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lunedì 5 agosto 2013

L'assedio sionazista di Gaza ha già causato 500 morti negli ospedali! Quanti altri devono aggiungersi a essi??

"Almeno cinquecento pazienti morti negli ultimi sei anni: pazienti che soffrivano di malattie croniche e debilitanti che sarebbe stato possibilissimo salvare se solo nella Striscia di Gaza fosse possibile fare affluire medicinali, carburante e provviste mediche su base regolare" con queste parole il Ministero della Salute di Gaza ha stigmatizzato il continuare dell'inumano assedio sionazista contro l'enclave palestinese, che mette a rischio il regolare ed efficiente funzionamento di cliniche, ospedali e altre strutture sanitarie.

Inoltre la situazione se possibile si é ulteriormente aggravata col recente colpo di stato in Egitto, visto che la giunta militare che ha deposto l'Ex-presidente Mursi ha chiuso il varco di confine di Rafah dal 3 di luglio ad oggi, lasciando dozzine di cittadini che dovevano muoversi per motivi di salute o per terapie/operazioni prenotate altrove senza possibilità di effettuarle.

A tutto ciò si aggiunge la vera e propria 'offensiva' scatenata prima da Mursi e continuata e intensificata dai militari contro i "Tunnel della Vita" che permettevano un parziale rifornimento di merci di contrabbando verso Gaza. Per effetto della chiusura di dozzine di tunnel adesso gli ospedali della Striscia rischiano di rimanere senza carburante per i loro gruppi elettrogeni a combustibile.

giovedì 25 luglio 2013

L'80% dei tunnel che riforniscono Gaza é stato chiuso: sia Mursi che i Generali hanno tradito Hamas e i Palestinesi!

L'ottanta per cento dei "Tunnel della Vita", fondamentale arteria che ha permesso alla Striscia di Gaza di sopravvivere per sette anni e passa al brutale e disumano assedio sionazista sono stati attaccati, allagati, dinamitati, fatti crollare nel corso degli ultimi dodici mesi; la cosa singolare é che la politica di attacco contro questi passaggi dell'economia sommersa é stata uniforme sia sotto il regime Ikhwanita/wahabita di Mohammed Mursi sia adesso con il Governo provvisorio dei militari di Al-Sisi.

Lo scopo tanto dell'Ex-presidente deposto quanto dei suoi successori controllati dallo Stato Maggiore é quello di mantenere in attività un numero limitato di tunnel, circa 50-60 le cui locazioni siano ben conosciute al Governo egiziano e sui quali mantenere uno stretto controllo permettendo il passaggio solo di merci 'gradite' al Cairo e quindi, per esempio, non alle armi inviate da Teheran, Siria ed Hezbollah attraverso il Sudan e il Sinai.

Questo permetterebbe ai governanti del Cairo di guadagnare "punti prestigio" presso gli Usa, presso Israele e presso l'Arabia Saudita, dimostrando come l'Egitto si mantenga fedele al patto di sottomissione verso Tel Aviv (la nausea verso il quale era stata uno dei principali motivi tanto dell'insurrezione popolare del 2011 quanto delle proteste anti-Mursi del mese scorso) cercando di 'strozzare' i rifornimenti all'ala militare di Hamas (da sempre contraria al taglio dei rapporti con l'Asse della Resistenza) e alla Jihad Islamica e ai Comitati Popolari (direttamente legati a Teheran ed Hezbollah).

Come al solito i Palestinesi vengono usati come pedine dai leader dei paesi vicini nei loro giochi di potere e la solidarietà che il popolo egiziano prova verso di loro viene disattesa e tradita da governanti indegni del potere che detengono.

lunedì 1 aprile 2013

Surreali dichiarazioni di Musri da Gaza: "Rapporti tra Hamas e il Cairo ottimi come sempre!"

Capiamo che la 'realpolitik' ha regole ferree e a volte richiede di rilasciare con faccia convinta e seria dichiarazioni che per la loro palese assurdità farebbero scompisciare dalle risate anche il più grave e posato portavoce della TASS d'epoca breznheviana, ma a udire il contenuto dell'ultimo comunicato relato alla stampa locale e regionale dal portavoce di Hamas Mushir al-Musri verrebbe voglia di mandare in missione speciale nella Striscia il nostrano Beppe Grillo a gridare nelle orecchie dei caporioni di Hamas il suo più rauco e fragoroso: "SVEGLIAAAAA, SVEEEEGLIAAAAAAAAAHHH!" perchè chi riesca (come Musri é riuscito a fare) a definire: "ottime e cordiali" le relazioni tra l'Esecutivo di Haniyeh e quello insediato al Cairo ha chiaramente problemi di narcolessia e si é addormentato profondamente senza nemmeno accorgersene.

La dichiarazione arriva poco dopo che le forze egiziane nel Sinai hanno finito di sigillare e chiudere il duecentesimo tunnel che consentiva al ghetto palestinese assediato di Gaza di ricevere i beni necessari a sopravvivere allo strangolamento economico voluto dagli Shylock sionisti, sequestrando qualcosa come SETTANTA TONNELLATE di carburante, prezioso e vitale quanto l'acqua nella Striscia costiera.

Ogni volta che l'Egitto chiude un tunnel é come se desse uno schiaffo virtuale a Gaza, ai Palestinesi e ad Hamas dicendo: "Non ci interessa niente di voi, per noi conta solo presentarci come efficienti servitori a Usa e Israele in maniera che rinnovino a noi le condizioni di sostegno che praticavano a Mubarak, che siamo andati a sostituire solo per prendere il Potere per noi stessi: per voi non cambierà nulla sotto di noi come sotto il vecchio satrapo laicista".

Sono mesi che Hamas chiede l'apertura del varco di Rafah, l'allacciamento della rete elettrica di Gaza a quella egiziana, la creazione di una zona economica comune che elimini la necessità di dogane (e quindi tagli alla radice il bisogno di ricorrere al contrabbando. Dove sono le risposte egiziane? Quanto serve ad Hamas per capire che il Cairo, fino a che rimane in mano a Mursi e all'Ikhwan non potrà mai essere un sostituto degli aiuti ricevuti in questi ultimi anni da Damasco, Teheran ed Hezbollah???

mercoledì 27 marzo 2013

Esplosione di una bombola di gas ferisce tre Palestinesi al lavoro nei 'Tunnel della Vita' sotto Rafah!

Tre lavoratori palestinesi impegnati a trasferire derrate di prima necessità attraverso il network dei tunnel di contrabbando che sono sopravvissuti alle iniziative di contrasto varate negli ultimi mesi dal Governo egiziano egemonizzato dalla Fratellanza Musulmana hanno riportato nella giornata di ieri ferite e ustioni quando un contenitore di gas per uso domestico é detonato mentre lo stavano maneggiando, nelle profondità sotterranee a sud di Gaza; la notizia é stata riportata dal Ministro della Salute del legittimo Governo palestinese Ashraf al-Qidra.

Due dei feriti, investiti in pieno dalla vampa del gas, con ustioni di primo e secondo grado in varie parti del corpo, sono stati immediatamente evacuati verso il Complesso Medico Nasser dove hanno ricevuto le prime cure. Il terzo ferito, con il bacino fratturato, é stato invece portato al reparto di Ortopedia dell'Ospedale Abu Yousef al-Najjar, a Gaza.

Bisogna ricordare che negli ultimi giorni il regime ebraico di occupazione della Palestina ha approfittato dell'isolato lancio di un unico razzo dal territorio di Gaza (sporadica violazione della 'tregua' dello scorso novembre, mentre da parte sionista ci sono state violazioni dell'armistizio ben più gravi, che hanno portato a quattro morti e numerosi feriti) per inasprire ulteriormente lo shylockiano strangolamento economico del ghetto palestinese assediato.

venerdì 26 ottobre 2012

Dopo Al-Thani a Gaza ne change rien: morti nei bombardamenti e nei tunnel, i frutti del tradimento di Mishaal e Marzouk!

Abbiamo parlato della recente visita del rotondo petro-monarca Emiro Al-Thani a Gaza, risultato della sorpendente "inversione a U" effettuata da una parte dei dirigenti di Hamas (in primis Khalid Mishaal e Moussa abu Marzouk) che dall'Asse della Resistenza, scivolando su uno sdrucciolevole pendio unto di dollari sunniti-wahabiti, sono precipitati tra le fila dei sostenitori dei ratti anti-Assad, dei sostenitori degli sparatori, manganellatori e gassatori assassini di Manama e di Awamiyah, dei golpisti 'wannabe' di Beirut e Tripoli siriaca.

Ovviamente Mishaal, Marzouk e altri traditori avranno impinguato i loro conti bancari nei paradisi fiscali con questa mossa, o avranno acquisito pregiati lotti di proprietà immobiliari in Giordania, ad Abu Dhabi e, (perché no?) magari anche a Tel Aviv o ad Eilat (cioé Umm Rashrash), visto quanto Al-Thani e buon, anzi, ottimo amico della leadership sionista che occupa la Palestina.

Ma la gente di Gaza, quella che ha maledetto l'arrivo del grasso emiro nel ghetto affamato e strangolato, quella che quotidianamente lotta per procurarsi cibo, medicine, carburante; non ha percepito alcun cambiamento, alcuna differenza nelle proprie tribolazioni salvo che prima esse si potevano lenire con la consapevolezza di stare soffrendo per la conduzione di una lotta eroica in nome della Resistenza all'occupazione ebraica e ai suoi arbitri, adesso invece ogni privazione, ogni dolore brucia di più sapendo che la Striscia, liberata nel 2004 e difesa nel 2009 dal coraggio dei Martiri é in mano a burattini che pensano solo alla propria sopravvivenza.
 Nella giornata di ieri Ahmed Harazallah, ferito gravissimamente nel corso degli ultimi attacchi militari sionisti contro Rafah é perito, portando il numero dei morti negli ultimi 'raid' a otto. Sorte non diversa é toccata a uno de lavoratori nei "tunnel della vita", appena ventiduenne, dal nome ancora sconosciuto, che é stato estratto cadavere dalla galleria che gli era crollata addosso per uno smottamento.
Morti nei bombardamenti, morti a causa dello strangolamento ebraico, ma a Mishaal e Marzouk questo non importa, loro brindano col loro nuovo amico Al-Thani: "Cin cin, traditori! Bottoms up!".
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lunedì 13 agosto 2012

Salah Bardawil di Hamas stigmatizza fortemente l'appoggio dato da Mahmud Abbas alla recente chiusura del varco di Rafah!

Finalmente, dopo diversi giorni di chiusura, il varco di confine di Rafah tra Sinai egiziano e Striscia di Gaza é stato riaperto ma questo non ha significato la fine delle tribolazioni per gli abitanti dell'enclave costiera palestinese visto che a causa delle operazioni di sicurezza in corso nella penisola il funzionamento dei "tunnel della vita" che garantiscono l'afflusso a Gaza di beni di prima necessità ha ancora molte difficoltà.
Infatti i 'fornitori' degli operatori dei tunnel sono quasi esclusivamente clan di beduini del Sinai che negli ultimi giorni si sono visti 'marcare stretto' dalle forze egiziane recentemente schierate nel Sinai. Senza l'afflusso dei beni di contrabbando (l'esercizio del quale é considerato dai Palestinesi e anche dal Governo di Hamas una legittima attività di Resistenza contro il blocco sionista) e con Rafah aperto finora solo al transito di viaggiatori e non di merci, le condizioni della popolazione civile di Gaza, in primis neonati, bambini, malati e anziani sono destinate a peggiorare, proprio nelle settimane più calde dell'anno.
Intanto il portavoce di Hamas Saleh al Bardawil ha denunciato fortemente l'appoggio e il sostegno espresso ufficialmente dall'Ex-Presidente dell'Anp (col mandato scaduto da oltre quaranta mesi) Mahmud Abbas che si era "felicitato" con l'Egitto per la decisione di chiudere il varco di Rafah, decisione che comunque é stata annullata quando é risultato evidente che l'attacco alla caserma di frontiera dove sono morte 16 guardie di confine non aveva nulla a che fare con Hamas o con la Striscia di Gaza.
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