venerdì 10 maggio 2013

Presentato "Hamaseh" il nuovo drone da ricognizione e attacco dell'aviazione di Teheran!

"Hamaseh", ultimo prodotto della 'Jihad per l'Autosufficienza Militare' é stato presentato con una grande cerimonia pubblica nella giornata di ieri, sotto il patrocinio del Ministro per la Difesa della Repubblica Islamica Brigadier Generale Ahmad Vahdidi.

Ennesima evoluzione del programma iraniano di droni a controllo remoto dell'Iran 'Hamaseh' é imparentato con 'Ababil' 'Shahed' e 'Karrar' e ancora più remotamente collegato agli esemplari di droni e ricognitori senza pilota acquistati negli anni '70 presso le aziende aeronautiche americane.

Capace di portare a termine missioni di ricognizione, monitoraggio, controllo del territorio e attacco al suolo Hamaseh diverrà operativo coi reparti dell'Aviazione e della Guardia Rivoluzionaria nelle prossime settimane mentre nei laboratori e nelle officine del DIO (organizzazione industrie per la difesa) gli esperti sono già al lavoro per ideare e perfezionare i suoi successori.


giovedì 9 maggio 2013

In arrivo a Damasco 144 missili russi S-300, Putin mantiene fede alla parola data!!

Sei complessi lanciatori, 144 missili e tutto l'hardware radaristico ed elettronico necessario a far funzionare il secondo sistema antiaereo al mondo per potenza, precisione ed affidabilità: ecco come Vladimir Putin ha prontamente deciso di tenere fede alla sua rassicurazione data all'alleato arabo Assad riguardo la prontezza di Mosca di fornire alla Siria i mezzi per prevenire altri proditori attacchi aerei sionisti o imperialisti sul suo territorio.

I lanciamissili in questione sono i temibili S-300, superati in potenza e letalità solo dai più nuovi S-400; al paragone tutti i sistemi SAM occidentali, a partire dal Patriot-3 americano impallidiscono al confronto, nonostante il disperato "hype" cui sono sottoposti dai fasulli e prezzolati mezzi di comunicazione imperialisti.

Damasco aveva provato a lungo a convincere Mosca a vendere il suo preziosissimo sistema antiaereo, ma finora senza successo. Il recente bombardamento israeliano a favore dei mercenari wahabiti ha convinto Putin di non poter procrastinare oltre la questione.

I primi esemplari arriveranno in Siria entro giugno 2013 e prima della fine dell'Estate tutto il trasferimento dei sei sistemi sarà completato, dotando Damasco di un'arma antiaerea che non ha paragone nell'intero teatro mediorientale.


Aggiornamenti dalla Siria! Wahabiti alle corde! 3500 terroristi circondati pronti alla resa! Ferito il capo di Al-Nusra!!

Sempre più esaltanti sono le notizie che arrivano dai campi di battaglia siriani, notizie che la fanfara della propaganda imperialista si trova sempre più a disagio a tacere gingillandosi con non-eventi come gli incontri romani di "Lurch" Kerry e altre fanfaluche simili, mentre sul terreno le formazioni dell'Esercito di Assad scrivono pagine indimenticabili di eroismo e di vittoria sulla fasulla insorgenza mercenaria che nessun emolumento di milioni sauditi, qatarioti o direttamente americani ed europei riesce più a tenere in piedi.
Dopo la riconquista di Khirbet Ghazaleh i Generali siriani vedono la possibilità di sigillare del tutto il confine giordano, impedendo ulteriori afflussi di armi, uomini e rifornimenti alle cellule che ancora infestano i dintorni di Daraa, la cui definitiva "ripulitura" da ogni presenza terrorista potrebbe essere ormai questione di pochi giorni, se non di ore. Ma ancora più importanti sono gli aggiornamenti dai dintorni di Qusayr, vicino al Libano, dove circa 3500 mercenari estremisti sarebbero stati accerchiati tra Al-Shumarieh, Al-Rablawi, Al-Rahmonieh, Al-Zoubi e nelle fattorie di Al-Kurdi. Chiusi da ogni lato da un ferreo anello di truppe siriane i criminali starebbero trattando per la loro vita i termini della resa e della loro consegna alle autorità.


Inoltre sembra che nelle campagne della Provincia di Damasco il leader di Al-Nusra Abou Mohammed al-Joulani sia stato ferito ai piedi o alle gambe durante un bombardamento governativo e le sue condizioni siano "piuttosto gravi".

Stephen Hawking aderisce al boicottaggio accademico del regime sionista rifiutando un invito a Tel Aviv!

Stephen Hawking é un personaggio che merita rispetto e ammirazione tanto per il valore incommensurabile del suo lavoro scientifico e divulgativo, quanto per il coraggio con cui ha affrontato una vita resa difficilissima da gravi e invalidanti disabilità; adesso, alle sue qualità intellettuali e personali egli ha aggiunto un'altrettanto commendevole cifra morale e politica decidendo di aderire al boicottaggio accademico del regime ebraico dell'Apartheid.

Invitato a Tel Aviv per un evento di propaganda denominato "Facing Tomorrow" cui avrebbe preso parte anche il criminale di guerra Shimon Peres Hawking ha declinato l'invito "Basandosi sulla sua conoscenza della situazione dei Palestinesi sottoposti all'occupazione sionista e sui consigli ricevuto dai suoi contatti accademici in loco".

Quando i mezzi di comunicazione sionisti hanno cercato di intorbidare le acque insinuando che dietro il suo rifiuto di partecipare vi fosse 'solo' un peggioramento delle sue condizioni di salute egli ha reiterato con un secondo comunicato stampa che la sua decisione "E' di natura unicamente politica e presa in piena coscienza e libertà".

mercoledì 8 maggio 2013

L'Esercito siriano prende Khirbet Ghazaleh e sloggia almeno mille terroristi che fuggono verso la Giordania!

A dimostrazione del fatto che ormai nessun piratesco intervento esterno può più risultare utile per aiutare le poche frange estremiste di mercenari wahabiti rimaste sul terreno le truppe dell'Esercito Arabo Siriano sono riuscite a respingere i militanti che occupavano Khirbet Ghazaleh riprendendo totale controllo di una posizione vitale sul confine siro-giordano.

Da Ghazaleh infatti i mercenari stranieri inviavano armi provenienti dal regno ascemita verso Daraa e altre località del Sud della Siria; la vittoria delle truppe regolari dimostra com l'obiettivo dichiarato del Governo di strozzare i criminali armati facendo loro mancare armi, munizioni e rifornimenti non sia affatto velleitaria ma anzi, sempre più vicina a realizzarsi.

Almeno 200 militanti wahabiti sarebbero stati abbattuti durante la battaglia per la cittadina, mentre altri mille si sono allontanati per rifugiarsi più vicino alla frontiera o addirittua oltre.essa. Altri scontri di minore entità si sono registrati nel Nord del paese, attorno ad Aleppo, tra Aziza e Tall Assan, dove l'Esercito di Assad ha catturato un ponte cruciale per penetrare ancora più a fondo in direzione della frontiera con la Turchia.

 

Gli sgherri del tiranno Al-Khalifa distruggono per la seconda volta importante moschea sciita!

L'associazione islamica bahreini "Al-Wefaq" ha lamentato in un duro comunicato l'opera vandalica e distruttrice dei lacché di Re Al-Khalifa che, per la seconda volta in due anni hanno devastato la moschea sciita di Principe Mohammad Barbaghi nei dintorni di Manama, lasciando osceni e vergognosi graffiti all'interno e all'esterno di essa. Imparando dai suoi "amici" wahabiti Sauditi e Qatarioti anche l'odiato tiranno del Barhein cerca di trasformare la Rivoluzione popolare esplosa contro la sua brutalità, corruzione e inefficienza in una lotta settaria di sciiti (la maggior parte della popolazione totalmente esclusa dal Governo del paese) e sunniti.

La Moschea di Principe Mohammad Barbaghi, antica di 400 anni, era già stata distrutta nel 2011 al momento dell'invasione del Barhein da parte delle violente e fanatiche truppe saudite, esaltate nell'odio degli sciiti dalle prediche dei più rozzi imam wahabiti, che l'avevano rasa al suolo, ma la fede e l'operosità del popolo Barheini l'avevano ricostruita a tempo di record.

Oltre alle truppe Saudite e Qatariote intervenute nell'isola per soffocare nel sangue la Rivoluzione popolare il Re Al-Khalifa si é munito anche di violenti e intolleranti mercenari pachistani addestrati all'odio nelle madrasse dove si studia wahabismo con i testi pubblicati per ordine della CIA dall'Università di Nebraska-Omaha, su cui si sono formati anche i fanatici del regime talebano e di Al-Qaeda.

Larijani: "Gli Stati Uniti sono stati complici e accessori nell'attacco sionista contro la Siria!"


Il  Presidente dell'Assemblea parlamentare iraniana dei Majlis ha dichiarato che la dirigenza di Teheran ha "informazioni sicure e dettagliate" riguardo alla connivenza e al ruolo strumentale giocato dagli Stati Uniti nel pianificare e nell'autorizzare l'aviazione di Tel Aviv a compiere il proprio piratesco bombardamento contro la periferia di Damasco la scorsa domenica.

Parlando con emissari della televisione libanese Al-Manar (di proprietà del Movimento sciita Hezbollah) il Presidente siriano Bashir Assad ha ripetuto come: "Il tempo, il modo e le caratteristiche dell'attacco sionista contro la nostra patria dimostrano evidentemente la natura profonda dei legami e della coordinazione che esistono tra il regime di Tel Aviv e i terroristi mercenari presenti sul suolo siriano".

Assad ha tuttavia confermato che Damasco possiede "la conoscenza, la capacità e la volontà" per replicare a tono all'aggressione subita e che si riserva di farlo "quando potrà causare al nemico sionista il massimo di danni, di angoscia e di conseguenze"

martedì 7 maggio 2013

Khartoum si mobilita ancora per preservare la pace con l'instabile regime del dittatore Salva Kiir!

Una decisa intensificazione dei contatti diplomatici tra le autorità sudanesi e la variopinta 'corte' del buffo 'uomo forte' di Juba, ecco l'ultima scommessa del Presidente sudanese Omar Bashir dopo che, a opera di uomini armati sconosciuti, la scorsa settimana il leader dei Dinka Ngok Kual Deng Majok e un 'casco blu' etiope del contingente ONU in Aybei sono stati uccisi.

La regione di Aybei fa parte del Sudan eppure, forte del sostegno di Usa e Israele (gli stessi che 'sponsorizzarono' la sua fittizia e fasulla 'campagna per l'indipendenza') il Sud-Sudan accampa pretese su di essa, nel tentativo di togliere a Khartoum anche una delle ultime zone ricche di petrolio e acqua rimastegli dopo la iniqua partizione.