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venerdì 10 aprile 2015

Gli Squali takfiri si incontrano a Riyadh: "Improvvisata" dell'Emiro del Qatar a Re Saoud!

L'Emiro del Qatar Tamim al-Thani si é improvvisamente presentato a Riyadh per incontrarsi con Re Salman. Il meeting non é durato molto (probabilmente il Re Saudita ha avuto uno dei suoi attacchi di demenza e non é stato in grado di continuare il dialogo), ma pure l'evento é significativo, perché dimostra come le strategie dei due grandi amici-nemici del campo imperialista e takfiro soggetto ai sionisti e agli Americani sono totalmente in fase di stallo e di reflusso.

Se come abbiamo già segnalato l'Arabia Saudita non riesce a sostenere le spese dissanguanti delle sue folli avventure in Siria, in Yemen e altrove, il Qatar ovviamente non deve essere messo meglio e la situazione ultimamente deve essere ancora peggiorata per richiedere un nuovo incontro, quando si consideri che Tamim e Salman si erano già visti lo scorso febbraio, meno d'un mese e mezzo fa.

martedì 9 dicembre 2014

Ex-mufti libico al soldo del Qatar (e dell'ISIS) incita contro il Governo legittimo dai microfoni di agenzia stampa turca!

Abbiamo spiegato più volte nei nostri articoli che la dolorosa guerra civile che sta travagliando la Libia non é altro che il frutto avvelenato delle mire espansionistiche Turche e Qatariote che hanno approfittato e 'dirottato' l'iniziale esplosione di malcontento anti-gheddafi per creare dal nulla una nuova 'primavera araba' che servisse unicamente i loro interessi a costo di precipitare il paese nordafricano (come é successo) nel caos e nel sangue.

Visto che adesso le milizie islamiste di Bengasi e di Misurata stanno lentamente perdendo la preminenza che avevano guadagnato (il capoluogo di cirenaica é quasi caduto sotto l'offensiva congiunta dell'Esercito governativo e del Signore della Guerra Haftar), mentre ora sono le posizioni islamiste al confine con la Tunisia a finire sotto il fuoco degli elicotteri, Ankara e Doha stanno mobilitando i loro pupazzi per correre ai ripari.

Tale burattino é l'Ex-mufti di Libia Sadeq al-Ghiryani il quale parlando ai microfoni dell'agenzia turca Anadolu ha lanciato appelli ai Libici all'estero di accorrere in patria per combattere quelle che con sprezzo del ridicolo ha chiamato 'forze controrivoluzionarie'.

Al-Ghiryani ovviamente non ha alcuna autorità per lanciare tale appello visto che il suo incarico di Mufti gli é stato tolto un mese fa dal Parlamento legittimo del paese, infuriato per le sue dichiarazioni pro-milizie, pagate con i dollari di casa Al-Thani.

Il messaggio é chiaro, Ghiryani ovviamente non sta chiamando a raccolta "I Libici" ma tutti gli estremisti indottrinati dai bigotti predicatori ikhwaniti da tutti i paesi dove purtroppo sono presenti moschee pagate dall'Emiro del Qatar; così si estende l'influenza della Fratellanza Musulmana e gli errori teologici e religiosi che fanno comodo ai servi arabi dell'imperialismo americano e sionista!

L'unica consolazione é che se qualche feccia ikhwanita risponderà al richiamo del pastore di porci Ghiryani  e si recherà in Libia almeno non andrà in Irak o in Siria con gli altri fantocci ikhwaniti foraggiati dal Qatar e dalla Turchia che compongono l'ISIS.

giovedì 12 giugno 2014

Ecco la prima parte dei DOCUMENTI ESCLUSIVI provenienti dal Palazzo Reale di Doha!!

Come abbiamo annunciato veniamo a presentare al nostro affezionato pubblico le immagini e le traduzioni dei primi esemplari di documenti riservati riguardo al fenomeno delle 'spese folli' e della corruzione nell'Emirato del Qatar e presso le sue rappresentanze e sedi diplomatiche all'estero, che ci sono stati trasmessi da una delle nostre fonti più discrete e attendibili.

--Urgente e top secret--  

Sua eccellenza Abdallah el Khalifa Al-thani, primo ministro e ministro degli interni, palazzo reale, 

un caro saluto e dopo vorrei far sapere a Vostra Eccellenza che abbiamo deciso di istituire la Commissione di esperti sotto la Vs guida. 

Questa Commissione ha il compito di ricercare le cause complete dietro l’aumento dei costi dei progetti realizzati in Qatar rispetto agli altri stati, oltre a proporre i migliori metodi ed i passi legali e pratici necessari per affrontare questo fenomeno e limitarlo. 

 Il compito di questa Commissione è finire il lavoro al più presto ed emanare un rapporto da inoltrare a Sua Eccellenza, il Principe del Paese, che Dio lo protegga, entro 2 mesi dalla sua prima riunione. 

Si prega di fare il possibile in questo senso e cordiali saluti. Khaled Ben Khalifa Al-Thani, direttore del protocollo di Sua Eccellenza.
Ministero degli Esteri del Qatar  

Sig. Direttore Sua Eccellenza il Presidente dei Musei del Qatar, 

Doha Facendo seguito alla ns. missiva n.38422, in data 14/07/2013, Vi inviamo una copia della missiva all’Ambasciatore permanente del Qatar presso l’ONU a New York n.344 del 30/08/2013 contenente che la Delegazione Permanente ha pagato cifre per un numero di alberghi e aziende per il noleggio di auto. 

Vi diamo questa copia e fate ciò che ritenete opportuno. Ibrahim Youssef Fakhro, direttore del protocollo Esteri. Delegazione Permanente del Qatar presso l’ONU, New York, 30/08/2013. FAX Sua Eccellenza Ibrahim Youssef Fakhro, direttore del protocollo Esteri. 

La pace sia con voi. 

Facendo seguito alla Ns. missiva n.1624 del 12/07/2013, riguardante i preparativi necessari per la visita di Sua Eccellenza Principessa Yamasa, figlia di Hamad Ben Khalifa Al-thani, Presidente dei musei del Qatar e la delegazione accompagnatrice agli Stati Uniti di America nel mese di Agosto corrente. 

Vogliamo informarVi che la Delegazione permanente ha pagato ad alberghi e ditte per noleggio di auto, per questo chiediamo alla Direzione dei Musei di inviarci ulteriori fondi, quantificati in 500.000 dollari per poter far fronte a queste spese di Sua Eccellenza. 

Distinti saluti. 

Mechal Ben Hamad Al-Thani, inviato permanente.

ECCEZIONALE ESCLUSIVA! "Palaestina Felix" pubblicherà DOCUMENTI ORIGINALI della corte qatariota sulla corruzione nell'emirato degli Al-Thani!!

Grazie all'INESTIMABILE CONTRIBUTO dei nostri collaboratori esterni con la giornata di oggi "Palaestina Felix" arriva a realizzare un obiettivo, un sogno che tre anni e mezzo fa, quando iniziammo questa avventura di blogging giornalistico, riservavamo unicamente alle nostre fantasie alimentate da tante, troppe letture di Eric Ambler, John LeCarré e Len Deighton.

Siamo in grado di presentarvi e di pubblicare in assoluta, esclusiva mondiale, una serie di documenti provenienti direttamente dal Palazzo Reale di Doha, nell'Emirato del Qatar, che riguardano il fenomeno della corruzione sistematica e delle "spese folli" alla corte degli Al-Thani e presso le loro numerose legazioni diplomatiche.

Che fino all'anno scorso il piccolo stato petrolifero del Golfo ambisse a instaurare una propria egemonia tra le monarchie conservatrici sunnite (a tutto danno dell'Arabia Saudita) é cosa nota; che mirasse a farlo estendendo sempre più il dominio della Fratellanza Musulmana su vari stati del Medio Oriente e del Nordafrica da un lato e promuovendo opere faraoniche in casa (come ad esempio l'organizzazione dei Mondiali FIFA 2022) dall'altro é cosa nota ed é ovvio che per ottenere simili risultati, per convincere i paesi imperialisti occidentali che un Medio Oriente a influenza qatariota fosse preferibile a uno a guida saudita, per 'ungere' i comitati olimpici e calcistici fossero necessarie MONTAGNE DI DENARO é altrettanto ovvio.

Ma come é noto, una cosa é essere consci di un fatto, un'altra e possederne le PROVE EVIDENTI e sono esattamente queste quelle che PALAESTINA FELIX fornirà in anteprima ai propri lettori e in seguito a tutto il mondo (stante la rapida riproducibilità di ogni contenuto internettiano), per adesso iniziamo con un "antipastino", un memo interno del Premier Abdallah el Khalifa Al-thani del dicembre 2013 in cui  si annuncia l'istituzione di un organo investigativo sui fenomeni di corruttela legati ai progetti interni...

sabato 10 maggio 2014

Offensiva antiterrorismo irakena nella Provincia di Anbar: otto wahabiti uccisi, molti altri feriti e catturati!!

A poco più di una settimana dalla chiamata alle urne (grande successo di organizzazione e sicurezza per il Governo di Nouri al-Maliki) e a pochi giorni dalla proclamazione ufficale dei risultati del voto, le truppe della Settima Divisione dell'Esercito irakeno sono tornate in azione, con il supporto di artiglieria ed elicotteri, per snidare dai loro nascondigli cellule terroriste wahabite nella regione di Anbar, attorno a Fallujah.

Nel corso dell'operazione almeno otto terroristi sono stati abbattuti e molti altri feriti e catturati dalle forze governative che, come già in passato, si sono potute valere del sostegno e della cooperazione dei clan sunniti dell'Anbar, totalmente contrari alla sedizione foraggiata dalle potenze straniere che hanno interesse a destabilizzare il paese mesopotamico.

Diverse volte il Premier irakeno Al-Maliki ha denunciato i regimi di Riyadh e Doha di istigare e fomentare l'attività terroristica da parte di mercenari stranieri tanto sul suolo irakeno che su quello siriano, dichiarando come Siria e Irak si trovino "praticamente in stato di guerra" contro Sauditi e Qatarioti.



martedì 11 marzo 2014

Quattordici terroristi pachistani e un libico eliminati dall'Esercito irakeno nei dintorni di Niniveh!!

Nel corso delle sue operazioni antiterroristiche l'Esercito irakeno ha intercettato e distrutto un commando di 20 mercenari estremisti che si stava aggirando nella Provincia di Niniveh, in cerca di obiettivi per le proprie azioni criminose.

Affiliati all'outfit terroristico noto come ISIL (stato islamico del Levante) il gruppo armato era costituito da 14 individui di nazionalità pachistana, un libico e cinque irakeni; indagini sono in corso per appurare se i documenti irakeni trovati sui cadaveri siano originali o falsificazioni.

Proprio nella giornata di ieri il Premier mesopotamico Nouri al-Maliki aveva denunciato e stigmatizzato il sostegno finanziario, militare, logistico e morale dato dai regimi saudita e qatariota ai gruppi di mercenari criminali attivi tanto in Irak quanto in Siria.

lunedì 10 marzo 2014

Dichiara Nouri al-Mailiki: "Siamo praticamente in stato di guerra contro i regimi saudita e qatariota!!"

Il Premier di Bagdad Nouri al-Maliki ha denunciato come il suo paese si trovi praticamente in uno stato di guerra non dichiarata con i regimi saudita e qatariota che proseguono incuranti di ogni conseguenza a finanziare movimenti estremistici e terroristi a costo di fare arrivare militanti dal Marocco all'Afghanistan, dall'Europa, dalla Cecenia e dalle province centrasiatiche cinesi nel tentativo di destabilizzare la Mesopotamia secondo linee settarie.

"Arabia Saudita e Qatar stanno attaccando l'Irak e la Siria sia direttamente che indirettamente" ha detto Maliki, stigmatizzando le politiche irresponsabili di Doha e Riyadh; "Questi due paesi sono dietro alle attività settarie e terroriste che hanno richiesto misure estreme per il loro contenimento e il contrasto ai loro effetti nefasti", riferendosi alla imponente campagna militare in atto nella Provincia di Anbar da fine dicembre 2013.

Maliki ha accusato gli emiri sauditi e qatarioti non solo di sostenere con armi e denaro gli insorgenti estremisti, ma anche di dare loro visibilità e glorificarne le gesta coi loro canali di propaganda mediatica, come Al-Jazeera e Al-Arabiya; il Primo Ministro irakeno ha anche messo in guardia i suoi colleghi egiziani, libanesi e libici, avvertendo che Riyadh e Doha vogliono disputarsi le rispettive sfere di influenza anche su quei paesi e sono pronte a farlo a discapito di quanto sangue e sofferenza potranno riversare per le strade di Tripoli, Il Cairo, Alessandria e Beirut.

giovedì 27 giugno 2013

Il primo discorso dell'Emiro Tamim delude chi sperava in un cambio di rotta della politica di Doha!

Coloro i quali covavano più o meno segretamente la speranza che il recente avvicendamento sul trono qatariota avrebbe potuto tradursi in un lento e parziale riposizionamento di Doha nello scacchiere strategico mediorientale ha visto le proprie aspettative brutalmente rovinate proprio dal primo discorso ufficiale dell'Ex-delfino ora divenuto Emiro Tamim al-Thani il quale, nella sua prima 'uscita' pubblica, si é limitato a recitare un peana a favore dei diciotto anni di regno paterno e a ribadire che sotto la sua guida il Qatar continuerà nel solco tracciato dall'augusto, pingue genitore.

Certo, bisogna tenere conto che se Tamim avesse anche intenzione di spostare il proprio paese fuori dallo stretto giogo impostogli dagli Americani e dai Sionisti difficilmente lo annuncerebbe in diretta televisiva appena conquistato il potere, tuttavia anche la maniera casuale e svogliata con cui il neo-emiro ha menzionato la questione palestinese sembra indicare che il nuovo sovrano sarà più interessato a farsi 'ascaro' degli ordini di Washington e Tel Aviv contro la Siria, l'Iran, Hezbollah e l'Asse della Resistenza piuttosto che a dare segni di discontinuità con il precedente regnante.

giovedì 13 giugno 2013

As-Safir lancia l'ipotesi di un "Diktat" di Washington dietro la prossima abdicazione di Al-Thani, con tanto di minaccia finanziaria!

Machiavelli raccomandava al 'Principe' di servirsi, per i suoi scopi, di uomini gretti e sgradevoli che potessero, al momento opportuno, venire messi da parte senza che alcuno avesse nulla da protestare, anzi, eventualmente garantendo a chi 'licenziava' tali buratti ormai disutili, la 'gratitudine' di coloro che avevano dovuto subire le loro prepotenze.

E potrebbe esserci un meccanismo simile, almeno prestando fede alle ipotesi esplicate nell'ultima edizione del quotidiano libanese 'As-Safir' dietro alla notizia del prossimo cambio al vertice della Dinastia Al-Thani, che, secondo i bene informati (tra cui noi, che abbiamo segnalato i movimenti in merito in un nostro recentissimo articolo)  dovrebbe portare il 'Delfino' Principe Tamim a sostituire il genitore Emiro Al-Thani sul trono del Qatar entro i primi di agosto 2013.

La redazione del quotidiano ipotizza un vero e proprio 'diktat' di Washington dietro la decisione dell'Emiro qatariota, che sarebbe stato 'convinto' ad acconsentire da una nemmeno tanto velata minaccia americana verso tutte le proprietà di Doha non solo in territorio statunitense, ma persino nell'UE e in altri paesi occidentali asserviti a Obama, che in caso di riluttanza dell'attuale Emiro sarebbero state sequestrate en masse con la scusa di dover prevenire distrazioni di fondi a organizzazioni estremiste e terroriste.

Ovviamente Obama e soci sarebbero furiosi per la maniera 'disinvolta' con cui Al-Thani ha distribuito centinaia di milioni di dollari a milizie wahabite estremiste in Libia e in Siria, senza alcun pensiero a cosa sarebbe stato di queste cellule impazzite in prospettiva futura: l'agguato e l'ammazzamento del console americano a Bengasi ha ben mostrato cosa possano fare 'cani sciolti' in passato troppo riccamente foraggiati.

L'Emiro Al-Thani del Qatar prepara l'uscita di scena propria e del cugino Hamad bin Jassim!

Riceviamo con piacere e riportiamo la notizia di manovre interne alla corte del reazionario emriato petrolifero del Qatar, dove, in concomitanza con la debacle siriana (che ha garantito al sovrano di Doha la sorda ostilità tanto di Casa Saoud quanto delle cancellerie europee e della Stanza Ovale), sembra che il pingue Emiro Al-Thani stia organizzando la successione al trono del proprio primogenito ed erede diretto Principe Tamim.

Evidentemente ammaestrato dalle croniche difficoltà dei vicini Sauditi, che si ostinano a mantenere sul trono una stringa di senescenti 'principi' in attesa di avere esaurito la lista di prentendenti dei 'Sette Sudairi", Al-Thani vorrebbe vedere le redini del potere in mano al giovane ed energico Principe Tamim (née: 1980) quanto prima, anche per permettere alla sua casata di presentarsi con "una faccia pulita" al tavolo diplomatico per la soluzione della crisi siriana, cui l'attuale Emiro ha contribuito lanciando centinaia di milioni di dollari d'armi, esplosivi e rifornimenti ai più instabili e fanatici estremisti islamici del Globo.

Insieme all'Emiro Al-Thani dovrebbe lasciare le sue cariche anche il cugino Hamad bin Jassim, attualmente Premier e Ministro degli Esteri.

Il Principe Tamim, diplomatosi all'Accademia militare britannica di Sandhurst come i rampolli di tante monarchie arabe reazionarie, si é finora dilettato di sport, presiedendo il Comitato Olimpico qatariota, ingegnerando l'acquisto da parte del fondo d'investimento di famiglia del Paris-Saint-Germain e lobbizzando la FIFA per ottenere a Doha l'organizzazione dei campionati del mondo di calcio 2022.

lunedì 1 ottobre 2012

L'SPD tedesca dà l'altolà ai progetti della "culona"; "Mai e poi mai carri armati tedeschi ai tiranni sunniti!"

Riguardo agli sconci progetti della più snella che intelligente Primo Ministro tedesco Angela Merkel di rimpinguare gli arsenali delle corrotte monarchie petrolifere sunnite con ingenti quantitativi di "panzer" Leopard 2 abbiamo già scritto in passato, riportando anche coraggiose e lodevoli prese di posizione contro tali progetti di esponenti dell'opposizione interna tedesca.

Adesso abbiamo anche il piacere di riportare come non solo singoli rappresentanti politici tedeschi, ma la base del più grande raggruppamento politico del paese (Il Partito Socialdemocratico) si siano mobilitati per ribadire il loro "no" all'idea di diventare, in quanto tedeschi, corresponsabili delle vittime delle violente repressioni inflitte dai vari despoti Al-Saoud, Al-Thani e Al-Khalifa contro i loro stessi cittadini o quelli dei paesi vicini scossi da aneliti democratici e riformatori.
Aspettando con fiducia, come abbiamo aspettato di vedere quelli di Mubarak, Ben Ali e Abdullah Saleh, di veder passare lungo il fiume i cadaveri politici (o anche quelli effettivi) dei monarchi assoluti del Golfo, inviamo a tutti i partecipanti tedeschi alle manifestazioni anti-Merkel passate e prossime il plauso e il riconoscimento ufficiali di tutta la redazione di "Palaestina Felix"!
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mercoledì 13 giugno 2012

Massoud Jayazeri: "La Siria ha sventato ogni complotto e ogni attacco vibratole contro dai servi dell'arroganza imperialista americana e sionista!"

Il Vicesegretario degli Stati Maggiori unificati delle Forze Armate della Repubblica Iraniana, Brigadier Generale Massoud Jayazeri ha dichiarato in una conferenza tenuta questo pomeriggio che, nonostante tutti gli sforzi e i colossali investimenti prodotti da Stati Uniti, Francia, Israele, Turchia, Arabia Saudita e Qatar in questi ultimi quindici mesi il Governo e il popolo Siriano, con pochi aiuti e molta solidarietà da parte dei loro alleati più vicini e sinceri, sono riusciti a vanificare tutti i complotti, gli attacchi e le trappole impiegate con lo scopo di far spiralare il paese verso il caos e la guerra civile in maniera da potere imporre un 'regime change' filoamericano e filosionista a Damasco.

Jayazeri ha dichiarato che il tempo é dalla parte dell'Asse della Resistenza nella regione, aggiungendo che gli Usa e i loro lacché hanno cercato invano di 'fabbricare' crisi fasulle che potessero, accuratamente, "cucinate" con propaganda e disinformazione, restituire alla loro schricchiolante egemonia sulla regione qualche sostegno e qualche punto d'appoggio, ma, più le loro risorse si consumano senza costrutto tra Homs, Idlib, Daraa e Hama e meno ne rimangono per tramare contro il Libano, contro Hezbollah, contro l'Irak, contro Maliki e Al-Sadr e infine, naturalmente, contro l'Iran e la sua capitale Teheran.

Ovviamente, ha puntualizzato Jazayeri, questo non vuol dire che le attività terroristiche in Siria e gli attacchi armati di mercenar wahabiti siano destinati a cessare improvvisamente e purtroppo gravi atti di violenza sono ancora possibili, ma che da un punto di vista strategico il controllo della situazione rimane ancora in mano al Presidente Assad e ai suoi uomini che già in questi giorni sono al lavoro su azioni e iniziative da porre in opera per neutralizzare definitivamente le pedine della cospirazione imperialista.
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