venerdì 27 aprile 2012

L'aviazione sudanese continua a colpire obiettivi nel Sud: bombardata Chotchare!

Il Presidente Omar Bashir lo aveva annunciato: "D'ora in poi le uniche 'trattative' che condurremo con il Governo del Sud Sudan verranno portate avanti con bombe e cannoni!" e fa piacere una volta tanto vedere il Governo di Khartoum, troppo spesso messo all'angolo dall'ipocrita e corrotto mondo occidentale, riuscire a far seguire alle parole i fatti e proseguire le operazioni militari oltre e al di là della necessaria e sacrosanta liberazione di Heglig da ogni presenza armata del regime di Juba, tenendo fede all'impegno assunto di proseguire le ostilità fino alla caduta di Salva Kiir e della sua cricca.

Il portavoce dell'Esercito sudanese, Philip Aguer, ha dichiarato che bombardieri e cacciabombardieri della forza aerea di Khartoum hanno colpito a più riprese il centro di Chotchare, nella Provincia di Unity, nonché insediamenti temporanei di pastori nelle pianure circostanti; solo poche settimane fa, fidando vigliaccamente nel sostegno acritico di Obama e Netanyahu, il vile e crudele dittatore di Juba, il ridicolo 'cowboy' Salva Kiir ordinava alle sue truppe e alle milizie terroristiche da lui foraggiate nel Sud Kordofan di occupare Heglig, privando così il Sudan dell'unico distretto petrolifero lasciatogli dall'iniqua partizione seguita al ridicolo "referendum" di luglio 2011. 

Una dozzina scarsa di giorni é bastata alle forze armate di Khartoum per ricacciare indietro gli invasori facendo loro lasciare almeno 1200-1500 morti sul terreno; contemporaneamente il Governo sudanese ha preso il solenne impegno di "Dare a Kiir e alla sua cricca una lezione di Jihad e patriottismo" e di continuare la lotta fino a che Juba non sia liberata dall'attuale regime, servo di interessi e potenze imperialiste e sioniste.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Khatami dichiara: "Con l'appoggio di Teheran il Governo siriano sventerà ogni complotto imperialista!"

L'Ayatollah Seyyed Ahmad Khatami, rispettato chierico della Repubblica Islamica dell'Iran ha dichiarato nella giornata di ieri che "fino a quando Damasco potrà contare sull'alleanza e il sostegno di Teheran" le macchinazioni e i complotti orditi contro la stabilità e la pace della Repubblica Araba siriana non avranno il sopravvento e il Governo riuscirà a difendere l'autonomia della nazione e la sicurezza dei cittadini.

Ovviamente, Khatami ha puntualizzato che l'alleanza con Teheran non vuol dire acritico sostegno a qualunque iniziativa del Governo di Damasco e proprio a questo proposito la dirigenza iraniana ha accolto con favore le mosse siriane per la riforma della Costituzione e la convocazione di elezioni politiche che si terranno il prossimo mese. "Siamo stati molto seri e chiari nella richiesta di reali riforme politiche e sociali in Siria e abbiamo constatato con piacere la serietà con cui sono state intraprese".

Khatami, che é membro del Comitato di Supervisione dell'Assemblea degli Esperti ha aggiunto che "L'imperialismo arrogante dell'Occidente, degli Usa e di Israele sta armando le mani di assassini infiltrati in Siria nel tentativo di indebolire i legami tra Teheran e Beirut, tra la Repubblica Islamica e la Resistenza sciita in Libano e ciò é vile e meschino, oltre che intollerabile, la Repubblica Islamica non permetterà alle potenze arroganti e ai loro servi arabi di incrudelire per i loro fini egemonici contro il popolo e lo Stato siriano".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 26 aprile 2012

Gang sionazista israeliana incita a "bruciare" gli studenti palestinesi! Ecco la 'democrazia' del regime ebraico!

"Im Tirtzu" é un gruppo extraparlamentare sionista, fascista e razzista nel quale si "fanno le ossa" i giovani teppisti ebrei indottrinati fin dall'infanzia all'odio verso i legittimi abitanti della Palestina che resistono all'occupazione e rifiutano di venire intimiditi e sradicati con la minaccia dello sterminio e dell'annientamento fisico costantemente praticata dalle forze militari e di polizia del regime dell'Apartheid ebraico. Siccome gli studenti palestinesi dell'Università di Gerusalemme avevano protestato recentemente per dimostrare la loro solidarietà ai prigionieri politici in sciopero della fame i giovani sionazisti si sono lasciati andare sul loro sito web a ogni sorta di appello alla violenza contro di essi.

"Devono essere bruciati", ha suggerito uno dei 'camerati' con la svastica a sei punte, "Dobbiamo ammazzarli tutti", rincarava la dose un altro, avendo bene appreso la lezione di Himmler e Rosenberg, "L'Università é nostra, dobbiamo cacciarli", si limitava a dire uno, "accontentandosi" di una discriminazione accademica senza arrivare all'uccisione o allo sterminio. E così via, in un rosario di commenti sempre più bigotti, sempre più razzisti, sempre più intrisi di quella violenza verbale che, rafforzatasi a sufficienza nel meccanismo del 'branco' poi arriva a esplodere invariabilmente anche nei fatti.
La parlamentare palestinese Haneen Zoabi ha indicato che la pagina web del movimento fascista sionista "E' il classico esempio del clima e dell'atmosfera prevalenti in Israele, dove simili gruppi sentono la connivenza delle autorità e scatenano contro i cittadini arabi campagne di odio, di persecuzione fisica e psicologica". La Zoabi ha colto l'occasione per denunciare il clima di ostilità che pervade la società israeliana ormai a ogni livello, cui contribuiscono, alimentandolo ed esasperandolo, autorità locali, civili, religiose e poliziesche.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Il quotidiano sionista "New York Times" equipara la campagna BDS ai campi di sterminio!

Un tipico gruppo di sostenitori del Boicottaggio contro Israele e il suo Apartheid...
In un totale esercizio di "sprezzo del ridicolo", volto a creare un'atmosfera di terrore irrazionale nella quale sia possibile lanciare le più enormi e grottesche accuse ai milioni di attivisti che in tutto il mondo operano affinché il "Mondo Libero Occidentale" sottoponga il regime razzista di Tel Aviv a quelle forme di pressione economica che furono strumentali nella caduta del regime razzista di Pretoria il quotidiano sionista New York Times ha ospitato sulle sue pagine una requisitoria a firma David Horowitz, con tanto di 'lista di proscrizione' annessa nella quale si equiparano i sostenitori della Campagna BDS contro Israele ai nazisti che costruirono e fecero funzionare i campi di sterminio.
...e un tipico gruppo di SS...secondo Dave Horowitz la somiglianza é lampante...non la vedete? E' PERCHE' SIETE ANTISEMITI!!! ANTISEMITI!!! NAZISTI!!!!
Vi é molto da dire sui campi di sterminio e sull'Olocausto, soprattutto sull'uso distorto che i lobbisti filoisraeliani fanno dell'Olocausto, per convincere il mondo occidentale a sostenere con donazioni, forniture di armi e altri incentivi un regime etnocratico e segregatorio che non ha uguali nell'aggressività e nel razzismo delle sue politiche se non proprio nel Terzo Reich hitleriano e questa occasione é buona come ogni altra per dimostrare che 'nazismo' e 'Olocausto' per i sionisti sono parole in codice per avocare a Israele la "libertà" di fare ciò che in ogni altro stato del pianeta sarebbe considerato inammissibile e criminale: perseguitare popolazioni 'indesiderabili' per convincerle all'esodo sotto minaccia di sterminio e annientamento, usare le forze militari per annettere e colonizzare territorio, costruire un sistema politico, economico e sociale basato sull'idea di discriminazione tra Ebrei e Non-Ebrei con diritti e privilegi che valgono solo per i primi e imposizioni e restrizioni solo per i secondi (le famose 'dichiarazioni di lealtà alla natura ebraica di Israele', il divieto di risiedere, comprare terra o casa, sposarsi con un'araba e farla venire a vivere in Israele...).
Il delirio di Horowitz, con annessa lista di proscrizione sionazista!
In calce all'intemerata di Horowitz si trova un listino di professori universitari che l'autore invita a "perseguitare" per il loro sostegno alla campagna di boicottaggio di Israele. Ricordiamo il bailamme che si scatenò in Italia quando un blogger italiano convertito all'Islam "osò" pubblicare una lista di personalità ebraiche giusto per diritto di cronaca e dovere di conoscenza, allora egli fu letteralmente 'crocefisso' al grido di 'nazista' e 'antisemita' mentre ai sionisti viene concesso di applicare le proprie liste di proscrizione su medium di comunicazione ben più pervasivi di un anonima pagina web senza che nessuno dica nulla.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

L'Unione Europea condanna (troppa grazia!) la metastasi degli insediamenti ebraici illegali in Cisgiordania!

"Sono estremamente preoccupata per la recente decisione delle autorità di Tel Aviv riguardo lo stato delle colonie di Sansana, Rakalim e Brukin nei territori palestinesi occupati", questa la dichiarazione di Lady Catherine Ashton riportata dall'Agence France Presse nella giornata di ieri, in risposta alla decisione sionista di "riconoscere" tre insediamenti illegali costruiti negli ultimi anni con la protezione e il benestare dell'Esercito e del Governo israeliano e riempiti di coloni paracadutati in Palestina dai quattro angoli del mondo, armati e indottrinati all'odio contro gli abitanti legittimi della zona che hanno invaso.

La Ashton ha fatto notare che, nonostante qualunque dichiarazione contraria di parte israeliana gli insediamenti ebraici in Cisgiordania sono e rimangono illegali per la legge internazionale e per tutte le agenzie ONU e ha espresso la speranza che Netanyahu "riveda la sua decisione". Ovviamente Lady Ashton e con lei tutti gli ipocriti e codardi burocrati di Bruxelles si guarderanno bene, come mille altre volte in passato, dal prendere qualunque misura concreta contro la metastasi degli insediamenti illegali in Cisgiordania, dai quali giornalmente partono raid teppistici verso i villaggi, gli uliveti, i mandorleti, le greggi e i pastori palestinesi, contro le serre, le chiese e le moschee degli abitanti legittimi della West Bank.

350 invasori ebrei vivono a Brukin, 250 a Rekelim e altri 250 a Sansana, avanguardie di un esercito di occupazione di 500,000 coloni ebrei illegali, armati e fanatizzati che sono stati stanziati in comunità che si espandono continuamente come tumori, sottraendo spazio, acqua e risorse alla popolazione palestinese.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

L'Asse della Resistenza all'opera: la capitale della Repubblica Islamica ospita una fiera sull'economia siriana!

Una vera e propria fiera campionaria, con esclusive esibizioni di prodotti siriani di ogni genere e tipo: dagli agroalimentari, alle manifatture industriali, ai beni di consumo, che avrà lo scopo di integrare e saldare le economie siriana e iraniana a livello più profondo e saldo di quanto non siano state finora: questo é lo scopo della grande manifestazione che si aprirà il 28 aprile e proseguirà per i cinque giorni successivi a Teheran.

Secondo Mohammed Hamoud, funzionario siriano incaricato di supervisionare l'evento, la mostra é il primo risultato concreto dell'accordo di libero scambio commerciale siglato tra Iran e Damasco a marzo 2011, aggiungendo che Iran e Siria hanno sempre goduto di una favorevole storia di rapporti commerciali, ma ora questi stanno per sperimentare un incremento del tutto incomparabile con quanto avvenuto in passato, per effetto della visione convergente dei loro gruppi dirigenti.

La fiera occuperà un'area espositiva di oltre 7400 metri quadrati e vedrà rappresentate 260 compagnie, imprese e ditte, che mobiliteranno qualcosa come 600 rappresentanti ufficiali. Il tessile é la grande risorsa siriana, un campo in cui tradizioni secolari e innovazioni tecnologiche si sposano le une con le altre per garanire ai businessmen di Damasco ed Aleppo ottime prospettive verso un mercato vasto e ricco come quello iraniano.

Subito dopo le industrie tessili (che rappresentano circa il 60 per cento di quelle presenti) in ordine di importanza troviamo concerie e pelletterie, imprese agroalimentari, gruppi petrolchimici, chimici e di cosmesi.

La manifestazione sarà inaugurata da Nidal al-Shaar, Ministro dell'Economia siariano e dal suo collega iraniano Mehdi Ghazanfari, titolare del Dicastero dell'Industria.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 25 aprile 2012

Lo Sceicco Khader Adnan risponde alle domande di Fadi Abu Saada sul suo sciopero della fame!

Lo Sceicco Khader Adnan, rappresentante del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, liberato dall'occupazione sionista dopo essersi quasi ucciso con uno sciopero della fame durato 66 giorni, é stato recentemente intervistato nella sua residenza di Arraba, presso Jenin nella West Bank settentrionale dal giornalista Fadi Abu Saada, riportiamo alcuni brani dell'intervista tradotti in Italiano.

Come ha passato le giornate durante il suo lunghissimo sciopero della fame?

Pregando molto e leggendo il Sacro Corano quando finalmente riuscii a procurarmene una copia; non dormivo mai durante il giorno, ho preferito continuare a dormire con l'oscurità in modo da non avere problemi con gli orari delle preghiere. Le perquisizioni cui venivo sottoposto quotidianamente, anche se ero tenuto in isolamento, erano il momento "divertente" della giornata perché cercavo sempre qualche nuovo modo per sfidare e confrontarmi con i miei carcerieri.

Come cercavano i carcerieri di spezzare la sua determinazione e farle interrompere lo sciopero della fame?
Inizialmente cominciarono a trasferirmi da un ospedale all'altro "per test"; prima a Ramleh, poi a Tel Aviv, poi ad Al-Quds, quindi a Safad. Mi tenevano isolato da chiunque altro e poi arrivarono a tenere tre o quattro secondini sempre con me affinché effettuassero pressioni psicologiche. Mi tenevano legata una mano al piede per ore ed ore, anche quando dovevo usare il gabinetto, dicevano che era "per impedire una fuga" il che era veramente assurdo date le circostanze. Alla fine, lo so che potrà sembrare ridicolo o grottesco, arrivarono persino a trasformare la mia cella in una specie di 'restaurant', tenendo a portata di mano ogni genere di vivanda. Così hanno cercato di spezzare la mia volontà; ma in ultimo questa si é dimostrata più forte di loro.

Che cosa pensa dei 2000 detenuti politici che stanno portando avanti uno sciopero della fame seguendo il suo esempio?

Dico loro: "Andate avanti protetti dalla Grazia di Dio e sarete vittoriosi, avete chiamato questo sciopero 'Battaglia della Dignità', quindi andate avanti e conquistate le vostre richieste, non deludete le vostre famiglie o gli altri prigionieri!".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Hamas tiene le sue elezioni interne a Gaza: chi entra nel nuovo Politburo, chi ne rimane fuori!


Ismail Haniyeh
Mahmud al-Zahar
Khalil al-Hayyah
Nizar Awadallah
Yehia al-Sanwar
Rawhi Mushtaha
Ahmed Bahar
Sayed Abu Musameh
Abdel Fattah Dukhan
Ismail Ashqar
Mohamed Ali Jafari
Marwan Issa
Ahmed Jabari

Questi sono i nomi di 13 dei 15 eletti nel territorio autonomo di Gaza all'Ufficio Politico di Hamas, massima istituzione del Movimento musulmano di Resistenza.

Si sta scatenando in queste ore la 'corsa' all'analisi e al commento delle tendenze rivelate dal successo di questi candidati e dall'esclusione di altri.

Yehia Sanwar, uno dei responsabili della cattura e della detenzione dell'Ebreo francese Gilad Schalit, che ha consentito la liberazione di centinaia e centinaia di prigionieri politici e il cui fratello é considerato uno dei più rispettati comandanti delle Brigate Qassam é riuscito a entrare nel Politburo, insieme a Rawi Mushtaha anch'egli famoso comandante delle formazioni armate.

Al contrario personalità come Razi Hamed, Ahmed Youssef e Salah Bardawi non sono riuscite ad assicurarsi un posto nel Politburo, mentre cis ono riusciti altri esponenti legati alla branca militare di Hamas come Mohamed Ali Jafari e Marwan Issa. Ismail Haniyeh, inoltre sarebbe stato nominato rappresentante ufficiale del Politburo di Hamas a Gaza, assicurandosi che continuerà a giocare un ruolo nella politica della Striscia autonoma anche quando (semmai) dovesse abdicare al ruolo di Premier per fare posto a un Governo di coalizione con Fatah.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.