Parlando con rappresentanti dei media locali la scorsa settimana l'Ex-generale e ora candidato presidenziale Al-Sisi ha dichiarato che, in caso di necessità, la totalità delle Forze Armate egiziane sarebbe in grado di mobilitarsi per correre in aiuto di paesi come la Tunisia, l'Algeria o il Marocco, in meno di 72 ore.
Prontamente,
un outlet di propaganda menzognera al servizio della disciolta Fratellanza Musulmana (e dei suoi sostenitori e finanziatori stranieri) come "Islam.Info", distorse le parole di Sisi pretendendo che egli avesse vantato la capacità egiziana di "INVADERE" Tunisia, Algeria o Marocco...e meschinamente aveva 'lanciato' la news con in primo piano l'Algeria, nel tentativo di rovinare i rapporti tra i due grandi Stati nordafricani attualmente che più fortemente sono impegnati a garantire la laicità delle Istituzioni.
Puntuale arrivò la smentita, come si può leggere
su questa stessa pagina-web "Algerie Patriotique", che dimostra come gli stessi media algerini siano stati ansiosi di smentire le fandonie islamiste. Comunque, a riaffermare la mancanza di ogni istinto 'bellicoso' verso la Repubblica Algerina ieri Sisi ha incontrato e discusso a lungo con il suo ambasciatore al Cairo, ribadendo di essere pronto, se verrà eletto Presidente dell'Egitto, a condurra una politica di dialogo e cooperazione verso Algeri: "Combattendo per l'Unità dei Popoli e delle Nazioni arabe!".