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lunedì 24 febbraio 2020

Vicino Khan Younis sionisti colpiscono un militante palestinese e poi ne scempiano il cadavere con un bulldozer!

Le Brigate Al Quds, ramo militare della Jihad Islamica Palestinese, hanno riferito che uno dei loro combattenti è stato martirizzato nell'attacco dell'esercito sionista oggi mattina a est di Khan Younis, a Sud della Striscia di Gaza.


Non conosciamo ancora nome e cognome del militante martire, ma possiamo mostrare la sua foto come diffusa dal ramo media delle Brigate.

L'esercito del regime sionista afferma che due giovani palestinesi tentarono di "bombardare" la Palestina sottoposta a Occupazione, avvicinandosi al confine terrestre della Striscia. I gruppi di resistenza hanno avvertito i sionisti delle conseguenze del loro atto, che si é spinto fino allo spregio del cadavere del martire, macellato da un loro 'bulldozer', come si vede nel video che postiamo qui di seguito:

giovedì 14 settembre 2017

Da Novorossisk arriva per la Siria un enorme carico di materiali per la ricostruzione del paese segnato dalla guerra!

Dopo avere aiutato la Siria a vincere la guerra al terrorismo e all'imperialismo Russia e Iran si apprestano a sostenerne anche il necessario sforzo ricostruttivo.
Se tanto dolore, sofferenza e sangue devono avere un piccolo lato positivo, che almeno consentano a un paese che tra anni '50 e '70 si era rapidamente ammodernato, uscendo dal feudalesimo ed entrando a tutti gli effetti nel mondo moderno di rinnovarsi ulteriormente e di sostituire infrastrutture obsolescenti o usurate con altre in linea con le esigenze del Secolo XXI.

lunedì 11 settembre 2017

Il Corpo del Genio dell'Esercito Siriano ha a disposizione bulldozer comandati a distanza per sminare e bonificare i terreni riconquistati!

In casa mia non c'erano libri di fantascienza, fantasy od horror.

Probabilmente i miei genitori non li ritenevano generi narrativi "seri".

Ovviamente la cosa scatenò per me un'attrazione verso quelle narrative 'proibite' simile a quella del figlio di artisti astratti che brama di dedicarsi all'amata ragioneria.

L'unico testo del genere che mi ricordo fosse presente era un romanzo di Silverberg col titolo che contraddiceva il celebre disco di Gianni Bella, sostenendo che in effetti fosse possibile "Morire Dentro"...ricordo che dopo averne letto cinque righe mi scoglionai talmente che fui tentato da gesti estremi, tipo mettermi a tifare per la Sampdoria.

Quindi quando in casa di mia nonna trovai un'antologia curata dai grandissimi Fruttero e Lucentini, ci misi sopra le mie manine paffutelle da scolaro delle elementari e non lo lasciai andare prima di averlo letto tutto.

Essa conteneva varie novelette e romanzi brevi di Heinlein (che giudicai subito uno scrittore patetico), Wyndham (entusiasmante), Lovecraft (un genio), Frederic Brown (un altro genio) Machen (avvincente), Hogdson (inquietante) e, infine, di Theodore Sturgeon.

La novelette di Sturgeon, ambientata su un atollo del Pacifico nel corso della Seconda Guerra Mondiale vedeva protagonisti gli operatori di un battaglione di costruzione che dovevano approntare un aerodromo per le forze statunitensi impegnate nella guerra contro il Giappone...che si dovevano confrontare con una bizzarra minaccia quando il loro Caterpillar D-7 veniva "posseduto" da una presenza aliena o soprannaturale che essi liberavano livellando alcune incomprensibili rovine.

Questa digressione proustiana é giustificata dal fatto che il seguente filmato ha scatenato in me un vero e proprio 'total recall' per quel piccolo pregevole pezzo di narrativa fantastica.

sabato 17 giugno 2017

A Doha il pacchiano e kitsch "monumento" al Consiglio di Cooperazione filosaudita cade sotto le ruspe dell'Emiro!

Una testimonianza della LEGGENDARIA bruttezza di Doha...tutti i petrodollari non possono dare buon gusto ed eleganza
Purtroppo negli ultimi anni in Medio Oriente si sono verificate spoliazioni e furti di monumenti archeologici e tesori artistici.

Lo sappiamo.

Una parte delle testimonianze e dei tesori trafugati sono stati individuati e restituiti.

Esistono però in ALTRE zone del Medio Oriente "monumenti" che non lasceranno nessun vuoto e nessun rimpianto negli annali della Civiltà e dell'Arte, anche se vengono distrutti con ruspe e bulldozer.

Ne abbiamo qui sopra, nel video in apertura, un esempio preclaro.

lunedì 9 marzo 2015

Il crollo del dominio dell'ISIS sotto le armi siriane e irakene genera torrenti di balle propagandistiche occidentali!

La canea mediatica imperialista di fronte alle continue sconfitte patite dallo 'Stato Islamico' in Siria e in Irak non trova di meglio che lanciarsi in convulse geremiadi su presunti 'scempi' che i militanti dello stesso starebbero compiendo contro il patrimonio archeologico mesopotamico: la prima 'ululata' in tal senso, quella del museo di Mosul, si é rivelata pateticamente falsa quando é apparso evidente che le statue e i bassorilievi distrutti dai barbouze del Califfato erano palesemente calchi e copie in gesso...ovviamente la smentita é stata ripresa e diffusa ampiamente solo dagli outlet anti-imperialisti, quindi ancora molti 'uomini della strada' pensano che 'L'ISIS ha distrutto le statue antiche a Mosùl'.

mercoledì 2 aprile 2014

L'Armee Libanaise 'espugna' Bab al-Tabaneh a Tripoli Siriaca: confisca arsenali ed arresta 75 estremisti wahabiti!!

L'Esercito libanese proseguendo nella vasta operazione di normalizzazione a Tripoli Siriaca lanciata ieri; nelle prime ore del mattino ha fatto irruzione da più direttrici  nel miserabile sobborgo sunnita di Bab al-Tabaneh, abbattendo barriere, penetrando in 'bunker' e santabarbare nascoste sotto moschee improvvisate, 'sale di preghiera' e magazzini e capannoni da cui individui autonominatisi 'imam' e 'sceicchi' diffondevano prediche velenose e settarie, sequestrando ingenti quantità di armi, munizioni, esplosivi e arrestando circa 75 sospetti.

Gli arrestati si erano resi protagonisti dei vari tentativi di assalto al quartiere alawita di Jabal Mohsen nelle settimane e nei mesi scorsi oppure quegli stessi attacchi avevano istigato e plaudito. Il Ministro della Giustizia Ashraf Rifi ha dichiarato: "Siamo in contatto con importanti figure religiose di Tripoli e contiamo sul loro sostegno per il successo delle operazioni dell'Armee".

"I residenti di Tripoli Siriaca hanno il diritto di vivere in sicurezza e in pace senza dover temere da un momento all'altro di rimanere vittime di cieca violenza settaria, dobbiamo avere il coraggio morale di assicurare loro questi Diritti altrimenti non saremmo degni delle cariche che ora ricopriamo".

martedì 1 aprile 2014

Massiccia mobilitazione antiterrorismo dell'Esercito Libanese a Tripoli Siriaca e ad Arsal!!

Con un roboante e massiccio dispiego di mezzi che ha compreso persino elicotteri e veicoli cingolati centinaia di uomini dell'Esercito Libanese hanno iniziato una vasta serie di operazioni nella città di Tripoli Siriaca e nella cittadina di Arsal, seguendo gli ultimi eventi che avevano visto diversi militari morire in un attentato esplosivo e un secondo attacco dinamitardo sventato per un pelo nel Nord del paese.

A Tripoli Siriaca l'Armee Libanaise ha occupato in forze la zona tra lo "slum" di Bab al-Tabaneh e il quartiere collinare di Jabal Mohsen, roccaforte Alawita. Bulldozer e camion stanno demolendo le barricate erette tra i due quartieri e un cordone di truppe é schierato a protezione della sede del Partito Democratico Arabo per evitare che fanatici wahabiti lo attacchino.

Ad Arsal una Honda CRV é stata bloccata e una bomba collocata a bordo di essa é stata disinnescata dagli artificieri: intanto numerose auto risultate rubate sono state confiscate prima che potessero a loro volta venire trasformate in ordigni esplosivi.


mercoledì 30 novembre 2011

Aggressione sionazista ai terreni agricoli di Gaza con tank e bulldozer; il regime ebraico tenta di affamare il ghetto palestinese!


Non conoscono soste o tregue i vili tentativi dell'occupazione sionista di aggravare ulteriormente la perdurante emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza; oltre che continuando a imporre l'illegale strangolamento economico Tel Aviv si perita di spedire truppe e mezzi militari ad attaccare scientemente e volutamente proprio le risorse alimentari autonome del ghetto litoraneo, nella speranza di far scoppiare una vera e propria carestia che nemmeno i pur numerosi convogli di aiuti umanitari riescano a mitigare.

Nell'ambito di questa politica nazista stamattina almeno tre carri armati Merkaba e numerosi veicoli blindati Achzarit carichi di truppe hanno scortato quattro bulldozer corazzati oltre il confine della fascia centrale della Striscia di Gaza, poche centinaia di metri ad Est del campo profughi di Breij. Sotto la copertura di un vero e proprio diluvio di cannonate, colpi di mitragliatrici e armi automatiche i cingolati hanno devastato con precisione sadica diverse centinaia di metri quadrati di colture.

Solo per fortuna, grazie alle precauzioni affinate in dozzine e dozzine di raid precedenti, non si sono registrate vittime tra la popolazione civile, pure fatta segno del fuoco indiscriminato delle SS sioniste. La Resistenza armata palestinese ha fatto sapere che prenderà "appropriate e commisurate" misure di rappresaglia contro questa azione gratuita e proditoria.
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venerdì 22 aprile 2011

Coloni ebrei fondamentalisti approfittano del massacro compiuto da un asiatico per rubare altra terra palestinese!

Sulla strage di coloni ebrei fondamentalisti che occupavano illegalmente una colonia costruita su terra palestinese a Itamar é stato scritto fin troppo.
L'insediamento illegale di Itamar, dove sono stati uccisi i cinque coloni fondamentalisti
Ovviamente, col procedere delle settimane la narrativa dell'Hasbara filosionista, che voleva "I violenti Palestinesi" responsabili delle uccisioni é crollata come il miserabile castello di bugie che era, anche se, nel caravanserraglio dei 'secondi protocollari', dei 'liberali per israele', degli 'informatori corretti', nonché nel laboratorio di Frankenstein della quasi omonima 'fiamma' (che nel Parlamento italiano siede fianco a fianco col fascista Ciarrapico), si possa ancora trovare qualcuno che cerchi di agitare l'uomo nero palestinese quando é stato provato oltre ogni ragionevole dubbio che i cinque coloni ebrei siano stati sgozzati da un bracciante asiatico che avevano avuto la bella idea di frodare delle mercede per lavori agricoli e di giardinaggio svolti nella loro colonia illegale (nonché di percuotere e insultare).
Una "informatrice corretta"
 Ovviamente l'assassino, approfittando del trasporto fanatico con cui le forze di polizia, l'esercito sionista e le milizie armate dei coloni si sono da subito scagliate contro il vicino villaggio arabo di Awarta, ha avuto agio di far perdere le proprie tracce nella comunità di immigrati asiatici che in Israele svolgono ormai tutti i lavori più umili al posto del 'Popolo eletto' ed é ormai irraggiungibile per la Giustizia (se mai nel regime della segregazione razziale ebraica sia possibile parlare di 'Giustizia'), ma tutto questo ai burattinai dell'Apartheid non interessa affatto.
Ormai più esperti in rastrellmenti delle SS di Himmler, i soldati dello Stato ebraico hanno avuto mano libera per violenze, devastazioni, saccheggi e torture per oltre dieci giorni contro il villaggio inerme di Awarta.
Molto più interessante, invece, é l'occasione di poter impiantare un nuovo "avamposto" di coloni fanatizzati e armati ancora più vicino ad Awarta, prodromo di una prossima 'metastasi' che dovrebbe questa volta causare la distruzione del villaggio e la dispersione della sua popolazione (perché ovviamente, sarebbe 'troppo vicina' alla nuova crescita cancerosa dell'insediamento di Itamar), portando il sogno sionista della totale Pulizia Etnica della Palestina un po' più vicino a realizzarsi, almeno nelle menti distorte di coloro che tali incubi covano e nutrono come figlioli prediletti.

Come riportato dall'agenzia di stampa Palestine Information Center bulldozer con la stella di davide hanno sradicato e distrutto alberi e orti attorno ad alcune squallide roulotte posizionate dai coloni fanatici nel bel mezzo di terre coltivate dagli abitanti di Awarta, che finora, a causa della continua campagna di invasione ed esproprio illegale portata avanti dai settler ebrei e sostenuta dalle forze militari di Israele hanno perso il 90% dei territori agricoli da cui traevano sostentamento e reddito.

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venerdì 10 dicembre 2010

Ennesima demolizione di case Palestinesi in Cisgiordania...Fatah cosa fa?

Bulldozer israeliani sono penetrati nel villaggio palestinese di Beit Furik, a Est di Nablus durante la giornata dell'8 dicembre e hanno raso al suolo case, baracche, tende, devastato terreni agricoli e orticoli e distrutto una scuola a Khirbet Tana.

Il Municipio di Beit Furik ha denunciato l'accaduto come l'ennesimo esempio di persecuzione e angheria ai danni del popolo Palestinese, secondo un noto copione che vorrebbe esasperare gli abitanti dei territori cisgiordani concupiti da Israele e dai coloni ultraortodossi fino al punto di costringerli a emigrare, lasciando le zone in questione libere per l'annessione e l'occupazione ebraica.

Hatef Hanani, sindaco di Beit Furik, dichiara: "Questa é la terza volta che l'Occupazione sionista ha attaccato le nostre case e reso senzatetto i loro abitanti; aggressione tanto più grave perché avviene alle porte dell'inverno". Testimoni oculari hanno raccontato di aver visto i primi mezzi cingolati avvicinarsi al villaggio nelle prime ore del mattino accompagnati da un grande numero di soldati dell'esercito sionista.

La scuola demolita era stata costruita circa un decennio fa dall'Autorità nazionale palestinese.

A poca distanza dalle zone aggredite e devastate si trova l'insediamento ebraico illegale di Makhora, costruito nel 1969 sulla terra sottratta ai Palestinesi in seguito all'aggressione a tradimento israeliana del 1967; siamo certi che, dietro le mura di separazione e le barriere che segregano le strade riservate al "popolo eletto" siano in molti coloro che si sono leccati le labbra e scambiati pacche sulle spalle e sghignazzate vedendo i Caterpillar corazzati di Tsahal che demolivano tende e baracche di famiglie rese già ripetutamente profughe.

lunedì 1 novembre 2010

Caterpillar blocca consegna da 50 milioni a Israele: un altro successo del boicottaggio!

L'industria statunitense Caterpillar , colosso dei mezzi da lavoro e da costruzione, ha deciso di congelare la vendita di decine di bulldozer modello "D9" allo stato sionista di Israele, fermando una transazione da oltre 50 milioni di dollari. I 'D9' sono una versione militarizzata (blindati e con cabine dai vetri antiproiettile) delle macchine che anche noi possiamo vedere al lavoro in cantieri e cave nostrane; l'uso però che ne fanno le "forze armate più morali del mondo" é affatto diverso da quello che potremmo immaginare.

Tsahal, lungi dall'utilizzarli per scavare opere ingegneristiche militari, li impiega per sradicare uliveti e frutteti di agricoltori palestinesi, per distruggere serre, per spianare officine, fabbriche e abitazioni nei territori occupati, per infliggere "punizioni trasversali" alle famiglie dei combattenti della Resistenza.

Ogni rallentamento nell consegna di questi macchinari all'esercito sionista è una vittoria per coloro che sostengono la causa e i diritti dei Palestinesi, ma la motivazione del congelamento della vendita é ancora più incoraggiante del fatto in sé. Infatti il motivo di tale decisione é collegato alla causa civile che Craig e Cindy Corrie hanno sporto contro il Governo israeliano per la morte della loro figlia Rachel, studentessa americana morta travolta da un 'Caterpillar' mentre cercava di impedire la demolizione punitiva di edifici palestinesi.
La sospensione della vendita é chiaramente una indiretta ammissione, da parte della compagnia, che questi bulldozer vengono usati per violare i diritti umani e la legge internazionale. Per quanto incoraggiante, tale risultato rappresenta per tutti gli attivisti filopalestinesi solo un primo passo: non é certo il momento di interrompere le pressioni sulle aziende che fanno affari con l'apartheid israeliano, anzi! La Caterpillar deve essere colpita non solo dal punto di vista dell'immagine, ma anche da quello finanziario, in modo da indurla a tranciare una volta per tutte i legami col regime sionista.
A tale scopo segnaliamo come la compagnia di servizi TIAA-CREF, uno dei più grandi player finanziari statunitensi, investa pesantemente nella Caterpillar (oltre 250 milioni di dollari nell'ultimo anno fiscale). Già 17.000 firme sono state raccolte per indurre la compagnia a disinvestire dalle aziende che fanno affari con Israele.

Ora più che mai c'é bisogno di altre firme: ricordate che le compagnie non hanno cuore e non hanno coscienza...solo attraverso il denaro é possibile indirizzarle verso comportamenti etici. La petizione é raggiungibile e firmabile attraverso questo link:

Democracy in Action

ospitato su un sito ebraico opposto all'apartheid e alla persecuzione inflitte da Israele al popolo palestinese, tanto per rimarcare come essere anti-sionisti non voglia assolutamente essere antisemiti o giudeofobi.