La Prigione Centrale di Aleppo, imprendibile 'Alcazar' del XXIesimo secolo, contro la quale si sono infrante dozzine e dozzine di offensive terroriste, compresa quella portata con il mostruoso camion-bomba da una tonnellata non é più sulla linea del fuoco; con le truppe regolari che controllano ormai più dei quattro quinti della metropoli del Nord anche la zona di Jubayla circostante il carcere é stata messa in sicurezza.
La Prigione era importante anche perché vicino ad essa si trovava il Quartier Generale dell'Aviazione, organizzazione che in Siria ha sempre avuto un'altissima importanza (ricordiamo che il padre di Bashir Assad, l'Ex-presidente Hafez, era stato capo dell'Aviazione e aveva sempre curato particolarmente quest'Arma, dotandola anche di servizi segreti propri).
Si aspetta per le prossime 48-72 ore la completa liberazione delle aree di Al-Zahraa e Anadaan, riprese le quali la riconquista di Aleppo e del suo hinterland, compresa l'importante zona industriale, potrà essere considerata conclusa.
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domenica 13 aprile 2014
Una nuova, importante vittoria di Assad! Ad Aleppo liberata tutta l'area intorno alla Prigione Centrale!!
giovedì 28 marzo 2013
Ospedale sionista nel Golan occupato per i macellai di Al-Qaeda provenienti dalla Siria!
"Al-CIA-da, creata dagli Usa per i comodi di Israele", questa massima, a lungo considerata un 'complottismo', assume sempre più veridicità mano a mano che si scoprono gli altarini segreti del regime ebraico, ricordiamolo, mai colpito dai sedicenti "Integralisti islamici più integralisti di tutti" che tuttavia in trent'anni di carriera non hanno mai fatto esplodere manco un petardo in Israele, colpendo invece obiettivi in tutto il mondo, ma sempre in maniera 'scelta' a fomentare l'islamofobia, l'arabofobia in Occidente e a spingere i governi di Usa e UE sempre più in linea coi desideri israeliani: ricordate un attimo i "Cinque Israeliani Ballerini" (tutti agenti del Mossad) che ridevano e danzavano a New York mentre cadevano le Torri Gemelle, dice niente???PALAESTINA FELIX, primo outlet giornalistico di lingua italiana a farlo, pubblica in esclusiva per i suoi affezionati lettori la foto di questa struttura eretta nel Golan Siriano occupato illegalmente da Israele; al suo interno si trova una clinica in cui medici militari sionisti curano terroristi wahabiti di Al-Qaeda e Al-Nusra provenienti dalla Siria. Un'altra ulteriore prova del fatto che l'estremismo di marca saudita in realtà é un fantoccio i cui fili vengono tirati a Tel Aviv.
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lunedì 27 febbraio 2012
Le forze di Khartoum pronte alla rappresaglia contro i terroristi appoggiati da Salva Kiir, "dittatore-cowboy" manovrato da Usa e Israele!
Con un chiaro e conciso messaggio del suo Ministero degli Esteri il Governo sudanese ha dichiarato che é pronto a rispondere a tono contro il Sud-Sudan che continua a sostenere bande di terroristi coinvolte in attacchi contro le regioni meridionali del paese, in chiara e palese violazione del memorandum di non aggressione e cooperazione firmato all'inizio del mese. I terroristi fanno parte del SPLMN, gruppo finanziato dal dittatore Salva Kiir che li usa come arma contro il Governo del Nord, da cui il Sud-Sudan é stato staccato a forza con la complicità israeliana e americana.
I terroristi del SPLMN, accompagnati da ufficiali sud-sudanesi, si sono resi colpevoli di attacchi oltre il confine nella regione di Jau, ricca di petrolio, che a Obama e Netanyahu non é riuscito di strappare al legittimo Governo di Khartoum. L'unica ragione per la creazione del Sud-Sudan é stata quella di togliere importanti risorse petrolifere e minerarie a un Governo musulmano allineato con la Resistenza anti-imperialista che avrebbe potuto usarle per sostenere uno sviluppo autonomo e indipendente dall'influenza occidentale e sionista.
Dopo avere consegnato reclami ufficiali all'Unione Africana e all'ONU il Governo sudanese si riserva di intraprendere le azioni di rappresaglia più adatte alla bisogna. Una decisa azione militare contro il corrotto regime di Salva Kiir, scosso da lotte etniche, rivalità interne e una disastrosa situazione economica e umanitaria, potrebbe arrivare persino a rovesciare spodestare il rozzo 'Cowvboy di Giuba', il cui controllo sul paese diventa più debole ed evanescente con ogni giorno che passa.
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lunedì 26 dicembre 2011
Le forze armate sudanesi eliminano il 'signore della guerra' che ha insanguinato per anni il Darfur!
Una ottima notizia, un vero e proprio 'regalo di Natale' che arriva da Khartoum e che apre la prospettiva di una duratura pace in Darfur, dove milizie manipolate dagli sceiccati del petrolio, da Israele e dagli Usa miravano a una nuova 'secessione' come quella che (temporaneamente) ha portato alla formazione della 'repubblica del cocco' del Sud-Sudan. Bene, tutto questo da oggi é praticamente impossibile grazie alla efficace e micidiale azione delle forze armate di Khartoum che, tre anni dopo l'apice del suo potere, sono riuscite a circondare e abbattere il capo-miliziano Khalil Ibrahim come il criminale che era, dopo che, alla testa di una banda di terroristi del Herekat al-Almsaoah, la milizia Zhagawa da lui fondata e comandata, aveva compiuto l'ennesima strage nella regione del Nord Kordofan.
Lo scontro risolutivo ha avuto luogo presso Wad Banda, come riferito dal portavoce dell'Esercito di Khartoum, Colonnello Al-Sawarmi Khaled Saad che, impeccabile nella sua smagliante uniforme, ha riferito con comprensibile soddisfazione come, intercettandolo prima che riuscisse a fuggire in Sud-Sudan, dove in quanto pedina (anche) di Israele Ibrahim godeva dell'appoggio e dell'amicizia del vile e crudele tiranno Salva Kiir, le truppe sudanesi sono riuscite non solo a ucciderlo ma anche a liberare le donne e i bambini che aveva fatto rapire nel corso della sua ultima scorreria.
Khalil Ibrahim, che qui vediamo ospite onorato dei ricchi e corrotti sceicchi del petrolio del Golfo, che speravano di poterlo usare come leva per abbattere il governo di Omar al-Bashir, aveva un altro grande sponsor in Gheddafi e proprio dalla rivoluzione contro il suo mecenate libico era stato costretto, nel corso del 2010, ad abbandonare le sue basi oltreconfine e tornare in Sudan, da dove aveva dovuto fuggire, sconfitto e braccato, dopo che nel 2008 la marcia dei suoi tagliagole verso la capitale era stata fermata a meno di cinque chilometri dal palazzo presidenziale con una dura e sanguinosa battaglia presso la cittadina di Omdurman, sulla riva sinistra del Nilo Azzurro. Omdurman, oltre un secolo addietro, era stata teatro di un'altrettanto dura battaglia tra le forze del Mahdi e quelle degli invasori inglesi, che allora avevano avuto la meglio, centodieci anni dopo toccò alle armi sudanesi prevalere. La morte di Ibrahim completa quel successo, dandogli le tinte del trionfo e decretando l'ennesima sconfitta di questo "formidabile 2011" per le cospirazioni e i piani degli arroganti burattinai sionisti e imperialisti e i loro 'ascari' arabi o africani.
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venerdì 4 novembre 2011
La magistratura libanese svela i meccanismi del traffico di armi israeliane, spicca mandato di cattura per un terzo trafficante!
La magistratura militare libanese, dopo aver a lungo interrogato i due siriani catturati nel Nord del paese mentre cercavano di trasportare oltreconfine un ingente carico di armi di manifattura e provenienza israeliana per rifornire terroristi e provocatori che negli ultimi mesi hanno provato (fortunatamente invano) a far precipitare la Siria nel caos, sono riusciti a chiarire il meccanismo del traffico e hanno stilato un mandato di cattura per un terzo siriano, personaggio collegato con la sedicente 'opposizione' a Bashir Assad, figura chiave nel contrabbando d'armi che 'triangolava' tra i paesi petroliferi del Golfo, il Libano e il regime dell'occupazione sionista.
Il Giudice Fadi Sawan, secondo quanto riportato dall'Agenzia News Nazionale (NNA) avrebbe spiccato il mandato verso questo personaggio dopo aver confrontato a lungo le dichiarazioni rese dai due arrestati, di cui ha confermato i provvedimenti di custodia cautelare. Centrale nel traffico d'armi sarebbe stata la cittadina di Arsal, dove i siriani avrebbero fatto confluire i denari affidati loro dagli sponsor Sauditi, Kuwaitiani e degli Emirati Arabi, per scambiarli con armi israeliane.
Fra le armi confiscate vi erano dozzine di mitragliette Uzi di varie dimensioni, fucili d'assalto Galil e Kalashnikov, granate, razzi anticarro e decine di migliaia di munizioni di ogni calibro.
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mercoledì 2 novembre 2011
Armi israeliane bloccate in Libano: i sionisti, pagati dagli sceicchi del petrolio, contrabbandano armi per destabilizzare la Siria!
Le forze di polizia libanesi, con una ampia e coordinata operazione nel nord del paese, hanno bloccato un enorme carico di armi israeliane dirette verso la Siria, arrestando due dei contrabbandieri che le stavano trasportando verso il confine. Immediatamente spediti a Beirut e sottoposti a interrogatorio i due hanno rivelato di fare parte di una organizzazione ramificata in tutta la regione che, con denaro Saudita e degli altri sceiccati del petrolio (Kuwait, UAE, etc...) acquista nello Stato sionista armi e munizioni da trasportare in Siria e rifornire gli agenti provocatori infiltrati nel paese in questi ultimi mesi e armare i fanatici sunniti di Hama.
Lo scorso 18 ottobre, in occasione di un altro importante sequestro di armi israeliane l'ambasciatore alla Lega Araba Youssef Ahmed portò prove evidenti del coinvolgimento dello Stato ebraico nel fomentare gli atti di terrore che hanno mietuto vittime e scosso la pace e la sicurezza di tante città siriane: Daraa, Homs, Tartous. "Israele fornisce armi e proiettili ai terroristi che uccidono i leali figli della mia nazione!", accusò, senza tema di smentite Ahmed di fronte ai suoi colleghi dei paesi arabi, anche quelli a loro volta coinvolti nel traffico.
E' significativo che il sequestro sia avvenuto nel Nord del Paese dei Cedri, tradizionalmente roccaforte dei falangisti, attualmente parte della coalizione di minoranza guidata da Saad Hariri, il Renzo Bossi libanese, nato ed educato in Arabia Saudita, quindi in ottimi rapporti con i corrotti e retrivi monarchi del petrolio, schierati contro le forze progressiste, contro la Primavera Araba e a fianco di Usa e Israele.
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mercoledì 12 ottobre 2011
Le forze di sicurezza siriane bloccano carico di armi israeliane tra Homs e Tartous!
Il quotidiano del Paese dei Cedri 'As-Safir' ha pubblicato poche ore fa la notizia, citata da una fonte di informazioni anonima nel Ministero degli Interni di Damasco secondo la quale un carico di armi, esplosivi ed equipaggiamenti militari e para-militari (giubbotti antiproiettile, visori notturni, mirini telescopici) sarebbe stato bloccato e sequestrato dalle forze di sicurezza siriane sull'autostrada che collega Homs con Tartous.
Il carico comprenderebbe dozzine di mitragliette 'Uzi', carabine d'assalto, mitragliatrici di squadra, decine di 'pani' di esplosivo plastico e molto altro materiale che sarebbe dovuto finire in mano agli estremisti e agli agenti provocatori che negli ultimi mesi si sono scatenati nel paese cercando, con attentati contro le forze armate e la polizia e con uccisioni di civili innocenti, di far precipitare il paese nel Caos, mentre i media occidentali e sionisti cercavano di 'vendere' all'opinione pubblica mondiale la falsa nozione che in Siria Assad stesse attaccando e reprimendo la cittadinanza.
"Dopo un'accurata ispezione degli oggetti confiscati é risultato fuor di dubbio che l'origine del carico sia israeliana", riporta l'articolo di As-Safir; purtroppo diverse zone del Libano sono virtualmente sotto il controllo di organizzazioni e milizie come quelle della Falange e degli uomini fedeli alla coalizione '14 marzo' che si sono volontieri prestati al compito di alimentare e rifornire attentatori e terroristi in azione in Siria. Tuttavia, grazie alla fedeltà della maggioranza della popolazione e all'aiuto di potenze amiche la Repubblica Siriana é emersa intatta e vincitrice dalle tribolazioni degli ultimi mesi.
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sabato 10 settembre 2011
Dietro i terroristi che cercano di precipitare la Siria nel caos c'é la mano insanguinata di Re Saoud!
Le autorità siriane impegnate a contrastare le azioni di agitatori e terroristi che mettono in pericolo la vita e la sicurezza dei cittadini e che hanno negli ultimi mesi colpito a morte molte dozzine di uomini dell'esercito e della polizia hanno rivelato che un numero crescente di individui collegati con questi atti ha dimostrato e confermato di aver ricevuto denaro e armi dall'Arabia Saudita.
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| Youssef Chaalan Al-Youssef e Ammar Taleb Ma’ath, terroristi recentemente arrestati dalle forze di sicurezza siriane. |
Numerosi provocatori e terroristi sono stati recentemente neutralizzati, uccisi e catturati nel villaggio di Ibleen, nel distretto nordoccidentale di Jabal al-Zawiyah; ci si augura che da questa brillante operazione delle forze di sicurezza siriane possa venire un colpo decisivo al network di mercenari e agitatori che da marzo scorso, pur diffondendo panico e vittime, non é riuscito a incrinare la popolarità di Assad, che ha anzi iniziato un processo di riforma in senso progressivo dell'ordinamento della Repubblica e che recentemente, a dimostrare di non avere nulla da nascondere, ha persino aperto le porte delle proprie carceri ai rappresentanti del Cominato internazionale della Croce Rossa/Mezzaluna Rossa.
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