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venerdì 4 gennaio 2019

I media "liberal" cinguettano per l'elezione di una immigrata palestinese al Congresso...

Che ACCIDENTI ci sarebbe da "festeggiare"?

Il fatto che i Palestinesi siano stati cacciati dalla loro terra e fatti diventare l'ennesima micro-minoranza del vomitevole "melting pot" a stellestrisce SE MAI è qualcosa che dovrebbe far gioire i sionisti.

Che col potere dell'Onnipotente Dollaro e della Federal Reserve possono giustamente "fregarsene di chi fa le leggi in un paese", come diceva il Vecchio Rotschild.

martedì 23 ottobre 2018

Questo ridanciano 'crapa pelata' é responsabile per l'ascesa di "MbS" al potere in Arabia Saudita, e lo ha fatto in nome degli Emirati Arabi Uniti!

Il protagonista della scena politico-dipomatica di Washington più responsabile per aver elevato Mohammed bin Salman alla posizione di principe ereditario dell'Arabia Saudita è sfuggito in gran parte all'esame a seguito dell'omicidio e dello smembramento del giornalista del Washington Post, Jamal Khashoggi.

La vita continua come normale per l'ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti Yousef Al Otaiba, il diplomatico che ha esercitato pressioni su Washington pesantemente per sostenere gli sforzi interni del Principe ereditario per interrompere la linea di ascensione e mettersi in prima fila per il trono. Quando MbS - come il Principe ereditario è conosciuto - ricevette il suo titolo nel giugno 2017, e mentre procedeva con una spietata presa di potere nei mesi che seguirono, l'establishment della politica estera di Washington annuì e lo promosse come riformatore e innovatore.

Otaiba, secondo un invito ottenuto da The Intercept, ospiterà un dinner party questa stessa sera per l'ex segretario al Commercio dell'amministrazione Obama, Penny Pritzker, nella sua villa in Virginia. L'invito identifica Pritzker dal suo attuale ruolo di presidente del Carnegie Endowment for International Peace (Quale 'pace'? La Pace Eterna?)

martedì 3 febbraio 2015

La diplomazia al tempo dei social network: Obama cancella Netanyahu dagli 'amici' di Facebook!

Non potendo affrontare la ricchissima, innervatissima e potentissima lobby giudaica che domina la finanza, il cinema, le televisioni e la stampa americana all'inquilino del 1600 di Penn.Ave. Barack Hussein Obama non restano che maniere oblique per esternare la sua insoddisfazione con il Primo Ministro uscente del regime sionista di occupazione della Palestina.
Una di queste, apparentemente, passa per il social network inventato da Mark Zuckerberg.

domenica 17 aprile 2011

Il mondo reagisce alla prepotenza sionista: campagna internazionale contro la giudaizzazione forzata di Gerusalemme!


Con un notevole e lodevole sforzo organizzativo é stata lanciata la Campagna internazionale per la Protezione di Gerusalemme, iniziativa no-profit mirata a contrastare e arrestare gli intensi sforzi israeliani per cancellare l'identità araba, cristiana, musulmana e di tutte le altre etnie e religioni che donano alla Città Santa il suo carattere unico, multietnico e multiculturale. Presentata a Washington, punto nodale della campagna di giudaizzazione forzata a causa della subservienza della politica americana ai desiderata di Israele (grazie agli sforzi della potentissima lobby a sei punte), la Campagna internazionale promette battaglia alle manovre sioniste anche su questo terreno.

Rappresentanti e attivisti coinvolti nell'organizzazione del movimento hanno annunciato che Gerusalemme, ovviamente, costituirà il fulcro delle loro attività, ma vi saranno uffici e filiali anche a Ramallah, Gaza e Nazareth, per fornire informazioni sugli sviluppi delle loro iniziative e mantenere attiva una rete di contatti.
Coloni ebrei fanatici distruggono la proprietà di abitanti arabi di Gerusalemme
La Campagna di Protezione vuole in primo luogo difendere le famiglie minacciate dai piani di giudaizzazione tramite sfratti, evizioni, trappole burocratiche e campagne di molestie e danneggiamenti da parte di truppe sioniste e coloni ebrei fanatici.
La natura del lavoro si concentrerà in un primo tempo nel diffondere e dare risonanza alle notizie in merito grazie a reporter presenti in tutto il mondo. Vi é molto interesse per le materie mediatiche che verranno trattate a 360 gradi e attraverso tutti i mezzi di comunicazione.

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martedì 1 marzo 2011

Eccezionale testimonianza video! I Palestinesi d'America "licenziano" Fatah e i suoi dirigenti compromessi e corrotti!!



"Niente negoziati, senza rappresentazione!", "Nessuna collaborazione, con l'occupazione!", questi slogan, in inglese, sono stati intonati insieme ad altri in arabo e a canti e inni tradizionali e politici, dai dimostranti arabo-americani e dai loro compagni attivisti per la Palestina che si sono riuniti, come promesso dal volantino diffuso nei giorni scorsi, davanti alla rappresentanza diplomatica palestinese a Washington DC, dirottata e cooptata, come tutte le altre strutture della fantomatica 'Autorità nazionale palestinese' dagli uomini di Fatah, la fazione asservita agli interessi e ai desiderata americani e sionisti che nel 2007 decise di disconoscere il risultato delle democratiche elezioni palestinesi dell'anno prima e di tentare un Colpo di Stato contro Hamas e il suo Governo.

Come già avevamo segnalato nell'articolo che anticipava questo evento le richieste sottoscritte dai dimostranti sono estremamente nette e 'to the point', dimostrazione evidente che coloro che hanno dato il via a questa manifestazione sono molto informati sulle questioni politiche palestinesi e mediorientali (un vero e proprio punto d'onore visto che si parla di persone che vivono negli Stati Uniti) e comprendono: l'immediata sospensione degli sciagurati 'Accordi di Oslo', la dissoluzione contemporanea dell'Anp e le immediate dimissioni di Mahmud Abbas, la fine dell'assedio di Gaza, il termine unilaterale di ogni 'accordo di sicurezza e intelligence' con lo Stato ebraico, la liberazione di tutti i prigionieri politici dalle galere di Fatah e la ricostituzione di un'unica 'Piattaforma di Resistenza nazionale' dove le varie fazioni palestinesi possano coordinare e cooperare nelle varie iniziative di contrasto all'occupazione e all'Apartheid sionista.

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lunedì 28 febbraio 2011

Manifestazione a Washington contro Fatah e i suoi dirigenti: "Dovete andarvene!"


Si terrà oggi in Washington, dalle 4 alle 6 pomeridiane, una manifestazione organizzata dallo "US Palestinian Community Network" che, direttamente davanti alla missione diplomatica palestinese, chiederà le dimissioni immediate del Presidente facente funzione Mahmud Abbas (il cui mandato é scaduto da oltre 25 mesi) e del suo cosiddetto "Governo di Ramallah", nonché il dissolvimento dell'Autorità nazionale palestinese e la totale cessazione di ogni attività "negoziale" con Israele, essendo il 'Processo di Pace' stato disatteso a ogni passo dallo Stato ebraico, che lo ha usato solo come scudo per continuare indisturbato nella sua politica di annessione, colonizzazione, persecuzione dei Palestinesi e pulizia etnica.

Ci si aspetta che diverse centinaia di dimostranti si concentrino sulla diciottesima strada del Distretto di Columbia, visto che USPCN é una delle organizzazioni palestinesi negli Stati Uniti più influenti e rispettate; il fatto che un gruppo solitamente moderato e 'mainstream' convochi una protesta con richieste tanto nette e decise é un'indicazione eloquente di quanto screditata e insostenibile sia la posizione di Fatah e di Abu Mazen persino presso l'opinione pubblica arabo-americana.

Molto interessante, tra gli altri, il punto in cui si chiede l'unificazione di tutte le forze di Resistenza palestinesi per la creazione di una piattaforma comune di lotta contro l'Apartheid, l'occupazione, la giudaizzazione e la pulizia etnica dello Stato sionista. Nel suo comunicato ufficiale la Rete delle Comunità palestinesi evidenzia come, fondamentali per condannare definitivamente ai suoi occhi Fatah e il suo 'governo' siano state le rivelazioni delle "Palestine Papers" diffuse da Al-Jazeera, che hanno esposto il livello di condiscendenza e compromissione della cosiddetta 'Autorità nazionale palestinese' con gli interessi e le richieste israeliane.


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