Visualizzazione post con etichetta Musulmani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Musulmani. Mostra tutti i post

venerdì 4 gennaio 2019

"Occhi della Guerra", i missini-atlantisti, diffondono fake news su Cina e Musulmani come gli ordinano yankee e sionisti!

Come é possibile che una foto FALSA messa in rete per accusare la Repubblica Popolare Cinese di "perseguitare i musulmani" abbia 13000 retweet?

Sono all'opera centrali di "bot atlantici" che cercano di rendere ostile a Beijing l'opinione pubblica dei paesi musulmani?

Sembra proprio di sì.
Ma i troll atlantici sono all'opera anche a casa nostra, come dimostra il caso degli "Occhi della Guerra".

domenica 14 giugno 2015

Bosnia-Israhell finisce 3 a 1 e i tifosi balcanici intonano: "PA-LE-STI-NA! PA-LE-STI-NA!!"

Sappiamo che il regime ebraico di invasori khazari della Palestina é ammesso nella UEFA per evitargli di dover giocare le competizioni internazionali contro Egitto, Libano, Siria, Irak...tutti paesi che ha attaccato, invaso, bombardato nei suoi orribili 70 anni di esistenza.


#عاجل .. #شاهد الهتاف .. الجماهير البوسنية في ملعب مدينة زينيتسا أثناء المباراة التي تجمع فريق بلادهم الآن مع فريق كيان العدو الصهيوني ضمن تصفيات التأهل للدوري الأوروبي لكرة القدم . وقالت مصادر بوسنية أن الشرطة تعمل على تأمين الملعب الذي توجه إليه آلاف في مسيرات رافضة لخوض هذه اللعبة هاتفين " فلسطين " .. فيما يخلوا بشكل كامل من أي مشجع للفريق الصهيوني . وأضافت المصادر أن الفريق البوسني ملزم بخوض هذه اللعبة للاستمرار في الدوري الأوروبي الذي يشارك في الكيان رغم معارضة واسعة من أوساط رياضية وشعبية بوسنية.
Posted by ‎شهاب‎ on Venerdì 12 giugno 2015
Ma coloro che amano il Calcio, lo Sport e la Pace non possono non odiare Israhell, quindi nell'ultimo match contro la Bosnia-Erzegovina (non certo una 'superpotenza' del pallone) dopo che la rappresentativa balcanica aveva rifilato tre pere contro una ai khazari esastellati il pubblico (tra cui saranno stati certo non pochi i musulmani bosniaci) ha intonato all'unisono un coro a favore della Palestina.

giovedì 15 maggio 2014

PALAESTINA FELIX invita tutti i suoi lettori a ricordare oggi il 66esimo anniversario dell'Olocausto della NAKBA!

SESSANTASEI ANNI FA, CON PIANI ACCURATAMENTE STUDIATI E ORGANIZZATI E CON LA COOPERAZIONE DI TUTTE LE AGENZIE TERRORISTICHE EBRAICHE (Irgun, Lehi, Haganah, Palmach...) VENIVA DATO IL VIA ALL'OLOCAUSTO DEL POPOLO PALESTINESE CHE ANCORA OGGI VIENE RICORDATO E COMMEMORATO DAI (POCHISSIMI) SUPERSTITI E DAI LORO DISCENDENTI COL NOME DI 'NAKBA', LA CATASTROFE. SOLAMENTE AD HAIFA, CITTA' PALESTINESE FRA LE PIU' ANTICHE E FIORENTI, DOVE ARABI MUSULMANI E CRISTIANI AVEVANO CONVISSUTO PACFICAMENTE FIN DALLA FINE DELLE CROCIATE, I TERRORISTI EBREI RIUSCIRONO A DISTRUGGERE UNA COMUNITA' DI OLTRE 61.000 PERSONE, LASCIANDONE DOPO IL LORO PASSAGGIO MENO DI QUATTROMILA. ANCORA OGGI APOLOGETI SIONISTI CERCANO DI NEGARE QUESTO ED ALTRI ENORMI CRIMINI COME LA DEMOLIZIONE DI OLTRE 500 VILLAGGI, PAESI E PICCOLI CENTRI PALESTINESI, RISULTATI IN CENTINAIA DI MIGLIAIA DI VITTIME, DIRETTE O INDIRETTE. LA LORO MEMORIA SARA' VENDICATA SOLO CON L'INSTAURAZIONE DELLA DEMOCRAZIA IN TUTTA LA PALESTINA E COL RITORNO DI TUTTI I PROFUGHI DELLA DIASPORA!!!

sabato 20 aprile 2013

Il Mufti di Tunisia si pronuncia contro gli estremisti che reclutano mercenari: "Contro Assad nessuna 'Jihad'!"

Il Mufti di Tunisi Othman Battik, massima autorità religiosa per i Musulmani sunniti del paese nordafricano ha usato il pulpito della scorsa preghiera del venerdì per lanciare il suo "altolà" ai predicatori estremisti che negli ultimi tempi hanno fatto opera di proselitismo se non di vero e proprio reclutamento al fine di inviare giovani fanatizzati a rimpinguare le fila dei mercenari qaedisti wahabiti pagati dagli Emiri sauditi e qatarioti e sostenuti da Usa, NATO e Israele contro il Governo del Presidente Assad e il popolo siriano, specialmente le minoranze cristiane, druse, sciite e alawite.

"Andare in un paese musulmano per uccidere altri musulmani e altri aderenti alle Religioni del Libro, nel tentativo di rovesciare un Governo eletto e sostenuto dal popolo di quel paese, non può, sotto alcun aspetto o sotto alcuna giustificazione, venire considerato come un atto di Jihad", ha dichiarato il Mufti sottolineando inoltre come le voci riguardo ai 'permessi' di violentare o comunque forzare a rapporti sessuali donne siriane rilasciati da certi 'imam' wahabiti "Dimostrano tutta la corruzione e l'abiezione morale di questi individui".

Pur apprezzando moltissimo ogni presa di posizione da parte di autorità politiche o spirituali contro il wahabismo e contro il complotto imperialista antisiriano ci domandiamo come mai il venerabile Othman Battik abbia aspettato tanto a lungo a lanciare il suo interdetto religioso, visto che la Siria é sotto l'attacco delle bande estremiste ormai da due anni.

Vista la recente stringa di importanti vittorie conseguite dalle forze regolari fedeli al Governo e al Presidente Assad pensiamo (male, ma 'andreottianamente' convinti di 'azzeccarci') che come molti papi, vescovi, bonzi, rabbini e altri personaggi spirituali anche al Mufti di Tunisia piaccia puntare sui cavalli sicuri.

lunedì 11 marzo 2013

Il Supremo Consiglio dell'Iftaa sunnita invita tutti i Siriani a unirsi all'Esercito nella difesa della Patria!

Il Supremo Consiglio dell'Iftaa in Siria ha ufficialmente esteso un appello all'intero popolo affinché "Compia il suo dovere unendosi all'Esercito Arabo Siriano per difendere la Nazione, benedetta dal Paradiso e lodata dal Profeta, a fronteggiare la minaccia dell'aggressione straniera".

Il Consiglio si é appellato ai Siriani affinché continuino negli sforzi fin qui prodotti per sostenere Esercito e Forze Armate, direttamente e indirettamente aggiungendo "Il legittimo diritto alla Difesa deve essere esercitato a favore di una Siria unita e indipendente e grava sulle spalle di tutti i figlie e le figlie della patria e su tutti gli amici e alleati di questa che si riconoscono nella giustizia internazionale".

L'Iftaa raccomanda a chi possa e non lo abbia ancora fatto di unirsi quanto prima alle forze armate per poter difendere gli innocenti che già a lungo sono stati presi di mira dagli aggressori della Patria, evidenziando come il servizio militare costituisca una responsabilità nazionale ma anche umanitaria con la quale si preserva la libertà della nazione siriana, la sua Storia, la sua Cultura e il suo onore.

Simili appelli anche da altissime autorità sunnite dimostrano che il tentativo imperialista e sionista di trasformare l'attacco alla Siria in un conflitto settario sia totalmente fallito, in che si spiega anche la perdurante popolarità del Presidente Assad.

giovedì 1 novembre 2012

L'Armee Libanaise respinge terroristi wahabiti lungo il confine siriano presso il villaggio di Hnaider!

Almeno di un morto sarebbe il bilancio della violenta sparatoria scoppiata presso il villaggio di Hnaider, sul poroso e mal demarcato confine tra Libano e Siria, durante la quale forze dell'Esercito di Beirut hanno respinto un gruppo di terroristi wahabiti che, duramente provati dalle sconfitte inflitte loro in terra siriana dalle truppe di Assad e dalle milizie filo-governative spontaneamente sorte in tutto il paese per contrastare e denunciare ogni attività di estremisti mercenari, stavano cercando di guadagnare il rifugio offerto loro dagli estremisti sunniti di Tripoli e dai politicanti del '14 Marzo'.

 Questo non é affatto il primo episodio del genere nel Paese dei Cedri, infatti, ogniqualvolta le vittoriose forze di Assad infliggono un grave rovescio ai mercenari qaedisti pagati da Riyadh, Ankara e Doha, si crea un "fuggi fuggi" verso il Libano come quello degli scarafaggi sorpresi dalla luce che cercano di riguadagnare il buco dal quale sono usciti.

Già lo scorso 23 settembre e più di recente il 24 ottobre altri tentativi di "esfiltrazione" sono stati impediti e respinti. Essendo l'attuale Libano una costruzione artificiale voluta dai colonizzatori francesi del "Levant" in modo da creare uno stato che racchiudesse la maggioranza assoluta di Cristiani (secondo la demografia degli anni '20); in realtà Libano e Siria non hanno un confine linguisitico o geografico e quindi la linea di demarcazione tra i paese é tracciata arbitrariamente secondo un confine 'etno/religioso' che peraltro al giorno d'oggi non esiste più, essendo i Cristiani in minoranza anche in Libano.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 5 luglio 2011

Imponente manifestazione a Londra per l'immediata liberazione dello Sceicco Salah! Inglesi e immigrati, musulmani, atei ed ebrei, mano nella mano!






Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Israele cerca di assassinare storia e memoria 'giudaizzando' i nomi arabi di cittadine e luoghi geografici palestinesi!


Il Ministero della Giustizia palestinese ha dichiarato che le iniziative israeliane di giudaizzazione dei toponimi arabi é parte di una strategia di genocidio culturale mirata a cancellare la millenaria identità araba della Palestina nel tentativo di sostituirla con una ebraica posticcia e artefatta. "Israele spera di poter imporre i suoi nomi a villaggi, vie, punti storici del paesaggio e del panorama che sono sempre e solo stati conosciuti coi loro nomi arabi, ma riceverà una nuova delusione anche in questo suo progetto".

"I crimini israeliani sono tanto seri quanto gli abusi, le torture e gli omicidi di Palestinesi innocenti, a cui ormai i sionisti sono abituati, perché il furto di identità e il tentativo di cancellare la storia é considerato un crimine perseguibile dal Diritto Internazionale"; il Ministero ha anche aggiunto che la decisione, così come altri interventi 'giudaizzatori', costituiscono varie 'fasi' di un unico progetto criminale volto a ledere e mutilare l'identità araba, cristiana e musulmana della regione.

Il Ministero ha esteso il proprio appello ai Palestinesi e ai loro fratelli arabi affinché una forte e massiccia mobilitazione contro questi vigliacchi tentativi di "assassinio della memoria" faccia capire al Regime dell'Apartheid che non ha alcuna speranza di riuscire nel proprio sforzo di giudaizzazione cosmetica e superficiale e che Gerusalemme, la Galilea, il Negev e la Cisgiordania continueranno nei secoli a essere conosciute coi loro originali nomi arabi.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

domenica 17 aprile 2011

Il mondo reagisce alla prepotenza sionista: campagna internazionale contro la giudaizzazione forzata di Gerusalemme!


Con un notevole e lodevole sforzo organizzativo é stata lanciata la Campagna internazionale per la Protezione di Gerusalemme, iniziativa no-profit mirata a contrastare e arrestare gli intensi sforzi israeliani per cancellare l'identità araba, cristiana, musulmana e di tutte le altre etnie e religioni che donano alla Città Santa il suo carattere unico, multietnico e multiculturale. Presentata a Washington, punto nodale della campagna di giudaizzazione forzata a causa della subservienza della politica americana ai desiderata di Israele (grazie agli sforzi della potentissima lobby a sei punte), la Campagna internazionale promette battaglia alle manovre sioniste anche su questo terreno.

Rappresentanti e attivisti coinvolti nell'organizzazione del movimento hanno annunciato che Gerusalemme, ovviamente, costituirà il fulcro delle loro attività, ma vi saranno uffici e filiali anche a Ramallah, Gaza e Nazareth, per fornire informazioni sugli sviluppi delle loro iniziative e mantenere attiva una rete di contatti.
Coloni ebrei fanatici distruggono la proprietà di abitanti arabi di Gerusalemme
La Campagna di Protezione vuole in primo luogo difendere le famiglie minacciate dai piani di giudaizzazione tramite sfratti, evizioni, trappole burocratiche e campagne di molestie e danneggiamenti da parte di truppe sioniste e coloni ebrei fanatici.
La natura del lavoro si concentrerà in un primo tempo nel diffondere e dare risonanza alle notizie in merito grazie a reporter presenti in tutto il mondo. Vi é molto interesse per le materie mediatiche che verranno trattate a 360 gradi e attraverso tutti i mezzi di comunicazione.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.