Visualizzazione post con etichetta Ustioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ustioni. Mostra tutti i post

venerdì 12 gennaio 2018

Ecco come israhell ha trattato una donna palestinese colpevole solo di avere avuto un incidente d'auto!

Ecco come due anni di detenzione nelle "umanitarie" carceri dell' "unica democrazia del Medio Oriente" hanno ridotto Israa Jaabis, 32enne palestinese della Cisgiordania Occupata.

Israa Jaabis ha commesso il crimine di...aver avuto un grave incidente con la sua auto vicino a un posto di blocco illegale sionista.


In auto col suo bambino di otto anni, la Jaabis ha visto esplodere una gomma del veicolo...l'urto ha fatto scattare l'airbag e ha scatenato un corto circuito che ha causato l'incendio del veicolo.

La donna ha subito gravissime ustioni.



Prontamente, appena tirata fuori dal rottame, ridotta a un tizzone umano, E' STATA ARRESTATA!





venerdì 15 settembre 2017

Almeno diciotto persone ricoverate in ospedale a Londra dopo la bomba incendiaria esplosa nella metro!

Abbiamo notizia di diciotto persone ricoverate a Londra dopo l'esplosione dell'ordigno (apparentemente artigianale) che é detonato, incendiandosi, nel convoglio della metropolitana che si trovava nei pressi della stazione di Parsons Green.

Coerentemente con la natura incendiaria della bomba, la maggior parte dei pazienti ricoverati lamentano ustioni di vario grado; sembra, ma non possiamo essere completamente sicuri, che uno dei ricoverati, sembra una donna, versi in condizioni mediamente gravi.

domenica 4 gennaio 2015

Due bambini di quattro e cinque anni muoiono a Gaza nel rogo causato da una candela!!

Ancora una volta bambini di Gaza vittime di incendi scoppiati a causa dei costanti blackout imposti dallo Shylockiano strangolamento del ghetto palestinese; questa volta le vittime sono state due bambini di quattro e cinque anni d'età (Amr Mohamed al-Habil e suo cugino Khaled) che con le loro famiglie dividevano la stessa casa, una soluzione molto comune nella Striscia dopo le enormi distruzioni del pogrom militare sionista della scorsa estate.

La candela che forniva un minimo di luce all'abitazione si é trasformata nell'innesco del rogo che li ha uccisi e che ha anche ustionato gravemente il padre di uno dei due che ha cercato, invano, di mettere i piccoli in salvo.

Il responsabile della Difesa Civile Mohamed al-Medeyah e il portavoce del Ministero della Salute Ashraf al-Qudra hanno messo in evidenza come anche queste vittime debbano essere ascritte alle azioni del regime ebraico, che non sta mantenendo gli impegni assunti per la stipula dell'armistizio siglato lo scorso agosto al Cairo.

lunedì 23 gennaio 2012

Muore dopo tre anni di agonia Hanin abu Jalal, ragazza palestinese rimasta ustionata dal fosforo caustico sionazista!


Il violentissimo e brutale "pogrom" militare sionista ccontro la Striscia di Gaza, l'infame operazione "Piombo Fuso" ha celebrato cinque giorni fa il suo terzo anniversario, ma i suoi effetti nefasti non hanno cessato di tormentare la popolazione del ghetto palestinese e non soltanto dal punto di vista delle devastazioni materiali a cui, stante il bestiale regime di strangolamento economico imposto dal regime ebraico, non si é potuto ancora porre rimedio e riparazione.

Nella giornata di ieri Hanin abu Jalal, una ragazza palestinese che era rimasta gravemente ustionata dalle armi chimiche utilizzate senza riguardo contro la popolazione civile della Striscia dagli attaccanti sionisti é deceduta all'ospedale di Hadassah. La fanciulla era scivolata nel coma dodici giorni dopo aver subito un intervento chirurgico e vi é rimasta fino al momento della sua morte.

Nonostante abbia fatto uso di armi disumane come fosforo caustico, napalm e persino testate sperimentali a metalli inerti radiologicamente attivati (queste ultime "dono" della più snella che umana Dama Merkel, lo stesso tipo di arma già usata dal Mossad in Libano per uccidere Rafik Hariri) e nonostante esista un rapporto ufficiale ONU (il Rapporto Goldstone) che testimoni approfonditamente i crimini di guerra sionisti compiuti durante "Piombo Fuso" nessun processo é stato istruito dalla Corte Criminale Internazionale, nessuna accusa elevata contro gli Eicke e i Dirlewanger del XXI Secolo.

Il corpo di Hanin Jalal, ultima vittima del 'pogrom' sionazista, verrà portato all'ospedale Al-Makased a Gerusalemme prima di venire trasferito nella Striscia di Gaza per le esequie.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 9 luglio 2011

Saleh appare in tv dopo gli interventi chirurgici e plastici, ma lo Yemen non lo rivuole indietro!


Come una primadonna che dopo molteplici annunci e rinvii finalmente si conceda agli sguardi del pubblico e agli obiettivi di paparazzi e telecronisti Ali Abdullah Saleh, tiranno dello Yemen evacuato d'urgenza in Arabia Saudita dopo le gravi ferite riportate in un attentato esplosivo si é finalmente mostrato in diretta televisiva. Forse, sarebbe stato meglio per le sue chance di sopravvivenza politica evitare un'esibizione che é andata dal surreale al grottesco.

Smagrito, incerto, con gli occhi sgranati e straniti e non un'ombra della smorfia di cinica sicurezza che tante volte gli compariva sulle labbra l'ormai ex-uomo forte di Sanaa é sembrato costantemente succube della situazione e mai mattatore o protagonista della stessa. Se una lode va fatta essa spetta certamente ai chirurghi plastici di Ryiadh (certamente i migliori specialisti stranieri comprabili coi petrodollari, visto che la monarchia assoluta di Casa Saoud non brilla per la vivacità del suo settore medico) che hanno restituito un'apparenza perfettamente normale a un volto che era stato descritto come 'ustionato fino alle ossa' e 'carbonizzato per metà'.

Nel messaggio videodiffuso Saleh si é detto favorevole all'idea di una 'condivisione di poteri' nella cornice di una transizione verso la Democrazia, lanciandosi in ripetitivi proclami sul fatto di essere 'totalmente a favore di un'ampia partecipazione popolare al processo di transito' purché tutte le forze coinvolte (governative e d'opposizione) si accordino preliminarmente sul programma di riforme da implementare. Intanto in Yemen continuano a susseguirsi vaste manifestazioni, dove sempre più spesso si vedono truppe considerate 'fedelissime' al regime di Saleh passare dalla parte dei dimostranti; il coordinamento delle opposizioni, intanto, ha detto esplicitamente che Saleh non può dettare alcuna condizione e che non ha altra scelta se non dimettersi e uscire di scena.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

venerdì 1 luglio 2011

Gli Yemeniti gridano a Re Saoud: "Tieniti Saleh e non rimandarlo indietro!"


Massicce manifestazioni in tutto lo Yemen si sono tenute nella giornata di ieri, per dimostrare la compatta volontà popolare di rifiutare un (ormai parecchio improbabile) "rientro in scena" dell'autocrate Ali Abdullah Saleh, rimasto gravemente ferito 28 giorni fa in un attentato esplosivo dall'incerta dinamica e subito trasferito in Arabia Saudita per urgenti cure mediche.

Mentre i cortigiani dell'ormai ex tiranno, precariamente schierati attorno alla debole figura del suo vice Mansour Hadi, continuano a ripetere che il rientro di Saleh nel paese é sicuro e che la sua presenza é indispensabile per la preparazione della prossima tornata elettorale, la popolazione continua compatta a chiedere che egli resti in esilio e che alla società civile yemenita sia dato modo di salire in cabina di comando e di gestire la transizione dall'ennesima tirannide filo-occidentale del Mondo Arabo a una forma istituzionale rispettosa della volontà popolare.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 18 giugno 2011

"Saleh non tornerà in Yemen", la notizia riportata anche dall'AFP, intanto a Sanaa si tiene l'ennesimo venerdì di proteste!


Secondo quanto riportato dalla comunità dei media regionali e internazionali il dittatore yemenita Ali Abdullah Saleh, rimasto gravemente ferito settimane addietro in un attacco con razzi alla sua residenza presidenziale e trasferito d'urgenza in Arabia Saudita con ustioni di secondo e terzo grado su quasi la metà del corpo non sarebbe destinato a rientrare in patria, né ora né in seguito. I mezzi d'informazione che hanno diffuso la voce sostengono di averla riportata dalle dichiarazioni di un esponente saudita "di alto livello" che avrebbe parlato però in condizioni di stretto anonimato.

Nel suo comunicato l'Agenzia France Press lascia persino intendere che Saleh e il suo seguito potrebbero lasciare l'Arabia Saudita nei prossimi giorni, il che é quantomeno controintuitivo, visto che la Casata Saoud, vertice dell'ultimo reame assoluto sulla faccia della terra, si é sempre mostrato generoso ospite per ogni genere di tiranno deposto: dall'africano Idi Amin Dada fino al Tunisino Ben Ali. Forse Re Abdullah comincia a ritenere sconveniente ospitare un altro tiranno deposto nel momento in cui é assediato da un lato dalle proteste delle 'donne al volante', dall'altro dal fermento delle province sciite (le più ricche di petrolio), che non riesce a tacitare nemmeno sparando "proiettili d'oro" ai dimostranti (in riferimento agli investimenti promessi per 'comprare' la pace sociale).

Intanto, seguendo un copione ormai consolidato, dimostranti yemeniti sono scesi in piazza dopo la preghiera del venerdì per chiedere un processo in contumacia per l'ex autocrate ferito e dimissioni immediate per il suo vice Mansour, ormai sempre più traballante sulla poltrona del suo capo. I manifestanti chiedono le dimissioni di Mansourl, lo scioglimento del Parlamento, la nomina di un Governo tecnico ad interim e l'elezione di una commissione costituente.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 8 giugno 2011

Quanto sono gravi le condizioni di salute del dittatore yemenita ricoverato a Ryiadh??


Vi sono versioni contrastanti riguardo allo stato di salute dell'ormai ex-padre padrone dello Yemen, il dittatore Abdullah Saleh che, salito al potere nello Yemen del Nord nel 1978 per tutelare gli interessi di Stati Uniti e Israele ha poi unificato il paese con lo Yemen del Sud dopo una guerra dichiarata di sorpresa durante quelle che dovevano essere trattative diplomatiche per la pacifica riunificazione dell'antica "Arabia Felix" e dagli anni '90 ha regnato come un monarca assoluto coprendo i propri eccessi come "operazioni antiterrorismo" e dipingendo a un Occidente ipocrita e ignorante ogni tribù di resistenti e ogni dissidente politico come "agenti di Al-Qaeda" (una sciocchezza visto che molti del clan refrattari all'autorità di Sanaa sono sciiti, ad esempio).


Trasferito d'urgenza in Arabia Saudita domenica per "trattamenti sanitari" dopo che una salva di bombe di mortaio e razzi aveva raggiunto l'ala del palazzo presidenziale in cui si trovava con alcune guardie del corpo Saleh, secondo notizie filtrate ieri notte, avrebbe riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 40 per cento del corpo, avrebbe avuto metà faccia 'carbonizzata' e ricevuto ferite da schegge quando una boisserie si sarebbe disintegrata esplodendo a pochi passi da lui.

Tuttavia, secondo un contro-comunicato emesso dal Vice-presidente Abdrabuh Mansur, Saleh sarebbe stato operato per la rimozione di una scheggia di legno vicino al cuore e per la riduzione di alcune bruciature sul viso e sullo scalpo e sarebbe a Ryiadh in attesa di un secondo intervento alla faccia, "di natura puramente cosmetica", il leader yemenita sarebbe lucido e cosciente e chiederebbe di continuo aggiornamenti sulla situazione a Sanaa e in altre località del paese.

Certo, una scheggia di legno che penetri fino al cuore di un uomo non sarà arrivata fin lì da sola e, se Saleh ha bisogno di ricorrere alla chirurgia estetica certo le bruciature sul suo viso, non saranno tali da 'carbonizzarlo', ma di certo abbastanza gravi da sfigurarlo.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

domenica 5 dicembre 2010

Chirurghi operano vittime di 'Piombo Fuso': "Mai viste ferite simili" cosa ha lanciato Israele sui civili di Gaza?


Una delegazione di medici é arrivata a Gaza per iniziare la prima fase di un'operazione di supporto umanitario che darà ad alcuni Palestinesi feriti durante il durissimo assalto militare israeliano il beneficio di operazioni chirurgiche ricostruttive altrimenti impossibili ad effettuarsi, stante il crudele assedio che serra nella sua morsa l'intera Striscia, a due anni di distanza dall'attacco.

L'operazione é stata programmata e posta in atto grazie all'intercessione dell'Organizzazione della Conferenza Islamica in cooperazione con l'ONG Al-Shalama e l'Ospedale Balsam di Beit Hanun. Due specialisti hanno supervisionato i controlli pre-operatori di oltre 120 pazienti in attesa di chirurgia sistemati in diverse cliniche della Striscia.

Il medico giordano Mohamed el-Abady si é detto "sconvolto" dalle ferite riscontrate su alcuni dei degenti; "Lavoro in questo campo da moltissimi anni" ha dichiarato ai cronisti locali "e pensavo di aver visto ogni grado e modalità di ustione su corpi umani, ma mi sbagliavo. L'esercito di Israele non ha usato semplice napalm o fosforo bianco su queste vittime. La popolazione di Gaza é stata usata come cavia per nuovi generi di arma".

La questione di 'strane' ustioni sulle vittime di bombardamenti israeliani, nella Guerra del Libano del 2006 e durante l'operazione "Piombo Fuso" del 2008-2009 é stata più volte menzionata sui media internazionali, senza che nessuna autorità abbia espresso, in merito, un parere definitivo.