni al Mossad attraverso diverse ambasciate!
Il Direttorato Generale della Surere Libanaise, tramite l'ufficio media, ha comunicato di avere arrestato cinque persone colpevoli di spionaggio a favore dell'entità sionista che passavano informazioni raccolte nel Paese dei Cedri a Tel Aviv tramite le ambasciate sioniste in Turchia, Inghilterra, Giordania e Nepal.
Potrà stupire la presenza del Nepal insieme a questi altri stati pesantissimamente infiltrati dal cancro a sei punte, ma già altre volte su PALAESTINA FELIX abbiamo notato che il paese himalayiano é molto pesantemente "attenzionato" dall' Istituto (= Mossad) evidentemente qualcuno al suo interno vuol tenere piantati gli artigli/tentacoli nel cuore dell'Eurasia? Chissà, oppure leggono la Blavatsky e stanno cercando i Signori di Agarthi, mah....
Potrà stupire la presenza del Nepal insieme a questi altri stati pesantissimamente infiltrati dal cancro a sei punte, ma già altre volte su PALAESTINA FELIX abbiamo notato che il paese himalayiano é molto pesantemente "attenzionato" dall' Istituto (= Mossad) evidentemente qualcuno al suo interno vuol tenere piantati gli artigli/tentacoli nel cuore dell'Eurasia? Chissà, oppure leggono la Blavatsky e stanno cercando i Signori di Agarthi, mah....
Etichette:
Ambasciate,
Beirut,
Comunicato,
Nepal,
Regime sionista,
Spionaggio,
Surete Libanaise,
Ufficio Media
venerdì 24 giugno 2011
Ergastolo all'imprenditore egiziano vendutosi al Mossad!
La Suprema Corte per la Sicurezza dello Stato del Cairo ha inflitto la pena dell'Ergastolo a un uomo d'affari egiziano che si era prestato a diventare spia per Israele contro il suo stesso paese. L'arresto di Tareq Abdel Rezzeq Hussein, di 37 anni, era stato riportato su queste pagine all'epoca della scoperta del network spionistico sionista da parte degli uomini del Mukhabarat, ancor prima della caduta del regime di Mubarak.
I due contatti del Mossad che agivano da 'controllori' di Hussein, Edi Moishe e Yosef Demor, sono stati a loro volta condannati all'ergastolo, ma in absentia. Hussein aveva ricevuto dagli israeliani il compiuto di reclutare nella sua rete persone impiegate nelle telecomunicazioni e nella telefonia, campo in cui il Regime sionista cerca di estendere la sua influenza per poter danneggiare le capacità di pronta risposta alle sue aggressioni e alle sue provocazioni.
Il Capo redattore del quotidiano libanese Al-Deyar, Charl Ayoub, ha dichiarato che Hussein lo avrebbe accostato chiedendogli 'agganci' in Cina, Thailandia e Sud Africa, offrendogli in cambio una serie di regalie come voli aerei in prima classe, stanze d'albergo a cinque stelle e persino una carta di credito attivata a suo nome in Cina. La ramificazione della trama sionista alla Cina e all'Estremo Oriente conferma come ottimo il lavoro di estensione dell'inchiesta allo scacchiere asiatico compiuto prontamente dagli uomini del Mukhabarat già pochi giorni dopo l'arresto del traditore.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Asian Century,
Cambogia,
Egid,
Egitto,
Ergastolo,
Il Cairo,
Israele,
Mossad,
Nepal,
Reclutamento,
Siria,
Spionaggio,
Telecom,
Tribunale
giovedì 3 febbraio 2011
Agente israeliano arrestato al Cairo durante la tentata repressione: Israele soffia sul fuoco??
A volte gli israeliani fanno le ferie in Egitto, ci sono molti buonissimi motivi per farlo; certo, all'aeroporto si mette in conto di essere fermati e sottoposti a scrupolosi controlli e c'é persino il caso che si debba far 'scivolare' qualche banconota in mezzo al passaporto per accelerare il disbrigo degli stessi, ma comunque ne vale la pena.
L'israeliano che é stato arrestato oggi durante la decima giornata di protesta popolare contro il corrotto regime filo-occidentale e filo-sionista di Mubarak però, probabilmente non ha avuto di questi problemi, visto che fa parte della Brigata speciale di ricognizione dello Stato Maggiore di Tsahal, il famigerato esercito più (im)morale del mondo.
| Il cittadino libanese Moustafa Dirani nel 1994 venne rapito nel suo paese dai terroristi della Sayeret Matkal e portato in Israele, dove venne imprigionato e sottoposto a tante e tali sevizie da portarne i segni permanentemente. |
Qualcosa di simile potrebbe stare accadendo adesso in Egitto, dove Israele solo poche settimane addietro ha subito una grave debacle spionistica, che ha fatto "bruciare" agenti sionisti fino in Nepal e a Macao, ottimo motivo dunque per volersi vendicare, e quale migliore modo di vendicarsi se non fomentare il panico e il terrore in modo da rendere ancora più sanguinoso il bilancio della rivolta anti-Mubarak?
venerdì 24 dicembre 2010
Inchiesta del controspionaggio egiziano smaschera una rete del Mossad nel Sud-Est asiatico!!
| Omar Suleiman, capo supremo dei servizi segreti egiziani dal 1993. |
Le indagini scaturite dalla scoperta del tentativo di infiltrazione sionista nella rete di telecomunicazioni egiziana si sono allacciate con altri filoni d'inchiesta aperti dal controspionaggio del Cairo che hanno portato allo smascheramento di una nascente rete di contatti per operazioni del Mossad nel sud-est asiatico, tra Macao, Nepal, Laos e Cambogia.
La dirompente rivelazione é stata data oggi dal quotidiano Al-Shourouk, secondo il cui reportage i due israeliani che avevano reclutato e controllato Tareq Abdel Rezeq Hussein, affarista del ramo tessile e potenziale talpa dei servizi segreti dello Stato ebraico nella rete di comunicazioni egiziana, sarebbero stati riconosciuti e identificati positivamente nelle istantanee scattate a due operativi del Mossad avvistati a più riprese nei più diversi scenari dell'Asia sudorientale: dalle pendici dell'Himalaya ai Casinò dell'ex colonia portoghese.
Il primo a stupirsi della dettagliata descrizione degli spostamenti dei suoi contatti é stato proprio l'accusato Rezeq Hussein, che ha espresso la sua sorpresa di fronte alle prove concrete del serratissimo pedinamento a cui i servizi del Cairo hanno sottoposto i "colleghi" sionisti lungo una mezza dozzina di stati e diverse migliaia di chilometri. Con ogni probabilità questo saggio di bravura sancisce la fine inappellabile dei giorni in cui lo spionaggio di Tel Aviv poteva permettersi di guardare dall'alto in basso le agenzie degli stati vicini é finito per sempre.
La presenza di operativi israeliani nell'Asia del Sud-Est non deve sorprendere, lo Stato ebraico é fin troppo consapevole di come l'asse di potere della politica e dell'economia mondiale stia rapidamente migrando dal Nordamerica all'Asia e, come sembrano confermare queste notizie, cerca di muovere per tempo le proprie pedine, impiantando sul territorio una serie di contatti e strutture onde non farsi sorprendere dall'alba sel "Secolo Asiatico".
Etichette:
Asia centrale,
Asian Century,
Cambogia,
Egid,
Egitto,
Israele,
Macao,
Mossad,
Nepal,
Omar Suleiman,
Spionaggio,
Telecom,
Tibet
Iscriviti a:
Post (Atom)



