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sabato 7 marzo 2020
Telefonata Assad-Putin per coordinare le prossime mosse antiterrorismo in Provincia di Idlib!
Il Presidente siriano Assad e il Presidente russo Vladimir Putin hanno discusso venerdì per via telefonica gli sviluppi in Siria.
Il Presidente Putin si è congratulato con il Presidente al-Assad per i risultati raggiunti durante le recenti battaglie a Idlib, informando Sua Eccellenza sui risultati degli incontri che ha tenuto insieme a funzionari russi con funzionari turchi giovedì.
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venerdì 18 gennaio 2019
Haniyeh parla al telefono con Mikhail Bogdanov, esprime apprezzamento per le posizioni e le azioni della Russia nell'arena mediorientale!
Il capo di Hamas Ismail Hanyieh ha telefonato al Viceministro degli Affari Esteri della Federazione Russa nonché inviato speciale per il Medio Oriente e il Sudafrica, Mikhail Bogdanov.
Hanyieh e Bogdanov hanno discusso degli attuali sviluppi politici relativi alla questione palestinese.
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lunedì 27 agosto 2018
Conversazione telefonica tra Rohani e l'Emiro Al-Thani del Qatar: Teheran e Doha sempre più vicine, quasi "alleate"?
Dopo il rivolgimento politico e strategico che ha creato una frattura (molto probabilmente insanabile tra Doha e Riyadh) per il piccolo emirato della Penisola Araba mantenere rapporti il più possibile cordiali con Teheran é diventata una questione di pura sopravvivenza.
Si pensi solo che praticamente tutte le derrate che affollano supermarket e centri commerciali di Doha provengono direttamente o indirettamente dalla Repubblica Islamica, cioé vi sono prodotte e quindi esportate o comunque la devono attraversare per raggiungere il Qatar.
La recente dichiarazione del Presidente iraniano Rohani, quindi, assume una particolare, pognante importanza.
Si pensi solo che praticamente tutte le derrate che affollano supermarket e centri commerciali di Doha provengono direttamente o indirettamente dalla Repubblica Islamica, cioé vi sono prodotte e quindi esportate o comunque la devono attraversare per raggiungere il Qatar.
La recente dichiarazione del Presidente iraniano Rohani, quindi, assume una particolare, pognante importanza.
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martedì 19 giugno 2018
Ministro emiratino "furioso" per la lunga telefonata tra il Presidente iraniano Rohani e l'Emiro qatariota Al-Thani!
Per la serie "anche gli acari hanno la tosse", il Ministro di Stato per gli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Anwar Gargash (foto), ha espresso risentimento alla notizia delle lunga conversazione telefonica avutasi ieri tra il Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, Hassan Rohani e l'Emiro del Qatar Tamim ben Hamad al-Thani.
Tra le considerazioni (assolutamente non richieste né d'interesse) espresse dal Gargash emerge la seguente 'perla'.
Tra le considerazioni (assolutamente non richieste né d'interesse) espresse dal Gargash emerge la seguente 'perla'.
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sabato 21 ottobre 2017
Mohammed Bagheri a Damasco firma memorandum di cooperazione militare con la Siria: mal di pancia in arrivo a Tel Aviv?
Questa foto mostra come, di ritorno da Aleppo, dove ha visitato le posizioni avanzate del fronte, il Maggior Generale dell'IRGC, Mohammed Bagheri, Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane, abbia siglato un memorandum di cooperazione con il Generale di Ali Ayoub, Capo di SM dell'Esercito Arabo Siriano.
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giovedì 19 ottobre 2017
La visita del Generale iraniano Bagheri a Damasco fa correre Netanyahu al telefono!
Il Capo di SM delle Forze Armate della Repubblica Islamica, Generale Mohammed Bagheri si é recato a Damasco dove ha colloquiato con il collega siriano, con il Ministro della Difesa di Damasco e, infine, col Presidente della Repubblica Araba Siriana.
Bagheri ha espresso a titolo personale e per conto di tutti gli Iraniani le proprie felicitazioni per le recenti vittorie ottenute dalle truppe siriane contro i terroristi e ha specificato che la Repubblica Islamica continuerà a sostenere il popolo siriano e il suo legittimo Governo.
Bagheri meno di venti giorni fa ha avuto colloqui diretti col Capo di SM delle Forze Armate Turche.
Non é difficile vedere comeTeheran, Ankara e Damasco (pur con legittime differenze) stiano cercando di forgiare un'intesa regionale per risolvere le questioni ancora aperte.
Bagheri ha espresso a titolo personale e per conto di tutti gli Iraniani le proprie felicitazioni per le recenti vittorie ottenute dalle truppe siriane contro i terroristi e ha specificato che la Repubblica Islamica continuerà a sostenere il popolo siriano e il suo legittimo Governo.
Bagheri meno di venti giorni fa ha avuto colloqui diretti col Capo di SM delle Forze Armate Turche.
Non é difficile vedere comeTeheran, Ankara e Damasco (pur con legittime differenze) stiano cercando di forgiare un'intesa regionale per risolvere le questioni ancora aperte.
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mercoledì 25 febbraio 2015
Obeidi e Dehqan parlano al telefono; l'Iran dichiara che sosterrà militarmente Bagdad anche dopo la scomparsa dell'ISIS!!
Il Ministro della Difesa iraniano Hossein Dehqan ha espresso al suo collega di Bagdad Khaled Obeidi l'intenzione della Repubblica Islamica di continuare a migliorare e approfondire la cooperazione militare con l'Irak non solo fino alla completa sconfitta dell'ISIS ma anche oltre.
La dichiarazione é arrivata nella giornata di ieri, tramite una conversazione telefonica. I due Ministri hanno poi affrontato varie questioni tecniche, in buona parte collegate con il prossimo passo offensivo che dovrebbe vedere le forze armate irakene strappare al Daash il controllo della città di Mosul.
La dichiarazione é arrivata nella giornata di ieri, tramite una conversazione telefonica. I due Ministri hanno poi affrontato varie questioni tecniche, in buona parte collegate con il prossimo passo offensivo che dovrebbe vedere le forze armate irakene strappare al Daash il controllo della città di Mosul.
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lunedì 21 luglio 2014
Il Segretario di Hezbollah chiama al telefono i leader di Hamas e della Jihad Islamica palestinese!!
Il Segretario Generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah ha dichiarato nel corso di conversazioni telefoniche dirette coi leader dei più importanti movimenti di Resistenza palestinese che la Resistenza libanese non abbandonerà mai i fratelli palestinesi di fronte alle aggressioni sioniste come quella in corso contro la Striscia di Gaza.
"Hezbollah e la Resistenza libanese sosterranno la lotta dei Palestinesi con tutto il cuore, con tutte le nostre spreanze, la nostra volontà, le nostre risorse morali e materiali". Parlando con Khaled Mishaal e con Ramadan Shallah Nasrallah ha dichiarato che Hezbollah sostiene la richiesta per un immediato cessate il fuoco condizionato però a precise garanzie per i Palestinesi.
Nasrallah si é congratulato per i brillanti risultati ottenuti sul campo di battaglia che dimostrano il grado di preparazione, addestramento e miglioramento negli equipaggiamenti che ha beneficiato i gruppi armati palestinesi dai tempi dell'ultimo scontro coi sionisti, cinque anni e mezzo fa.
"Hezbollah e la Resistenza libanese sosterranno la lotta dei Palestinesi con tutto il cuore, con tutte le nostre spreanze, la nostra volontà, le nostre risorse morali e materiali". Parlando con Khaled Mishaal e con Ramadan Shallah Nasrallah ha dichiarato che Hezbollah sostiene la richiesta per un immediato cessate il fuoco condizionato però a precise garanzie per i Palestinesi.
Nasrallah si é congratulato per i brillanti risultati ottenuti sul campo di battaglia che dimostrano il grado di preparazione, addestramento e miglioramento negli equipaggiamenti che ha beneficiato i gruppi armati palestinesi dai tempi dell'ultimo scontro coi sionisti, cinque anni e mezzo fa.
mercoledì 4 giugno 2014
Mentre si festeggia la vittoria di Al-Sisi emergono i risultati definitivi: il nuovo Presidente ha avuto 10 milioni di voti più di Morsi!!
Dieci milioni di voti.
Dieci milioni di voti IN PIU'.
Questa la rivelazione che emerge dallo spoglio definitivo delle schede elettorali che hanno consegnato all'Ex-generale Al-Sisi la poltrona di Presidente dell'Egitto. Infatti, pur con un'affluenza alle urne leggermente più bassa in termini percentuali rispetto alle precedenti elezioni vinte dall'Ikhwanita Morsi (47 per cento contro 52), 26 milioni di Egiziani hanno votato per Al-Sisi, mentre Morsi, al momento della sua elezione aveva totalizzato poco meno di sedici miioni di preferenze.
Certamente, sostenitori dell'Ikhwan come coloro che fino a pochi mesi fa organizzavano al Cairo manifestazioni di solidarietà coi tagliagole qaedisti in Siria potranno andare avanti a parlare di brogli e di elezioni pilotate, ma a noi questo dato sembra legittimare molto di più il mandato di Al-Sisi che non quello (che pur accettavamo e rispettavamo) del suo predecessore.
La stessa popolazione della capitale, riversandosi massicciamente in strada nonostante il pericolo di attentati terroristici, ha voluto dimostrare ancora una volta quanto compatto, genuino e intenso sia il capitale di popolarità di cui l'Ex-capo di Stato Maggiore può disporre all'inizio del suo mandato presidenziale: speriamo che sappia farne buon uso!
La stessa popolazione della capitale, riversandosi massicciamente in strada nonostante il pericolo di attentati terroristici, ha voluto dimostrare ancora una volta quanto compatto, genuino e intenso sia il capitale di popolarità di cui l'Ex-capo di Stato Maggiore può disporre all'inizio del suo mandato presidenziale: speriamo che sappia farne buon uso!
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domenica 1 giugno 2014
Putin si congratula col Presidente egiziano Al-Sisi per la sua larga affermazione alle elezioni!
Con una lunga conversazione telefonica il Presidente russo Vladimir Putin ha voluto essere il primo capo di stato a congratularsi col nuovo 'collega' Abdelfatah al-Sisi dopo l'ufficializzazione della sua ampia affermazione alle recenti elezioni presidenziali egiziane.
Sisi, ringraziando, ha espresso la certezza che i tradizionali legami Cairo-Mosca, messi in sordina dal 1976 al 2011, potranno avviarsi a una nuova fase di fioritura e sviluppo in tutte le aree: politica, diplomatica, commerciale, tecnologica e militare.
I due leader si sono salutati ripromettendosi un prossimo scambio di visite ufficiali durante le quali, certamente, gli auspici per un approfondimento delle relazioni bilaterali verranno trasformati in concrete ipotesi di lavoro.
Sisi, ringraziando, ha espresso la certezza che i tradizionali legami Cairo-Mosca, messi in sordina dal 1976 al 2011, potranno avviarsi a una nuova fase di fioritura e sviluppo in tutte le aree: politica, diplomatica, commerciale, tecnologica e militare.
I due leader si sono salutati ripromettendosi un prossimo scambio di visite ufficiali durante le quali, certamente, gli auspici per un approfondimento delle relazioni bilaterali verranno trasformati in concrete ipotesi di lavoro.
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