Erano circa una ventina i piloti della SyAAF che avevano manifestato la loro intenzione di decollare in caso di confermato attacco anglo-franco-americano per cercare di far pagare il prezzo massimo all'arroganza imperialista.
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lunedì 16 aprile 2018
Venti "falconi" dell'Aviazione Siriana eran pronti a decollare per abbattere qualche aereo imperialista! Ma Putin ha convinto Assad a negare loro l'OK!
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mercoledì 23 agosto 2017
Almeno centocinquanta miliziani filosauditi uccisi o feriti in Yemen da un bombardamento di...un jet saudita!
Chissà come deve essersi sentito il pilota del 'Tornado' o del 'Typhoon' saudita (prodotti della tecnologia aeronautica europea 'allegramente' venduti al più retrivo e medievale reame del mondo) una volta informato che la colonna di truppe e mezzi che aveva devastato coi suoi missili aria-terra nella provincia yemenita di Marib non apparteneva affatto ai combattenti di Ansarullah o all'Esercito Yemenita loro alleato ma era invece composta da miliziani fedeli al vendipatria Mansour Hadi, 'protetto' di Riyadh e degli altri petro-emirati che hanno invaso l'ex "Arabia Felix".
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martedì 29 novembre 2016
Continua la "saga" di voci e dicerie riguardo personale militare egiziano in Siria!
Questa volta è toccato alla versione russa di "Sputnik News" (affidabile perché immune da giuliettochiesofili) e alla testata russa "Izvestija" rilanciare ancora una volta la voce che vorrebbe forze egiziane presenti su terreno siriano, impegnate in missione informatia e nello scambio di consigli e tecniche antiguerriglia e controinsorgenza.
L'Egitto finora si é sempre trincerato dietro una versione ufficiale che parla di un "necessario" ricorso alle camere per autorizzare qualunque "intervento militare" fuori dalle frontiere, ma non é nemmeno il caso che lo ricordiamo, nulla si dice di missioni esplorative che non comportino l'uso di armi o l'intervento diretto in azioni di guerra.
L'Egitto finora si é sempre trincerato dietro una versione ufficiale che parla di un "necessario" ricorso alle camere per autorizzare qualunque "intervento militare" fuori dalle frontiere, ma non é nemmeno il caso che lo ricordiamo, nulla si dice di missioni esplorative che non comportino l'uso di armi o l'intervento diretto in azioni di guerra.
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sabato 26 novembre 2016
Tra dubbi (molti) e speranze (per il futuro) si continua a parlare di piloti egiziani in Siria!
Ancora una volta si parla di "coinvolgimento" egiziano in Siria; non é la prima volta che simili voci emergono, in seguito ai numerosi segnali di riavvicinamento lanciati dal Presidente Al-Sisi e dal suo Governo e prontamente "presi al volo" da una Damasco ansiosa di ritrovare alleati e amici sulla scena regionale e internazionale.
Questa volta é il quotidiano libanese "As-Safir" che sostiene che almeno una dozzina di piloti di elicottero sarebbero arrivati dall'Egitto in Siria, precisamente alla base aerea di Hama; una volta sbarcati sarebbero stati accolti da quattro ufficiali egiziani già in loco da tempo.
Questa volta é il quotidiano libanese "As-Safir" che sostiene che almeno una dozzina di piloti di elicottero sarebbero arrivati dall'Egitto in Siria, precisamente alla base aerea di Hama; una volta sbarcati sarebbero stati accolti da quattro ufficiali egiziani già in loco da tempo.
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sabato 7 novembre 2015
I Falchi di Assad pilotano aerei di 30 e 40 anni fa per salvare il proprio paese dalle orde takfire!
Quattro anni di guerra, seppure controinsurgenza a bassa e media intensità, hanno lasciato il loro segno sulla disponibilità e l'efficienza dei jet dell'Aviazione Siriana: oggigiorno la componente puramente tattica della SyAAF (MiG-23, Su-22, Su-24) non sarebbe sufficiente a venire incontro alle esigenze operative. I piloti di Damasco devono quindi usare gli intercettori MiG-21 e gli addestratori L-39 come bombardieri leggeri e interdittori.
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lunedì 28 settembre 2015
Gli 'occhi' dell'aviazione di Putin sono puntati tra Deir Ezzour e Al-Qaim!
Al-Mayadeen, Abukamaal, Mohassan, Al-Heel e Deir Ezzour...tutte queste località sono state sorvolate negli ultimi giorni da aerei russi impegnati in una vasta opera di ricognizione visiva e strumentale per individuare le vie di comunicazione e rifornimento tra l'estremo Est siriano e la parte più occidentale della Provincia irakena di Anbar, in particolare vicino alla cittadina di Al-Qaim.
Il ribaltamento delle posizioni intorno al capoluogo del governatorato di Deir Ezzour, con le forze siriane passate all'attacco dell'ISIS costringe i tagliagole del 'califfato' a chiedere sempre nuovi rinforzi e rifornimenti alle loro già esauste basi in territorio irakeno; bombardare costantemente ogni convoglio che si azzardi a muoversi da Est verso Ovest costituirà una fase fondamentale della battaglia per stritolare il Daash.
Il ribaltamento delle posizioni intorno al capoluogo del governatorato di Deir Ezzour, con le forze siriane passate all'attacco dell'ISIS costringe i tagliagole del 'califfato' a chiedere sempre nuovi rinforzi e rifornimenti alle loro già esauste basi in territorio irakeno; bombardare costantemente ogni convoglio che si azzardi a muoversi da Est verso Ovest costituirà una fase fondamentale della battaglia per stritolare il Daash.
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venerdì 17 aprile 2015
L'aviazione di Assad distrugge i piani turchi per una offensiva "di distrazione" intorno ad Aleppo!
Sappiamo che recentemente c'é stato un incontro di vertice tra Turchi e Sauditi per discutere della situazione siriana, sappiamo anche, da fonti fidate che i Sauditi, impegnati a bombardare lo Yemen, costretti a fare debiti per il crollo delle quotazioni petrolifere che ha scavato un buco di 106 miliardi di dollari nelle loro casse, costretti a spostare migliaia di terroristi dalla Siria allo Yemen per rinforzare posizioni che crollano una dietro l'altra di fronte alle avanzate di Ansarullah, hanno scaricato il fardello siriano principalmente sulle spalle di Erdogan.
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venerdì 4 luglio 2014
Palaestina Felix ha la conferma! Ci sono 400 piloti e tecnici siriani in Irak per operare i Sukhoi-24 ricevuti da Mosca e Minsk!
Siamo in grado di confermare, grazie a una fonte sicura, che sono almeno quattrocento i tecnici e gli ex-piloti
della SAAF, la Forza Aerea Araba Siriana, dotati di esperienza operativa sui bombardieri a medio e lungo raggio Sukhoi-24 che sono arrivati in questi giorni in Irak con voli speciali per poter operare gli apparecchi arrivati da Mosca e Minsk e, in seguito, formare adeguatamente il personale dell'IQAF così che possa prendere direttamente le redini dei nuovi mezzi.
L'Irak aveva avuto a disposizione i 'Fencer' durante il regime di Saddam, ma le vicende delle guerre del 1991 e del 2003 hanno disperso il pool di conoscenze e pratica acquisita a quell'epoca.
Siamo inoltre in grado di smentire CATEGORICAMENTE ogni voce riguardo la presenza e l'operatività in Irak di 'droni' americani: a questo proposito é stato decisivo il 'caveat' lanciato da Damasco a Bagdad: il Governo siriano ha assicurato ad Al-Maliki che i suoi sforzi antiterrorismo avrebbero avuto tutto il sostegno dei vicini siriani e che lasciare mano libera agli Americani di far volare i loro droni sulla Mesopotamia avrebbe significato vederli ragguagliare i loro pupazzi dell'ISIL per portare avanti i loro progetti di partizione e disgregazione dello stato nazionale irakeno.
Sembra che il numero totale di Su-24 ordinati da Bagdad a Russia e Bielorussia potrebbe arrivare fino alla cifra di novanta esemplari, cosa che renderebbe l'Irak uno dei principali utilizzatori di tali temibili apparecchi in grado senza problemi di arrivare a colpire anche bersagli nell'entità sionista di occupazione.
della SAAF, la Forza Aerea Araba Siriana, dotati di esperienza operativa sui bombardieri a medio e lungo raggio Sukhoi-24 che sono arrivati in questi giorni in Irak con voli speciali per poter operare gli apparecchi arrivati da Mosca e Minsk e, in seguito, formare adeguatamente il personale dell'IQAF così che possa prendere direttamente le redini dei nuovi mezzi.
L'Irak aveva avuto a disposizione i 'Fencer' durante il regime di Saddam, ma le vicende delle guerre del 1991 e del 2003 hanno disperso il pool di conoscenze e pratica acquisita a quell'epoca.
Siamo inoltre in grado di smentire CATEGORICAMENTE ogni voce riguardo la presenza e l'operatività in Irak di 'droni' americani: a questo proposito é stato decisivo il 'caveat' lanciato da Damasco a Bagdad: il Governo siriano ha assicurato ad Al-Maliki che i suoi sforzi antiterrorismo avrebbero avuto tutto il sostegno dei vicini siriani e che lasciare mano libera agli Americani di far volare i loro droni sulla Mesopotamia avrebbe significato vederli ragguagliare i loro pupazzi dell'ISIL per portare avanti i loro progetti di partizione e disgregazione dello stato nazionale irakeno.
Sembra che il numero totale di Su-24 ordinati da Bagdad a Russia e Bielorussia potrebbe arrivare fino alla cifra di novanta esemplari, cosa che renderebbe l'Irak uno dei principali utilizzatori di tali temibili apparecchi in grado senza problemi di arrivare a colpire anche bersagli nell'entità sionista di occupazione.
martedì 1 gennaio 2013
Quattro ufficiali dell'aviazone turca catturati dall'Esercito siriano nei pressi dell'aeroporto di Koerc!
Non esiste alcun dubbio che uno dei maggiori vantaggi delle forze governative siriane nella loro lotta di oltre venti mesi contro i criminali terroristi wahabiti sia proprio quella di avere dalla propria parte una compatta, moderna e disciplinata forza aerea peculiarmente addestrata ai compiti di interdizione, bombardamento e sostegno alle truppe sul terreno.
Mentre la struttura delle forze di terra (principalmente addestrate ed equipaggiate per operazioni meccanizzate e corazzate di grande respiro: come quelle che sarebbero necessarie per riprendere il Golan agli occupanti sionisti) sulle prime non si é rivelata ideale per affrontare piccoli gruppi sfuggenti di terroristi le forze aeree con la loro preminenza data ai bombardamenti di precisione, si sono rivelate utilissime a contrastarli e combatterli.
Anche per questo molti sforzi di propaganda mendace sono stati fatti da Al-Jazeera, Al-Arabiya e altri megafoni del complotto imperialista-sionista per 'accusare' i piloti di Assad di finte 'stragi' come quella recentemente smentita e sbugiardata di Halfaya; per questo a più riprese i terroristi hanno cercato di colpire gli aereoporti e le caserme e accademie dell'aviazione nel tentativo di uccidere a terra cadetti e piloti ed evitare di trovarseli sulla testa alla cloche di un Mi-25, un MiG-27 o un Su-24!
Un nuovo piano contro la potenza aerea siriana é stato recentemente sventato quando quattro ufficiali dell'Aviazione Turca sono stati arrestati dalle forze regolari di Damasco mentre, con l'aiuto di terroristi armati della 'Brigata Tawheed' cercavano di infiltrare il perimetro della base aerea di Koerc, nel Nord del paese, a poca distanza da Aleppo e dal confine turco. I quattro di cui non sono state rivelate le generalità, sarebbero stati subito separati dagli altri terroristi e inviati con la massima segretezza verso la capitale Damasco.
Assad ha più volte accusato il Prermier turco Recep Erdogan di avere fornito "ogni genere di sostegno" ai mercenari stranieri inviati in Siria.
Mentre la struttura delle forze di terra (principalmente addestrate ed equipaggiate per operazioni meccanizzate e corazzate di grande respiro: come quelle che sarebbero necessarie per riprendere il Golan agli occupanti sionisti) sulle prime non si é rivelata ideale per affrontare piccoli gruppi sfuggenti di terroristi le forze aeree con la loro preminenza data ai bombardamenti di precisione, si sono rivelate utilissime a contrastarli e combatterli.
Anche per questo molti sforzi di propaganda mendace sono stati fatti da Al-Jazeera, Al-Arabiya e altri megafoni del complotto imperialista-sionista per 'accusare' i piloti di Assad di finte 'stragi' come quella recentemente smentita e sbugiardata di Halfaya; per questo a più riprese i terroristi hanno cercato di colpire gli aereoporti e le caserme e accademie dell'aviazione nel tentativo di uccidere a terra cadetti e piloti ed evitare di trovarseli sulla testa alla cloche di un Mi-25, un MiG-27 o un Su-24!
Un nuovo piano contro la potenza aerea siriana é stato recentemente sventato quando quattro ufficiali dell'Aviazione Turca sono stati arrestati dalle forze regolari di Damasco mentre, con l'aiuto di terroristi armati della 'Brigata Tawheed' cercavano di infiltrare il perimetro della base aerea di Koerc, nel Nord del paese, a poca distanza da Aleppo e dal confine turco. I quattro di cui non sono state rivelate le generalità, sarebbero stati subito separati dagli altri terroristi e inviati con la massima segretezza verso la capitale Damasco.
Assad ha più volte accusato il Prermier turco Recep Erdogan di avere fornito "ogni genere di sostegno" ai mercenari stranieri inviati in Siria.
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domenica 18 novembre 2012
Hamas colpisce una nave sionista: F-16 danneggiato da un missile sembra sia precipitato in mare!
Un vascello militare sionazista che incrociava al largo del ghetto palestinese di Gaza é stato colpito da un proiettile sparato dalle Brigate Ezzedine al-Qassam, braccio armato di Hamas, secondo quanto rivelato in un recentissimo comunicato relato da Abu Obeida, portavoce dell'organizzazione di Resistenza.
Ma quello che é più interessante é che la nave colpita avrebbe fatto parte di una 'task-force' di circa una ventina di unità impegnate a scandagliare i fondali prospicenti l'enclave costiera alla affannosa ricerca del relitto di un jet F-16 della IAF colpito mentre effettuava un attacco omicida contro la popolazione civile della Striscia e inabissatosi nelle acque del Mediterraneo Orientale.
La notizia di un abbattimento, invero, circolava già da venerdì sera, ma non aveva finora trovato conferme degne di tal nome, soprattutto in mancanza di un relitto, di pezzi di aereo, o dei cadaveri di pilota e operatore delle armi o dei loro resti, che avrebbero costituito un formidabile "asso" per il morale dei Palestinesi di Gaza e dei loro amici e sostenitori in tutto il mondo.
Tuttavia se l'F-16 sionazista fosse precipitato in mare allora l'abbattimento può anche essere avvenuto senza che i Palestinesi abbiano prove fisiche con cui sostanziarlo.
Ma quello che é più interessante é che la nave colpita avrebbe fatto parte di una 'task-force' di circa una ventina di unità impegnate a scandagliare i fondali prospicenti l'enclave costiera alla affannosa ricerca del relitto di un jet F-16 della IAF colpito mentre effettuava un attacco omicida contro la popolazione civile della Striscia e inabissatosi nelle acque del Mediterraneo Orientale.
La notizia di un abbattimento, invero, circolava già da venerdì sera, ma non aveva finora trovato conferme degne di tal nome, soprattutto in mancanza di un relitto, di pezzi di aereo, o dei cadaveri di pilota e operatore delle armi o dei loro resti, che avrebbero costituito un formidabile "asso" per il morale dei Palestinesi di Gaza e dei loro amici e sostenitori in tutto il mondo.
Tuttavia se l'F-16 sionazista fosse precipitato in mare allora l'abbattimento può anche essere avvenuto senza che i Palestinesi abbiano prove fisiche con cui sostanziarlo.
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