Il ministro delle comunicazioni e della tecnologia dell'informazione Mohammad Javad Azari Jahromi ha annunciato che il numero dei satelliti fabbricati nel paese aumenterà a 18 entro la fine dell'attuale anno iraniano (19 marzo 2021).
"L'Iran aveva realizzato 3 satelliti entro l'anno 2013, è aumentato a 7 nel 2017, 15 nel 2020 e, a Dio piacendo, avremo 18 satelliti fatti in casa entro la fine di quest'anno", ha detto Azari Jahromi, rivolgendosi ai parlamentari di Teheran di domenica.
Ha anche sottolineato l'importanza del recente satellite lanciato dalla Forza aerospaziale della Guardia Rivoluzionaria islamica (IRGC) come una mossa che ha ampliato le capacità scientifiche dell'Iran e spianato la strada a ulteriori progressi.
L'IRGC ha lanciato e messo con successo il primo satellite militare iraniano chiamato Nour 1 (Light 1) nell'orbita alla fine di aprile.
L'IRGC ha lanciato il satellite a bordo del missile Qassed (Portatore) a Dasht-e Kavir, nel deserto centrale dell'Iran.
Qassed è un lanciatore a tre stadi che utilizza combustibile solido liquido.
Il satellite è stato collocato nell'orbita 425 km sopra la superficie terrestre.
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domenica 21 giugno 2020
La Repubblica Islamica Iraniana conquista lo spazio con le sue sole forze, senza dover chiedere niente a nessuno!
martedì 9 giugno 2020
Ulteriori aggiornamenti sulla condanna del traditore che ha svelato il tragitto del Martire Soleimani!
Il portavoce della magistratura iraniana Gholam Hossein Esmayeeli ha annunciato martedì che un cittadino iraniano che ha spiato a favore del Mossad e della CIA è stato condannato a morte.
"Di recente, Seyed Mahmoud Mousavi Majd, che era collegato sia al Mossad che alla CIA e spiato nel campo della sicurezza e sulle forze armate in cambio di pagamenti in dollari, è stato arrestato", ha detto Esmayeeli ai giornalisti.
"Questa persona è stata condannata a morte", ha detto, aggiungendo che verrà presto messo a morte in modo che i suoi padroni vedano il destino dei traditori.
Ha detto che Mousavi Majd aveva rivelato agli imperialisti e agli agenti sionisti l'itinerario delle rotte intraprese dal comandante martire della Forza Qods del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC), tenente generale Qassem Soleimani.
L'Efialte che ha tradito l'eroe Qassem Soleimani verrà presto impiccato!
Un cittadino iraniano è stato condannato a morte per spionaggio per la CIA e il Mossad; l'accusa ha provato che egli abbia informato i sionisti/imperialisti sul luogo in cui si trovava il famoso Generale dell'IRGC Qassem Soleimani, assassinato dagli Stati Uniti a Baghdad all'inizio di quest'anno, ha detto il portavoce della magistratura iraniana.
Parlando martedì durante una conferenza stampa, Gholam Hossein Esmaeili ha affermato che il detenuto, di nome Seyed Mahmoud Mousavi Majd, aveva legami con la Central Intelligence Agency (CIA) e il servizio di spionaggio israeliano Mossad.
sabato 25 aprile 2020
Il trionfo dell'industria missilistica iraniana mette ancora più alle corde gli Usa di Pompeo e Trump!
L'IRGC ha inserito con pieno successo il primo satellite militare della Repubblica islamica nella sua orbita designata mercoledì, usando un razzo che è anche il primo veicolo di lancio a tre stadi del paese per consegnare con successo il suo carico.
Il Noor-1, sebbene il quinto satellite nazionale dell'Iran per raggiungere con successo lo spazio, segna un nuovo capitolo nel programma spaziale del paese, che si basa fortemente sulle tecnologie progettate e sviluppate in patria.
Mentre sono stati resi disponibili pochi dati sul Noor-1 e le sue caratteristiche, la sua classificazione come satellite multiuso con usi speciali nel settore della difesa suggerisce che l'IRGC ha raggiunto una maturità tecnologica tale da poter ora pianificare con sicurezza e svolgere attività di intelligence missioni di ricognizione militare e di guerra dallo spazio mentre raccolgono dati che aiutano a proteggere i cieli iraniani.
Il comandante generale dell'IRGC, Hossein Salami, ha scritto dopo il lancio: "Oggi guardiamo la terra dal cielo e questa è la prova che sta arrivando un potere globale".
venerdì 24 aprile 2020
Il missile dell'IRGC lanciato ieri in orbita recava sul fusto l'immagine del Martire Qassem Soleimani!
VA, DISTRUGGI IL MALE VA,
VA,
MILLE ARMI TU HAI, NON ARRENDERTI MAI, PERCHE' IL BENE TU SEI,
SEI CON NOI,
VAI ...
VAI, IL TUO CORPO DI ACCIAIO SOLLEVA,
E, IO STO TRANQUILLO SE CI SEI TU,
IO RESTO QUAGGIU' E TU SCATTI LASSU',
SENTINELLA NEL BLU, VAI LASSU'
VA, DISTRUGGI IL MALE VA,
VA,
VA,
martedì 17 marzo 2020
Cooperazione Iran-Irak per perseguire legalmente gli assassini dell'Eroe Qassem Soleimani!
Il portavoce della magistratura iraniana Gholamhossein Esmayeeli ha dichiarato che il suo Paese presenterà una causa contro gli Stati Uniti per l'assassinio mirato del comandante dell'IRGC Niruye al-Qods, tenente generale Qassem Soleimani.
"La Magistratura ha aperto un caso speciale presso la procura di Teheran per perseguire coloro che hanno ordinato, portato a termine e collaborato a questo atto disumano", ha detto Esmayeeli in una conferenza stampa televisiva martedì.
Ha aggiunto che una delegazione consultiva, tra cui rappresentanti della magistratura, del ministero dell'intelligence, del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC), del quartier generale dei diritti umani della magistratura e della forza Quds dell'IRGC, ha tenuto un incontro con i funzionari della magistratura irachena per coordinare la cooperazione necessaria per perseguire coloro che sono dietro il crimine.
Esmayeeli ha affermato che una delegazione irachena dovrebbe visitare l'Iran per perseguire una cooperazione reciproca sulla questione, assicurando alla nazione che gli sforzi continueranno fino a punire i criminali.
mercoledì 8 gennaio 2020
Almeno SESSANTA MISSILI hanno colpito la base aerea Usa in Irak ad Al Asad!
La rappresaglia iraniana per il codardo assassinio del Generale Qassem Soleimani non si é fatta attendere.
Si parla di almeno sessanta missili balistici lanciati con successo contro la Base Aerea di Ayn Asad.
Tutti arrivati a destinazione.
"Patriot", non pervenuti.
Si parla di vasti incendi sulle piste e tra gli hangar e i depositi.
Sarebbero visibili diverse carcasse di jet USA (e getta!) in fiamme.
Video girato da cittadini irakeni che all'orizzonte vedono le vampe degli impatti:
Si parla di almeno sessanta missili balistici lanciati con successo contro la Base Aerea di Ayn Asad.
Tutti arrivati a destinazione.
"Patriot", non pervenuti.
Si parla di vasti incendi sulle piste e tra gli hangar e i depositi.
Sarebbero visibili diverse carcasse di jet USA (e getta!) in fiamme.
Video girato da cittadini irakeni che all'orizzonte vedono le vampe degli impatti:
Volano a dozzine i missili iraniani contro i vigliacchi assassini di Soleimani!
Tornato da poco più di 24 ore dalla mia trasferta intercontinentale, oggi ho seppellito mio padre.
Il lutto che mi ha colpito in questi giorni é stato aggravato dalla notizia dell'eroico martirio di Qassem Soleimani, figura che su questo blog già elogiavo e lodavo quando altri ben pagati e pasciuti "espertoni" lo confondevano con un Generale libanese.
Come nel caso del sacrificio di Zahr Eddine io ripeto ai miei molti, fedeli ed affezionati lettori: EGLI NON E' MORTO.
Considerazioni metafisiche a parte, col mio rientro in Italia, PALAESTINA FELIX ricomincia a fare quel che ha sempre fatto da 10 anni a questa parte: dare notizie esclusive sul Medio Oriente PRIMA che le sappiate da altre fonti.
Lo 'scoop' di stanotte é questo: GLI IRANIANI HANNO INIZIATO A BOMBARDARE UNA BASE USA IN IRAK CON DOZZINE DI MISSILI.
Segue video del lancio dei vettori:
Il lutto che mi ha colpito in questi giorni é stato aggravato dalla notizia dell'eroico martirio di Qassem Soleimani, figura che su questo blog già elogiavo e lodavo quando altri ben pagati e pasciuti "espertoni" lo confondevano con un Generale libanese.
Come nel caso del sacrificio di Zahr Eddine io ripeto ai miei molti, fedeli ed affezionati lettori: EGLI NON E' MORTO.
Considerazioni metafisiche a parte, col mio rientro in Italia, PALAESTINA FELIX ricomincia a fare quel che ha sempre fatto da 10 anni a questa parte: dare notizie esclusive sul Medio Oriente PRIMA che le sappiate da altre fonti.
Lo 'scoop' di stanotte é questo: GLI IRANIANI HANNO INIZIATO A BOMBARDARE UNA BASE USA IN IRAK CON DOZZINE DI MISSILI.
Segue video del lancio dei vettori:
venerdì 4 gennaio 2019
Il comandante del Genio della 18esima Divisione Corazzata siriana, Generale Al-Hamwi é caduto nell'Est di Homs!
Non abbiamo mai nascosto le perdite nei ranghi degli ufficiali superiori dell'Esercito Arabo Siriano.
Pensiamo, anzi, che esse testimoniino di una maniera diretta di esercitare il Comando, nella quale l'ufficiale, anche di grado di Generale, non rimane 'schermato' in seconda o terza linea, ma verifica di persona sul campo la situazione, per poter prendere decisioni informate e fare scelte decisive.
Pensiamo, anzi, che esse testimoniino di una maniera diretta di esercitare il Comando, nella quale l'ufficiale, anche di grado di Generale, non rimane 'schermato' in seconda o terza linea, ma verifica di persona sul campo la situazione, per poter prendere decisioni informate e fare scelte decisive.
lunedì 30 aprile 2018
Tribunale irakeno rende esecutiva la sentenza di morte contro il discussissimo generale Mahdi al-Gharawi!
La foto di un atto tribunalizio non é proprio materiale "da prima pagina", ma questo é molto importante.
Una corte di Bagdad ha infatti reso esecutivo il mandato per (ci si perdoni il calembour) l'esecuzione del Generale Mahdi al-Gharawi, accusato di condotta inappropriata e tradimento del proprio mandato nel giugno 2014 quando le sue azioni (e inazioni) permisero una facile caduta di Mosul in mano ai fanatici dell'ISIS.
Una corte di Bagdad ha infatti reso esecutivo il mandato per (ci si perdoni il calembour) l'esecuzione del Generale Mahdi al-Gharawi, accusato di condotta inappropriata e tradimento del proprio mandato nel giugno 2014 quando le sue azioni (e inazioni) permisero una facile caduta di Mosul in mano ai fanatici dell'ISIS.
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venerdì 17 novembre 2017
Il Generale Qassem Soleimani visita Albukamaal e visiona le unità schierate e la situazione nei dintorni della cittadina!
Ancora una volta, Palaestina Felix riceve la conferma (da fatti assolutamente inconfutabili) che le proprie fonti sono di affidabilità e precisione estrema.
Infatti, riguardo alla questione se Albukamaal fosse ancora o meno occupata dall'ISIS, avevamo dichiarato che, a nostra conoscenza, una parte di essa poteva ancora ospitare gruppi di terroristi takfiri, ma sgretolati tra di loro e privi di qualunque struttura di comando e coordinamento.
Puntualmente, pochi giorni dopo, riceviamo notizia (e foto di accompagnamento, che mostriamo qui sopra) che il Generale dell'IRGC iraniana Qassem Soleimani, si é recato in visita alla cittadina siriana sul confine con l'Irak.
Infatti, riguardo alla questione se Albukamaal fosse ancora o meno occupata dall'ISIS, avevamo dichiarato che, a nostra conoscenza, una parte di essa poteva ancora ospitare gruppi di terroristi takfiri, ma sgretolati tra di loro e privi di qualunque struttura di comando e coordinamento.
Puntualmente, pochi giorni dopo, riceviamo notizia (e foto di accompagnamento, che mostriamo qui sopra) che il Generale dell'IRGC iraniana Qassem Soleimani, si é recato in visita alla cittadina siriana sul confine con l'Irak.
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sabato 4 novembre 2017
Questo generale irakeno che sorrideva agli yankee ora non sorride più, é stato condannato a morte per aver abbandonato Mosul nel 2014!
Ammiccava e sorrideva al Colonnello McKenQualcosa il Generale della Polizia Federale irakena Mahdi al-Gharawi, evidentemente era "in buona" con gli invasori e occupanti del suo paese, chissà se si erano promessi 'qualcosa'.
Chissà, gli Stati Uniti, si sa, sono molto abili nel 'piazzare' le proprie pedine nei posti strategici, specie quando occupano un paese piegato e sconfitto e, fino al 2011, hanno occupato l'Irak come occupano la Germania, l'Italia, il Giappone o la Peggior Korea (quella del Sud, dove le pensionate al minimo vanno a prostituirsi nei parchi con clienti pari età ma un po' più "in grana").
Chissà, gli Stati Uniti, si sa, sono molto abili nel 'piazzare' le proprie pedine nei posti strategici, specie quando occupano un paese piegato e sconfitto e, fino al 2011, hanno occupato l'Irak come occupano la Germania, l'Italia, il Giappone o la Peggior Korea (quella del Sud, dove le pensionate al minimo vanno a prostituirsi nei parchi con clienti pari età ma un po' più "in grana").
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lunedì 23 ottobre 2017
Generale sionista discendente da noto 'clan' di estremisti religiosi saccheggiava a mano salva le dotazioni di Tsahal!
Non abbiamo ancora ricevuto risposte positive riguardo alla nostra partecipazione al concorso "Crea un nuovo logo per l'IDF".
Ma non temete, é solo questione di tempo!
Intanto però sempre da 'tsahal' ci arriva una notizia a cui stentiamo a credere (bugia, bugiola): pare che un integerrimo generale di quell'armata di eroi, infatti, si servisse a piacimento delle dotazioni militari per i propri comodi, ammassando un vero e proprio deposito di: lavatrici, stampanti per computer, armi e munizioni di ogni genere, consumabili per cancelleria, un fuoristrada, scarponi (che distribuiva a parenti e amici) e numerosissimi altri articoli di fureria.
Ma non temete, é solo questione di tempo!
Intanto però sempre da 'tsahal' ci arriva una notizia a cui stentiamo a credere (bugia, bugiola): pare che un integerrimo generale di quell'armata di eroi, infatti, si servisse a piacimento delle dotazioni militari per i propri comodi, ammassando un vero e proprio deposito di: lavatrici, stampanti per computer, armi e munizioni di ogni genere, consumabili per cancelleria, un fuoristrada, scarponi (che distribuiva a parenti e amici) e numerosissimi altri articoli di fureria.
giovedì 19 ottobre 2017
L'ultimo saluto al feretro del Generale Zahr Eddine, noi lo ricordiamo cantare insieme ai suoi soldati!
Questa foto testimonia dell'estremo saluto dato al feretro che ha portato a Sweida (Provincia nella quale nacque 56 anni fa) il corpo dell'eroico generale druso Issam Zahr Eddine.
E' una foto di immenso impatto emotivo per la quale qualunque tentativo di descrizione o commento sarebbe veramente superfluo.
Noi vogliamo associare ad essa due diversi filmati, scelti tra le centinaia che oggi hanno invaso il cyberspazio, due filmati "anomali" tra i moltissimi, appunto, che ritraevano il Generale, armi in mano, partecipare ai combattimenti in prima linea, oppure intento a impartire ordini, o persino a trasportare un ferito fuori dalla linea di fuoco.#Syria Watch.. The best Mawwal (arabic sort of songs) from the martyr General Issam Zahreddin.. #SAA #SRG Deir of men— Ivan Sidorenko (@IvanSidorenko1) October 18, 2017
R.I.P. pic.twitter.com/CVFKTFXEdE
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mercoledì 18 ottobre 2017
ONORE A ISSAM ZAHR EDDINE! AVANTI PER LA SIRIA LIBERA E SOVRANA! NESSUNA PIETA'!!!
Fate partire la colonna sonora, poi guardate le foto.
Non poteva esserci musica più appropriata per salutarti, Generale!
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IL LEONE DI DEIR EZZOUR E' SALITO AL CIELO
Una mina ha fatto esplodere il veicolo dove viaggiava il Generale Issam Zahr Eddine.
Egli si é unito alle centinaia di soldati e combattenti che sono caduti prima di lui per proteggere 120mila civili dalle grinfie dell'ISIS.
Capisco i vostri sentimenti.
MA NON AZZARDATEVI A PIANGERE!
Egli si é unito alle centinaia di soldati e combattenti che sono caduti prima di lui per proteggere 120mila civili dalle grinfie dell'ISIS.
Capisco i vostri sentimenti.
MA NON AZZARDATEVI A PIANGERE!
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domenica 18 gennaio 2015
il Generale Qaseem Soleimani ha incontrato il Premier irakeno: "Tre anni per rendere Bagdad militarmente autosufficiente!"
Quando abbiamo iniziato questa nostra impresa giornalistica il Generale Qassem Soleimani dell'IRGC era una figura semi-mitica; si sapeva della sua esistenza, si sapeva del suo lavoro in Libano e come capo della Niruye-e-Qods, ma esistevano pochissime sue fotografie; un accreditato e multimilionario outlet mediatico amerikano arrivò persino a pubblicare una foto in uniforme del libanese Michel Suleiman "spacciandola" per uno scatto dell'elusivo ufficiale iraniano.
domenica 3 agosto 2014
Generale russo delle Forze Speciali loda la preparazione, l'inventiva, l'efficacia di Hezbollah in Siria e anche in Irak!
Nel corso di una recente visita in Siria da parte di un comandante delle Forze Speciali dell'Esercito russo col grado di generale (sulla cui precisa identità preferiamo mantenere una cortina di riserbo) il prestigioso ospite ha rilevato come, nell'ambito di confronti e studi con i vertici delle forze armate siriane, durante i quali esperti e consiglieri di Mosca suggerivano protocolli operativi e piani per l'eliminazione di sacche di terroristi o la riconquista e la messa in sicurezza di alcune aree e regioni, spesso i suggerimenti russi venivano abbandonati o subordinati a quelli di Hezbollah.
Il Generale russo ha lodato i capi militari dell'organizzazione sciita libanese, ormai da lungo tempo impegnata in Siria a fianco del Governo legittimo di Bashar Assad, che spesso e volentieri proponevano linee di condotta più audaci, più efficaci, più complete e approfondite di quelle suggerite da altri consiglieri, guadagnandosi così merito per moltissime delle vittorie recentemente mietute sul campo dalle truppe e dalle milizie lealiste.
L'ufficiale delle Forze Speciali si é anche detto "praticamente certo" che, mano a mano che gli uomini di Nasrallah verranno più profondamente coinvolti anche nelle operazioni contro l'ISIL/Daash in Irak essi saranno in grado di ripetere in Mesopotamia le stesse imprese che li hanno resi giustamente famosi e apprezzati in Siria.
Il Generale russo ha lodato i capi militari dell'organizzazione sciita libanese, ormai da lungo tempo impegnata in Siria a fianco del Governo legittimo di Bashar Assad, che spesso e volentieri proponevano linee di condotta più audaci, più efficaci, più complete e approfondite di quelle suggerite da altri consiglieri, guadagnandosi così merito per moltissime delle vittorie recentemente mietute sul campo dalle truppe e dalle milizie lealiste.
L'ufficiale delle Forze Speciali si é anche detto "praticamente certo" che, mano a mano che gli uomini di Nasrallah verranno più profondamente coinvolti anche nelle operazioni contro l'ISIL/Daash in Irak essi saranno in grado di ripetere in Mesopotamia le stesse imprese che li hanno resi giustamente famosi e apprezzati in Siria.
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mercoledì 11 giugno 2014
Haftar dichiara una "tregua" nel periodo delle elezioni parlamentari fissate in Libia per il 25 giugno: diverse interpretazioni!
Khalifa Belqasim Haftar il 'generale ribelle', Ex-capo di SM di Gheddafi, avrebbe acconsentito a interrompere le proprie operazioni anti-milizie (per ora concentrate in Cirenaica contro i gruppi di 'Ansar al-Sharia' e le 'Brigate 17 Febbraio') in occasione dell'appuntamento elettorale del 25 giugno.
La decisione é arrivata dopo che il Parlamento di Tripoli ha deciso di autosciogliersi sotto la pressione di un'opinione pubblica sempre più scontenta dei minuetti di palazzo che avevano visto un ennesimo cambio di Premier con la nomina di Ahmed Mitlig, risultato da subito impopolare e impresentabile.
Alcuni commentatori vedono in questa decisione una dichiarazione di debolezza, insinuando che l'ultimo attacco di Ansar al-Sharia contro le posizioni del Generale e dei reparti con lui schierati, avvenuto lo scorso 2 giugno, per quanto respinto, abbia inflitto più perdite ai suoi assetti di quanto inizialmente apparso, portandolo a più miti consigli nel breve periodo mentre attende eventuali rinforzi dall'Egitto.
Altri osservatori, au contraire, segnalano che proprio il "passo indietro" di Mitlig, da subito schieratosi contro Haftar, e l'autoscioglimento delle Istituzioni libiche, segnalano come fin qua l'operato di Haftar abbia raggiunto i suoi obiettivi immediati, proiettando lui e i suoi seguaci al centro della scena politico-militare libica e forzando un cambiamento (lo scioglimento della Camera e la chiamata alle urne) che altrimenti difficilmente si sarebbe verificato.
Noi continuiamo a fare la cronaca degli eventi verificati sul campo, senza facili entusiasmi, faziosità o partigianerie.
La decisione é arrivata dopo che il Parlamento di Tripoli ha deciso di autosciogliersi sotto la pressione di un'opinione pubblica sempre più scontenta dei minuetti di palazzo che avevano visto un ennesimo cambio di Premier con la nomina di Ahmed Mitlig, risultato da subito impopolare e impresentabile.
Alcuni commentatori vedono in questa decisione una dichiarazione di debolezza, insinuando che l'ultimo attacco di Ansar al-Sharia contro le posizioni del Generale e dei reparti con lui schierati, avvenuto lo scorso 2 giugno, per quanto respinto, abbia inflitto più perdite ai suoi assetti di quanto inizialmente apparso, portandolo a più miti consigli nel breve periodo mentre attende eventuali rinforzi dall'Egitto.
Altri osservatori, au contraire, segnalano che proprio il "passo indietro" di Mitlig, da subito schieratosi contro Haftar, e l'autoscioglimento delle Istituzioni libiche, segnalano come fin qua l'operato di Haftar abbia raggiunto i suoi obiettivi immediati, proiettando lui e i suoi seguaci al centro della scena politico-militare libica e forzando un cambiamento (lo scioglimento della Camera e la chiamata alle urne) che altrimenti difficilmente si sarebbe verificato.
Noi continuiamo a fare la cronaca degli eventi verificati sul campo, senza facili entusiasmi, faziosità o partigianerie.
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giovedì 5 giugno 2014
Il Generale Haftar, sano e salvo, annuncia "dure risposte" contro i mandanti dell'autobomba di ieri!
Apparendo in diretta davanti alle telecamere della rete TV "Al Oula" il Generale Khalifa Haftar, leader del movimento militare anti-milizie che ha dichiarato guerra in Cirenaica agli uomini e alle strutture di 'Ansar al-Sharia' ha proclamato che 'gravi conseguenze' colpiranno i mandanti dell'autobomba lanciata ieri contro il suo convoglio automobilistico.
"Sto bene, le mie guardie del corpo (tre delle quali sono morte nell'attacco) mi hanno salvato. Vi saranno forti e dure risposte contro chi ha attentato alla mia vita".
Sono ormai venti giorni che le truppe fedeli ad Haftar combattono in Cirenaica contro gli uomini della milizia islamista finanziata da Erdogan e dagli Emiri del Qatar; intanto, a Tripoli, il nuovo Premier Ahmed Mittig ha visto il suo ufficio di presidenza preso a colpi di razzo da ignoti attentatori, senza tuttavia che l'attacco risultassi in vittime o feriti.
"Sto bene, le mie guardie del corpo (tre delle quali sono morte nell'attacco) mi hanno salvato. Vi saranno forti e dure risposte contro chi ha attentato alla mia vita".
Sono ormai venti giorni che le truppe fedeli ad Haftar combattono in Cirenaica contro gli uomini della milizia islamista finanziata da Erdogan e dagli Emiri del Qatar; intanto, a Tripoli, il nuovo Premier Ahmed Mittig ha visto il suo ufficio di presidenza preso a colpi di razzo da ignoti attentatori, senza tuttavia che l'attacco risultassi in vittime o feriti.
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