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sabato 12 gennaio 2019

BEIJING STRIKES BACK - Ministero degli Esteri cinese ribatte a bufale sinofobe!

Tempo addietro abbiamo pubblicato questo video.

In esso annunciavamo il probabile inizio di una campagna sinofoba.

Puntualmente, le notizie sulla "persecuzione cinese dei musulmani" hanno cominciato a fioccare.
Ovviamente "fake news", dalla prima all'ultima.


lunedì 5 ottobre 2015

Contro i terroristi in Siria anche la guerra psicologica; pioggia di volantini: "Arrendetevi o per voi sarà la fine!"

Il video che includiamo qui sotto arriva dal governatorato di Homs dove, circondate da zone sotto totale controllo governativo fin dal 2013 si trovano ancora due 'sacche' di presenza terroristica; la necessità di difendere i confini esterni della Provincia finora ha impedito di affrontare seriamente la questione della loro "riduzione", ma ora col massiccio intervento militare russo l'ora dell'incisione di questi due 'acessi' é sempre più vicina.

El #SAA lanza panfletos por aire al #FSA para que desertenn
EL #SAA EJERCITO SIRIO LANZA PANFLETOS PARA LOS RESIDENTE LOCALES EN EL TERRITORIO #HOMS EN EL QUE TIENE PREVISTO LANZAR EL APOCALIPSIS A LAS #FSA #ISIS RATAS NEGRASUNO DE LOS MENSAJES DICE: "SINO SE RINDEN AL EJERCITO SIRIO, SERÁN VAPORIZADOS..."
Posted by Genesis: Tercera Guerra Mundial on Sunday, October 4, 2015
Onde evitare un inutile spargimento di sangue le autorità siriane hanno lanciato una vasta campagna di persuasione psicologica, di cui vediamo un passo proprio in queste immagini: un elicottero sorvola le zone ancora infestate dai takfiri delle varie sigle lanciando volantini.

lunedì 1 giugno 2015

Forze irakene eliminano i 'registi' dei macabri messaggi video dell'ISIS in un raid presso Fallujah!

Continuano intensamente le operazioni preliminari delle forze irakene nella Provincia di Anbar, impegnate a scardinare e disarticolare le strutture terroristiche dell'ISIS in preparazione dell'attacco definitivo contro la parte di Ramadi ancora sotto il controllo dei takfiri.

Siamo lieti di annunciare un risultato magari secondario dal punto di vista strettamente strategico e militare ma molto importante per quello morale e comunicativo.

sabato 6 agosto 2011

Lo Sceicco Hassan Youssef, deputato palestinese più votato di sempre, é stato liberato dalla prigione militare di Ofer!


Le forze sioniste di occupazione hanno finalmente liberato lo storico leader di Hamas nonché deputato del Consiglio legislativo palestinese, lo Sceicco Hassan Youssef. Youssef é stato rilasciato dalla prigione militare di Ofer, a sud di Ramallah, dove é stato detenuto per ben sei anni. Le forze di occupazione si erano rifiutate di liberare Youssef mesi addietro, quando la condanna inflittagli sarebbe dovuta scadere, accampando la scusa che le riduzioni di pena cui avrebbe avuto diritto tramite la sua esemplare condotta durante tutto il periodo di detenzione "erano state annullate".

Attraverso la mobilitazione di agenzie locali e internazionali per la difesa dei Diritti Umani, tuttavia, i carcerieri sionisti hanno dovuto recedere dal loro proposito e lo hanno infine liberato insieme ad altri 76 prigionieri politici palestinesi. Arrestato nel 2005 e condannato ingiustamente a sei anni di detenzione, Youssef si era candidato alle elezioni politiche del 2006, risultando il candidato più votato in assoluto; leader storico di Hamas fin dalla sua fondazione, Youssef é stato vittima di una fallita operazione congiunta americana e israeliana di 'guerra psicologica' quando CIA e Mossad tentarono di sfruttare il suo figlio primogenito, estraniatosi dalla famiglia e trasferitosi in California, facendogli dichiarare di essere stato una spia dello Shin Bet.

Le affermazioni di Musab (questo il nome del figlio di Youssef), vennero immediatamente esposte da Hamas come un goffo tentativo di minare la popolarità e il seguito di una delle figure più carismatiche della Resistenza musulmana in Palestina; lo Sceicco, duramente colpito dal comportamento irresponsabile e meschino del figlio, lo ripudiò immediatamente, impegnandosi a vivere il resto della sua esistenza senza mai più parlare o riferirsi a Musab.

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domenica 16 gennaio 2011

E'deciso, Israele attaccherà Gaza, il Governo sionista in cerca di collaborazionisti


Fonti egiziane hanno recentemente rivelato come il gabinetto Mubarak abbia nel recente passato rifiutato la proposta israeliana di riprendere il controllo amministrativo della Striscia di Gaza dopo la conclusione dell'ormai programmata ripresa delle operazioni militari interrotte esattamente due anni fa con il termine dell'Operazione Piombo Fuso.

Il rifiuto egiziano ha probabilmente concesso una tregua temporanea alla Striscia, che viene però fatta continuamente segno di uno stillicidio di raid, bombardamenti aerei, sorvoli di ricognizione, 'bang' supersonici e altre iniziative delle forze militari sioniste volte a creare uno stato di continua tensione nel quale dissimulare preparativi e concentrazioni di forze necessarie alla ripresa del "pogrom" militare in grande stile.

Il continuo e percussivo accumularsi di piccoli attacchi e misure di guerra psicologica é una tecnica già usata da Israele in occasione delle sue numerose aggressioni armate contro i paesi vicini, la maggior parte delle quali si sono consumate a tradimento. Per aggirare le elementari e normali misure di avvistamento e allarme da parte del nemico lo Stato maggiore ebraico ha sviluppato l'abitudine di "assuefare" le forze nemiche a un certo grado di violenza diffusa e casuale, in modo da poter calibrare al meglio il "primo colpo".

L'Egitto mantenne il controllo della Striscia di Gaza dal 1949 al 1967, ma si oppone recisamente a qualunque 'reprise' di quella situazione; mentre la fazione di Fatah, fedele esecutrice delle volontà e dei Diktat sionisti in Cisgiordania, non verrebbe considerata autorevole a sufficienza per poter assumere il controllo anche della Striscia di Gaza. In questo l'esecutivo di Estrema destra guidato dal likudnik Netanyahu si é mostrato diverso dal Governo precedente che, stanti le rivelazioni di Wikileaks, avrebbe offerto ad Abbas il controllo del territorio nel caso che fosse riuscito a "liberarlo" da Hamas con l'operazione Cast Lead.

Colpisce, in tutta la vicenda, la naiveté e la superficialità di Netanyahu e sodali, che pensano oggi di poter riuscire laddove Olmert, Livni e Barak fallirono due anni or sono. Cosa avranno intenzione di fare? Lanciare gas nervini e armi atomiche sulla Striscia? Perché solo uno sterminio di massa, una tabula rasa cartaginese potrebbe riuscire a separare Gaza da Hamas, essendo questo espressione organica e integrale del desiderio di Resistenza del popolo di Palestina.