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lunedì 11 marzo 2019
Il Presidente iraniano Rohani vola in Irak per una visita 'strategica', si incontra col collega Salih!
Il Presidente iraniano Hassan Rohani è arrivato oggi a Bagdad, iniziando una visita ufficiale strategica nel paese vicino.
Secondo Press TV, il viaggio è visto da esperti come la risposta dell'Iran al viaggio non annunciato del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Irak a dicembre.
Trump si é introdotto in Irak a Natale, snobbando gli Irakeni e visitando solo basi Usa, e ha passato la maggior parte della sua breve visita sottolineando come voleva mantenere truppe nel paese arabo per "sorvegliare" l'Iran, con cui l'Irak condivide un confine lungo 1.400 chilometri.
lunedì 13 agosto 2018
Accordo tra Russia, Iran, Azerbaigian, Kazakhstan e Turkmenistan per lo status del Mar Caspio!
Dopo vent'anni di stasi gli stati litoranei del Mar Caspio: Russia, Iran, Kazakhstan, Turkmenistan e Azerbaigian hanno finalmente siglato un accordo per la determinazione dei rispettivi confini marittimi, per lo sfruttamento delle risorse del Mare e per la proibizione di qualunque schieramento di forze militari che non appartengano ai paesi in questione.
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mercoledì 1 novembre 2017
Putin sbarca a Teheran e raggiunge subito il palazzo presidenziale per colloqui con Rohani!
L'Asse della Resistenza é sempre più saldamente legato a Mosca, lo conferma, se ve ne fosse ulteriormente bisogno, lo sbarco oggi a Teheran di Vladimir Putin; il Presidente della Federazione Russa, appena sceso a terra, si é subito recato al palazzo presidenziale del collega Rouhani, con cui é attualmente impegnato in colloqui.
WATCH: Russian President Vladimir Putin escorted to presidential palace after arrival in Tehran pic.twitter.com/jtS66eYcIm— Press TV (@PressTV) November 1, 2017
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giovedì 15 giugno 2017
Rohani riceve e ringrazia pubblicamente il "Team Melli" per l'ottenuta qualificazione a Russia 2018!
Il Presidente della Repubblica Islamica Hassan Rohani ha voluto incontrare giocatori e staff tecnico della rappresentativa nazionale di calcio subito dopo il brillante risultato della qualificazione ai prossimi mondiali FIFA in Russia, ottenuto, come detto nel nostro precedente articolo, ai danni dell'Uzbekistan con la netta vittoria per 2-0 conseguita all'Azadi Stadium.
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giovedì 28 gennaio 2016
La stampa sionista si scatena contro il Governo Italiano "reo" di aver cercato di essere ospitale col Presidente Rohani.
La recente visita italiana del Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran Rohani ha causato grandissimo bruciore e irritazione ai numerosissimi sionisti che infestano la politica e soprattutto il mondo dell'informazione nel nostro paese, specie per essere caduta nel pieno delle geremiadi per la Giornata della Memoria Corta, in cui gli 'eletti' cercano di convincere noi poveri tagliatori di legna e portatori d'acqua di avere "così tanto sofferto" nel corso di una Guerra Mondiale che ha sterminato cinquantacinque milioni di persone da guadagnarsi il 'diritto' di compiere genocidi, persecuzioni e stermini in terra di Palestina coi soldi dei contribuenti americani e tedeschi e il plauso e il sostegno acritico del mondo politico occidentale.
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mercoledì 22 ottobre 2014
Haider Abadi a Teheran incontra la Guida Suprema Khamenei e ne incassa la piena fiducia!
Nel corso del suo viaggio a Teheran il Premier irakeno Haider Abadi si é incontrato ieri con l'Ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, intrattenendosi con lui in un dialogo prolungato.
Khamenei ha apprezzato gli sforzi prodotti dalla nazione irakena per fronteggiare l'esplosione terrorista dell'ISIS, che a metà giugno ha preso di sorpresa il paese: "La situazione regionale attuale é stata prodotta da politiche avventuriste e irresponsabili di attori regionali e globali, specie verso la Siria".
"Crediamo tuttavia che la nazione irakena e il suo Governo, con la massiccia partecipazione di tutti gli strati sociali, specialmente i giovani, avranno la forza di rovesciare gli schemi imperialisti senza nessun intervento straniero".
Khamenei ha rassicurato Abadi sul fatto che l'Irak potrà sempre godere di un rapporto privilegiato con Teheran e la sua dirigenza.
Khamenei ha apprezzato gli sforzi prodotti dalla nazione irakena per fronteggiare l'esplosione terrorista dell'ISIS, che a metà giugno ha preso di sorpresa il paese: "La situazione regionale attuale é stata prodotta da politiche avventuriste e irresponsabili di attori regionali e globali, specie verso la Siria".
"Crediamo tuttavia che la nazione irakena e il suo Governo, con la massiccia partecipazione di tutti gli strati sociali, specialmente i giovani, avranno la forza di rovesciare gli schemi imperialisti senza nessun intervento straniero".
Khamenei ha rassicurato Abadi sul fatto che l'Irak potrà sempre godere di un rapporto privilegiato con Teheran e la sua dirigenza.
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martedì 21 ottobre 2014
Abadi vola a Teheran per incontrare il Presidente iraniano Rohani, ma ricorda: "Mai truppe occidentali in Irak!"
Confermando quanto annunciato a inizio ottobre dal Premier nominato in seguito alle dimissioni di Nouri Al-Maliki (grande anima che ha sacrificato la sua chiara vittoria elettorale al bene della nazione mesopotamica) il Parlamento irakeno ha approvato finalmente le nomine di Ministro della Difesa e Ministro degli Interni e una nuova serie di operazioni offensive contro l'ISIS é attualmente in corso.
E' solo naturale, quindi, che di fronte a una situazione tornata promettente, il Premier irakeno si rechi dal suo più prossimo e fidato alleato regionale per concertare le prossime mosse, cosa che Haider Abadi ha fatto ieri sera volando a Teheran per incontrarsi col Presidente della Repubblica Islamica Rohani.
Prima della sua partenza, parlando nella città sacra di Najaf, (dove aveva incontrato l'Ayatollah Sistani), Abadi ha reiterato che in nessun caso permetterà mai a truppe americane, occidentali o della 'coalizione anti-ISIS' di venire a occupare parti del territorio nazionale e che tale decisione non é reversibile o negoziabile.
E' solo naturale, quindi, che di fronte a una situazione tornata promettente, il Premier irakeno si rechi dal suo più prossimo e fidato alleato regionale per concertare le prossime mosse, cosa che Haider Abadi ha fatto ieri sera volando a Teheran per incontrarsi col Presidente della Repubblica Islamica Rohani.
Prima della sua partenza, parlando nella città sacra di Najaf, (dove aveva incontrato l'Ayatollah Sistani), Abadi ha reiterato che in nessun caso permetterà mai a truppe americane, occidentali o della 'coalizione anti-ISIS' di venire a occupare parti del territorio nazionale e che tale decisione non é reversibile o negoziabile.
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martedì 30 settembre 2014
L'Asse russo-iraniano prevale al meeting di Astrakhan sullo status del Mar Caspio!
Il vertice di Astrakhan tra i paesi che si affacciano sul Mar Caspio ha segnato una importante affermazione delle posizioni portate avanti congiuntamente da Repubblica Islamica Iraniana e Federazione Russa. La più importante questione da dirimere sullo status del grade bacino salato é quella se esso debba venire giuridicamente considerato un mare interno o un lago. "Che cosa cambia a seconda di ciò?" potrebbero domandarsi i nostri lettori: ebbene, se il Caspio fosse considerato un 'Mare', le grandi risorse che esso cela sarebbero sfruttabili dai rispettivi paesi littoranei in proporzione all'estensione delle loro coste.
Appassionato (per evidenti motivi d'interesse) "sostenitore" di questa linea é il Kazakhstan, che si ritrova con l'estensione costiera massima e vorrebbe quindi avere diritto al massimo di sfruttamento dei bacini energetici presenti sotto le verdi acque del Caspio. D'altra parte, se invece esso venisse definito 'Lago' secondo le norme internazionali lo sfruttamento dovrebbe essere attribuito a quote paritarie tra tutti gli Stati littoranei, quindi, essendo questi cinque, il 20 per cento di petrolio e gas a ciascuno.
Questo causa anche 'alleanze' strane come quella tra Iran e Azerbaijan; pur essendo quest'ultimo un paese schierato con Usa e Israele (vedi la recente querelle del drone lanciato sull'Iran da una base aerea azera), Baku avrebbe tutto l'interesse a poter sfruttare un quinto del bacino del Caspio, pur avendo una piccolissima costa che le garantisce l'accesso alle sue acque.
Per la Russia, invece, la preoccupazione principale non é tanto lo sfruttamento delle pur importanti risorse naturali, quanto la sicurezza che dal bacino del Caspio non possano arrivare minacce militari ai suoi confini: se il Caspio fosse un 'Mare', sulla sua superficie varrebbe il diritto di navigazione e agli Usa basterebbe corrompere qualche politico azero (o magari fare entrare l'Azerbaijan nella NATO) per avere una comoda base navale puntata al cuore asiatico della Russia, all'Heartland geostrategico.
Per questo motivo Vladimir Putin é più che felice di rinunciare a qualche milione di barili di greggio e qualche miliardo di metri cubi di gas naturale per sostenere con Teheran la linea "Mar Caspio uguale Lago", linea che sembra avviata ad affermarsi e potrebbe venire ratificata ufficialmente già dal prossimo meeting che si terrà in Kazakhstan; starà alle diplomazie russa e iraniana di lenire la delusione di Astana promettendo ai Kazaki investimenti e sviluppo dei rapporti economici nell'ambito dell'SCO o dell'Unione Eurasiatica.
Appassionato (per evidenti motivi d'interesse) "sostenitore" di questa linea é il Kazakhstan, che si ritrova con l'estensione costiera massima e vorrebbe quindi avere diritto al massimo di sfruttamento dei bacini energetici presenti sotto le verdi acque del Caspio. D'altra parte, se invece esso venisse definito 'Lago' secondo le norme internazionali lo sfruttamento dovrebbe essere attribuito a quote paritarie tra tutti gli Stati littoranei, quindi, essendo questi cinque, il 20 per cento di petrolio e gas a ciascuno.
Questo causa anche 'alleanze' strane come quella tra Iran e Azerbaijan; pur essendo quest'ultimo un paese schierato con Usa e Israele (vedi la recente querelle del drone lanciato sull'Iran da una base aerea azera), Baku avrebbe tutto l'interesse a poter sfruttare un quinto del bacino del Caspio, pur avendo una piccolissima costa che le garantisce l'accesso alle sue acque.
Per la Russia, invece, la preoccupazione principale non é tanto lo sfruttamento delle pur importanti risorse naturali, quanto la sicurezza che dal bacino del Caspio non possano arrivare minacce militari ai suoi confini: se il Caspio fosse un 'Mare', sulla sua superficie varrebbe il diritto di navigazione e agli Usa basterebbe corrompere qualche politico azero (o magari fare entrare l'Azerbaijan nella NATO) per avere una comoda base navale puntata al cuore asiatico della Russia, all'Heartland geostrategico.
Per questo motivo Vladimir Putin é più che felice di rinunciare a qualche milione di barili di greggio e qualche miliardo di metri cubi di gas naturale per sostenere con Teheran la linea "Mar Caspio uguale Lago", linea che sembra avviata ad affermarsi e potrebbe venire ratificata ufficialmente già dal prossimo meeting che si terrà in Kazakhstan; starà alle diplomazie russa e iraniana di lenire la delusione di Astana promettendo ai Kazaki investimenti e sviluppo dei rapporti economici nell'ambito dell'SCO o dell'Unione Eurasiatica.
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domenica 28 settembre 2014
Il Presidente iraniano Rohani partecipa ad Astrakhan al summit degli Stati affacciati sul Mar Caspio!
Il Presidente della Repubblica Islamica Hassan Rohani é sbarcato ad Astrakhan, la città sul Volga, per rappresentare il suo paese al 4o summit degli Stati litorali del Mar Caspio che si svolgerà domani; Rohani é decollato da New York, dove si trovava per la sessantanovesima cerimonia di apertura dei lavori annuali dell'ONU.
Oltre alla Repubblica Islamica e alla Repubblica Federale Russa partecipano al meeting Kazakhstan, Azerbaijan e Turkmenistan. Il terzo summit relativo si era tenuto a Baku, in Azerbaijan, a novembre 2013.
Il Mar Caspio, variamente considerato come il lago più grande del mondo o come un vero e proprio mare interno, é una zona climaticamente delicata, che tuttavia conserva grandi risorse di gas naturale; una accurata politica di protezione della sua unicità ambientale e di sfruttamento responsabile e sostenibile delle sue ricchezze é una necessità, soprattutto visto che quasi tutti i paesi che vi si affacciano sono ultimamente in fase di rapida crescita economica.
Oltre alla Repubblica Islamica e alla Repubblica Federale Russa partecipano al meeting Kazakhstan, Azerbaijan e Turkmenistan. Il terzo summit relativo si era tenuto a Baku, in Azerbaijan, a novembre 2013.
Il Mar Caspio, variamente considerato come il lago più grande del mondo o come un vero e proprio mare interno, é una zona climaticamente delicata, che tuttavia conserva grandi risorse di gas naturale; una accurata politica di protezione della sua unicità ambientale e di sfruttamento responsabile e sostenibile delle sue ricchezze é una necessità, soprattutto visto che quasi tutti i paesi che vi si affacciano sono ultimamente in fase di rapida crescita economica.
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martedì 9 settembre 2014
Mahmoud Ahmadinejad visita la Guida Suprema Ali Khamenei a poche ore dal riuscito intervento chirurgico!
Nella giornata di ieri la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica Ayatollah Ali Khamenei é stato ricoverato in un ospedale della capitale iraniana Teheran per sottoporsi a un piccolo intervento chirurgico, che é stato condotto in anestesia locale e si é concluso con pieno successo.
Alcune ore dopo l'operazione, l'Ayatollah ha ricevuto la visita del Presidente in carica Rohani, ma anche quella del suo predecessore, Mahmoud Ahmadinejad, tornato al suo ruolo di docente universitario dopo due mandati come Capo di Stato.
Nonostante il Presidente Rohani si sia rivelato (a dispetto di quel che si pensava al momento della sua elezione), adeguato al suo incarico e abbia affrontato efficacemente situazioni anche molto spinose, noi di Palaestina Felix non abbiamo dubbi su quale delle due visite abbia fatto più piacere alla Guida Suprema.
Alcune ore dopo l'operazione, l'Ayatollah ha ricevuto la visita del Presidente in carica Rohani, ma anche quella del suo predecessore, Mahmoud Ahmadinejad, tornato al suo ruolo di docente universitario dopo due mandati come Capo di Stato.
Nonostante il Presidente Rohani si sia rivelato (a dispetto di quel che si pensava al momento della sua elezione), adeguato al suo incarico e abbia affrontato efficacemente situazioni anche molto spinose, noi di Palaestina Felix non abbiamo dubbi su quale delle due visite abbia fatto più piacere alla Guida Suprema.
giovedì 5 giugno 2014
Bizzarro incidente durante l'arrivo dell'Emiro del Kuwait a Teheran per la sua attesa visita ufficiale.
L'arrivo a Teheran dell'Emiro del Kuwait Sceicco al-Sabah era attesa come un punto di svolta nelle relazioni esterne della Repubblica Islamica, i cui rapporti con le monarchie sunnite del Golfo sono stati a lungo impostati a freddezza per gli irrazionali timori instillati nei loro sovrani dalla propaganda americana e sionista.
Quando però il regnante del piccolo ma ricchissimo emirato petrolifero é sceso sul tappeto rosso per ricevere gli onori del picchetto interforze riunito dai suoi ospiti iraniani é stato evidente che qualcosa non andava per il verso giusto.
L'Emiro infatti ondeggiava e traballava paurosamente, sembrando solo a tratti coinvolto nella cerimonia e spesso voltandosi o roteando a sproposito. Forse tale atteggiamento poteva essere dovuto a un malessere, magari esacerbato dal volo aereo, comunque l'imbarazzo del Presidente Rohani era evidente, così come i suoi tentativi di guidare e sorreggere l'augusto ospite per evitare situazioni ancora più imbarazzanti.
Speriamo che l'Emiro si sia sentito presto meglio e abbia presenziato con attenzione ed entusiasmo a tutti i colloqui ad alto livelli previsti nella sua due-giorni iraniana.
Quando però il regnante del piccolo ma ricchissimo emirato petrolifero é sceso sul tappeto rosso per ricevere gli onori del picchetto interforze riunito dai suoi ospiti iraniani é stato evidente che qualcosa non andava per il verso giusto.
L'Emiro infatti ondeggiava e traballava paurosamente, sembrando solo a tratti coinvolto nella cerimonia e spesso voltandosi o roteando a sproposito. Forse tale atteggiamento poteva essere dovuto a un malessere, magari esacerbato dal volo aereo, comunque l'imbarazzo del Presidente Rohani era evidente, così come i suoi tentativi di guidare e sorreggere l'augusto ospite per evitare situazioni ancora più imbarazzanti.
Speriamo che l'Emiro si sia sentito presto meglio e abbia presenziato con attenzione ed entusiasmo a tutti i colloqui ad alto livelli previsti nella sua due-giorni iraniana.
lunedì 2 giugno 2014
Zarif: "La visita dell'Emiro del Kuwait segna una nuova pagina nei rapporti con l'Iran!"
Il Ministro iraniano degli Esteri Mohammed Javad Zarif ha dichiarato che la visita dell'Emiro del Kuwait, iniziata ieri e che si concluderà più avanti nella giornata di oggi "rinfrescherà" i legami Teheran-Kuwait City e segnerà l'inizio di una nuova stagione nelle relazioni bilaterali tra i due paesi.
Le dichiarazioni di Zarif sono state raccolte il giorno prima dell'arrivo in Iran dello Sceicco Sabah Ahmed al-Sabah, dopo un colloquio con il Ministro degli Esteri Kuwaitiano Sceicco Sabah Khaled al-Sabah.
Anche l'Esecutivo kuwaitiano, in un documento rilasciato ieri ha auspicato che con la visita dell'Emiro a Teheran "Sicurezza, Stabilità e Pace nella regione" risultino rafforzate e beneficate.
martedì 27 maggio 2014
L'Emiro del Kuwait Sceicco Al-Sabah si prepara a visitare Teheran l'1 e il 2 di giugno!!
Rispondendo positivamente all'invito ufficiale esteso tempo fa dal Presidente Rohani l'Emiro del Kuwait Sceicco Sabah al-Ahmad al-Sabah sta preparando la trasferta di due giorni che proprio al principio di giugno lo vedrà ospite d'onore a Teheran.
Annunciando ufficialmente la propria prossima partenza con un comunicato rilasciato ieri Al-Sabah si é detto certo che l'incontro coi vertici della Repubblica Islamica aiuterà a rinforzare la pace e la stabilità regionale e ad approfondire ulteriormente le relazioni bilaterali Iranian-Kuwaitiane.
Non vi é alcun dubbio che negli incontri a porte chiuse che si terranno lo Sceicco Al-Sabah verrà invitato a prendere atto del naufragio degli schemi e dei piani sauditi, qatarioti e americani per il rovesciamento di Assad e il 'contenimento strategico' dell'Iran e incoraggiato ad assumere una posizione più autorevole e indipendente rispetto a quelle di Riyadh e Doha nello scacchiere del Golfo.
Annunciando ufficialmente la propria prossima partenza con un comunicato rilasciato ieri Al-Sabah si é detto certo che l'incontro coi vertici della Repubblica Islamica aiuterà a rinforzare la pace e la stabilità regionale e ad approfondire ulteriormente le relazioni bilaterali Iranian-Kuwaitiane.
Non vi é alcun dubbio che negli incontri a porte chiuse che si terranno lo Sceicco Al-Sabah verrà invitato a prendere atto del naufragio degli schemi e dei piani sauditi, qatarioti e americani per il rovesciamento di Assad e il 'contenimento strategico' dell'Iran e incoraggiato ad assumere una posizione più autorevole e indipendente rispetto a quelle di Riyadh e Doha nello scacchiere del Golfo.
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