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venerdì 15 giugno 2012

Cinquanta ONG internazionali lanciano un appello per la cessazione dello strangolamento sionista del ghetto di Gaza!


DA OLTRE CINQUE ANNI A GAZA OLTRE UN MILIONE E SEICENTOMILA PERSONE VIVONO ASSEDIATE IN VIOLAZIONE DI TUTTI GLI STATUTI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE. OLTRE OTTOCENTOMILA DI ESSE SONO BAMBINI, LE ASSOCIAZIONI FIRMATARIE DI QUESTO APPELLO, CON UNA SOLA VOCE CHIEDONO:

"FERMATE L'ASSEDIO, ORA!" 

IL GOVERNO SIONISTA DEVE ESSERE CONFRONTATO CON SEMPRE MAGGIORI PRESSIONI PER LE SUE AZIONI CONTRO GAZA E QUESTA DICHIARAZIONE CONGIUNTA DA ALCUNE TRA LE PIU' NOTE E RISPETTATE ONG UMANITARIE INTERNAZIONALI SPERIAMO POSSA AUMENTARE SIGNIFICATIVAMENTE IL BIASIMO E LE CRITICHE A ISRAELE PER QUANTO MESSO IN ATTO CONTRO LA STRISCIA ASSEDIATA.

Firmatari dell'appello:

1.Action Contre la Faim (ACH)
2.Agency for Technical Cooperation and Development (Acted)
3.American Friends Service Committee (AFSC)
4.Amnesty International
5.Broederlijk Delen
6.CARE International
7.CCFD-Terre Solidaire
8.Christian Aid
9.Christian Peacemaker Team
10.Cordaid
11.Danchurchaid
12.Diakonia
13.A Different Jewish Voice (Een Ander Joods Geluid)
14.Emergency Water, Sanitation, and Hygiene (EWASH)
15.Gruppo di Volontariato Civile (GVC)
16.Handicap International
17.Help Age International
18.International Orthodox Christian Charities (IOCC)
19.IKV Pax Christi
20.International Learning Center
21.Life for Relief and Development
22.Medicos del Mundo - España (MDM Spain)
23.Médecins du Monde France (MdM France)
24.Medical Aid for Palestinians (MAP)
25.Medico International
26.Movement for Peace (MPDL)
27.Norwegian People’s Aid (NPA)
28.Norwegian Church Aid (NCA)
29.Norwegian Refugee Council (NRC)
30.Oxfam
31.Palestine Solidarity Association of Sweden
32.Polish Humanitarian Action (PAH)
33.Première Urgence - Aide Médicale Internationale
34.Save the Children
35.Secours Islamique France
36.Swedish Organization for Individual Relief
37.Terre des Hommes Italy (TdH Italy)
38.Terre des Hommes Lausanne (TdH Suisse) 39.Terre des Homme
40.Trócaire
41.The Carter Center
42.United Nations Association International Service (UNAIS)
43.War Child

The United Nations signatories:
44.Humanitarian Coordination/Resident Coordinator, occupied Palestinian territory
45.Office of the High Commissioner for Human Rights (OHCHR)
46.United Nations Children’s Fund (UNICEF)
 47.United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO)
48.United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East (UNRWA)
49.United Nations Women
50.World Health Organization (WHO)
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venerdì 30 marzo 2012

La Fratellanza Musulmana egiziana vuole dare lo sfratto al Governo di Kamal Ghanzouri!



"Questo Governo ha fallito in tutti i suoi tentativi di amministrare il paese in un momento molto difficile, non abbiamo notizia o idea di una sola criticità affrontata e risolta da questo esecutivo o grazie ai suoi provvedimenti, tutto ciò che é in grado di fare é emettere comunicati che suonano deboli, piatti e privi di qualunque conseguenza pratica!" con queste vibrate parole Ahmed Sobeh, consulente media del Partito di Libertà e Giustizia, prima forza politica egiziana col 47 per cento di rappresentanza in Parlamento, espressione della Fratellanza Musulmana ha lanciato una potentissima 'bordata' contro il Governo ad Interim guidato da Kamal Ghanzouri, succeduto ad Essam Sharaf dopo la Strage di Maspero dello scorso anno.

Il FJP ha promesso che nei prossimi giorni inizierà a esercitare una "costante pressione" verso il Consiglio Supremo delle Forze Armate onde convincerlo a giubilare Premier e Ministri e che, se provvedimenti in merito non verranno presi, questo dimostrerà che anche la giunta del Maresciallo Tantawi ha ormai raggiunto i limiti della sua utilità nel dirigere e governare il processo di transizione fuori dall'Era Mubarak e verso una Democrazia compiuta e completa all'ombra delle Piramidi. "Aumenteremo la pressione fino a ottenere delle dimissioni, non possiamo permettere che le condizioni del paese peggiorino ulteriormente!".

Il Parlamento recentemente eletto, secondo il documento che fa le funzioni di Costituzione in attesa della promulgazione ufficiale di una nuova Carta, avrebbe tutti i poteri per poter licenziare un Gabinetto governativo che non stia operando soddisfacentemente. Secondo la dichiarazione recentemente rilasciata se la Giunta militare continuerà a sostenere un Governo tanto disfunzionale, in una situazione in cui é chiaro che il paese necessiti di una guida salda e coraggiosa per affrontare le molteplici sfide che lo attendono, sarà un segno che "ulteriori pressioni" saranno necessarie per imprimere una svolta positiva alla scena politica, un'espressione che fa presumere un probabile ritorno alle manifestazioni di piazza.
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lunedì 4 luglio 2011

Zuhri: "Nelle prossime settimane vi saranno miglioramenti alle condizioni di transito a Rafah"


Il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha dichiarato nella giornata di ieri che le autorità egiziane hanno promesso un rapido miglioramento delle condizioni di transito attraverso il riaperto varco di confine di Rafah prima della fine di agosto.

La promessa ha avuto luogo durante un incontro con i direttori degli apparati di sicurezza egiziani e palestinesi; Zuhri ha dichiarato "Siamo coscienti delle difficoltà sperimentate dalla popolazione di Gaza nell'attraversamento del confine, pure, non cessiamo di ringraziare l'Egitto per quanto fatto finora, soprattutto contando che ci sono Governi che soccombono alle pressioni sioniste, mentre Il Cairo é riuscito a mantenere quanto promesso e a progettare nuovi impegni a favore di Gaza e della Palestina".

Passando a parlare del processo di riconciliazione con Fatah, Zuhri ha sostenuto che Hamas "é solamente ansioso" di implementarne tutti gli articoli ma le difficoltà sperimentate in questo ultimo periodo sono da attribuirsi alle pressioni esercitate sull'Anp e sulla sua leadership ricattabile dal Regime dell'Apartheid.
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sabato 2 luglio 2011

Istigata dalla lobby sionista la Grecia blocca la Freedom Flotilla 2! Mobilitazione contro le sedi diplomatiche elleniche!!



La manovra di ricatto portata avanti dalla lobby ebraica sembra aver piegato ai suoi interessi il debole e indegno governo greco, che, dopo essersi reso odioso ai suoi cittadini scegliendo di far pagare loro il conto delle 'allegre' gestioni finanziarie che hanno portato il paese alla bancarotta, si é genuflesso in direzione di Tel Aviv bloccando le unità della Freedom Flotilla 2 che erano in procinto di salpare verso il ghetto assediato di Gaza.

Con questa dimostrazione che lo stato israeliano é ormai una piovra i cui lunghissimi tentacoli si insinuano nelle 'crepe' aperte dalla finanziarizzazione e dalla globalizzazione dello sfruttamento e dell'oppressione dei lavoratori i sionisti e i loro sodali pensano forse di avere ottenuto una qualche "vittoria", ma di quanto sia erroneo il loro giudizio e impropri i loro compiaciuti sfregamenti di mani si incaricheranno di dimostrarlo le manifestazioni che, già nei prossimi giorni, colpiranno tutte le sedi e le rappresentanze diplomatiche elleniche.

In Italia, riferisce il coordinamento degli attivisti e volontari per la Freedom Flotilla 2, sit-in di protesta si terranno lunedì 4 luglio di fronte al consolato greco di Bologna (via Indipendenza 67) e davanti a quello di Milano (in via Filippo Turati 6), le manifestazioni inizieranno alle 17.30 e, a Milano, il sit-in si trasformerà in un assedio permanente che durerà fino a quando alle navi della flottiglia umanitaria non sarà consentito di salpare.
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sabato 4 giugno 2011

Yasser Rajoub é stato rilasciato! Appena libero ha dichiarato: "Continuate a mobilitarvi per i miei compagni di prigonia!!"


Yasser Mohammed Rajoub, il Palestinese sofferente di cancro ai polmoni e diabete che era stato rapito dalla sua casa e dalla sua famiglia nel gennaio 2011 e che, sbattuto in galera senza un'accusa logica o giustificabile (grazie alle inumane leggi sioniste sulla 'carcerazione preventiva') si era visto estendere i termini di detenzione fino a fine anno e languiva in cella senza che i suoi carcerieri avessero anche solo minimamente preso in considerazione la sua devastante condizione di salute é stato finalmente liberato in seguito agli appelli di familiari e parenti alle Organizzazioni internazionali per i diritti umani affinché si mobilitassero in suo soccorso.

Rajoub, in un comunicato esteso subito dopo il suo rilascio, ha però voluto dirigere l'attenzione internazionale su coloro che rimangono nelle condizioni che lui ha sperimentato in questi cinque mesi, nella speranza che anch'essi possano beneficiare del sostegno e delle pressioni degli organismi e degli attivisti umanitari per poter venire a loro volta rilasciati. L'ex-carcerato ha parlato di persone che soffrono 'atrocemente', costrette a letto o su sedie a rotelle dai sintomi delle loro malattie che vengono lasciate degenerare nel più completo disinteresse delle autorità israeliane.

Ha raccontato di almeno altre quattordici persone nella prigione di Ramleh (la stessa dove era rinchiuso lui), tra cui malati di reni, malati di tumore, diabetici e ipertesi, alcuni dei quali sono perfino legati o ammanettati ai loro giacigli. Ringraziando tutti coloro che si sono mobilitati in suo favore Rajoub ha ripetuto la speranza che la mobilitazione e lo sdegno non cessino con la sua liberazione, ma continuino a favore di tutti coloro che rimangono tuttora vittime delle disumane pratiche carcerarie del Regime dell'Apartheid.
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domenica 8 maggio 2011

Israele tormenta il prigioniero Abdullah Barghouti nel tentativo di intimidire e piegare altri detenuti palestinesi!


I carcerieri sionisti impediscono al prigioniero palestinese Abdullah Barghouti di vedere la sua figlioletta, ha rivelato il Centro Ahrar per gli Studi sui Prigionieri e i Diritti Umani. Il Direttore del Centro, Fouad Al-Khafsh, ha dichiarato in un comunicato rilasciato nella giornata di sabato 7 maggio 2011, che Barghouti non é riuscito a vedere la sua famiglia da otto anni a questa parte; la sua figlia minore aveva soltanto 35 giorni al momento del suo arresto.

Il Regime dell'Apartheid ha proibito ogni visita, sotto ogni condizione, persino le "visite silenziose" (una disumana e barbara pratica usata dai sionisti che 'concedono' ai familiari di incontrare i loro congiunti prigionieri ma impedendo loro di parlare); Barghouti é tenuto in isolamento solitario fin dalla fine della fase degli interrogatori.

Il Direttore Khafsh ha dismesso come ingenui pretesti le giustificazioni israeliane per impedire le visite "scuse triviali e prive di sostanza", opinando che il Regime sionista stia facendo pressioni per utilizzare Barghouti come "esempio" per indurre alla sottomissione altri detenuti palestinesi.

Il Centro Ahrar invita tutte le organizzazioni per i Diritti Umani a sostenere le proteste e le lotte dei prigionieri palestinesi e delle loro famiglie, in modo che Israele debba recedere dalle sue politiche disumane, indegne del Ventunesimo Secolo.

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