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mercoledì 3 maggio 2017

All'UNESCO la sfida è finita ! MONDO LIBERO 22 - SERVI DI SION 10!

ELENCO DEI VERMI SENZA SPINA DORSALE CHE HANNO CERCATO DI NEGARE L'EVIDENZA DELLA NATURA ARABA DI Al-QUDS!

Stati Uniti (metastasizzati di cancro sionista in ogni fibra)

Gran Bretagna (Brexit o non Brexit, Albione é sempre una filiale di Sion, dalla city al tottenham)

Grecia (oltre ad aver svenduto il paese, Tsipras gli ha anche prostituito la dignità)

Germania (un ex-grande paese, ormai svilito a postribolo a sei punte)

Lituania (un cesso chimico affacciato sul Baltico)

Ucraina (i famosi 'nazisti', si appecorano verso Tel Aviv)

Olanda (i paesi 'bassi' cadono sempre più in basso)

Togo (vabbé, fa già ridere così)

Italia (ah serva Italia, di dolore ostello...)

giovedì 12 dicembre 2013

Il Governo algerino ribadisce alla riunione OIC di Conakry la sua totale solidarietà verso la Causa palestinese

Nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri degli Esteri dell'OIC, l'Organizzazione per la Cooperazione Islamica, (già Organizzazione della Conferenza Islamica) attualmente in atto a Conakry, il titolare del dicastero algerino Madjid Bougherra ha colto l'occasione per riaffermare la totale solidarietà del suo Paese e del suo Governo con il Diritto dei Palestinesi a liberare tutte le terre attualmente occupate dai Sionisti e a dichiarare uno stato autonomo, indipenente con Al-Quds (Gerusalemme) come sua capitale.

Madjid ha giustamente osservato che laddove é interesse dell'occupazione sionista e dei suoi padrini imperialisti americani ed europei fomentare settarismi e divisioni tra i musulmani, dovere morale ancora più grande per loro diventa la promozione di programmi di solidarietà, a base locale, nazionale, internazionale, che rendano possibile a tutta l'Umma di mobilitarsi efficentemente a favore del popolo oppresso di Palestina.

L'intervento del dignitario algerino si é concluso con l'osservazione del fatto che il progetto di genocidio culturale in atto ad Al-Quds con il tentativo spurio e insincero di 'giudaizzae' la città della Cupola della Roccia e del Nobile Santuario di Al-Aqsa, rappresenta un attacco al retaggio culturale di milioni di seguaci del Profeta Maometto e della sua rivelazone.

sabato 1 settembre 2012

Il Deputato palestinese Abu Halabiya: "Resistenza armata necessaria per proteggere Gerusalemme dalla giudaizzazione forzata!"

Ahmed abu Halabiya, Deputato al Consiglio Legislativo Palestinese e Capo della Commissione per Gerusalemme ha lanciato un appello perché tutte le forze della Resistenza palestinese attivino le proprie unità armate e si coordinino per portare avanti una campagna di Resistenza contro i tentativi sionisti di giudaizzare a forza la città cancellando il suo millenario carattere arabo, cristiano e musulmano.

L'opzione delle armi, ha spiegato Abu Halabiya, non deve essere scartata a priori, anzi, il ritmo delle violazioni, delle aggressioni, delle persecuzioni etnice attualmente in atto nella Città Santa di Al-Quds deve portare i gruppi della Resistenza a considerarla sempre di più.

Halabiya ha anche dichiarato che é obbligo morale degli stati della Lega Araba e dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica fornire ai Palestinesi i mezzi con cui sostenere la loro risolutezza nell'affrontare e respingere i tentativi giudaizzatori del regime di occupazione della Palestina.
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lunedì 5 marzo 2012

L'ambasciatore Roknabadi a Beirut:: "L'Iran sarà sempre a fianco dei Palestinesi, guai ai re-fannulloni del petrolio che cercano accordi e alleanze con Sion!"


L'ambasciatore iraniano a Beirut, Ghazanfar Roknabadi ha reiterato il sostegno di Teheran per il popolo palestinese nei suoi sforzi per raggiungere la liberazione di tutti i territori sottoposti all'occupazione sionista. "La Repubblica Islamica rimarrà a fianco della nazione palestinese nel suo sforzo di emancipazione e di redenzione dei territori occupati, fino alla completa riconquista della sovranità interrotta dall'invasione sionista e dalla creazione dell'iniquo regime dell'Apartheid ebraico", ha dichiarato l'ambasciatore a una conferenza tenutasi ieri a Beirut dal titolo: 'La Dichiarazione di Al-Quds come capitale di Palestina, araba e musulmana'.

Il diplomatico iraniano ha aggiunto che l'Iran continuerà a sostenere la nazione palestinese nonostante i complotti politici, militari ed economici delle arroganti potenze imperialiste mirati a dissuadere la Repubblica Islamica dal sostenere i movimenti e i partiti della Resistenza in tutta la regione. Roknabadi ha aggiunto che i territori palestinesi, estesi dalla Valle del Giordano fino al Mar Mediterraneo, saranno liberati solo insistendo sul sentiero dell'Unità e della Resistenza e non indugiando su quello degli accordi divisivi e parziali, dei 'riconoscimenti' e dei 'negoziati' con gangster che hanno dimostrato in ogni occasione di essere incapaci di trattative e di capire unicamente il linguaggio della forza.

La questione principale, ha articolato Roknabadi, é quella di Gerusalemme Est, del Nobile Santuario di Al-Aqsa e della Cupola della Roccia, sottoposti ad attacchi e offese nel corso della criminale politica di giudaizzazione voluta dal Governo sionista e dai suoi padrini americani; tutti i paesi musulmani dovrebbero unire risorse e iniziative per correre in soccorso di questi potenti simboli della Storia, della Cultura e della Religione islamica, ma certi esponenti del Mondo Arabo, invece, preferiscono farsi complici di Israele per attaccare la Siria e rendere omaggio in visite "segrete" agli occupanti sionisti della Palestina, promettendo accordi commerciali e altro ancora, piuttosto che prestare il loro contributo a favore dei fratelli palestinesi oppressi.
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sabato 25 febbraio 2012

Ekmeleddin Ihsanoglu stigmatizza l'ennesimo attacco di teppisti ebrei contro un luogo di culto cristiano a Gerusalemme!


Il Segretario Generale della Organizzazione per la Cooperazione Islamica, Ekmeleddin Ihsanoglu ha condannato il recente attacco vandalico portato da teppisti ebrei contro una chiesa battista nella città occupata di Gerusalemme/Al-Quds. Graffiti osceni e offensivi sono stati scarabocchiati con vernice spray contro l'edificio di culto, esattamente come i colleghi naziskin di questi vandali fanno altrove contro sinagoghe e cimiteri ebraici; profanità irriferibili contro il messia cristiano Gesù e sua madre Maria, onorati anche nell'Islam rispettivamente come Profeta Issa e Miriyam, sono stati lasciati e le proprietà della congregazione vandalizzate.

In una dichiarazione stampa Ihsanoglu ha indicato il regime ebraico di occupazione come "mandante morale" di questo vigliacco e odioso attacco che, ha specificato, "Si aggiunge a tutti quelli compiuti da estremisti ebrei delle colonie illegali: incendi, devastazioni, profanazioni, compiute negli ultimi anni contro luoghi sacri cristiani e musulmani". Il Segretario Generale OIC ha lanciato un appello alla Comunità Internazionale perché preservi e protegga da questa furia vandalica il patrimonio di tolleranza e diversità che da sempre ha contraddistinto la Città Santa, oggi messo in pericolo dalla campagna sionista di giudeizzazione forzata.
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mercoledì 22 febbraio 2012

Riunione organizzativa a Londra per preparare la "Marcia Globale verso Gerusalemme!"


Organizzazioni filopalestinesi di diverse nazioni europee hanno aperto ieri un meetin londinese per discutere le modalità di organizzazione ed esecuzione di una marcia globale su Gerusalemme/Al-Quds occupata, che dovrebbe avvenire il 36 anniversario della "Giornata della Terra Palestinese". Rappresentanti di organizzazioni impegnate in merito sono arrivati dalla Germania, dall'Austria, dall'Italia, dall'Olanda per stabilire punti e tappe di avvicinamento a questo grande evento che segnerà un punto di svolta una volta per tutte nella lotta per la liberazione della Città Santa occupata.

I partecpanti intendono arrivare al Nobile Santuario di Al-Aqsa, in sé stesso simbolo materiale della volontà di Resistenza ostinata e caparbia contro gli spietati piani sionisti di pulizia etnica, persecuzione e giudaizzazione forzata, che intenderebbero sradicare millenni di identità cristiana e musulmana della Gerusalemme araba per sostituirli con la rozza impostura 'hollywoodiana' di una città mai esistita salvo che, forse nelle scenografie di cartapesta di Ben Hur e simili sandaloni.

Sarah Colborne, Direttrice esecutiva della PSC, Campagna di Solidarietà con la Palestina ha dichiarato che la marcia sarà un importante momento di lotta contro l'Apartheid sionista e che manifestanti in tutto il mondo si raduneranno davanti alle ambasciate del regime sionista di occupazione per far capire ai suoi governanti che abusi e attacchi contro la Cultura e il Retaggio storico e archeologico palestinese non saranno più tollerati. Comitati nazionali per la marcia su Gerusalemme sono stati formati in Giordania, Egitto, Libano, Sudafrica, Australia, Indonesia, Malesia, Pachistan, Usa, Iran, India, Siria e molti altri paesi del mondo.
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mercoledì 1 febbraio 2012

Ihsanoglu annuncia: "Stanziati quindici milioni di dollari per affrontare gli attacchi giudaizzatori contro Gerusalemme!"


Il Segretario Generale dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica, Ekmeleddin Ihsanoglu ha dichiarato che la sua organizzazione ha fatto diverse importanti mosse diplomatiche per estendere un sostanzioso e continuo aiuto materiale alle istituzioni palestinesi che nella città di Al-Quds si oppognono all'ondata di attacchi sionisti che puntano a stravolgere la storia e gli equilibri demografici della Città Santa.

L'annuncio é stato reso la scorsa domenica, letto dall'Assistente Segretario Generale OIC per la Palestina e gli Affari Gerosolimitani Samir Diyab durante una cenferenza su Gerusalemme tenutasi ad Amman con lo scopo di valutare e soppesare i pericoli che minacciano la città, in primo luogo gli sforzi di giudaizzazione forzata.

Ihsanoglu ha poi aggiunto che la Banca Islamica per lo Sviluppo ha messo già da parte in questo mese 15 milioni di dollari per il sostegno al settore delle Costruzioni e quello della Sanità e dell'Educazione. Egli ha affermato che quanto verrà versato a favore dei Palestinesi di Al-Quds é comunque poco rispetto a quanto servirebbe alla comunità locale per respingere con successo i tentativi sionisti di stravolgere la Storia, l'eredità e la Cultura della città-simbolo della Palestina.
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venerdì 20 gennaio 2012

Incontro in Libano tra Ibrahim as-Sayyed di Hezbollah e una delegazione di alto livello del PFLP!


Il dirigente di Hezbollah, sua Eminenza Ibrahim Amin as-Sayyed (sopra) ha ricevuto una delegazione del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina che, guidata da Maher al-Taher (sotto a sinistra), comprendeva anche il membro del Politburo Abu Ahmad Fuad (sotto a destra) e, naturalmente, il rappresentante del PFLP in Libano, Marwan Abdul Al. Presenti al meeting erano anche il Responsabile di Hezbollah per gli Affari Palestinesi Hassan Hodroj e il suo assistente Atallah Hamoud. Entrambe le parti hanno discusso gli ultimi sviluppi politici dell'arena palestinese, con particolare riguardo all'assedio giudaizzatore a cui é sottoposta Al-Quds e il suo Nobile Santuario.

Entrambe le parti hanno espresso gratitudine per gli sforzi di riconciliazione mirati a ricomporre l'unità nazionale palestinese, discutendo poi a lungo sulle prospettive dei movimenti e del cambiamento in atto in molti paesi del Mondo Arabo e di cosa questi rivolgimenti possono significare per la causa palestinese. Particolare rilievo hanno avuto gli sviluppi in Siria dove, nonostante gli sforzi di player potentissimi come Usa, Israele, Qatar e Arabia Saudita (con il supporto anche di Turchia, Francia e certi partiti e milizie libanesi) il Governo di Assad sembra aver resistito a oltre dieci mesi di campagna terroristica.

Maher al-Taher ha affermato che la stima e l'ammirazione del PFLP verso Hezbollah é totale, additandolo come esempio riuscitissimo di un movimento di Resistenza nazionale e popolare, un esempio per tutte le forze progressiste e antisioniste della regione; Sua Eminenza As-Sayyed, ringraziando, ha lodato il Fronte Popolare per la sua salda dedizione ai principi della Resistenza, cui non é mai venuto meno nemmeno nei tempi bui in cui quella che era la forza politica palestinesi di maggioranza si piegava ai diktat che pretendevano 'trattative', 'riconoscimenti' e l'abbandono delle armi.

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lunedì 16 gennaio 2012

A Jakarta il "Partito di Prosperità e Giustizia" mobilita il popolo indonesiano contro i "feroci attacchi sionisti" contro Al-Aqsa!


Dozzine di migliaia di abitanti della capitale indonesiana, lo stato del mondo con la maggiore popolazione musulmana, hanno preso parte a una colossale manifestazione di solidarietà con gli abitanti di Gerusalemme che ogni giorno devono affrontare attacchi e provocazioni sioniste contro i luoghi sacri del terzo centro spirituale musulmano dopo la Mecca e Medina; la dimostrazione aveva come simbolo il Nobile Santuario di Al-Aqsa e la Cupola della Roccia, costantemente prese di mira da militari sionisti ed estremisti giudei.

L'Onorevole Dr. Abdulrahman al-Jamal, attualmente in visita ufficiale in Indonesia, é intervenuto quando la marcia oceanica dei dimostranti si é conclusa di fronte alle sede degli Uffici Onu di Jakarta, rivolgendo un discorso nel quale, ringraziando gli astanti per il loro impegno solidale, ha denunciato "la feroce campagna di aggressione sionista" che investe Al-Aqsa e tutta Al-Quds. Al-Jamal ha sottolineaot che il regime ebraico continua a espandere i suoi tunnel e i suoi scavi sotto il Nobile Santuario, nel tentativo di minarne le fondamenta con la scusa di cercare inesistenti 'prove' del mitico Tempio di Salomone di cui non é mai stata rinvenuta alcuna traccia nella zona della Roccia.

Il Deputato palestinese ha invitato tutti gli indonesiani e tutti i musulmani del mondo a mobilitarsi in sostegno della Causa palestinese e a intervenire rapidamente in difesa di Gerusalemme e dei suoi luoghi sacri di fronte al montare della aggressiva e violenta campagna di giudaizzazione portata avanti dal regime dell'occupazione sionista.


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martedì 10 gennaio 2012

PFLP e Jihad Islamica criticano gli "incontri di Amman" tra Fatah e gli Israeliani: "Bisogna scegliere, o la Riconciliazione o questi inutili negoziati!"


Come già Ismail Radwan la scorsa settimana esponenti dell'Organizzazione per la Jihad Islamica in Palestina e del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina hanno duramente stigmatizzato i tentativi di Fatah di 'riavviare' tramite una serie di incontri (peraltro contraddistinti dal più irritante e soffocante unilateralismo israeliano) il cosiddetto 'processo negoziale' con l'entità sionista di occupazione.

Kayed al-Ghul, membro del CC del Fronte Popolare ha chiesto che Fatah smetta una volta per tutte di inviare negoziatori a questi "futili incontri", concentrando piuttosto le proprie attenzioni sugli sforzi per implementare definitivamente gli accordi di riconcliazione nazionale sottoscritti al Cairo in primavera e poi in autunno.

"Simili incontri" ha riferito Al-Ghul "permettono all'occupazione sionista di guadagnare tempo da investire nel proseguimento e nel perfezionamento delle sue pratiche di persecuzione etnica e occupazione militare". La Jihad Islamica, dal canto suo, ha definito il ritorno di Fatah al cosiddetto "tavolo negoziale" come un "vero e proprio gioco d'azzardo con gli inalienabili Diritti nazionali del popolo di Palestina".

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giovedì 5 gennaio 2012

Annuncio di Fatah: "Il tentativo di riprendere i negoziati con Israele é del tutto naufragato a causa dell'ostinato unilateralismo di Tel Aviv!"


Il leader della Fazione Fatah Mahmoud al-Aloul, parlando a una riunione di sostenitori tenutasi a Ramallah ha rivelato che il tentativo di "meeting" ad Amman tra esponenti dell'Anp e messaggeri dell'entità sionista di occupazione é totalmente naufragato senza alcun risultato di sorta, né con la prospettiva di un prossimo significativo miglioramento di una situazione rimasta esattamente nella posizione di stallo in cui la ripetuta e ostinata indisponibilità israeliana a interrompere le sue pratiche di annessione illegale di territori palestinesi, immissione negli stessi di colonizzatori ebraici e persecuzione sistematica della popolazione nativa attraverso gli attacchi e le distruzioni a immobili, reti acquifere e terreni agricoli la ha condannata da almeno due anni.

"La leadership dell'Anp si é presentata con spirito costruttivo all'incontro" ha detto Aloul, "ma ha verificato da subito la ferma volontà sionista di mantenere inalterato il suo atteggiamento, senza voler nemmeno considerare le richieste preliminari per un accordo negoziale". A quel punto, ringraziando la generosità dei giordani nel cercare di riattivare il processo di pace e fatte notare al "quartetto internazionale" come fosse la parte israeliana a rimanere ferma su posizioni volutamente ostruzionistiche, i negoziatori di Fatah hanno abbandonato il campo.

Aloul, in chiusura, ha espresso la speranza che sia una vasta e coordinata campagna di iniziative di Resistenza Popolare a forzare i sionisti a riconsiderare il loro atteggiamento e farli desistere dall'unilateralismo che ha caratterizzato il loro comportamento da quando é salito al potere il Governo razzista di Estrema Destra di Benji Netanyahu.
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mercoledì 4 gennaio 2012

Radwan affonda gli "Incontri di Amman" tra Anp e israeliani: "Futili, inutili, una foglia di fico per le aggressioni sioniste!"


Il noto e rispettato rappresentante di Hamas Ismail Radwan ha stigmatizzato duramente il previsto 'incontro' che dovrebbe aver luogo in Giordania tra rappresentanti dell'Anp ed esponenti dell'occupazione sionista, descrivendo tale iniziativa come "frivola, inutile e una perdita di tempo", sottolineando che il regime ebraico é molto abile a bluffare e a usare i "colloqui di pace" per portare avanti indisturbato le sue annessioni di terre, le distruzioni di immobili e proprietà palestinesi, le proprie politiche di persecuzione e giudaizzazione forzata.

Radwan ha dichiarato a rappresentanti dell'agenzia stampa "Palestine Information Center" che il meeting di Amman darà allo Stato dell'Apartheid la scusa per coprire e celare nuove azioni aggressive contro la popolazione palestinese e i suoi luoghi sacri, minando l'intesa di riconciliazione e l'unità del fronte di Resistenza. "L'occupazione sionista non può ammettere o tollerare una riconciliazione tra noi e Fatah, vuole anzi perpetuare e incancrenire le divisioni che ci hanno tenuti distanti negli ultimi cinque anni. Questi 'incontri' questi 'dialoghi' sono finanziati e facilitati dall'Amministrazione Obama e dal quartetto di mediazione per permettere ai sionisti di persistere nei loro crimini".

Radwan ha enfatizzato il bisogno di affrettare la realizzazione pratica dell'accordo di riconciliazione e mantenere ferme e ben presenti le costanti della Resistenza, anziché indugiare inutilmente in "trattative" con l'occupazione e i suoi rappresentanti.
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lunedì 2 gennaio 2012

Haniyeh a Istanbul si incontra con Erdogan e rivela: "Piano Generale" per la ricostruzione di Gaza insieme alla Turchia!


Il Primo Ministro palestinese Ismail Haniyeh si trova in questo momento a Istanbul, terza tappa del suo tour diplomatico, dove é stato calorosamente ricevuto dal suo collega turco Recep Erdogan. Ringraziando per la fraterna accoglienza Haniyeh ha reso onore alla Turchia per il costante sostegno politico e materiale alla causa palestinese, evidenziando il bisogno di alzare il livello di attenzione e reazione contro "l'assalto sionista" verso Gerusalemme, la terza città santa dell'Islam che gli Himmler di Tel Aviv vorrebbero snaturare a colpi di persecuzione etnica e giudeizzazione forzata.

Secondo quanto riportato dall'Agenzia stampa Anadolu Erdogan avrebbe espresso approvazione per le parole di Haniyeh, dichiarandosi in particolare molto soddisfatto per il procedere dell'accordo di riconciliazione e per la prossima inclusione di Hamas e della Jihad Islamica palestinese all'interno dell'OLP. In seguito i due Primi Ministri hanno discusso estesamente del livello di ricostruzione della Striscia di Gaza, rivelando l'esistenza di un 'piano generale' per lo sviluppo dell'enclave, che vede la Turchia coinvolta come partner di primo piano.

Più avanti nella giornata Haniyeh visiterà la motonave Mavi Marmara e incontrerà le famiglie dei martiri assassinati dai commando sionisti in mare aperto, mentre cercavano di raggiungere Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione tormentata dall'ingiusto e illegale strangolamento economico imposto da Israele.
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mercoledì 21 dicembre 2011

Hamas chiama alla creazione di un Esercito Arabo di Liberazione che marci su Gerusalemme!


Il Dipartimento di Hamas per gli Affari dei Rifugiati ha esortato il Governo Haniyeh a mettersi all'opera per dare il via alla formazione di un Esercito Arabo di Liberazione che debba, nel prossimo futuro, marciare sulla capitale palestinese di Gerusalemme per scacciarne gli occupanti sionisti e metterne al sicuro il patrimonio storico, artistico e archeologico dalle mire devastatrici e giudaizzatrici del regime dell'apartheid.

In un comunicato stampa il Dipartimento ha sottolineato il bisogno di rendere le comunità palestinesi della diaspora parte integrante e fondamentale di un simile progetto, chiedendo in particolare ai paesi che recentemente hanno sperimentato le rivoluzioni della Primavera Araba di dare il "la" ai passi preparatori della formazione di una simile forza armata.



Prima tra questi passi dovrebbe essere la formazione di "Brigate Al-Quds" in ogni paese arabo, invitando i profughi palestinesi a farne parte fin dal principio, nonché costituire un Centro di Comando internazionale che possa supervisionare l'Esercito e le sue varie componenti. Il Dipartimento ha dichiarato che una simile iniziativa sarebbe l'unica reazione sensata ai crescenti pericoli che assediano la città araba di Gerusalemme e i suoi abitanti.

"Siamo confidenti che la battaglia per la liberazione di Al-Quds sia ormai alle porte e che da essa debba scaturire una grande vittoria per le armi e la Causa nazionale palestinese".
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mercoledì 14 dicembre 2011

Grande successo di pubblico a Nablus per il Festival del Sapone e del Kanafeh!



La resistenza all'invasione, al razzismo, alle aggressioni israeliane contro la Cultura, le Tradizioni e l'economia palestinese passa anche (forse soprattutto) attraverso la determinazione a rafforzarle contro ogni tentativo sionista di colonizzazione demografica, ma anche culturale e materiale, con l'impegno a sfuggire e boicottare i beni del regime di occupazione e preferire invece quelli frutto del lavoro e dell'ingegno arabo e locale.

In questo spirito e in questa prospettiva ha preso il via a Nablus "Capitale economica della Palestina", il Festival del Sapone e del Kanafeh, il principale evento organizzato dall'amministrazione cittadina, i cui preparativi scrupolosi e accurati sono durati quasi due mesi. Scopo della manifestazione da un lato é quello di sostenre e promuovere le tipicità del territorio, con un occhio di riguardo a quelle aziende e imprese che ultimamente hanno sofferto a causa delle incursioni e aggressioni del regime ebraico; dall'altro quello di mantenere vive tradizioni plurisecolari che affondano le radici nel ricco humus storico e culturale della Palestina.

La fiera, inoltre, come tutte le manifestazioni pubbliche del suo genere, offre anche agli abitanti della Palestina occupata la possibilità di passare alcune ore tranquille e spensierate, senza dover temere posti di blocco, gas lacrimogeni, pattuglie sioniste, estremisti ebrei armati di pietre; mano nella mano dozzine e dozzine di famiglie palestinesi, genitori e figli insieme, hanno affollato gli standi espositivi, in particolare i visitatori più giovani hanno potuto esprimere tutto il loro amore per il Kanafeh, preparazione dolciaria tipicamente palestinese consistente in un viluppo di strisce o 'spaghetti' di pasta dolce (simile alla cosiddetta 'pasta phylo') caramellata con sciroppo o miele e guarnita con semi di sesamo e altri 'condimenti' come noci o pistacchi.

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domenica 11 dicembre 2011

Hamas lancia un appello al mondo perché si mobiliti in difesa di Al-Aqsa, simbolo di Gerusalemme Araba e Musulamana!


Il Movimento di Resistenza Islamica Hamas ha messo in guardia il Governo di occupazione sionista dalle possibili ripercussioni della sua decisione di chiudere il ponte della Porta di Mughrabi, una delle vie d'accesso alla Moschea di Al-Aqsa, che potrebbe preludere alla sua demolizione. atto che Hamas riterrebbe "una flagrante violazione della santità del Nobile Santuario un crimine contro l'Arte, la Storia e la Cultura nonché una provocazione mirata contro milioni di Palestinesi e di Musulmani in tutto il mondo".

In un recente comunicato stampa Hamas ha avvertito il Governo sionista a proposito dei rischi insiti nella sua politica di demolizione del patrimonio storico e culturale palestinese che si é concentrata su Al-Aqsa in quanto simbolo della natura araba e islamica di Gerusalemme, che si desidera cancellare per sostituirla con una fittizia e inesistente giudaizzazione. "Riterremo l'entità sionista pienamente resposnabile di ogni danno cagionato al Santuario di Al-Aqsa".

Il comunicato chiama a una generale insurrezione palestinese araba e musulmana per difendere e sostenere Al-Aqsa: "In risposta alla rabbiosa campagna istigata dall'occupazione sionista chiamiamo tutti i Palestinesi e tutta la Nazione Araba e Islamica a sorgere in difesa del simbolo di Gerusalemme, terzo luogo santo dell'Islam, minacciato dalle trame del regime ebraico. Chiediamo altresì alla Lega Araba, all'UNESCO e all'OIC di prendere immediati provvedimenti per suscitare contro tali piani una campagna internazionale che fermi una volta per tutte i crimini contro Gerusalemme e il suo retaggio storico e culturale".

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venerdì 18 novembre 2011

Mega-marce in preparazione in Egitto e Giordania contro la giudeizzazione forzata di Gerusalemme!


Il 'Comitato per Gerusalemme' presente presso l'Unione internazionale degli Studiosi islamici ha organizzato per il prossimo 21 novembre una "colossale marcia di protesta" che prenderà luogo al Cairo in cooperazione con l'Unione dei Medici arabi, contro il regime ebraico e le sue folli e disumane politiche di giudaizzazione forzata della terra palestinese occupata e, in particolare, della Città sacra di Gerusalemme, da secoli e secoli caratterizzata da una forte identità araba e musulmana che i razzisti ebrei vorrebbero cancellare con la forza, con le demolizioni e con le deportazioni.

Salah Sultan, portavoce ufficiale del Comitato ha dichiarato che la mega marcia sarà benedetta dagli auspici sia dello sceicco di Al-Azhar, Ahmed Attayeb e dal Capo supremo dell'Unione degli Studiosi islamici, il celebre Sceicco Yousuf al-Qaradawi (qui sopra, in compagnia di Nelson Mandela), e che vedrà, presenti e partecipanti, una gran copia di riverite figure religiose. Sultan ha anche dichiarato che l'Unione internazionale degli Studiosi islamici prenderà quanto prima contatti con il Supremo Consiglio delle Forze Armate (foto sotto), la Giunta militare che supervisiona la transizione dal regime di Mubarak alla Democrazia, per prendere iniziative concrete che rallentino e sperabilmente blocchino il progredire delle iniziative anti-arabe e anti-palestinesi del regime dell'Apartheid sionista.

L'Unione degli Studiosi islamici sta per rilasciare una parere giuridicamente vincolante riguardo la liceità di ricorrere alla forza per difendere i luoghi sacri arabi e musulmani dalle aggressioni e dagli attacchi vandalici dei violenti teppisti ebrei, armati e spalleggiati dal Governo di Tel Aviv. In una notizia correlata, una organizzazione popolare giordana animata da intenti simili a quelli delle Unioni egiziane ha rivelato al Palestinian Information Center che, quattro giorni dopo la mega marcia del Cairo anche la valle del Giordano, presso Suwayma, sarà animata da un'iniziativa analoga.
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giovedì 3 novembre 2011

Hezbollah si congratula coi Palestinesi per l'ammissione all'UNESCO, definisce gli Usa: "Razzisti e succubi di Israele"


Il Movimento politico sciita libanese di Hezbollah ha manifestato il proprio apprezzamento per il recente ingresso della Palestina all'UNESCO, criticando nel contempo senza mezzi termini il contegno di quegli Stati che fino all'ultimo hanno cercato di impedirne il riconoscimento e l'ammissione, in particolare gli Stati Uniti che, confrontati con la totale sconfitta della loro linea, non hanno trovato di meglio che annunciare il ritiro dei loro finanziamenti all'agenzia ONU per la Scienza, l'Educazione e la Cultura.

"Hezbollah si congratula con tutti i Palestinesi e i loro rappresentanti per il brillante successo ottenuto in sede internazionale, che riconosce un loro diritto innegabile [...] la condotta americana prima e dopo il voto di ammissione conferma il bias filosionista di questo paese e il suo atteggiamento razzista e discriminatorio [...] il sostegno e l'identificazione di parte americana con le posizioni sioniste é lampante e non lascia possibilità di giustificazione".

Oltre che uno storico passo avanti per il riconoscimento internazionale della Palestina l'ammissione all'UNESCO darà utili strumenti al popolo palestinese per poter difendere i propri siti di interesse archeologico, storico, religioso dalle mire colonizzatrici sioniste. Il regime ebraico infatti porta avanti ormai da decenni una politica di distruzione del patrimonio culturale palestinese nel tentativo di cancellare l'identità araba della terra che occupa illegalmente senza alcun diritto salvo l'arbitrio della propria forza militare.

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martedì 5 luglio 2011

Israele cerca di assassinare storia e memoria 'giudaizzando' i nomi arabi di cittadine e luoghi geografici palestinesi!


Il Ministero della Giustizia palestinese ha dichiarato che le iniziative israeliane di giudaizzazione dei toponimi arabi é parte di una strategia di genocidio culturale mirata a cancellare la millenaria identità araba della Palestina nel tentativo di sostituirla con una ebraica posticcia e artefatta. "Israele spera di poter imporre i suoi nomi a villaggi, vie, punti storici del paesaggio e del panorama che sono sempre e solo stati conosciuti coi loro nomi arabi, ma riceverà una nuova delusione anche in questo suo progetto".

"I crimini israeliani sono tanto seri quanto gli abusi, le torture e gli omicidi di Palestinesi innocenti, a cui ormai i sionisti sono abituati, perché il furto di identità e il tentativo di cancellare la storia é considerato un crimine perseguibile dal Diritto Internazionale"; il Ministero ha anche aggiunto che la decisione, così come altri interventi 'giudaizzatori', costituiscono varie 'fasi' di un unico progetto criminale volto a ledere e mutilare l'identità araba, cristiana e musulmana della regione.

Il Ministero ha esteso il proprio appello ai Palestinesi e ai loro fratelli arabi affinché una forte e massiccia mobilitazione contro questi vigliacchi tentativi di "assassinio della memoria" faccia capire al Regime dell'Apartheid che non ha alcuna speranza di riuscire nel proprio sforzo di giudaizzazione cosmetica e superficiale e che Gerusalemme, la Galilea, il Negev e la Cisgiordania continueranno nei secoli a essere conosciute coi loro originali nomi arabi.
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venerdì 20 maggio 2011

L'Autorità Nazionale Palestinese distrugge merce di contrabbando prodotta dagli insediamenti ebraici illegali


Con una operazione anti-contrabbando di autodifesa economica forze del Ministero dell'Economia Nazionale di Ramallah hanno sequestrato e distrutto ingenti quantità di beni e prodotti provenienti dagli insediamenti ebraici illegali che alcuni individui senza scrupoli avevano intenzione di contrabbandare verso mercati e cittadine palestinesi.

I prodotti, per la maggior parte sequestrati nei governatorati settentrionali della West Bank, comprendevano prodotti alimentari, alluminio e petrolchimici prodotti dai coloni ebrei impiantati abusivamente in Cisgiordania dal Regime dell'Apartheid nel suo tentativo di imporre "fatti sul terreno" con la metastasi delle colonie illegali che sfruttano le risorse naturali palestinesi: i coloni, cercando di smerciare ai Palestinesi i prodotti frutto dei loro latrocini, tentano in definitiva di derubarli due volte, la prima con la produzione del bene, la seconda con la sua vendita.

La quantità di prodotti distrutti non é stata calcolata precisamente, ma il loro valore sul mercato si aggirava attorno ai 150mila dollari americani (poco meno di 106mila Euro). Il Ministero dell'Economia cisgiordano ha dichiarato che le sue squadre di protezione del consumatore sono costantemente in guardia contro l'entrata in commercio di simile contrabbando e che nuovi ingenti sequestri avranno presto luogo.


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