mercoledì 19 ottobre 2011

Abu Obeida: "Liberazione di mille prigionieri é una vittoria epica nella Lotta per la Liberazione della Palestina!"


In una recente dichiaraziine il leader delle formazioni armate di Hamas Abu Obeida ha dichiarato che lui e i suoi uomini non avranno pace o riposo "fino a quando le carceri dell'occupazione non saranno vuote e deserte dalla presenza di prigionieri palestinesi".

Commentando la liberazione dei detenuti politici scambiati con Gilad Schalit Obeida ha dichiarato: "Un capitolo della Lotta per la Liberazione sta venendo consegnato alla Storia; la sia natura di vittoria epica ci lusinga, ma siamo comunque ansiosi di scriverne molti altri".


In un forte e deciso messaggio rivolto ai cittadini del regime ebraico Obeida dichiara che i loro dirigenti si sono rifiutati di liberare alcuni prigionieri detenuti da lungo tempo e afflitti da gravi malattie; questa scelta disumana avrà delle conseguenze.

Le Brigate Qassam si fanno vanto di aver trattato con umanità e giustizia Gilad Schalit durante tutti i cinque anni della sua prigionia, mentre al contrario il regime sionista ha infierito nei confronti dei detenuti palestinesi con incuria, torture e altre angherie, senza che nessuna nazione occidentale levasse la sua voce contro questi trattamenti disumani.
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martedì 18 ottobre 2011

Sciopero a oltranza alla Telecom Egypt, lavoratori indignati contro l'Amministratore delegato Abdel Rahimi!


I lavoratori egiziani della compagnia statale delle telecomunicazioni sono entrati in stato di agitazione a oltranza chiedendo la rimozione dell'Amministratore Delegato e il rilascio di tutti i loro colleghi arrestati dalle autorità. L'agitazione ha gettato nel caos un settore fondamentale per la vita quotidiana di milioni di persone; gli scioperanti chiedono anche un adeguamento dei loro salari al costo della vita, alzatosi spropositatamente durante gli anni di predominio di Hosni Mubarak, fedele esecutore delle devastanti 'ricette' del liberismo occidentale, che hanno gravemente penalizzato i dipendenti delle compagnie pubbliche, una volta portati in palmo di mano da governanti come Nasser.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Al-Masri Al-Youm le rappresentanze sindacali dell'azienda accusano la dirigenza di malversazioni, sprechi e condotta incompetente volta unicamente a massimizzare i profitti a scapito della qualità del servizio e delle condizioni della forza lavoro. La dirigenza respinge le accuse e sostiene che il servizio continua a funzionare in maniera efficiente, nonostante lo sciopero.

I lavoratori di Telecom Egypt hanno tenuto riunioni e assemblee di protesta per tutta le scorsa settimana, concentrando i loro strali contro Mohamed Abdel Rahim, Amministratore Delegato che nei giorni scorsi é stato persino assediato nei suoi uffici fino a quando una task force del Ministero dell'Interno non lo ha liberato arrestando cinque lavoratori. E' proprio per la loro liberazione che lo sciopero a oltranza é stato dichiarato. La Commissione centrale di Revisione ha intanto annunciato di avere aperto un fascicolo sulle attività dei dirigenti dell'azienda, rilevando "irregolarità" nel pagamento dei bonus e dei premi di produzione previsti per i manager.
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Il Presidente Ahmadinejad si congratula col Premier Haniyeh: "La vostra vittoria é la vittoria di Hamas, dei Palestinesi, degli Arabi e dei Musulmani!"


Il Presidente della Repubblica Iraniana Mahmoud Ahmadinejad ha dichiarato che la costante e prolungata pratica della Resistenza da parte del popolo di Palestina porterà nuove e profonde umiliazioni e sconfitte all'arrogante regime di occupazione sionista, fino a consegnare ai Palestinesi la totale e completa liberazione della loro terra.

Il Presidente ha esteso queste sue considerazioni nel corso di una videoconferenza con il Premier palestinese Ismail Haniyeh, tenutasi durante la scorsa giornata di domenica. Occasione per il colloquio tra i due statisti la celebrazione della grande vittoria di Hamas che, rimanendo inamovibile sulle condizioni non-negoziabili per la liberazione di Gilad Schalit ha costretto il Governo sionista di Benji Netanyahu a rimangiarsi anni di smargiassate e acconsentire infine alla liberazione di oltre mille detenuti politici.

Ahmadinejad ha confermato che la Repubblica Islamica sosterrà sempre la Palestina, i Palestinesi e i loro movimenti di Lotta e Resistenza, augurando ad Hamas di cogliere presto nuovi successi che possano persino 'eclissare' quello odierno. "Questa grande vittoria é frutto di anni di pazienza, costanxza e dedizione, che non si é scomposta e indebolita nemmeno sotto i bombardamenti di tre anni fa, é una vittoria di Hamas, una vittoria della Palestine e una vittoria della Nazione Araba e dell'Umma musulmana, allo stesso tempo!".
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Gilad Schalit si trova al Cairo: "Hamas mi ha trattato bene, sono deluso dal comportamento di Israele"!



Con una procedura lunga, complicata e di altissima segretezza, Gilad Schalit é stato portato dalla Striscia di Gaza in Egitto, dove rimarrà ospite delle autorità locali, nella capitale Il Cairo, fino a che anche l'ultimo prigioniero politico della seconda 'tranche' di 550 detenuti non sarà stato rilasciato; a quel punto verrà preso in consegna dai rappresentanti israeliani.

"Hamas mi ha trattato con dignità e con le cure del caso", ha dichiarato il giovane Ebreo francese catturato dalle forze armate di Hamas mentre vestiva l'uniforme delle truppe sioniste di occupazione; "Sono deluso e indignato dalla condotta del Governo israeliano che ha atteso cinque anni prima di trovare un accordo coi Palestinesi".

Schalit ha anche augurato che non solo i 1027 detenuti rilasciati in questi giorni, ma presto tutti i prigionieri palestinesi tenuti lontano dai loro cari e dalle loro famiglie, possano tornare presto liberi.
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I primi 477 prigionieri politici in viaggio verso le loro destinazioni!


Riceviamo ora la notizia che tutti i 477 detenuti politici palestinesi inclusi nella prima tranche dello scambio con l'Ebreo francese Gilat Schalit (catturato da Hamas con un'operazione di sicurezza preventiva nel 2006) avrebbero lasciato le carceri dove l'arroganza dell'occupazione avrebbe voluto rinchiuderli per anni, decenni o persino per l'intera loro vita.

Fra di essi sono incluse vere e proprie icone della Resistenza come il veterano della detenzione Nael Barghouti (31 anni in carcere) o la bella e coraggiosa Ahlam al-Tamimi, una delle 27 donne che fino a ieri erano rinchiuse nelle carceri del regime dell'Apartheid; in questo momento non esistono più donne palestinesi nelle carceri israeliane.

Cento dei 477 liberandi verranno rilasciati in Cisgiordania, una trentina verranno accolti da altri paesi arabi (ma Hamas ha già annunciato che li farà rientrare in Palestina in un secondo momento) e il resto raggiungeranno la Striscia di Gaza. Una volta completato il loro ritorno sarà il turno di Schalit di venire restituito alle autorità ebraiche.
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Bakhit giubilato da Re Abdallah, l'ex-giudice internazionale Khasawneh è Primo Ministro ad Amman!


In seguito a una petizione di parlamentari che chiedeva la sua rimozione il Premier giordano Marouf Al-Bakhit ha perso il posto per regio decreto vedendo subito dopo sciolto il suo gabinetto di Governo con la stessa sbrigativa procedura. La Corte Ascemita, timorosa di una ulteriore espansione e radicalizzazione delle proteste che ormai da oltre un anno percorrono la Giordania, ha affidato all'ex giudice della Corte Internazionale di Giustizia Awn Shawkat Al-Khasawneh il compito di formare un nuovo Esecutivo.

Marouf al-Bakhit é rimasto al potere appena nove mesi, durante i quali ha subito un fuoco di fila di critiche pressoché continuo, venendo considerato una 'mezza misura' incapace di implementare il profondo processo di riforma per il quale ogni settimana migliaia e migliaia di cittadini giordani (cifra significativa in maniera particolare in un paese con pochi abitanti come il regno transgiordano) continuano a scendere in piazza.

Secondo la France Presse Khasanwneh prima di accettare l'incarico offertogli da Abdallah II ha chiesto rassicurazioni sulla sua libertà di azione e sulle proprie prerogative come Premier. La nomina regia non é affatto irrituale; visto che nel Regno Ascemita il sovrano ha l'ultima parola in tutti gli affari di Stato. Anche questo punto é uno dei molti riguardo ai quali la popolazione richiede modifiche, in modo da avere maggiore democrazia e indipendenza nei processi politici interni.
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Israele, disperato, offrì 10 milioni di $ a un 'Giuda Palestinese' che rivelasse dov'era Schalit: ma nessuno ha tradito!


Una fonte delle Forze di Sicurezza di Hamas nella Striscia di Gaza ha rivelato che il 95 per cento delle segnalazioni di cittadini contattati da collaborazionisti al soldo dell'occupazione o da agenti della stessa negli ultimi anni aveva direttamente o indirettamente a che fare con le spasmodiche ricerche dello Shin Bet per il luogo di detenzione di Gilad Schalit, l'Ebreo francese catturato dai militanti della Resistenza nel 2006.

Secondo quanto riportato dal sito-web Al-Majd il regime ebraico, al colmo della disperazione, é arrivato persino a offrire la stratosferica ricompensa di 10 milioni di dollari Usa a chi avesse fornito informazioni decisive riguardo la locazione di Schalit; ma la ricerca di un 'Giuda Palestinese' che per una cifra tanto superiore ai trenta pezzi d'argento tradisse i propri fratelli e le proprie sorelle si é rivelata un buco nell'acqua.
Oltre lo Shin Bet anche l'Aman (altra branca dell'intelligence interna del regime ebraico) aveva ordinato ai suoi agenti di intensificare le attività di ricerca di Schalit, specialmente dopo il 'pogrom' militare di Piombo Fuso, quando si riteneva che potesse venire spostato con una certa frequenza per tenerlo al riparo dai bombardamenti. Durante la campagna militare contro Gaza la Resistenza catturò altri militari sionisti, dandone notizia ai comandi e segnalando dove venivano tenuti per evitare che fossero colpiti; gli ufficiali dell'occupazione preferirono ucciderli con un bombardamento apposito piuttosto che permettere che Hamas aumentasse il numero dei prigionieri in suo possesso.
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lunedì 17 ottobre 2011

Scambio di prigionieri in vista tra Egitto e Israele? Lo sostiene il quotidiano Al-Ahram


Fonti giornalistiche egiziane nelle ultime ore hanno suggerito che, oltre ai preparativi per lo storico scambio tra Gilad Schalit e gli oltre mille detenuti politici palestinesi di cui Hamas ha ottenuto la liberazione da parte del regime sionista potrebbero essere in corso i preliminari per un secondo scambio di detenuti che vedrebbe questa volta protagonisti la spia Ilan Grapel, catturata al Cairo la scorsa primavera, e tutti i cittadini egiziani detenuti dall'occupazione.

La notizia é stata pubblicata con particolare rilevanza sul quotidiano Al-Ahram nella sua edizione domenicale; attualmente ci sono 81 cittadini egiziani nelle prigioni del regime dell'Apartheid, che scontano pene variabili dai 2 a venti anni per una serie di accuse (di dubbia veridicità) che vanno dall'ingresso illegale fino al tentato omicidio. Tre di questi detenuti sarebbero addirittura minorenni.

Secondo il popolare quotidiano cairota l'inflessibilità egiziana di fronte alle pressioni Usa esercitate su richiesta della Lobby sionista (Grapel si é infatti 'ricordato' di avere anche la cittadinanza Usa dopo il suo arresto) avrebbero convinto Tel Aviv dell'opportunità di un altro scambio di prigionieri, in quella che sarebbe la terza 'capitolazione' diplomatica del regime ebraico dopo quella nei confronti di Hamas e le scuse ufficiali espresse da Barak per l'uccisione delle guardie confinarie nel Sinai.
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