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venerdì 18 gennaio 2019

Haniyeh parla al telefono con Mikhail Bogdanov, esprime apprezzamento per le posizioni e le azioni della Russia nell'arena mediorientale!


Il capo di Hamas Ismail Hanyieh ha telefonato al Viceministro degli Affari Esteri della Federazione Russa nonché inviato speciale per il Medio Oriente e il Sudafrica, Mikhail Bogdanov.

Hanyieh e Bogdanov hanno discusso degli attuali sviluppi politici relativi alla questione palestinese.

lunedì 26 novembre 2018

Il Comandante della Marina Indiana visita San Pietroburgo per esplorare possibilità di approfondimento della cooperazione coi colleghi russi!

Il continuo avvicinamento dell'India all'Asse Eurasiatico russo-cinese manda in bestia Washington che vede le sue minacce e i suoi ricatti snobbati e ignorati da Nuova Delhi.

Il comandante in capo della Marina Indiana lunedì ha iniziato una visita di tre giorni in Russia, dove terrà colloqui con i funzionari russi sull'espansione delle relazioni militari bilaterali, nonostante l'incombente minaccia di sanzioni da parte degli Stati Uniti, che ha costantemente messo in guardia New Delhi dalle transazioni militari con Mosca.
L'Ammiraglio Sunil Lanba arriverà a San Pietroburgo, dove è previsto che terrà colloqui ad ampio raggio con il suo omologo russo, l'ammiraglio Vladimir Korolev, ha riportato la tv.

venerdì 6 maggio 2016

Putin incontrerà a Sochi l'emissario del tiranno del Qatar, latore di un messaggio indirizzato personalmente a lui!

Il Presidente della Federazione Russa Vladimir V. Putin si incontrerà nella giornata di oggi nella località di Sochi col responsabile degli Esteri del regime qatariota, Mohammed Abdulrahman al-Thani, per discutere della situazione in Siria.
Doha, da sempre sostenitrice dei terroristi dell'ISIS e di altre sigle takfire, ha chiesto a più riprese un incontro diretto con Putin, nonostante di norma il Capo di Stato russo non incontri i Ministri degli Esteri, affidandosi per questo genere di colloqui al capo della sua diplomazia, l'infaticabile Sergei Lavrov.

sabato 6 giugno 2015

Sta per scattare un enorme ponte aereo tra Teheran e Damasco: la Repubblica Islamica si mobilita per la Siria!

Utimamente molti nostri lettori ci hanno chiesto ragione di alcune 'voci' internettiane che si stavano rincorrendo riguardo all'arrivo in Siria di copiosi rinforzi dall'Iran: da subito abbiamo espresso la nostra certezza che alcune delle cifre che venivano menzionate erano sicuramente assurde (ventimila, quindicimila, diecimila uomini non si spostano certo senza tracce...e siamo sempre stati in grado di testimoniare con foto lo spostamento di importanti assetti militari verso i paesi che osserviamo e di cui scriviamo). Ma, d'altra parte, le dichiarazioni di importanti personaggi come Haji Qassem Soleimani facevano intuire che qualche cosa era sul punto di accadere.

Ebbene, quel che sta per succedere, giacché qualcosa STA per succedere, non é altro che l'attuazione degli accordi per l'assistenza e la mutua difesa che sono stati siglati e ratificati a più riprese tra i due paese e per la cui attivazione si era tenuto il vertice a fine aprile tra i Ministri della Difesa siriano e iraniano, durante l'incontro di cui a lungo abbiamo scritto. 

La Repubblica Islamica iraniana non dimentica l'aiuto ricevuto trenta e passa anni fa dalla Siria e certo non abbandona i propri alleati; anche la recente, intensissima e vittoriosa offensiva condotta dalle forze di Hezbollah lungo il confine siro-libanese fa parte della stessa strategia di intensificazione del sostegno alla Repubblica Araba Siriana.

mercoledì 29 aprile 2015

I Ministri della Difesa iraniano e siriano si incontrano: nuovi aiuti da Teheran a Damasco?

Il Generale Al-Freij, Ministro della Difesa della Repubblica Araba Siriana, ha visitato la capitale della Repubblica Islamica, incontrando e trattenendosi a lungo con il suo pari grado iraniano Generale Hossein Dehqan.

Si può essere sicuri, come in effetti hanno rapidamente confermato a livello ufficioso parecchie fonti degne di fiducia, che buona parte dei loro colloqui sia stata incentrata sulla necessità di stabilire nuovi livelli di aiuto e cooperazione da parte di Teheran per la lotta al terrorismo armato fomentato in Siria da Turchia, Usa, NATO, paesi del Golfo e regime sionista.

venerdì 10 aprile 2015

Gli Squali takfiri si incontrano a Riyadh: "Improvvisata" dell'Emiro del Qatar a Re Saoud!

L'Emiro del Qatar Tamim al-Thani si é improvvisamente presentato a Riyadh per incontrarsi con Re Salman. Il meeting non é durato molto (probabilmente il Re Saudita ha avuto uno dei suoi attacchi di demenza e non é stato in grado di continuare il dialogo), ma pure l'evento é significativo, perché dimostra come le strategie dei due grandi amici-nemici del campo imperialista e takfiro soggetto ai sionisti e agli Americani sono totalmente in fase di stallo e di reflusso.

Se come abbiamo già segnalato l'Arabia Saudita non riesce a sostenere le spese dissanguanti delle sue folli avventure in Siria, in Yemen e altrove, il Qatar ovviamente non deve essere messo meglio e la situazione ultimamente deve essere ancora peggiorata per richiedere un nuovo incontro, quando si consideri che Tamim e Salman si erano già visti lo scorso febbraio, meno d'un mese e mezzo fa.

lunedì 7 ottobre 2013

Assad riceve a Damasco il delegato dell'Anp Zaki Abbas: "Siria e Palestina sempre unite nonostante complotti e aggressioni!"

Nella giornata di ieri il Presidente della Repubblica Araba di Siria Bashir al-Assad ha ricevuto il delegato dell'Anp (Autorità Nazionale Palestinese) Zaki Abbas: pur non condividendo o approvando l'atteggiamento dell'Autorità che continua a prestarsi a un superficiale e infruttuoso 'gioco delle parti' con il regime ebraico di occupazione della Palestina nell'ambito dei cosiddetti 'colloqui di pace' (che in tutti gli anni dalla loro firma non hanno portato nulla al popolo palestinese eccetto per un disonorevole regime di 'bantustan') il Presidente Assad ha reiterato il totale sostegno siriano alla Causa palestinese.

Assad ha inoltre ripetuto che gli attuali eventi in corso in Siria, con l'insorgenza terrorista mercenaria stimolata dagli Stati alleati dell'imperialismo americano e sionista non hanno per niente modificato l'atteggiamento siriano nei confronti dei Palestinesi anche se un trascurabile numero di profughi residenti in Siria si é unito alle bande criminali; la maggior parte dei Palestinesi é rimasta fedele al Governo centrale e la coesione tra ospiti e ospitati in questi ultimi mesi di incertezza e lotta é soltanto aumentata".

Zaki ha espresso la sua solidarietà e quella di tutta l'Anp verso Damasco e il suo popolo augurando che le forze armate siriane, forti del sostegno incondizionato della cittadinanza, sappiano presto reprimere anche le ultime faci di attività terroristica. Il rappresentante palestinese ha giustamente osservato che un eventuale indebolimento delle potenzialità economiche, politiche e militari della Siria si tradurrebbe in un netto guadagno di Israele che infatti in questi mesi non ha fatto mancare il suo supporto alle bande criminali wahabite, nel Golan occupato e nell'immediato retrofronte dello stesso.