Visualizzazione post con etichetta Samarra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Samarra. Mostra tutti i post

giovedì 18 ottobre 2018

L'intesa tra Iran e Irak é sempre più salda: ufficiali dell'IRGC in visita al comando di Samarra!

Ieri abbiamo dato la notizia che commando della Guardia Rivoluzionaria iraniana, operando in Irak di concerto con le autorità del paese e col sostegno delle Hashd al-Shaabi e altre forze di sicurezza, hanno eliminato un pericoloso leader dell'ISIS che si nascondeva nei dintorni di Diyala.

Alcuni dei nostri lettori più assidui e fedeli hanno concordato con noi che la costante aggressione anglo-american-sion-saudita sta portando gli Stati e i popoli liberi della regione a unirsi e coordinarsi sempre di più.

Osservate queste foto, scattate oggi.
Mostrano un ufficiale dell'IRGC in visita a un comando irakeno a Samarra.

lunedì 24 aprile 2017

Il santuario sciita di Imam Hadi a Samarra ha di nuovo la sua cupola dorata, devastata anni fa dai takfiri!

Non esiste niente che l'ignoranza e l'odio dei takfiri possano distruggere che l'ingegno, l'operosità e la fede dei veri credenti in Dio non possano restaurare e ricreare più bello di prima.

E' quanto si é verificato a Samarra, nel 2006 e nel 2007, quando terroristi takfiri equipaggiati con bombe potentissime causarono danni enormi al Santuario sciita di Imam Hadi, cagionando, tra l'altro, il crollo della cupola.
Ma l'operosità dei veri Irakeni aveva già riparato buona parte dei danni nel 2014, quando Samarra si trovò a essere direttamente minacciata dall'avanzata dell'ISIS.

mercoledì 4 novembre 2015

Intensissimi combattimenti in Irak decretano l'ennesima sconfitta dell'ISIS! Riportato un attacco chimico!!

L'Esercito Irakeno e le unità di mobilitazione popolare continuano le loro avanzate tutto intorno a Ramadi frustrando i tentativi dei tagliagole dell'ISIS di bloccarne i progressi. Una serie di attacchi aerei condotti a Ovest di Ramadi ieri mattina hanno causato circa 100 perdite tra i ranghi dei terroristi mentre le forze di terra imponevano il totale controllo governativo sulla zona del Settimo Chilometro.

Inoltre anche il settore sud del capoluogo dell'Anbar é caduto in mano alle forze regolare dopo che un tentato contrattacco dell'ISIS contro l'Università é stato bloccato e respinto.

mercoledì 27 maggio 2015

Forze irakene all'attacco ad Harariat! Commando dell'ISIS bloccato a Ovest di Samarra!

Con meticolosità e sicurezza tutte le operazioni preliminari per l'offensiva irakena contro il capoluogo dell'Anbar vengono portate avanti mentre obiettivi secondari e piccoli gruppi di tagliagole del 'califfato' rimasti isolati e dispersi nel corso della prima avanzata (che ha portato a circondare da tre lati la città di Ramadi) vengono occupati e/o eliminati con poca fanfara.

E' quel che é successo ad Al-Harariat a una cellula dell'ISIS che é stata affrontata e distrutta dai governativi, che sono riusciti anche a disinnescare 30 mine e a ripulire dieci edifici da trappole esplosive.

giovedì 26 febbraio 2015

Forze armate irakene liberano Albubaker e Albuawad dai takfiri dell'ISIS! Oltre 5000 uomini pronti a entrare in azione!!

Altre due località nell'Est dell'Irak, Albubaker e Albuawwad (all'incirca nella zona tra Diyala e Salahuddine), sono state completamente ripulite da ogni presenza di terroristi dell'ISIS, comprese cellule 'dormienti'  e altri operativi lasciati indietro nella precipitosa ritirata conseguente al ritorno in forze delle truppe regolari e delle loro milizie ausiliarie nella zona.

lunedì 2 febbraio 2015

L'autostrada Samarra-Tharthar liberata dalla presenza dell'ISIS! Gli artificieri di Bagdad trovano e smantellano 30 mine!!

L'Esercito Irakeno, col sostegno delle milizie sciite che ormai sono una presenza fissa sui più duri e difficili campi di battaglia della Mesopotamia, é riuscito a riprendere il completo controllo della strategica arteria autostradale di Samarra-Tharthar, dopo aver distrutto ogni gruppo terrorista che la presidiava e aver ricacciato indietro i maldestri tentativi dell'ISIS di riprenderne il controllo.

sabato 10 gennaio 2015

Albu Hayat difesa con successo da un attacco takfiro! Codarda autobomba dell'ISIS a Samarra fa tre morti!

Unità militari del Governo Irakeno (Esercito regolare, milizie sciite, volontari sunniti, polizia e forze di sicurezza) hanno bloccato e respinto un massiccio attacco dell'ISIS tentato contro il distretto di Albu Hayat, a 240 Km a NordOvest di Bagdad, nella provincia occidentale di Anbar, recentemente teatro di intensi scontri.

martedì 30 dicembre 2014

Teheran ed Ahvaz hanno reso gli Estremi Onori al Generale martire Hamid Taqavi, figlio e fratello di eroi!!

L'immagine di apertura rende solo superficialmente l'idea dell'accorato, struggente addio tributato alla salma del Generale Martire Hamid Taqavi, alto ufficiale della Guardia Rivoluzionaria iraniana caduto vicino Samarra mentre di persona come sempre prendeva parte a una ricognizione per rendersi conto direttamente della situazione sul terreno e poter meglio coadiuvare e consigliare le proprie controparti irakene.
Nativo del Khuzestan, la provinca etnicamente araba dell'Iran per il controllo della quale il tiranno Saddam Hussein scatenò la Guerra Imposta del 1980-88, Taqavi aveva servito nell'IRGC durante tutto quel conflitto distinguendosi per tenacia: suo padre (Guardia Rivoluzionaria a sua volta) era caduto nella battaglia con cui le forze iraniane conquistarono l'Isola di Manjoon e suo fratello era stato martirizzato durante l'operazione "Fajr 8", con cui venne conquistata la Penisola di Al-Faw.
Taqavi era stimatissimo dagli irakeni, per il suo zelo infaticabile; il fatto che fosse di origine araba e che parlasse fluentemente il dialetto del Khuzestan rendeva molto facile la sua azione di consulente; il suo sacrificio, per quanto lasci un grande vuoto, siamo sicuri che servirà da esempio e sprone per molti giovani per unirsi alla Guarda Rivoluzionaria di Teheran, tra essi, già ora, sappiamo che si trovano i Taqavi di Domani!

lunedì 29 dicembre 2014

Il Generale dell'IRGC Hamid Taqavi martirizzato in Irak mentre sorvegliava e difendeva le sante cripte degli Imam sciiti!!

Proprio in questi momenti si sta tenendo a Teheran la processione funebre del corpo del Generale Hamid Taqavi, immediatamente trasportato via aereo da Samarra, dove nella giornata di ieri l'alto ufficiale dell'IRGC ha "bevuto il dolce sciroppo del Martirio", mentre stava compiendo il suo dovere consigliando gli irakeni su come meglio difendere e proteggere le sante cripte di Ali al-Hadi e Hasan al-Askari, decimo e undicesimo Imam dell'Islam Sciita.

Taqavi é caduto vittima di un atto terroristico individuale mentre pattugliava i dintorni della città in compagnia di truppe regolari irakene e un distaccamento di milizie sciite volontarie. A lungo gli irakeni avevano cercato di dissuaderlo dal prendere parte diretta alle ricognizioni ma egli si era sempre rifiutato considerando suo preciso dovere non evitare i pericoli e ribattendo che di persona poteva vedere e rendersi conto molto meglio della situazione sul campo.

Taqavi era un veterano della guerra del 1980-88 ed era considerato una figura di primissimo piano all'interno della Guardia Rivoluzionaria, terminate le cerimonie a Teheran il suo corpo verrà portato ad Ahvaz, sua città natale, dove verrà inumato nella giornata di domani.

lunedì 3 novembre 2014

Si intensificano le operazioni nella Provincia di Anbar, liberata l'arteria Samarra-Fallujah, rastrellamenti intorno a Hit!

L'Esercito irakeno ha continuato, intensificandole, le operazioni recentemente iniziate nella Provincia di Anbar, dove si era registrata una recrudescenza di atti violenti commessi dall'ISIS contro le tribù e i clan sunniti che rifiutavano di aiutare i terroristi.

Ovviamente, per chiarezza e imparzialità, bisogna dire che quelle stesse tribù e clan fino a pochi mesi fa ospitavano e rifornivano i gruppi di mercenari takfiri, sperando di poter influenzare tramite loro le autorità centrali di Bagdad e imporre una specie di 'autonomia etnico/settaria' sulle loro zone. Quindi i sunniti pagano (anche sanguinosamente) per i propri passati errori di giudizio.

Ma l'Esercito irakeno non considera queste cose e lotta ogni giorno per difendere dagli sgozzatori del Daash tutti gli irakeni: sunniti, sciiti, cristiani, yazidi, curdi e altri ancora. In queste ore é stata liberata la via di collegamento tra Samarra e Fallujah.

Il commentatore Adnan al-Sarraj ha confermato che forze ingenti stanno rastrellando i dintorni di Hit alla ricerca di terroristi o di rifugi e arsenali da essi lasciati in località nascoste.

giovedì 19 giugno 2014

Il Generale Atta: "Siamo pronti a cacciare definitivamente l'ISIL da Mosul e dintorni!!"

Nel corso di una recente conferenza stampa il Generale irakeno Qassim Atta ha dichiarato che, dopo i successi riportati negli ultimi giorni, le forze regolari di Bagdad stanno concentrando le forze per una offensiva maggiore che dovrebbe rimuovere le ultime presenze terroristiche dalla zona di Mosul e dai suoi dintorni.

Nella giornata di ieri forze dell'ISIL/Daash che cercavano di attaccare l'importante raffineria di Biji sono state respinte con ingenti perdite, tra cui un capo terrorista di primo piano, rimasto sul terreno assieme a una quarantina di suoi complici e seguaci.

La difesa di località liberate nei giorni passati o addirittura mai cedute nemmeno temporaneamente al controllo delle forze terroriste wahabite, come Tal Afar e Samarra, non ha impedito alle truppe di Bagdad di continuare le loro avanzate su altri fronti, come per esempio nella zona di Saqlawiyah nella Provincia dell'Anbar, ormai sotto il completo controllo governativo.

In questa battaglia oltre duecento militanti takfiri sono stati eliminati dall'Esercito, che é  ricorso ampiamente all'uso di sostegno aereo e armamento pesante.

mercoledì 18 giugno 2014

"Domino Mesopotamico", una difficile partita per l'Iran e il suo Presidente Rohani

Man mano che si sviluppa e si articola la situazione in Irak, con l'apparire di evidenti limiti tattici, logistici e di "tenuta" delle falangi terroriste dell'ISIL e l'apparato di sicurezza e militare dell'Irak che, nonostante comportamenti dubbi e censurabili da parte di alcuni ufficiali, inizia a mobilitare le sue vaste riserve per fare fronte alla minaccia qaedista (in questo potendo anche contare sull'immediato e pronto sostegno dell'aviazione siriana) si evidenziano e si sottolineano similitudini ma anche differenze con gli eventi degli anni passati nella vicina Siria, similitudini e differenze che vale la pena di enucleare ed analizzare attentamente.

Un elemento di continuità tra eventi siriani e irakeni sta nel fatto che col loro settarismo nichilista e assoluto i mercenari wahabiti dell'ISIL si sono da subito alienati qualunque possibilità di simpatia/cooperazione (anche tacita) con settori della società irakena: curdi, cristiani, yazidi e altre minoranza si sono subito compattate attorno al Governo a guida sciita, consci che sotto il giogo salafita la loro vita sarebbe diventata impossibile, non solo, ma persino i clan e le tribù sunnite, che magari qualche anni fa erano tendenzialmente ostili ad Al-Maliki, adesso cooperano con le truppe regolari e le aiutano nelle operazioni di controffensiva e rastrellamento.

Altro elemento di similitudine é l'importanza della difesa dei luoghi sacri dalla furia iconoclasta wahabita: laddove in Siria uno dei principali ridotti di resistenza contro Al-Nusra ed ISIL é stato il Santuario di Sayyida Zeinab, luogo di devozione sciita, in Irak ve ne sono molti di più e anche di maggiore importanza: Kadimiya, Samarra, Najaf e soprattutto Karbala, luogo paligenetico dell'epopea sciita. Tutte località menzionate dal Presidente iraniano Rohani nel discorso con il quale ha promesso "Ogni sforzo" per proteggere questi santuari.

Se in Siria l'Iran ha svolto un ruolo principalmente politico-diplomatico, limitando i coinvolgimenti materiali a rifornimenti militari e appoggio tattico-formativo con ufficiali dell'IRGC che hanno addestrato e inquadrato i volontari sciiti nei Battaglioni Fadl abu Abbas e nei Battaglioni Zulfiqar, il ruolo della Repubblica Islamica in Irak potrebbe essere più proattivo: sia per la presenza di un confine fisico (se i tagliagole dell'ISIL si stabilissero permanentemente in certe zone dell'Irak potrebbero anche sconfinare e attaccare direttamente l'Iran), sia, come già detto, per la presenza in Irak di molti luoghi santi sciiti, visitati ogni anno da centinaia di migliaia di iraniani.

Tuttavia interventi troppo "evidenti" potrebbero rivelarsi controproducenti e non in linea con lo stile "understated" di gestione delle crisi e dei problemi fin qui adottato da Rohani e dal suo Governo, certo, se la situazione dovesse sembrare sul punto di precipitare anche uno statista prudente come lui potrebbe vedersi forzata la mano; per ora possiamo limitarci a dire (scimmiottando a bella posta i truismi dei cronisti a stelle e strisce) che per Teheran "tutte le opzioni rimangono sul tavolo"!

sabato 14 giugno 2014

Massiccia offensiva irakena in corso: distrutti oltre duecento fuoristrada e furgoni dei terroristi wahabiti!

Una poderosa offensiva dell'Esercito irakeno é stata lanciata nelle ultime ore da punti di concentramento tra i 120 e i 150 chilometri a Nord di Bagdad e sta puntando risolutamente verso la Provincia di Ninive dove già la maggior parte della città capoluogo (Mosul) é stata liberata da presenze terroriste.

Altro che 'terroristi in marcia verso Sud' altro che 'Bagdad in pericolo' come scioccamente continuano a ripetere i mass-media imperialisti (e, sulla loro scorta, anche diversi outlet internettiani che si vorrebbero 'alternativi'); ancora una volta si ha la prova concreta che, di fronte a un nemico addestrato e risoluto, i mercenari wahabiti non hanno scampo.

A Nord di Samarra, durante le fasi iniziali del contrattacco circa duecento fuoristrada, gipponi, pickup e furgoni dei miliziani dell'ISIL sono stati bombardati e distrutti, privando gli estremisti stranieri del loro elemento di manovra con cui avrebbero voluto investire la città dei santuari sciiti per poi proseguire in direzione della capitale.

giovedì 12 giugno 2014

Siria e Iran si mobilitano in soccorso dell'Irak: messaggio accorato del leader sciita Moqtada al-Sadr!!

Il Presidente siriano Assad, alla notizia dell'offensiva terroristica in atto nella parte settentrionale dell'Irak ha immediatamente aperto i canali con il Governo di Bagdad esprimendo solidarietà e dichiarando fin da ora la disponibilità della Siria a cooperare "in qualunque modo" con le istituzioni dello Stato vicino per affrontare la minaccia incombente.

"I movimenti terroristi che stanno colpendo l'Irak sono gli stessi che hanno operato in Siria negli ultimi anni: unire gli sforzi per batterli definitivamente é un imperativo morale". Anche da parte iraniana, peraltro, non si sono fatte attendere reazioni agli avvenimenti irakeni: il Generale Suleimani, capo della 'Niruye Qods' dell'IRGC, si troverebbe già in contatto coi colleghi irakeni cui avrebbe espresso la prontezza a fornire tutto il sostegno necessario nelle operazioni di bonifica dell'area di Mosul.



Anche il leader religioso Moqtada al-Sadr, già figura ispiratrice della milizia "Esercito del Mahdi" che anni addietro diede filo da torcere agli occupanti americani, ha invitato la popolazione sciita a mobilitarsi per la difesa dei luoghi sacri della propria fede, sull'esempio di quanto successo in Siria presso il santuari di Sayyida Zeinab e a Samarra, recentemente attaccata dai takfiri che sono stati però messi in fuga dalle milizie popolari locali.

sabato 7 giugno 2014

Aggiornamento: nella battaglia di Samarra ruolo fondamentale delle milizie sciite locali!!

Scrivendo ieri della grande vittoria delle forze armate irakene contro l'offensiva wahabita dell'ISIL verso Samarra e i suoi santuari sciiti ci sembrava strano non vedere menzionate in alcun modo dal comunicato ufficiale le milizie sciite di autodifesa che sapevamo essere presenti e numerose in zona fin dagli attentati del 2006-2007, tuttavia, essendo giornalisticamente dediti a riportare la pura evidenza delle fonti certe, non ci siamo posti domande e abbiamo parlato solo e soltanto del ruolo delle truppe regolari.

Oggi grazie agli articoli del quotidiano "Al-Akhbar" possiamo effetivamente confermare che le milizie sciite di Samarra e dintorni hanno avuto un ruolo fondamentale nel bloccare l'iniziale avanzata delle colonne wahabite in attesa che le forze governative potessero mobilitarsi e richiamare rinforzi; senza la loro tempestiva cooperazione probabilmente uno o più gruppi di terroristi sarebbero riusciti ad arrivare nella zona dei santuari.

Evidentemente l'attacco verso Samarra è un tentativo di distrarre l'attenzione dell'Esercito di Bagdad dalla Provincia di Anbar dove gli estremisti takfiri stanno subendo una sconfitta dietro l'altra nonché un ultimo, disperato tentativo di rinfocolare l'odio settario adesso che le elezioni politiche si sono tenute e risolte in un trionfo per Nouri al-Maliki che si avvia a ricoprire il premierato per un altro mandato.

giovedì 5 giugno 2014

L'Esercito irakeno salva i santuari sciiti di Samarra da una vasta offensiva dei takfiri iconoclasti! Terroristi respinti con perdite!!

Nel 2006 e nel 2007 l'importantissimo santuario di Al-Askari a Samarra, luogo di riposo del decimo e dell'undecimo Imam dello sciismo duodecimano é stata gravemente colpita da due vigliacchi attentati iconoclasti di matrice takfira eretica e codarda che hanno colpito la grande e bellissima cupola d'oro della moschea.

Adesso, a sette anni dall'ultimo attacco i wahabiti al soldo di Riyadh volevano distruggere di nuovo la grande struttura i cui lavori di restauro, proceduti a tempo di record, sono ormai in procinto di completamento; a tale scopo i mastermind terroristi dell'ISIL avevano progettato un'avanzata verso Samarra su più assi che prendesse di sorpresa le forze di difesa locali.

Ma ancora una volta  l'esercito regolare era preparato e vigile e ha saputo intercettare e bloccare sul loro percorso tutte le colonne terroriste: Venti civili e venticinque soldati sono rimasti feriti più o meno gravemente nella battaglia ma nessuno dei gruppi di attaccanti é riuscito nela suo scopo e la Moschea di Al-Askari riluce integra sotto le impalcature che ancora per poco la circonderanno.

In attesa di tornare a splendere orgogliosa sotto il caldo sole di Mesopotamia, fecondatore di Civilità e Culture, nemico dell'oscurantismo takfiro e wahabita.

martedì 11 febbraio 2014

Terroristi takfiri si uccidono con la loro stessa autobomba mentre girano video di propaganda: 21 morti a Sud di Samarra!

Un'autobomba wahabita ha ucciso i suoi stessi costruttori nel loro covo a Jilam, nelle campagna a Sud di Samarra (Irak), mentre questi ultimi erano intenti a registrare un video di propaganda che sarebbe stato rilasciato in internet dopo la missione suicida per la quale l'avevano costruita.

Ma, evidentemente, l'abilità di artificieri del gruppo di terroristi non si é rivelata sufficiente e l'ordigno é detonato anzitempo causando la totale distruzione del loro 'compound' e la morte di ben ventuno membri della cellula takfira.

Le autorità irakene hanno circondato l'area e stanno passando al setaccio le macerie della struttura deflagrata alla ricerca di tracce e indizi che possano portare all'arresto di eventuali altri membri del gruppo o a individuare i suoi finanziatori e i suoi alleati.