Quanto bisogna essere BESTIE per sparare in testa a un uomo senza le gambe?
Chiedetelo ai sionisti.
Ibrahim Abuthurayeh aveva 29 anni e da ragazzo aveva avuto gli arti inferiori maciullati da un democratico bombardamento dei "Sopravvissuti alla Shoah", che tanto hanno sofferto da doverla replicare con sé stessi nel ruolo degli aguzzini, in casa di gente che non gli aveva mai fatto niente di male.
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venerdì 15 dicembre 2017
Gli avevano maciullato le gambe con le bombe, ma lui continuava a sfidarli, così i "bravi" sionisti hanno ammazzato un giovane palestinese mutilato!
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sabato 13 maggio 2017
Ecco foto e video del VENTIDUESIMO palestinese assassinato dai sionisti!
Ancora una volta presentiamo le testimonianze del martirio e della persecuzione del Popolo di Palestina, invaso e occupato nella sua terra ancestrale.
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giovedì 4 maggio 2017
Occupanti sionisti ammazzano un uomo al posto di blocco di Hizma, POI S'ACCORGONO CHE ERA EBREO!
Due giorni fa al posto di blocco eretto dagli occupanti illegali sionisti di Gerusalemme/Al-Quds nella zona di Hizma i militari di tsahal (congrega di vigliacchi buoni solo a pugnalare alle spalle o a incrudelire con armi da milioni di dollari contro donne e bambini indifesi) hanno ammazzato a sangue freddo un ragazzo di 19 anni.
Come da copione, hanno tirato fuori un coltello e lo hanno piazzato vicino al cadavere per "dimostrare" che "un Palestinese pazzo" aveva tentato di aggredirli con un temperino (Lanciarsi con una lama di meno di 10 cm contro i sionisti dotati di corpetto antiproiettile e fucili d'assalto, che piano geniale! Ci crediamo proprio!), dopodiché hanno fatto rapporto sostenendo la loro versione inventata.
Peccato che...
...a un controllo accurato...
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mercoledì 11 gennaio 2017
Continua il martirio dell'Arabia Felix nel solito, assordante silenzio dei media e governi occidentali!
Vi presentiamo l'ennesima vittima yemenita dei bombardamenti terroristici di Casa Saoud.
Era una ragazzina di Sanaa che stava andando a scuola.
Non sappiamo neppure il suo nome, ma non importa, perché tanto non sappiamo nemmeno i nomi delle altre migliaia di Yemeniti uccisi dalla primavera 2015 ad oggi dall'aggressione dei più ricchi, corrotti, ridicoli e inefficienti regimi arabi contro il più povero (ma dignitoso) paese della Penisola Arabica.
Era una ragazzina di Sanaa che stava andando a scuola.
Non sappiamo neppure il suo nome, ma non importa, perché tanto non sappiamo nemmeno i nomi delle altre migliaia di Yemeniti uccisi dalla primavera 2015 ad oggi dall'aggressione dei più ricchi, corrotti, ridicoli e inefficienti regimi arabi contro il più povero (ma dignitoso) paese della Penisola Arabica.
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lunedì 5 ottobre 2015
Ancora un giovane palestinese massacrato in Cisgiordania, orda di ebrei ne strazia le spoglie!
Il ventunenne Fadi Alloun, legittimo abitante di Palestina, residente nella cittadina di Issawiya, é stato crivellato da sette proiettili sparati dalle truppe del regime ebraico di occupazione all'alba di ieri nei pressi di Gerusalemme Occupata.
E' bastato che un invasore delle fungaie velenose conosciute come 'insediamenti' gridasse (senza alcun motivo) che il giovane aveva un coltello per far scattare la sparatoria contro di lui.
Ma ancora più ributtante é stato quello che é successo dopo; appena la spoglia sanguinosa che pochi istanti prima era un ragazzo vivo é caduta a terra una vera e propria torma di invasori ebrei si é scatenata selvaggiamente contro di essa, prendendola a calci e a sassate, ingiuriandola in ogni modo.
E' bastato che un invasore delle fungaie velenose conosciute come 'insediamenti' gridasse (senza alcun motivo) che il giovane aveva un coltello per far scattare la sparatoria contro di lui.
Ma ancora più ributtante é stato quello che é successo dopo; appena la spoglia sanguinosa che pochi istanti prima era un ragazzo vivo é caduta a terra una vera e propria torma di invasori ebrei si é scatenata selvaggiamente contro di essa, prendendola a calci e a sassate, ingiuriandola in ogni modo.
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sabato 4 luglio 2015
Giovane palestinese di diciassette anni assassinato da un invasore sionista tra Qalandiya e Al-Ram!
Quello che vedete ritratto nella foto é il giovane Mohammed al-Csaba, legittimo abitante della Cisgiordania, appena dopo essere stato ucciso a colpi d'arma da fuoco dal 'colonnello' israel shomer, invasore ebreo della West Bank dove aiuta e protegge i miliziani giudei razzisti delle fungaie velenose degli 'insediamenti'.
Il 'colonnello' sionista stava attraversando con la sua auto la strada tra Al-Ram e Qalandiya quando si é imbattuto in un gruppo di Palestinesi a cui veniva impedito di raggiungere la Moschea di Al-Aqsa.
Dalla folla sono iniziati i lanci di pietre e scarpe verso l'auto del sionista, che ha pensato bene di iniziare a sparare ad altezza d'uomo, colpendo il giovane Al-Csaba due volte al torace.
Dalla folla sono iniziati i lanci di pietre e scarpe verso l'auto del sionista, che ha pensato bene di iniziare a sparare ad altezza d'uomo, colpendo il giovane Al-Csaba due volte al torace.
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martedì 28 aprile 2015
Hamas saluta l'operazione di Resistenza di Al-Tor: "Giusta risposta all'assassinio di Ali Ghannam!"
Il movimento musulmano di Resistenza Hamas ha salutato con favore e approvazione l'operazione di Resistenza avvenuta nel quartiere di Al-Tor a Gerusalemme occupata che ha visto un legittimo abitante della città palestinese travolgere in auto una pattuglia di invasori sionisti delle forze di persecuzione di Tel Aviv.
Il portavoce di Hamas Husam Badran ha definito l'operazione "un atto eroico" e ha invitato la popolazione cisgiordana a insorgere moltiplicando gli attacchi contro l'occupazione del regime ebraico. Badran ha anche segnalato come le operazioni spontanee di Resistenza abbiano più possibilità di riuscita nella realtà cisgiordana dove non solo gli occupanti sionisti ma persino i collaborazionisti di Fatah perseguitano i Palestinesi che vogliono lottare per la propria patria e la propria terra.
Il portavoce di Hamas Husam Badran ha definito l'operazione "un atto eroico" e ha invitato la popolazione cisgiordana a insorgere moltiplicando gli attacchi contro l'occupazione del regime ebraico. Badran ha anche segnalato come le operazioni spontanee di Resistenza abbiano più possibilità di riuscita nella realtà cisgiordana dove non solo gli occupanti sionisti ma persino i collaborazionisti di Fatah perseguitano i Palestinesi che vogliono lottare per la propria patria e la propria terra.
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domenica 26 aprile 2015
Operazione di Resistenza ad Al-Tor vendica il giovane Ali abu Ghannam; quattro sbirri sionisti feriti!
A meno di un giorno dal vigliacco assassinio del sedicenne Ali abu Ghannam la sua memoria é già vendicata, dal Palestinese che, a bordo di un'automobile, ha preso di mira quattro membri della sbirraglia sionista del regime di occupazione nello stesso quartiere gerosolimitano di Al-Tor, dove risiede la famiglia Ghannam, travolgendoli in un vero e proprio "strike".
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Sedicenne paestinese assassinato a sangue freddo da sbirri sionisti nella Cisgiordania occupata!
Quello che vedete in foto é il cadavere di Ali Abu Ghannam, sedicenne palestinese massacrato da numerosi colpi di arma da fuoco sparatigli contro dagli sbirri del regime ebraico di occupazione vicino al posto di blocco di Al-Zaim, nella Cisgiordania sottoposta all'invasione sionista.
Come al solito il regime di Tel Aviv non sa se non mentire e ha inventato una colorita fandonia secondo la quale in preda a un accesso di follia il giovane avrebbe 'estratto un coltello' a varie dozzine di metri di distanza dal posto di blocco per poi procedere 'a correre verso di esso'.
Come al solito il regime di Tel Aviv non sa se non mentire e ha inventato una colorita fandonia secondo la quale in preda a un accesso di follia il giovane avrebbe 'estratto un coltello' a varie dozzine di metri di distanza dal posto di blocco per poi procedere 'a correre verso di esso'.
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mercoledì 14 gennaio 2015
Il Comandante dei Basij iraniani condanna la presenza di Netanyahu a Parigi: "Un assassino passa per vittima!"
La presenza del criminale di guerra Benji Netanyahu alla pagliaccesca 'marcia dei politici' successiva agli attentati takfiri di Parigi ha suscitato echi di sdegno e stigma in tutto il Mondo Arabo e l'Umma musulmana, particolarmente intensi nei paesi dell'Asse della Resistenza, alcuni dei quali sono stati attaccati e invasi a più riprese dal regime ebraico di Tel Aviv e alcuni altri tuttora sottoposti agli attacchi dei terroristi al suo servizio o agli attentati dei suoi assassini.
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domenica 15 giugno 2014
Bambino palestinese di appena sette anni muore a Gaza dopo tre giorni di agonia!!
Ali al-Awour era un bambino di appena sette anni, residente a Beit Lahiya, nel ghetto assediato di Gaza, che rimase coinvolto giorni addietro nella palla di fuoco provocata dal missile sionazista che assassinò suo zio.
Ricoverato in gravissime condizioni Ali ha lottato strenuamente, mal coadiuvato dalle insufficienti cure che a feriti della sua gravità é possibile fornire nell'enclave litoranea palestinese, come risultato dello shylockiano strangolamento sionista.
Adesso, divenuta l'ennesima vittima dello stillicidio genocida sionista contro Gaza, Ali al-Awour ci chiede di non dimenticarlo e di moltiplicare i nostri sforzi di sostegno non all'impostura delle 'trattative', non al miraggio della 'riconciliazione' ma alla Resistenza Armata: l'unico sentiero che può portare a risultati chiari e definitivi contro il Moloch sionista che capisce solo il linguaggio delle armi e delle sconfitte subite.
Ricoverato in gravissime condizioni Ali ha lottato strenuamente, mal coadiuvato dalle insufficienti cure che a feriti della sua gravità é possibile fornire nell'enclave litoranea palestinese, come risultato dello shylockiano strangolamento sionista.
Adesso, divenuta l'ennesima vittima dello stillicidio genocida sionista contro Gaza, Ali al-Awour ci chiede di non dimenticarlo e di moltiplicare i nostri sforzi di sostegno non all'impostura delle 'trattative', non al miraggio della 'riconciliazione' ma alla Resistenza Armata: l'unico sentiero che può portare a risultati chiari e definitivi contro il Moloch sionista che capisce solo il linguaggio delle armi e delle sconfitte subite.
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venerdì 28 marzo 2014
Ufficiale della Surete Libanaise colpito a morte da sicari nella città di Tripoli Siriaca!!
In un prosieguo degli episodi di violenza omicida contro i rappresentanti delle autorità statali un ufficiale della Sicurezza Interna libanese é stato assassinato da sconosciuti nella città di Tripoli Siriaca esattamente 24 ore dopo che un graduato dell'Esercito era stato ucciso da sicari in moto, come riportato nel nostro articolo di ieri.
Boutrous Baya si trovava al volante della propria auto quando é stato affiancato da un veicolo dal quale sono partite raffiche di proiettili al suo indirizzo; crivellato, ha perso il controllo del mezzo finendo fuori strada e precipitando nel fiume Abu Ali, che attraversa la metropoli del Nord.
Natura del bersaglio e dinamica dell'attacco lasciano pensare a una matrice comune con l'attentato di ieri, evidentemente volto a scoraggiare l'azione di protezione svolta dalle autorità statali verso il quartiere alawita di Jabal Mohsen, più volte attaccato negli ultimi due anni dagli estremisti sunniti anti-Assad.
Boutrous Baya si trovava al volante della propria auto quando é stato affiancato da un veicolo dal quale sono partite raffiche di proiettili al suo indirizzo; crivellato, ha perso il controllo del mezzo finendo fuori strada e precipitando nel fiume Abu Ali, che attraversa la metropoli del Nord.
Natura del bersaglio e dinamica dell'attacco lasciano pensare a una matrice comune con l'attentato di ieri, evidentemente volto a scoraggiare l'azione di protezione svolta dalle autorità statali verso il quartiere alawita di Jabal Mohsen, più volte attaccato negli ultimi due anni dagli estremisti sunniti anti-Assad.
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giovedì 31 ottobre 2013
Un altro ragazzo palestinese massacrato dai sionazisti in Cisgiordania, l'Autorità Palestinese non se ne accorge nemmeno!
Ahmad Tazazaa, palestinese ventiduenne abitante del piccolo villaggio di Kabatya nella Cisgiordania illegalmente occupata dalle forze sioniste di Tel Aviv, é l'ennesima vittima della violenza scientificamente preparata e perpetrata dal regime ebraico che ancora una volta questa notte ha inviato le sue legioni del terrore ad angariare e attaccare i legittimi abitanti della West Bank.
Secondo le fonti locali un contingente di truppe sioniste in assetto da guerra ha attaccato nel cuore della notte il villaggio cercando di rapire alcune persone, alla naturale resistenza degli abitanti hanno risposto con il fuoco di armi letali, che ha stroncato sul posto la vita del giovane Tazazaa.
Dopo avere assassinato l'ennesimo martire palestinese, gli invasori sionazisti hanno lasciato il luogo dell'incursione portando con sé quattro Palestinesi sequestrati. Non si ha notizia di alcun commento o reazione della fasulla e collaborazionista 'Autorità Nazionale Palestinese'.
Secondo le fonti locali un contingente di truppe sioniste in assetto da guerra ha attaccato nel cuore della notte il villaggio cercando di rapire alcune persone, alla naturale resistenza degli abitanti hanno risposto con il fuoco di armi letali, che ha stroncato sul posto la vita del giovane Tazazaa.
Dopo avere assassinato l'ennesimo martire palestinese, gli invasori sionazisti hanno lasciato il luogo dell'incursione portando con sé quattro Palestinesi sequestrati. Non si ha notizia di alcun commento o reazione della fasulla e collaborazionista 'Autorità Nazionale Palestinese'.
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martedì 17 settembre 2013
Squadraccia sionazista ferisce e assassina un diciannovenne palestinese a Jenin!
Si chiamava Islam al-Toubasi, e aveva appena diciannove anni l'ultima vittima cisgiordana della criminale arroganza e della belluina sete di sangue delle forze di occupazione militare del regime ebraico illegalmente dislocate nei territori cisgiordani che, nominalmente, secondo gli accordi-capestro di Oslo dovrebbero essere amministrate dall'Anp, ma in realtà sono state consegnate alla fazione golpista Fatah dopo il suo tentativo di abbattere con le armi il legittimo Governo palestinese uscito dalle urne monitorate da ONU e UE (che avevano premiato il Movimento Hamas, allora portabandiera della Resistenza).
Una pattuglia di militari sionazisti in assetto da guerra ha attaccato la povera casa della famiglia Al-Toubasi presso il campo profughi di Jenin, nella West Bank, aprendo il fuoco indiscriminatamente contro gli abitanti, e ferendo gravemente il giovane Islam; prelevatolo dal suolo dove giaceva il giovane é stato fatto sparire dai suoi aggressori, che, in una nota anodina rilasciata in seguito hanno dichiarato la sua morte senza elaborare sulle circostanze.
La famiglia chiede giustizia, chiede un'inchiesta ufficiale e neutrale che stabilisca se il suo congiunto sia morto per assenza o insufficienza di cure, ma chi potrà rispondere alla loro richiesta? Ancora una volta il brutale regime ebraico allunga da sé stesso la lista dei crimini per cui, un giorno che fidiamo non lontano, si vedrà presentare il conto dalla Storia e dall'Umanità.
Una pattuglia di militari sionazisti in assetto da guerra ha attaccato la povera casa della famiglia Al-Toubasi presso il campo profughi di Jenin, nella West Bank, aprendo il fuoco indiscriminatamente contro gli abitanti, e ferendo gravemente il giovane Islam; prelevatolo dal suolo dove giaceva il giovane é stato fatto sparire dai suoi aggressori, che, in una nota anodina rilasciata in seguito hanno dichiarato la sua morte senza elaborare sulle circostanze.
La famiglia chiede giustizia, chiede un'inchiesta ufficiale e neutrale che stabilisca se il suo congiunto sia morto per assenza o insufficienza di cure, ma chi potrà rispondere alla loro richiesta? Ancora una volta il brutale regime ebraico allunga da sé stesso la lista dei crimini per cui, un giorno che fidiamo non lontano, si vedrà presentare il conto dalla Storia e dall'Umanità.
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mercoledì 1 maggio 2013
Abu Ahmed della Jihad Islamica: "Israele si prepari alla nostra rappresaglia, il sangue versato ieri non rimarrà invendicato!"
Immediatamente dopo la grave provocazione sionista, con bombardieri scatenati contro un campo profughi della Striscia assediata di Gaza la cui incursione ha causato la morte di un civile e il ferimento di un altro é toccato ai portavoce del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina dichiarare che da questo momento in poi il regime ebraico di occupazione sarà legittimamente bersaglio, nei tempi e nei modi ritenuti adeguati e opportuni, della rappresaglia della Resistenza.Abu Ahmed, delle "Saraya Al-Quds" (le brigate armate della Jihad palestinese) ha personalmente letto l'annuncio al quale, secondo la prassi dell'organizzazione, seguiranno certamente fatti adeguati alla gravità dell'offesa ricevuta a Shati. La vittima del bombardamento sionista, un giovane ventinovenne di nome Haitham al-Meshal, é stato tumulato stamane con una cerimonia che é diventata pretesto per una manufestazione di rabbia determinata da parte della popolazione del ghetto assediato.
E' la seconda volta, dall'inizio di Aprile 2013, che gli aerei sionisti colpiscono la Striscia di Gaza, la pazienza dei Palestinesi ha un limite e adesso esso é stato abbondantemente superato.
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sabato 6 aprile 2013
Una Terza Intifada diventa più probabile? Le posizioni (opposte) in merito di Hezbollah e del satrapo collaborazionista Abbas!
Ancora una volta le insensate violenze delle forze di occupazione militare sionista in Cisgiordania hanno fatto vittime tra la popolazione civile durante la crudele repressione delle proteste attorno a Tulkarem scoppiate per stigmatizzare la morte per cancro dell'ennesimo prigioniero politico palestinese lasciato senza cure dalla criminale negligenza sanitaria del regime ebraico.
Lo sdegno che questi atti hanno provocato in tutti gli strati della popolazione palestinese, non solo nella West Bank, ma anche in Gaza e nelle comunità della Diaspora ha portato ancora più alla ribalta la prospettiva di una possibile mobilitazione popolare di massa nelle forme di una "Terza Intifada"; ovviamente le varie forze politiche interpretano questa possibilità secondo i loro canoni ideologici e i loro indirizzi dottrinari e operativi.
Se per l'Hezbollah libanese che per primo ha dimostrato come l'unico modo di ottenere risultati positivi con Israele é l'esercizio della lotta e della resistenza armata portata alle sue ultime conseguenze, tanto che il canale media ufficiale dell'organizzazione; "Al-Manar" ha invitato i Palestinesi a prendere l'iniziativa scavalcando i loro rappresentanti confusi, abbagliati da prospettive personalistiche o ormai collusi con l'Occupazione, il leader collaborazionista di Fatah ha condannato l'idea in principio, ritenendola 'pericolosa'...'pericolosa' per chi?
Per il popolo palestinese costantemente e impunemente massacrato da Israhell? Certo la sua situazione non potrà peggiorare in una nuova insurrezione! Se invece il cacicco Abbas parlava di 'pericoli' per la sua SCADUTISSIMA poltrona di Satrapo dell'ANP (su cui il suo culone ha maturato ormai quattro anni di 'straordinario') allora forse ha ragione, qualche 'pericolo' ci può essere, ma al Palestinese della strada, che cosa può importare di ciò?
Lo sdegno che questi atti hanno provocato in tutti gli strati della popolazione palestinese, non solo nella West Bank, ma anche in Gaza e nelle comunità della Diaspora ha portato ancora più alla ribalta la prospettiva di una possibile mobilitazione popolare di massa nelle forme di una "Terza Intifada"; ovviamente le varie forze politiche interpretano questa possibilità secondo i loro canoni ideologici e i loro indirizzi dottrinari e operativi.
Se per l'Hezbollah libanese che per primo ha dimostrato come l'unico modo di ottenere risultati positivi con Israele é l'esercizio della lotta e della resistenza armata portata alle sue ultime conseguenze, tanto che il canale media ufficiale dell'organizzazione; "Al-Manar" ha invitato i Palestinesi a prendere l'iniziativa scavalcando i loro rappresentanti confusi, abbagliati da prospettive personalistiche o ormai collusi con l'Occupazione, il leader collaborazionista di Fatah ha condannato l'idea in principio, ritenendola 'pericolosa'...'pericolosa' per chi?
Per il popolo palestinese costantemente e impunemente massacrato da Israhell? Certo la sua situazione non potrà peggiorare in una nuova insurrezione! Se invece il cacicco Abbas parlava di 'pericoli' per la sua SCADUTISSIMA poltrona di Satrapo dell'ANP (su cui il suo culone ha maturato ormai quattro anni di 'straordinario') allora forse ha ragione, qualche 'pericolo' ci può essere, ma al Palestinese della strada, che cosa può importare di ciò?
giovedì 4 aprile 2013
Identificato il secondo ragazzo palestinese massacrato in Cisgiordania dalle truppe sionaziste: aveva solo diciotto anni!

Si chiamava Naji Abdul-Karim Balbisi il secondo ragazzo ucciso ieri in Cisgiordania durante le violente proteste scatenate dalla popolazione palestinese per la morte in carcere del detenuto politico
Masirah abu Hamdiah, morto di cancro per la criminale negligenza sanitaria dei carcerieri sionisti.
Come annunciato nel nostro articolo precedente il corpo del secondo ragazzo é stato trovato solamente stamane: presentava una ferita d'arma da fuoco al torace che ne ha causato la morte per dissanguamento.
Il ragazzo, che aveva compiuto da poco 18 anni, è stato posto a riposo con una commovente cerimonia insieme ad Amer Nassar, il suo coetaneo rimasto a sua volta ucciso dalla violenta reazione delle truppe sioniste di occupazione intorno a Tulkarem.
Due adolescenti palestinesi uccisi dalle truppe di occupazione sioniste in Cisgiordania! Protestavano per la morte di Hamdiah!
Nel corso della giornata di ieri tutta la Cisgiordania illegalmente occupata da Israele (con il collaborazionismo supino e ipocrita della fazione Fatah di Mahmud Abbas) si é animata di manifestazioni di cordoglio e rabbia per la morte in carcere del detenuto politico palestinese Masirah abu Hamdiah, vittima della criminale negligenza sanitaria del regime ebraico.In particolare intorno alle cittadine di Al-Khalil, Beit Ummar e Tulkarem gruppi di giovani palestinesi si sono scontrati con le truppe sionaziste di occupazione che cercavano con gas urticanti di disperdere i manifestanti; é stato proprio a Tulkarem che il giovane Amer Nassar, di appena 17 anni, é stato ucciso dai militari del regime ebraico, che ne hanno trattenuto la salma per ore prima di consegnarla a un ospedale della zona.
Ma la sete sionista di sangue innocente ha causato un'altra vittima: un secondo adolescente cisgiordano, di cui non si conosce ancora l'identità é stato ritrovato cadavere poche ore fa sul luogo di scontri con soldati israeliani. Si attendono i primi rilevamenti sanitari per capirne la causa del decesso.
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domenica 24 febbraio 2013
Nuove immagini scioccanti della repressione in Barhein da parte del tiranno sunnita Al-Khalifa!
Jeep lanciate a tutta velocità contro cittadini indifesi, centinaia di granate a gas urticante usate come arma chimica per soffocare e avvelenare i dimostranti, munizioni da guerra sparate contro bambini e ragazzi; questo oggi é il Barhein, la lirica, bucolica "Isola delle Perle" descritta da Marco Polo é diventata un mattatoio dove un re-travicello che non ha nulla in comune col popolo che tiranneggia mena strage per rimanere al posto che gli é stato dato dalle potenze imperialiste di Ieri (Gran Bretagna) e confermato da quelle di Oggi (Stati Uniti) cosìcché possa continuare a prostituire la sua terra offrendola come asilo alla Quinta Flotta americana.
Intanto nel quartiere di Boori a Manama, due bambini sono rimasti gravemente feriti dopo essere rimasti vittime del fuoco aperto da mercenari al servizio di Casa Al-Khalifa che hanno iniziato a sparare contro un corteo di cittadini che stavano protestando contro la violenza indiscriminata del Governo e dei suoi lacché. Come segnalato proprio su queste pagine recentemente due giovani di 20 (Mahmoud al-Jaziri) e di appena sedici anni (Hussein al-Jaziri) sono stati uccisi mentre manifestavano per la Libertà e la Democrazia.
Il Governo si é addirittura rifiutato di restituire la salma di Mahmoud ai parenti per paura che il suo funerale diventasse fulcro di una nuova manifestazione di protesta, così la famiglia ha dovuto seppellire una bara vuota.
Intanto nel quartiere di Boori a Manama, due bambini sono rimasti gravemente feriti dopo essere rimasti vittime del fuoco aperto da mercenari al servizio di Casa Al-Khalifa che hanno iniziato a sparare contro un corteo di cittadini che stavano protestando contro la violenza indiscriminata del Governo e dei suoi lacché. Come segnalato proprio su queste pagine recentemente due giovani di 20 (Mahmoud al-Jaziri) e di appena sedici anni (Hussein al-Jaziri) sono stati uccisi mentre manifestavano per la Libertà e la Democrazia.
Il Governo si é addirittura rifiutato di restituire la salma di Mahmoud ai parenti per paura che il suo funerale diventasse fulcro di una nuova manifestazione di protesta, così la famiglia ha dovuto seppellire una bara vuota.
venerdì 22 febbraio 2013
Ancora un morto in Barhein, ennesimo martire della brutalità del tiranno Al-Khalifa!
Mahmoud Issa al-Jaziri aveva 20 anni, gli ultimi sette giorni dei quali ha passati in coma a causa della gravissima ferita alla testa subita la scorsa settimana quando, insieme ai suoi concittadini, prendeva parte a una pacifica protesta antigovernativa sull'isola di An-Nabih Saleh. Gli sgherri del tiranno sunnita Al-Khalifa lo hanno ferito e, nonostante tutti gli sforzi profusi, la sua giovane vita si é spenta aumentando di una unità il computo dei martiri finora sacrificati dal popolo Barheini alla Causa della Giustizia e della Democrazia.Il blocco di opposizione Al-Wefaq ha dichiarato che il sacrificio del giovane Mahmoud deve servire da grido di risveglio delle coscienze, specialmente per quegli Stati e quelle agenzie occidentali comodamente e ipocritamente "assopite" riguardo ai dossier della Rivoluzione Barheini e del martirio del popolo dell'Isola delle Perle, in quanto 'scomodi' agli interessi imperialisti americani e occidentali nell'area.
Solo una settimana fa Hussein al-Jaziri di sedici anni moriva dopo essere stato anche lui ferito dai proiettili del regime, mentre Aminah al-Sayyed Mahdi, di 35 anni, è morta giorni addietro per l'intossicazione riportata dai gas urticanti, vere e proprie "armi chimiche" usate dai lacché del sovrano per causare il maggior danno possibile, al di fuori di qualunque protocollo di sicurezza.
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