"Bulli" appartenenti alla teppaglia della 'Roma bene' (ma in realtà molto "permale"), antropologicamente non diversi dai mostri del Circeo, che si sentivano autorizzati alle loro sadiche bravate dal denaro e dal prestigio delle loro famiglie, si sono scatenati, certi dell'impunità, nel quartiere romano della Garbatella, inscenando una disordinata cagnara su un ponte.
Gli 'hooligan' in questione avevano a ridire sul fatto che gli attivisti del movimento Pro-Palestina avessero usato il ponte per affiggere uno striscione di denuncia sul "Giro Sporco di Sangue", denunciando la collusione tra l'editore sionista cairo e il regime omicida di Tel Aviv in occasione del Giro Ciclistico d'Italia 2018.
Infatti i debosciati protagonisti del baccano sono anch'essi sionisti: alla loro 'esibizione' hanno sventolato bandiere del regime omicida e inneggiato ai massacratori di civili palestinesi indifesi
Visualizzazione post con etichetta Roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roma. Mostra tutti i post
domenica 27 maggio 2018
Giovinastri sionisti si rendono protagonisti di indecente gazzarra a Roma, presso un ponte della Garbatella!
Etichette:
Bullismo,
Garbatella,
Giro d'Italia,
Roma,
Sionisti,
Tel Aviv,
Teppisti,
Urbano Cairo
giovedì 17 dicembre 2015
La polizia italiana ferma per diverse ore il giornalista IRIB Hamid Masoumi Nejad, poi lo rilascia con scuse!
E' stato liberato l'inviato Hamid Masoumi Nejad dell'IRIB iraniana, network che i lettori di PALAESTINA FELIX ben conoscono per le interviste che lo scrivente rilascia semi regolarmente in collegamento con la bravissima e gentilissima Shima. Il giornalista era stato fermato nel pomeriggio di oggi con l'accusa di aver ripreso luoghi vietati a Roma.
la Polizia, dopo ever visionato attentamente le immagini riprese per un reportage sull'inquinamento atmosferico in italia, si è accorta dell'errore che ha commesso, e, scusandosi col giornalista iraniano, lo ha liberato.
Il collega Masoumi Nejad stava semplicemente facendo il suo lavoro componendo un servizio sull'inquinamento atmosferico nella nostra capitale e si faceva riprendere sullo sfondo di noti panorami romani, senza aver ripreso alcunché di "sensibile".
Il collega Masoumi Nejad stava semplicemente facendo il suo lavoro componendo un servizio sull'inquinamento atmosferico nella nostra capitale e si faceva riprendere sullo sfondo di noti panorami romani, senza aver ripreso alcunché di "sensibile".
Etichette:
Fermo,
Forze dell'Ordine,
Giornalista,
Hamid Masoumi Nejad,
Irib,
Italia,
Rilascio,
Riprese,
Roma
domenica 19 ottobre 2014
Per bloccare il fenomeno dei 'turisti della jihad' presto riaperte le ambasciate siriane di Roma, Tunisi e Kuwait City!
Italia, Tunisia e Kuwait riapriranno le ambasciate della Repubblica Araba Siriana nelle loro capitali.
Italia, Kuwait e Tunisia hanno informato il governo siriano della decisione di consentire la riapertura delle rappresentanze diplomatiche a Roma, Kuwait City e Tunisi.
La notizia é stata riferita da quotidiano Al-Quds al-Arabi.
La testata ha spiegato che lo scopo della presente decisione è quello di promuovere il coordinamento della sicurezza ai massimi livelli con Damasco per isolare il fenomeno dei giovani istigati da predicatori fanatici che si recano in Siria per unirsi ai terroristi takfiri.
Italia, Kuwait e Tunisia hanno informato il governo siriano della decisione di consentire la riapertura delle rappresentanze diplomatiche a Roma, Kuwait City e Tunisi.
La notizia é stata riferita da quotidiano Al-Quds al-Arabi.
La testata ha spiegato che lo scopo della presente decisione è quello di promuovere il coordinamento della sicurezza ai massimi livelli con Damasco per isolare il fenomeno dei giovani istigati da predicatori fanatici che si recano in Siria per unirsi ai terroristi takfiri.
Etichette:
Al-Quds al-Arabi,
Amvbasciate,
Coordinamento,
Italia,
Kuwait,
Kuwait city,
Rappresentanze,
Roma,
Sicurezza,
Siria,
Takfiri,
Terroristi,
Tunisi,
Tunisia,
Wahabiti
mercoledì 2 luglio 2014
Teppisti ebrei aggrediscono codardamente un ragazzo italiano che manifestava la sua solidarietà con la Palestina!!
Il pretesto, come quello usato dalle autorità di Tel Aviv, è
il dramma di tre invasori israeliani rapiti e uccisi in circostanze ancora tutte da chiarire. Ma tanto è bastato perchè i gruppi dello
squadrismo sionista attivi nella comunità ebraica romana cogliessero
l'occasione per invadere e occupare oggi nel pomeriggio Piazza Venezia. I
risultati non hanno tardato ad arrivare.
La cronaca romana de La Repubblica (quotidiano dell'ebreo svizzero DeBenedetti) riferisce che nel pomeriggio c'è stata una prima aggressione ai danni di un ragazzo italiano che indossava la keffiyah in piazza Venezia da parte di un gruppo di giovani ebrei. Ma in serata il bilancio si è fatto ancora più pesante. Sei giovani si sono presentati con traumi vari all'ospedale FatebeneFratelli raccontando di essere stati aggrediti da alcuni dei partecipanti alla manifestazione indetta dalla comunità ebraica in segno di lutto per l'uccisione dei tre miliziani occupanti illegali delle colonie vicine ad Al-Khalil.
A piazza Venezia, i giovani palestinesi – con coraggio ma forse con troppa leggerezza - avevano convocato per oggi pomeriggio un sit in di sostegno ai palestinesi di Gaza a fronte dei bombardamenti israeliani iniziati già da questa notte. Ma l'appuntamento, nato come evento su fb solo nelle ultime ore, non era riuscito ad innescare una diffusione adeguata dell'iniziativa. Da una prima ricostruzione, il giovane aggredito perchè indossava una kefia stava andando via da solo da piazza Venezia quando è stato preso a schiaffi e pugni dagli squadristi sionisti. Portato in ospedale ha riportato alcune contusioni mentre uno dei picchiatori è stato fermato dalla polizia che pure presidiava in forza la piazza.
Non si sono ancora spenti gli echi delle polemiche per l'aggressione avvenuta contro i manifestanti solidali con la Palestina lo scorso 25 aprile che nella capitale lo squadrismo sionista è tornato a mostrarsi ancora una volta impunito.
Gli attivisti solidali con la Palestina a quel punto si erano riuniti nella vicina piazza Madonna di Loreto ma sono stati sollecitati dalla polizia ad andare via perchè la situazione era diventata troppo pesante.
Ecco dove siamo arrivati! Permettiamo a squadristi picchiatori che rifiutano di identificarsi con la nazione che li ospita di impedire A ITALIANI di manifestare democraticamente la loro solidarietà col Popolo di Palestina in lotta!!!
La cronaca romana de La Repubblica (quotidiano dell'ebreo svizzero DeBenedetti) riferisce che nel pomeriggio c'è stata una prima aggressione ai danni di un ragazzo italiano che indossava la keffiyah in piazza Venezia da parte di un gruppo di giovani ebrei. Ma in serata il bilancio si è fatto ancora più pesante. Sei giovani si sono presentati con traumi vari all'ospedale FatebeneFratelli raccontando di essere stati aggrediti da alcuni dei partecipanti alla manifestazione indetta dalla comunità ebraica in segno di lutto per l'uccisione dei tre miliziani occupanti illegali delle colonie vicine ad Al-Khalil.
A piazza Venezia, i giovani palestinesi – con coraggio ma forse con troppa leggerezza - avevano convocato per oggi pomeriggio un sit in di sostegno ai palestinesi di Gaza a fronte dei bombardamenti israeliani iniziati già da questa notte. Ma l'appuntamento, nato come evento su fb solo nelle ultime ore, non era riuscito ad innescare una diffusione adeguata dell'iniziativa. Da una prima ricostruzione, il giovane aggredito perchè indossava una kefia stava andando via da solo da piazza Venezia quando è stato preso a schiaffi e pugni dagli squadristi sionisti. Portato in ospedale ha riportato alcune contusioni mentre uno dei picchiatori è stato fermato dalla polizia che pure presidiava in forza la piazza.
Non si sono ancora spenti gli echi delle polemiche per l'aggressione avvenuta contro i manifestanti solidali con la Palestina lo scorso 25 aprile che nella capitale lo squadrismo sionista è tornato a mostrarsi ancora una volta impunito.
Gli attivisti solidali con la Palestina a quel punto si erano riuniti nella vicina piazza Madonna di Loreto ma sono stati sollecitati dalla polizia ad andare via perchè la situazione era diventata troppo pesante.
Ecco dove siamo arrivati! Permettiamo a squadristi picchiatori che rifiutano di identificarsi con la nazione che li ospita di impedire A ITALIANI di manifestare democraticamente la loro solidarietà col Popolo di Palestina in lotta!!!
Etichette:
Attivisti,
Ebrei,
Kefiyah,
Manifestazione,
Palestina,
Piazza,
Roma,
Sionisti,
Solidarietà,
Squadristi,
Teppisti,
Violenza
giovedì 28 febbraio 2013
Si riuniscono a Roma i nemici della Siria: donna coraggiosa ricorda loro chi sono e cosa fanno!
Nel 2011 alla prima riunione degli avversari di Assad e della Siria libera e indipendente parteciparono 150 paesi.Adesso, dopo due anni di lotte e vittorie del popolo siriano, del suo Esercito e del suo Governo, i rappresentanti di appena 11 paesi sono convenuti a Roma al "capezzale" di quella che la propaganda NATO continua enfaticamente a definire "l'opposizione siriana".
Ospite "d'onore" a tale congrega di ratti e tagliagole nientemeno che "Lurch" Kerry, candidato-trombato dagli elettori Usa nel 2004.
Una coraggiosa donna si é premurata di ricordare al messo di Obama chi sia e che cosa stia facendo: nient'altro che una marionetta dell'imperialismo che coccola e sostiene terroristi assassini!
Etichette:
Assad,
Capezzale,
John Kerry,
Lurch,
Qaedisti,
Roma,
Siria,
Terroristi,
Wahabiti
mercoledì 6 febbraio 2013
"Wie die Vandalen!!!!" Suv dell'ambasciatore Usa in Libano distrugge reperti archeologici romani a Tiro!
Tiro, antica e splendida perla della Fenicia, ancora oggi, offre allo sguardo del visitatore straniero lo spettacolo di vaste e ben conservate vestigia della civilità romana, che fece di quella città uno dei più meravigliosi esempi di 'melange' Latino-Orientale tra il I secolo a.c. e il crollo dell'Impero Romano d'Oriente nel Levante.
Ora una parte di quel patrimonio meraviglioso (sperabilmente solo una sezione di muro apparentemente a "Opus Incertum" o "Opus Mixtum", a quanto appare dalla foto in alto) é stata distrutta dall'asinina insistenza dell'ambasciatore Usa in Libano di attraversare con la sua motorcade di ingombranti fuoristrada Suv le rovine dell'antica Tiro, passando sotto l'Arco di Trionfo e lungo una stretta strada lastricata.
Il sindaco di Tiro Hussein Dbouk non ha trovato la fibra morale di opporsi al transito di pesanti veicoli a motore lungo le strade romane costruite per carri e veicoli a traino animale, oltre che onuste del peso di venti secoli di abbandono, il risultato é stato che al passaggio di uno dei fuoristrada 'a stelle e strisce' una porzione di muro ha ceduto, rovinando alcuni metri sotto.
Un muletto con verricello é stato necessario per trarre d'impaccio il Suv dell'ambasciatore, dopodiché la carovana dei "Nuovi Vandali" ha abbandonato la scena senza distruggere altre testimonianze del passato imperiale romano.
Ora una parte di quel patrimonio meraviglioso (sperabilmente solo una sezione di muro apparentemente a "Opus Incertum" o "Opus Mixtum", a quanto appare dalla foto in alto) é stata distrutta dall'asinina insistenza dell'ambasciatore Usa in Libano di attraversare con la sua motorcade di ingombranti fuoristrada Suv le rovine dell'antica Tiro, passando sotto l'Arco di Trionfo e lungo una stretta strada lastricata.
Il sindaco di Tiro Hussein Dbouk non ha trovato la fibra morale di opporsi al transito di pesanti veicoli a motore lungo le strade romane costruite per carri e veicoli a traino animale, oltre che onuste del peso di venti secoli di abbandono, il risultato é stato che al passaggio di uno dei fuoristrada 'a stelle e strisce' una porzione di muro ha ceduto, rovinando alcuni metri sotto.
Un muletto con verricello é stato necessario per trarre d'impaccio il Suv dell'ambasciatore, dopodiché la carovana dei "Nuovi Vandali" ha abbandonato la scena senza distruggere altre testimonianze del passato imperiale romano.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Abasciatore,
Archeologia,
Arte,
Distruzione,
Fenicia,
Hussein Dbouk,
Impero,
Libano,
Maura Connelly,
Roma,
Rovine,
Sindaco,
Tiro,
Vandali
Iscriviti a:
Post (Atom)




