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domenica 23 dicembre 2018

I difensori dello Yemen distruggono con un missile antiaereo di fortuna un UAV CH-4B sopra la Provincia di Saada!

Una foto e un breve video per la seguente notizia che spiegheremo nel modo più sintetico e stringato possibile.

Sulla provincia di Saada incrociava un UCAV saudita di modello CH-4B.
I difensori locali hanno portato in zona un missile aria-aria attaccato a una rotaia di lancio improvvisata e hanno fatto fuoco:

qui nel video seguente, i risultati:

sabato 6 ottobre 2018

Un aereo decollato dall'aeroporto sperimentale Zhukovsky precipita nella foresta dietro Dmitrovskoye! Era VERAMENTE un MiG-29?

Bisogna aggiornare la nostra recente tabella degli incidenti aerei.

Un jet modello MiG-29 si sarebbe schiantato nei sobborghi di Mosca, nel distretto di Kolomna, a poca distanza dal villaggio di Dmitrovskoye. Entrambi i piloti sarebbero riusciti a eiettarsi dall'aereo, secondo il rapporto emesso dai media locali.
Il jet bimotore apparteneva all'Istituto Aeronautico Gromov ed era di base all'Aeroporto Zhukovsky, secondo quanto riportato da RT, che cita fonti militari.

Entrambi i piloti hanno abbandonato il velivolo prima dello schianto e sarebber sopravvissuti, anche se uno di loro avrebbe riportato lievi ferite.



lunedì 16 aprile 2018

Venti "falconi" dell'Aviazione Siriana eran pronti a decollare per abbattere qualche aereo imperialista! Ma Putin ha convinto Assad a negare loro l'OK!

Erano circa una ventina i piloti della SyAAF che avevano manifestato la loro intenzione di decollare in caso di confermato attacco anglo-franco-americano per cercare di far pagare il prezzo massimo all'arroganza imperialista.

giovedì 29 marzo 2018

La contraerea yemenita colpisce (e probabilmente abbatte) un F-16 degli Emirati!

Il filmato da cui é tratto questo fotogramma, girato alcuni giorni fa, é stato rilasciato da poco dal comando dell'Aviazione Yemenita, responsabile per la difesa aerea del paese da tre anni martirizzato dalla brutale aggressione saudita, verso la quale, come al solito, l'Occidente ha dato prova della più vomitevole ipocrisia.

giovedì 22 marzo 2018

Contraerea yemenita abbatte velivolo saudita (probabilmente un drone) con un 'Vympel' lanciato da terra1

Già in passato abbiamo parlato dei miracoli compiuti dai tecnici e dagli ingegneri dell'Aviazione Yemenita e dai loro alleati dei Comitati Popolari che sono riusciti ad adattare gli stock di missili aria-aria a loro disposizione a rotaie e piattaforme di lancio terrestri, trasformandoli in SAM improvvisati.

Adesso possiamo mostrarvi anche un video di un lancio e di un 'centro' effettuato con un R-73E "Vympel" che ha abbattuto un velivolo saudita sopra Saada.

venerdì 16 febbraio 2018

Completati i 'test di fabbrica' del nuovo jet intercettore MiG-35!

Poco più di un anno fa le pagine di questo outlet davano puntuale e precisa notizia al suo numerosissimo e fedele pubblico della presentazione del nuovo intercettore dell' OkB MiG, il MiG-35.

Sviluppato sulla scorta dell'esperienza accumulata con il MiG-29K imbarcato e con i MiG-29SMT, -M ed -M2 il MiG-35 tuttavia, nonostante la somiglianza estetica é a tutti gli effetti un aereo completamente nuovo, non dissimilmente da quanto un F-18E ('Super Hornet') é completamente diverso da un precedente F-18C/D.

martedì 12 dicembre 2017

Gli ingegnosi combattenti yemeniti di Ansarullah hanno trasformato i missili aria-aria dell'Aviazione in improvvisati SAM!

"La Necessità é Madre delle Invenzioni", recita la saggezza popolare (nonché Frank Zappa).

In Yemen ciò é evidente ogni giorno nella coraggiosa battaglia portata avanti dai combattenti di Ansarullah (e dai loro alleati delle forze regolari) per contrastare con mezzi poveri e inadeguati la goffa e cieca strapotenza degli arroganti sauditi e dei loro leccapiedi del Golfo.

venerdì 27 gennaio 2017

Signore e Signori...ecco a voi il MiG-35!!! Il Nuovo intercettore multiruolo Mikoyan-Gurevitch per il XXI Secolo!

Purtroppo l'OkB MiG, che all'Epoca Sovietica era letteralmente SINONIMO di "aereo da caccia" subì più fortemente della Sukhoi il contraccolpo per lo smembramento dell'URSS, responsabilità unica del traditore Gorbachev, visto che prima del suo insediamento l'Unione Sovietica, al netto di qualche problema secondario, continuava a crescere, svilupparsi e superare l'Occidente in ricerca e tecnologia.
La stessa introduzione dei MiG-29 e dei Su-27, aerei che letteralmente facevano a pezzi F-15 ed F-18 sul loro stesso terreno, era sintomatica di ciò.

giovedì 20 ottobre 2016

Si sono concluse con successo le intense esercitazioni dell'aeronautica iraniana: preludio a un intervento?

Si sono concluse con il raggiungimento di tutti gli obiettivi preventivati le vaste e complesse esercitazioni aeronautiche "Devoti del Santuario di Velayat 6" che hanno impegnato il meglio della forza aerea della Repubblica Islamica Iraniana per tre giorni consecutivi.
Fulcro delle manovre e delle missioni simulate sono stati soprattutto gli attacchi aria-terra che hanno visto protagonisti i vecchi F-5 e le loro versioni avanzate di produzione nazionale "Saeqeh", ma anche i MiG-29, i Su-24 e gli F-4 Phantom.

lunedì 17 ottobre 2016

L'Aeronautica Iraniana si esercita intensamente negli attacchi al suolo con munizioni intelligenti!

Nonostante segnali in tal senso si siano avuti a più riprese in passato l'Aviazione della Repubblica Islamica non si é ancora presentata ufficialmente nei cieli siriani, limitando il proprio aiuto al paese alleato nei trasferimenti di numerosi Sukhoi-22 riparati e rimodernati dal lotto originariamente confiscato ai piloti irakeni che nel 1991 "fuggirono" oltreconfine per evitare i bombardamenti della coalizione attaccante guidata dagli USA.

Tuttavia l'IRIAF ha già preso parte a combattimenti in cieli stranieri, in Irak, e non é detto che presto non possa rifarlo o invece presentarsi una buona volta anche nel teatro siriano: evidentemente per affinare le proprie capacità operative aria-terra in queste ore i piloti iraniani sono impegnati nell'esercitazione "Devoti del Santuario della Velayat 6".

giovedì 14 gennaio 2016

Iniziano missioni aeree "miste" russo-siriane: i 'Fulcrum' di Damasco scortano i 'Frogfoot' di Mosca sui bersagli!

Questo filmato tratto da Youtube e ripreso da un servizio di STAR TV, poi pubblicato anche sulla pagina web di Al-Masdar mostra come ormai il livello di integrazione tra le forze aeree siriane e il corpo di spedizione russo stanziato alla base di Hmeymim, presso l'aeroporto Martire Bassil Assad di Latakia sia arrivato a un livello tale da riuscire a permettere missioni congiunte tra i piloti di Damasco e quelli di Mosca.

domenica 6 settembre 2015

La Provincia di Isfahan teatro di una vasta e complessa esercitazione aerea dell'Aviazione iraniana!

Si sono tenuti ieri secondo i programmi le esercitazioni aeree "Fadaeyan-e-Harim-e-Velayat 5", che hanno avuto luogo nei cieli della provincia di Isfahan, nell'Iran centrale; caccia, intercettori, cacciabombardieri, bombardieri e aerei da trasporto, più numerosi modelli di UAV e UCAV hanno preso parte alle manovre.
Particolare risalto hanno avuto i Su-24, gli F-4 Phantom, gli F-5 (e modelli derivati), gli F-14, i MiG-29, i Boeing 707 e 747 e gli Hercules C-130 in forza all'IRIAF. Il Generale Ali Reza Barkhor, parlando il giorno prima dell'inizio dell'esercitazione aveva annunciato che essa si sarebbe svolta in tre fasi distinte.

mercoledì 27 maggio 2015

Centoquaranta takfiri dell'ISIS polverizzati dai bombardamenti dell'aviazione di Assad contro la Provincia di Raqqa!

Come parte delle operazioni preliminari per la controffensiva intorno a Tadmur/Palmyra la Forza Aerea Siriana ha iniziato una massiccia campagna di bombardamento e interdizione volta ad assicurare che, quando scatterà l'attacco decisivo contro la capitale di Zenobia  i ciabattari del 'califfato' non abbiano né un uomo, né una cassa di munizioni da inviare verso Ovest, e nemmeno un camion con cui eventualmente mandarceli.
A questo fine il grosso dei raid aerei siriani é stato lanciato contro Raqqa e i suoi dintorni dove l'ISIS ha concentrato molti dei suoi assetti dopo essere costretto ad abbandonare la maggior parte della Provincia di Hasakah. Colpendo l'ex-base aerea di Tabka i falconi di Assad sono riusciti a eliminare non meno di 140 militanti del 'Daash'.

domenica 28 dicembre 2014

Giochiamo coi numeri! Confrontiamo le campagne aeree di Obama e di Assad!!

I dati di traffico ci mostrano un vostro alto e persistente interesse nella questione del jet F-16 giordano precipitato in Siria sulle posizioni dell'ISIS attorno a Raqqa; come sapete noi siamo qui per fornirvi LE INFORMAZONI CHE VOLETE e quindi cerchiamo di andare più a fondo nella questione e spiegarvi fatti e ramificazioni che stanno sotto al fatto di cronaca ma lo mettono in prospettiva e ne svelano i retroscena, i perché e i percome.

Una accurata ricerca di dati disponibili pubblicamente (niente robe 'top secret' per oggi) dimostra che, dall'inizio della sua 'campagna aerea contro il terrorismo' l'inquilino negro dela Casa Bianca ha fatto effettuare 300 attacchi aerei contro l'ISIS.

Al lettore 'laico' il numero TRECENTO può fare pensare a una quantità importante di bombardamenti a tappeto, tantopiù effettuati da quella forza poderosa che tutti (grazie a Hollywood)  sanno possa essere messa in campo dall'USAF e dalla U.S. Navy.

Per mettere le cose in prospettiva aggiungiamo subit che NELLO STESSO LASSO DI TEMPO, l'Aeronautica di Damasco ha compiuto esattamente 2975 bombardamenti contro i terroristi dell'ISIS, di Al-Nusra e delle altre formazioni minori attive in Siria.

2975 contro 300.

Inoltre qualora si consideri che dei 300 attacchi aerei 'occidentali' in realtà l'80 per cento é stato subappaltato a Sauditi, Qatarioti, UAE, Giordani e altri 'alleati indigeni' (che spesso non li effettuano nemmeno, e se ci provano, come abbiamo visto, non se ne rivelano capaci) si capisce quanto lo sforzo americano contro l'ISIS sia roba da ridere, un'operazione meramente di facciata.

Quindi quando diciamo che l'offensiva Usa contro l'ISIS è stata un fallimento completo non lo diciamo "per partito preso", "perché siamo antiamericani/filoiraniani", ma solo e soltanto perché ci siamo presi la briga di informarci e di sapere le cose prima di parlarne.

Come mai allora il 'rateo d'attrito' é così diverso? Come mai l'Aviazione Siriana non ha perso 10 aerei, pur compiendo più di dieci volte il numero di attacchi fatti dalla coalizione filo-Usa, apparentemente contro lo stesso nemico??

Del resto solo una frazione degli aerei siriani sono pienamente moderni, gli altri sono modelli 'generazionali' mediamente obsolescenti, quando non proprio reliquie della Guerra Fredda (MiG-21, MiG-23, Su-22), oppure aerei da addestramento convertiti in bombardieri leggeri (L-39, Yak-130), certo non piattaforme ideali, o caccia intercettori adattati allo stesso ruolo (MiG-29).

In effetti l'unico aeroplano veramente adatto per il bombardamento in forza ai falchi di Assad é il Su-24 modernizzato e anche quello preferisce colpire da media-alta altitudine con armi stand-off come missili aria-terra e bombe guidate altamente sofisticate, Damasco avrebbe bisogno di un po' di "tank volanti" come il Su-25 per pattugliare e cannoneggiare ogni takfiro barbuto che si nasconde dietro un albero o un cespuglio, per evitare di lanciare un ordigno da 20000 Euro a ogni cammellaro in ciabatte.

Il segreto sta nella ricognizione accurata prima di ogni attacco: gli Usa devono accontentarsi di fotacce sgranate prese dai satelliti o da qualche drone, mentre i Siriani hanno eccellenti ricognitori a terra che parlano con la gente locale e si fanno dire esattamente dove abita il sedicente 'sceicco' ISIS in maniera che sia possibile colpirlo anche con un intercettore a corto raggio improvvisamente trasportato in interdittore ed equipaggiato magari con razziere smontate da un elicottero Hind.

Anche in questo caso la differenza la fa il 'Fattore Umano' che gli Usa tecnomani e innamorati dei loro 'gadget' scintillanti trascurano somarescamente di prendere in considerazioni eppure, accidenti, l'avranno mai letto Graham Greene? (Graham Greene, non un oscuro filosofo cinese del 13imo secolo!).

giovedì 4 settembre 2014

L'aviazione di Assad conduce 34 bombardamenti contro l'ISIS! Dozzine di jet scatenati contro i takfiri!!

Si intensifica a livelli poche volte raggiunti pure in tre anni di lotta anti-terrorista il ritmo della campagna aerea siriana contro i mercenari takfiri dell'ISIS nella parte nordorientale del paese (Province di Deir Ezzour e Raqqa).

In una serie di 'strike' di ampiezza e intensità crescente si sono visti i "falconi" di Assad avventarsi a ondate contro i più vari obiettivi nelle zone infestata dalla presenza wahabita, colpendo colonne di autoveicoli, pattuglie di guerriglieri a piedi, centri di comando e controllo, postazioni di comunicazione satellitare, depositi di armi e munizioni.

I MiG-23BN, i Su-22, i Su-24 e persino gli L-39 e i MiG-29 si sono avvicendati colpendo 7 bersagli a Mouhassan, 10 nei dintorni di Deir Ezzor, 1 obiettivo a Jubeileh, 4 a Abu Kamal, 6 ad Al-Mayadeen, 3 ad Al-Jarrah e infine altri tre a Sheikh Yassine.

Di tutti questi apparecchi i MiG-23 BN e i Su-24 sono le migliori piattaforme da attacco al suolo perché, con le loro ali a geometria completamente variabile, possono rallentare moltissimo (con le ali completamente estese a garantire loro la massima portanza) in fase di avvicinamento al bersaglio, per colpirlo con la massima precisione.

Subito dopo come efficacia vi sono gli L-39, piccolo apparecchio da addestramento che con le sue ali semi-dritte può a sua volta rallentare molto ma che può portare un carico bellico ridotto e il Su-22 che ha le estremità delle ali estendibili e può quindi rallentare ma non quanto i modelli precedenti.

Infine vi sono intercettori e 'dogfighter' puri come i MiG-29 e i gloriosi MiG-21 che, in caso di emergenza, possono anche venir trasformati in cacciabombardieri, ma che per le loro caratteristiche di volo spinte, pensate per il combattimento aria-aria, non saranno mai efficienti come gli aerei propriamente pensati per l'attacco al suolo.

mercoledì 2 luglio 2014

Ancora bombardamenti aerei su Raqqa, le cellule dell'ISIL nascoste nell'hinterland pesantemente colpite!

Stamane, dopo i quattordici diversi raid aerei che hanno colpito ieri la porzione di Raqqa ancora infestata da terroristi dell'ISIL/Daash nella giornata di ieri, ulteriori caroselli dell'aviazione siriana nei cieli sopra il capoluogo dell'Est sono risultati in gravissimi danni inferti ai rifugi e agli arsenali dei militanti takfiri.

In particolare sono stati colpiti il centro per le ricerche agricole che i terroristi usavano come deposito per i loro veicoli, un boschetto vicino al centro agricolo dove stazionavano dozzine di terroristi attendati all'aperto, un campo di addestramento dove si trovava anche il Quartier Generale locale dell'ISIL, il quartiere di Al-Manakher dove stazionavano molti terroristi in edifici abbandonati dai loro abitanti e la zona di Al-Hamrat.

Gli ultimi esemplari di veicoli militari forniti all'ISIL dai loro sostenitori sauditi e americani sono stati accuratamente selezionati come bersagli primari e coscienziosamente colpiti fino alla loro totale distruzione. Le vittime tra i militanti wahabiti si calcolano a dozzine e dovrebbero essere tra la settantina e poco più di un centinaio.

I Falchi di Assad bombardano e devastano gli arsenali dell'ISIL a Raqqa vanificando i rifornimenti di armi da sauditi e Usa!!

Nella giornata di ieri si sono diffuse in rete foto di terroristi  takfiri dell'ISIL/Daash che si pavoneggiavano per le vie di Raqqa (di quella parte che loro controllano, cioé; visto che la parte Nord dell'abitato é tuttora sotto il controllo governativo) con cingolati e altri mezzi militari ex-sovietici dipinti in color sabbia che volevano far passare come 'catturati' negli ultimi tempi agli eserciti siriano e (forse) irakeno.

Ovviamente tutta la baracconata non era che un'impostura: i mezzi militari in questione sono stati forniti da Usa e Arabia Saudita e provengono probabilmente dagli ex-arsenali libici, yemeniti o di qualche altro paese mediorientale; peraltro, i tagliagole del Daash pochissimo addestrati e per niente disciplinati possono anche riuscire a guidare un T-55 o trascinare un vecchio razzo FROG per le vie polverose di una cittadina di provincia, ma quanto a poterne fare buon uso sul campo di battaglia manteniamo ogni diritto di riserva critica in merito.

Comunque la questione é ormai accademica visto che oggi, dal primo pomeriggio alla sera, ben quattordici incursioni dell'aviazione siriana hanno colpito la parte di Raqqa infestata dall'ISIL, livellandone arsenali, centri di controllo e comunicazione e distruggendo totalmente tutte le armi portate dagli agenti di Riyadh e Washington negi ultimi giorni.

Hafez Assad, statista sopraffino e grande uomo d'arme, era emerso ai vertici dello Stato Siriano proprio in quanto comandante dell'Arma Aerea fino al 1971, niente di più naturale che anche negli anni della presidenza abbia continuato a curare l'addestramento, l'efficienza e la modernità degli apparecchi in dotazione alle 'sue' squadriglie con particolare affetto e sollecitudine.

Questa tradizione di eccellenza non si é persa nemmeno sotto suo figlio e in questi tre anni di lotta contro i terroristi wahabiti l'Avazione in tutte le sue forme (personale di volo, tecnici, ufficiali, specialisti di sicurezza e militari di guardia a basi e installazioni) é sempre stata in prima linea a difesa del Popolo e dello Stato.

Gli attacchi sono iniziati poco dopo l'una ora locale con due missili da crociera pesanti (evidentemente portati sul bersaglio da Su-24) le cui esplosioni hanno fatto tremare muri e vetri dei palazzi per centinaia e centinaia di metri di raggio...in seguito una pattuglia dopo l'altra di MiG-29, MiG-23BN, Sukhoi 'Fitter-C' ed L-39 hanno iniziato a incrociare sopra il centro urbano arrivando ciascuna da una direzione diversa e intersecandosi tra loro come in una complessa esercitazione acrobatica.

Di fronte a tale devastante precisione i pochi addetti alle imprecise e antiquate armi antiaeree wahabite non hanno avuto scelta se non quella di abbandonare le loro postazioni e darsi alla fuga.

HURRAH!!! Per i Falconi di Assad!!!! Che la loro impresa sia il segnale per la prossima riconquista di tutta Raqqa!!!

martedì 17 giugno 2014

L'aviazione di Assad continua a martellare le posizioni dell'ISIL tanto in Siria quanto in Irak, col benestare di Al-Maliki!!

Secondo quanto riportato dai siti-web "Al-Alam" e "Syrian Perspective" nel corso delle ultime trentasei ore numerosi 'strike package' dell'Aviazione Siriana si sarebbero avvicendati in una serie di bombardamenti su posizioni dell'ISIL tanto al di qua quanto al di là del confine siro-irakeno. Le missioni di bombardamento in Irak, concordate con le autorità di Bagdad, si sarebbero rivelate fondamentali per disgregare del tutto la solidità dei gruppi terroristici wahabiti, spianando la strada all'avanzata delle forze governative e delle milizie popolari.

Notizie su interventi aerei della Siria in territorio irakeno si erano già diffuse poco dopo che il Presidente Assad si era dichiarato pronto ad aiutare il paese vicino "in ogni modo" nella sua lotta contro gli estremisti takfiri dell'ISIL/Daash. Adesso però l'azione siriana in Irak sarebbe inquadrata in una cornice di cooperazione attiva tra i due paesi con l'Irak che ha promesso di pagare a Damasco carburante, manutenzione e munizioni per ogni intervento sul suo territorio e ufficiali dell'Esercito di Bagdad messi in grado di poter richiedere direttamente l'intervento dei jet siriani sugli obiettivi a loro giudizio più importanti.

Secondo fonti governative irakene nelle aree liberate dalla presenza terroristica sarebbero stati rinvenuti cadaveri di personale militare saudita, hardware satellitare e altri equipaggiamenti collegabili alle monarchie sunnite conservatrici del PGCC e, soprattutto centinaia di memorie flash per computer che proverebbero oltre ogni ragionevole dubbio il coinvolgimento di Riyadh ma anche del Kuwait e di altri stati regionali nel sostegno ai fondamentalisti mercenari.

mercoledì 23 aprile 2014

20 MiG-35 per l'Aeronautica di Al-Sisi? Obama potrebbe esser 'riuscito' a portare l'Egitto del tutto nel grembo di Putin!!

Nell'accordo da 4 miliardi di dollari per la fornitura di armi russe che sembra ormai 'cosa fatta' tra Mosca e Il Cairo sarebbero compresi anche 24 caccia MiG-35 che proietterebbero l'aeronautica del Cairo immediatamente ai vertici del potere aereo nell'arena mediorientale. Evoluzione del MiG-29, che a fine anni '80 tolse agli F-15 ed F-18 americani il primato aereo che il Pentagono dava per scontato, il MiG-35 é un jet di 4 generazione e mezzo che per diversi parametri si affaccia verso la Quinta, comparabilmente alle ultime versioni di Sukhoi-35.

L'accordo sembra dimostrare come ormai l'Egitto guidato dal Generale Al-Sisi (dimissionario e candidato alla Presidenza nelle prossime elezioni) dia per interrotti i rapporti 'privilegiati' intrattenuti con gli USA a partire dal 1979 in poi, durante i quali Washington ha finanziato con generose elargizioni gli acquisti egiziani di materiale bellico a stelle e strisce.

Ovviamente Washington impediva al Cairo di comprare armi che potessero mettere l'Egitto su un piano di parità con il regime sionista, ad esempio tutti i radar dei jet venduti all'aviazione egiziana erano automaticamente settati per "riconoscere" gli apparecchi sionisti come 'amici'...

mercoledì 21 agosto 2013

Nasirzadeh: "Il programma di costruzione del nuovo jet dell'Aeronautica Iraniana é in pieno e costante sviluppo!"

Il Brigadier Generale Aziz Nasirzadeh, comandante di altissimo livello nell'IRIAF, ha dichiarato in una recente conferenza stampa che l'aeronautica di Teheran, in cooperazione con l'Organizzazione delle Industrie Aeronautiche (IAO) del Ministero della Difesa é 'intensamente' impegnata nello sviluppo e nella produzione del nuovo modello di jet da combattimento 'Qaher-313', presentato pochi mesi fa alle più alte cariche dello Stato con un una serie di cerimonie che hanno svelato il nuovo salto di qualità fatto dall'industria aerea della Repubblica Islamica dopo i modelli 'Azarakhsh' e 'Saeqeh', ambedue sviluppati a partire dalla cellula dell'F-5 della Northrop e portati a livelli di performance facilmente comparabili a quelli dell'F-18.

Come avevamo già indicato in un nostro articolo precedente il Qaher-313 é un apparecchio a bassa tracciabilità radar, molto leggero ed agile, nel quale gli amplissimi alettoni 'canard', le ali fortemente angolate e le vaste superfici di controllo verticale conferiscono una manovrabilità ottimale specialmente in caso di combattimento aereo ravvicinato, o 'dogfight' che dir si voglia. Con un pacchetto di sei missili aria aria e probabilmente un cannoncino da 20mm questo mezzo si candida ad affiancare gli F-14 di Teheran come mezzo di prima linea nella difesa dello spazio aereo nazionale contro possibili incursori americani o sionisti con i 'Tomcat' che si occuperanno dei bersagli più distanti coi loro formidabili missili 'Phoenix' e i nuovi jet che si dedicheranno invece ai 'banditi' più vicini.

Con le sue caratteristiche il Qaher-313 é certamente una macchina di Generazione 4.5, in attesa che nuovi, ulteriori sviluppi dell'industria aeronautica iraniana proiettino definitivamente (forse già entro il 2020) l'IRIAF nella Quinta Generazione.