domenica 24 giugno 2012

Il Presidente Assad approva la lista dei Ministri per il nuovo Governo guidato da Riad Farid Hijab!

Come precedentemente annunciato su queste pagine il Presidente siriano Bashir Assad aveva affidato all'Ex-ministro dell'Agricoltura Riad Farid Hijab il compito di formare un nuovo esecutivo, espressione del Parlamento recentemente eletto con le consultazioni politiche dello scorso maggio e tuttavia dotato degli elementi di continuità necessari a portare avanti con indiminuito vigore la lotta contro i gruppi mercenari e terroristi infiltrati nel paese dal complotto imperialista wahabita, americano e sionista, fino a portarla a una conclusione vittoriosa che salvaguardi la sicurezza, l'autonomia, l'indipendenza della nazione. Il processo di consultazione e formazione del nuovo Governo é stato lungo e laborioso ma infine ha dato i frutti sperati: con la firma al Decreto Legislativo 210, apposta nella giornata di ieri, la Siria si é data un nuovo gabinetto esecutivo che vedrà rimanere ai loro posti il Ministro degli Esteri Walid al-Muallem, il responsabile della Difesa e il Ministro degli Interni Mohammad al-Shaar resteranno ai loro posti mentre verranno creati nuovi Ministeri come quello dedicato al Commercio Interno e alla Difesa del Consumatore, quello delle Relazioni Economiche Estere (ambedue nati dallo scorporo del precedente Ministero del Commercio) e quello dello Sviluppo Edilizio Civile (Scorporato da quello delle Infrastrutture). Solo nella giornata di avantieri la Siria ha ricevuto una volta di più il sostegno diplomatico russo quando parlando alla stampa internazionale il Ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha dichiarato che qualunque ipotesi portata avanti dagli Usa di dimissioni di Assad come viatico a una soluzione diplomatica della crisi scatenata dall'intervento di bande armate straniere nel paese non ha alcuna speranza di venire implementata. Subito dopo la contraerea siriana ha inquadrato e abbattuto un jet turco che aveva violato lo spazio aereo tra Alessandretta/Hatai e Latakia/Laodicea.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 23 giugno 2012

Il CNT libico: "Forse identificata la salma di Imam Mousa Sadr, il fondatore di Amal rapito da Gheddafi!"

Il leader del Consiglio Nazionale di Transizione attualmente al potere in Libia, Mustafa Abdul Jalil avrebbe comunicato alle autorità libanesi di avere 'definitivamente concluso' le indagini riguardanti il fato di Imam Mousa Sadr, influente figura religiosa e politica dello sciismo libanese di cui si persero le tracce 34 anni fa subito dopo il suo arrivo in Libia a seguito di un invito dell'allora 'uomo forte' di Tripoli, il Colonnello Muammar Gheddafi. Secondo quanto pubblicato in merito dal quotidiano "Al-Liwa" Jalil avrebbe menzionato 'prove decisive' che dimostrerebbero come il terzetto di persone che apparentemente si imbarcarono su un volo diretto in Europa registrandosi come Sadr e i suoi due accompagnatori (Mohammad Yacoub e Abbas Badreddin) fossero in realtà uomini di Gheddafi mascherati, inviati fuori dal paese per far credere che i tre libanesi fossero scomparsi dopo aver lasciato la Libia apparentemente liberi e illesi. La giunta libica tuttavia non ha voluto commentare in alcun modo le affermazioni della stampa secondo cui Sadr sarebbe rimasto incarcerato in Libia almeno vent'anni fino al 1998, anno in cui sarebbe morto in seguito all'età avanzata e alle dure condizioni di detenzione. Si sa che uomini del CNT avrebbero individuato una fossa comune contenente le spoglie di oppositori e vittime del regime di Gheddafi, e che vi sia una certa sicurezza che uno dei corpi ivi rinvenuti sia quello del fondatore del movimento 'Amal' ma di questo non potrà esservi sicura conferma prima che vengano resi pubblici i risultati dei test del DNA che sarebbero già stati richiesti dal Governo libanese e in corso di completamento proprio in queste ore. Bisogna tenere conto del fatto, che, nonostante tutto, la convinzione che l'Imam Sadr fosse ancora vivo e tenuto prigioniero in Libia, era parecchio diffusa in vari settori dell'opinione pubblica libanese. La conferma della sua morte avrebbe pesanti ripercussioni non soltanto su Amal e sugli sciiti, ma su tutta la società del 'Paese dei Cedri'.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Israhell scatena i suoi droni assassini e i suoi vigliacchi piloti contro i civili di Gaza: decine ormai i morti e i feriti!

Sono oramai decine, dozzine, i morti palestinesi nel ghetto assediato di Gaza, sottoposto da giovedì a martellanti attacchi aerei delle forze militari sionaziste, sempre pronte, sempre entusiaste di potersi scatenare contro bambini, donne, vecchi, civili indifesi. Basel Ahmed, di appena sei anni, Ali al-Shwass, anche lui bambino in età scolare, Hamam Abu Qadous, Qassem Abdullah Ahmed, di 24 anni, Mohammed al-Burai, venticinquenne, queste sono le ultime vittime della furia sionazista, che vorremmo poter chiamare 'cieca' ma che in realtà sappiamo essere benissimo oculata e consapevolmente mirata contro le vittime civili, in omaggio alla disumana 'Dottrina Dahyieh', con cui i generali di Tel Aviv pensano di poter piegare i popoli ai loro voleri incrudelendo contro gli indifesi.
 Contro questi gesti disumani va preparandosi una misurata e ponderata reazione armata di Hamas che, in un comunicato rilasciato poco dopo gli ultimi attacchi ha dichiarato: "Contro questi nuovi crimini il popolo palestinese e le organizzazioni della Resistenza non rimarranno silenziosi o inattivi".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Alto chierico sciita iraniano dichiara: "La caduta degli Al-Saoud e degli Al-Khalifa é prossima!"

In un sermone recitato nella giornata di ieri il Grande Ayatollah Hussein Nour Hamedani, istruttore di seminario nella città sacra di Qom, dove l'elite religiosa sciita si reca a perfezionare le proprie credenziali teologiche e giuresprudenziali (come negli scorsi anni ha fatto anche l'influente e popolare leader sciita irakeno Moqtada al-Sadr, prima di tornare definitivamente in patria), ha definito "Inevitabile e imminente" la caduta delle dinastie sunnite che attualmente regnano su Arabia Saudita e sul Barhein, la prima opprimendo e depredando delle ricchezze naturali una sostanziosa minoranza sciita stanziata sulla costa orientale della Penisola Arabica, la seconda tiranneggiando una popolazione che é in stragrande maggioranza sciita e che si vide imporre un sovrano dispotico e non desiderato dall'intrigante colonialismo inglese di inizio secolo, ansioso di procurarsi 'sovrani amici' e basi sicure da cui controllare il flusso del petrolio persiano necessario alle navi della Marina Britannica, passate dalla propulsione a carbone a quella a nafta.
Hamedani ha definito i sovrani Sauditi e Bahreini "cani al servizio dell'imperialismo Usa, ansiosi di mettere in pratica gli ordini della Casa Bianca" e ha stimolato i musulmani, di qualunque setta e tendenza, a non restare in silenzio e a mobilitarsi per cacciare dagli scranni del potere dirigenti così compromessi con i peggiori nemici della Umma islamica e delle popolazioni oppresse di tutto il mondo facendo inoltre notare che é "grazie agli atti estremisti sostenuti e finanziati da questi sovrani corrotti che una falsa e tendenziosa immagine dell'Islam si diffonde nel mondo".
Il Grande Ayatollah ha indicato nei movimenti del Risveglio Islamico che via via si sono diffusi in tutto il mondo musulmano e vanno aumentando sempre di più la loro intensità e la loro vastità la forza che porterà questi come già altri iniqui regimi della regione a crollare e condurrà i loro rappresentanti alla stessa, ignominiosa e illamentata fine dell'Ex-scià di Persia, scalzato dall'onda potente della Rivoluzione Islamica e mandato a morire in esilio. "Presto anche gli Al-Khalifa e gli Al-Saoud conosceranno il destino che fu di Pahlavi!".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

La contraerea di Assad centra e abbatte un Phantom turco vicino a Latakia! Ankara ammette la violazione dello spazio aereo!

E' ormai confermato che il Phantom di fabbricazione americana in forza all'aeronautica turca precipitato ieri sera nel Mediterraneo Orientale sia stato abbattuto dalla contraerea siriana dopo avere invaso lo spazio aereo della Repubblica Araba nei pressi della contestata provincia di Hatay/Alessandretta; l'aeroplano, centrato dalle artiglierie a guida radar delle forze di Assad, si sarebbe inabissato nelle acque di Ras al-Baseet, mentre un secondo F-4 che gli volava a fianco, pur centrato da alcuni colpi, sarebbe riuscito a evadere il resto del fuoco e tornare in territorio turco. L'equipaggio del Phantom abbattuto: pilota e operatore radar, sarebbe stato individuato da elicotteri da soccorso turchi grazie alla cooperazione del Governo siriano e, nei suoi primi comunicati ufficiali, Ankara avrebbe scelto di ringraziare la Siria per avere permesso il rapido salvataggio dei due ufficiali, negando che l'abbattimento sia stato frutto di una 'provocazione' premeditata ma attribuendolo unicamente a un errore di navigazione e ammettendo che il contegno siriano sia stato "in linea con le convenzioni riguardo le violazioni dello spazio aereo". In realtà i due Phantom stavano con ogni probabilità effettuando una missione di ricognizione per raccogliere intelligence visiva da passare ai terroristi wahabiti in attività contro il Governo di Assad ma la reazione siriana ha dimostrato una volta per tutte che l'efficienza e la responsività delle forze armate di Damasco non é affatto inficiata o degradata dai quasi sedici mesi di attività provocatoria e violenta dei mercenari qaedisti sostenuti, oltre che da Ankara, da Riyadh, Doha, Washington e Tel Aviv.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

venerdì 22 giugno 2012

Eroici combattenti delle Brigate Qassam trovano la morte riparando uno dei 'Tunnel della Vita' che riforniscono Gaza di cibo e medicine!

Thaer al-Biq, di anni trenta e Mohammed al-Khalidi, ventiseienne, sono i due militanti delle Brigate Ezzedine al-Qassam, milizia del Movimento musulmano di Resistenza Hamas che hanno trovato la morte nella giornata di ieri, giovedì 21 giugno, mentre erano impegnati a valutare i danni inflitti dagli attacchi aerei sionisti a uno dei tunnel attraverso i quali il ghetto palestinese assediato viene rifornito del minimo necessario per prevenire la morte per fame e per malattia dei suoi abitanti.

I due militanti si sono trovati isolati da un improvviso smottamento di terra e sono rimasti soffocati dal gas che stava uscendo da una condotta fessurata, che ha rapidamente saturato la sacca in cui erano rimasti intrappolati. La loro morte deve essere di monito a tutti per considerare quanto coraggiosamente i militanti delle Brigate Qassam rischino la vita ogni momento non solo per resistere con le armi alla violenza e all'arroganza sionista ma anche solo per permettere ai bambini e ai malati di Gaza di ricevere il latte, il cibo, i farmaci a loro necessari.

 Le esequie dei due eroi martiri si sono svolte nella giornata di oggi appena i corpi senza vita sono stati estratti dal tunnel collassato.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Zahar dichiara: "La risposta militare delle Brigate Qassam, concordata e approvata dal Politburo di Hamas!"


Mahmoud Zahar, influente membro del Politburo di Hamas ha dichiarato nella serata di ieri che la recente attività di rappresaglia armata delle Brigate Qassam con il bombardamento delle installazioni militari ebraiche che cingono d'assedio la Striscia di Gaza é avvenuta con il pieno assenso della dirigenza politica dell'organizzazione musulmana di Resistenza e costituisce la giusta e misurata risposta ai recenti attacchi sionisti contro la popolazione civile palestinese.
Nel comunicato stampa rilasciato ieri Zahar ha dichiarato che la Striscia di Gaza ha sofferto duramente per gli attacchi aerei israeliani che hanno ucciso nove abitanti, tra cui quattro fra bambini a ragazzi e che il lancio di oltre cento razzi verso obiettivi militari israeliani deve servire a informare generali e politici sionisti che nessuna loro aggressione contro il popolo palestinese resterà priva di conseguenze.
Intanto il Ministro della Salute del Governo legittimo palestinese, Bassem Naim, ha inviato un messaggio ufficiale ai feriti (sette persone) dagli attachi sionisti ricoverati nelle strutture sanitarie della Striscia, augurando loro pronto recupero e guarigione e promettendo loro che con la determinazione e l'aiuto dei paesi Arabi e Islamici presto anche l'assedio di Gaza potrà finalmente avere fine.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Putin e Lavrov chiariscono le idee a Obama: "Dimissioni di Assad? Ma nemmeno per sogno!!"

Ennesimo colpo di 'knut' quello rifilato dai rappresentanti del Cremlino alle fantasie Obamian-Clintoniane di "Regime Change" in quel di Damasco, dove, secondo i piani architettati dall'inquilino nero della Casa Bianca e dalla 'Strega dell'Ovest' Madama Clinton l'abbattimento del popolare presidente siriano dovrebbe fare da prologo alla spaccatura del paese in tanti staterelli in perenne tensione tra loro da poter mettere l'uno contro l'altro secondo le esigenze imperialistiche del momento. Nel corso dell'ultimo G20 in Baja California il Presidente Putin avrebbe messo molto chiaramente il 'collega' Obama di fronte alla consapevolezza che "non si può nemmeno parlare" della ventilata 'Soluzione Yemenita', ipotizzata dalla Casa Bianca che vedrebbe Assad costretto alle dimissioni e all'esilio come lo é stato il burattino di Washington e Riyadh a Sanaa, Ali Abdullah Saleh. In effetti Obama dovrebbe 'ricordarsi' che Saleh era contestato ogni settimana da milioni di suoi ex-sudditi che riempivano le piazze della capitale dell'ex-Arabia Felix, di Taizz e di Aden, mentre Assad le piazze le riempe sì, ma coi suoi sostenitori, non coi suoi contestatori. "Ogni ipotesi di rimozione 'negoziale' del Presidente Assad" ha puntualizzato in seguito il Ministro degli Esteri di Mosca Lavrov "E' irrealizzabile perché non si può chiedere a un leader che é stato appena confermato dalla massiccia partecipazione popolare al referendum e alle elezioni politiche da lui indette di abbandonare il proprio posto; nonostante tutti i loro pregiudizi e tutta la loro propaganda anti-Assad gli americani e gli occidentali devono venire a patti con la realtà: Assad é sostenuto dalla maggioranza assoluta dei siriani che vedono con maggior favore qualunque opzione con lui al potere rispetto a qualunque opzione che lo veda esautorato del suo ruolo!".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.