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martedì 19 febbraio 2019

La 20esima Divisione irakena compie intenso "raid" anti-ISIS nella Provincia di Ninive!

Una vasta operazione anti-ISIS in corso nella Provincia di Ninive sta vendendo l'attivo contributo delle truppe della 20esima Divisione dell'Esercito Irakeno.

In particolare é stata battuta la zona delle zona delle Alture dello Sceicco Ibrahim, dove sono stati trovati depositi di materiale esplosivo, tunnel e rifugi, nonché diversi arsenali.

Tutte le strutture sono state distrutte, insieme ai loro carichi di esplosivi, mentre le armi sono state confiscate.

lunedì 3 dicembre 2018

Sei condanne a morte e otto ai lavori forzati per Palestinesi traditori che aiutavano il regime ebraico!


Un tribunale militare nella Striscia di Gaza assediata ha condannato a morte sei persone accusate di spionaggio a favore del regime di Tel Aviv.

Secondo il ministero degli interni di Gaza, lunedì, 14 persone sono state condannate per "collaborazione con l'occupazione", con sei destinati a essere impiccati e il resto inviato ai lavori forzati.

giovedì 15 novembre 2018

Retata dell'intelligence di Hamas arresta diversi collaborazionisti palestinesi vendutisi ai sionisti!!!


Le forze di intelligence del movimento di resistenza di Hamas a Gaza sono riuscite ad arrestare un certo numero di traditori che hanno aiutato l'unità militare sionista ad infiltrarsi nell'est di Khan Younis la scorsa notte.

Fonti di Hamas hanno riferito al quotidiano libanese Al-Akhbar che le unità di intelligence del gruppo di resistenza, in cooperazione con le forze di sicurezza del governo locale, hanno lanciato un'intensa campagna per scoprire i traditori che hanno assistito le forze d'infiltrazione sionista nell'est del Khan Younis, aggiungendo che molti dei traditori sono stati arrestati e hanno confessato di aver lavorato per l'agenzia di sicurezza israeliana: Shin Bet.

sabato 13 ottobre 2018

Per scatenare la "Purga del Carlton" Mohammed bin Salman ricevette la lista di persone da colpire dal genero sionista di Trump!

La ricostruzione offerta da PALAESTINA FELIX dell'omicidio di Jamal Khashoggi come effettuato sull'onda di un ingannevole 'benestare' da parte Usa (onde poi poter 'punire' i Sauditi che avevano mostrato insofferenza per le continue sconfitte a cui si esponevano come esecutori di fallimentari direttive americane e sioniste) trova un importante riscontro nella rivelazione che già in altre occasioni Washington avrebbe spronato Riyadh ad azioni repressive illegali e criminali.

Il Principe ereditario Mohammed bin Salman al Saoud si è vantato di aver ricevuto da Jared Kushner una lista di scontenti e oppositori interni e di averla usata come linea-guida di una epurazione di Principi e uomini d'affari accusati di "corruzione", poco meno di un'anno fa.

Il governante 'de facto' della più grande economia del Medio Oriente è attualmente in tour negli Stati Uniti; ha incontrato il Presidente Donald Trump alla Casa Bianca, ha tenuto colloqui con una serie di persone ricche e influenti del paese e  per procurarsi un alloggio 'adeguato' ai suoi gusti principeschi ha prenotato l'intero Four Seasons a Beverly Hills per sé e il suo entourage.

Il Principe tra le altre cose si sarebbe vantato del suo stretto rapporto con il genero e consigliere del Presidente, il lobbista sionista Jared Kushner, affermando di aver ricevuto dalle sue mani la lista dei personaggi 'scomodi'.

La repressione della "corruzione" nel regno saudita fu guidata da "MbS" e iniziò a novembre, guardacaso giorni dopo che aveva incontrato Kushner per colloqui a Riyadh.

giovedì 14 dicembre 2017

Mentre viene 'riformisticamente' torturato dagli sgherri Blackwater di Mohammed Bin Salman questo "povero" Principe saudita ha perso due miliardi di dollari!


Mentre noi straccioni siamo costretti a fare i conti per vedere se con la tredicesima riusciremo a pagare tasse, bollette, balzelli e 'magari' fare rientrare anche un pandolce e il necessario per il cappon magro (per festeggiare questa ricorrenza populista e in odor di 'fascismo' che é il Natale...) problemi ben più gravi assillano il Principe Alwaleed bin Talal, saudita di reale lignaggio che qui vediamo ritratto in una 'credibilissima' (ehm...ehm) mise da "bandito del deserto" con tanto di cartuccera ad armacollo che fa tanto Pancho Villa oppure Dave Mustaine periodo circa 1985.

sabato 25 novembre 2017

Anche l'Iraniana "PressTV" riprende la notizia delle torture inflitte alle vittime di Mohammed Bin Salman da parte di mercenari Usa!

Qui sotto potete osservare il montaggio video col quale l'emittente 'all news' iraniana in lingua inglese, Presstv, ha ripreso la notizia diffusa ieri dalla testata britannica 'Daily Mail' riguardo alla sistematica tortura dei prigionieri trattenuti nell'Hotel Carlton di Riyadh per costringerli a forfettare miliardi di petrodollari dei loro ricchi patrimoni a favore delle casse reali saudite.

venerdì 24 novembre 2017

Sorpresa! Secondo il 'Daily Mail' a torturare Principi e dignitari sauditi prigionieri sono gli 'sgherri' della ex-Blackwater!

D'accordo, il "Daily Mail" rimane pur sempre il "Daily Mail", però, accettato il 'caveat' legato all'origine della notizia riteniamo comunque doveroso segnalarvela.

I Principi, i dignitari, gli ex-Ministri e i milionari sauditi che stanno venendo 'convinti' a suon di torture e intimidazioni a versare il settanta per cento dei loro ingenti patrimoni a favore delle casse reali saudite nelle stanze dell'Hotel Carlton di Riyadh, sarebbero materialmente vittime delle 'attenzioni' riservate loro dai mercenari della compagnia statunitense 'Academi' (già 'Xe Services', e ancora prima 'Blackwater').

lunedì 20 novembre 2017

In Arabia Saudita chi "orchestra" i rapimenti, i ricatti, le torture, gli omicidi con cui Salman e MBS vogliono rafforzarsi? Ma é chiaro! Un ex-tirapiedi di Mubarak!!

In Arabia Saudita stiamo assistendo a scene di sequestro, tortura, rapina, quali ci si possono "normalmente" aspettare in un paese creato da una tribù di tagliagole e predoni 'promossa' a casa regnante dagli interessi imperialisti britannici e sionisti.

Torture ed estorsione nel paese che presiede il Consiglio ONU per i DIRITTI UMANI! Ma tutto normale, sono amici di Tel Aviv e Washington!

Abbiamo già rivelato che un importante motivo della persecuzione scatenata dagli attuali regnanti di Arabia Saudita contro miliardari, dignitari ed ex-Ministri che avrebbero potuto contrastare il tentativo di Re Salman di trasferire il trono a suo figlio era anche la necessità di predare i miliardi di petrodollari necessari a rabberciare alla meno peggio i forzieri statali letteralmente drenati di liquido dalle pazzesche politiche aggressive del duo reale.

venerdì 17 novembre 2017

MANI IN ALTO! Consegnate i vostri miliardi di petrodollari a questo signore, e nessuno si farà male!

La "purga" in corso ormai da molti giorni nel reame assoluto di Arabia Saudita sembra essersi rivelata in realtà una ENORME rapina a mano armata, il che conferma che, quando definivamo Riyadh un regime criminale e Casa Saoud una gang di grassatori e predoni diventati "teste coronate" non avevamo del tutto torto, anzi.

Infatti dignitari, miliardari, camerlenghi e principi minori bloccati e trattenuti nell'hotel Carlton della capitale si sono visti offrire la libertà in cambio della 'spontanea' donazione del 70 per cento dei loro patrimoni alle casse statali.

domenica 5 novembre 2017

TUTTI DENTRO! Raffica di mandati di cattura per milionari, principi, ex-ministri, maggiordomi di palazzo sauditi!!

Da 'Mani Pulite' in avanti abbiamo imparato che ogni ondata 'moralizzatrice' in politica nasconde in realtà un preciso piano "golpista" per la realizzazione del quale le accuse di 'corruzione' e altre scemenze simili (come se fosse possibile far politica senza far girare denaro e favori...certe idiozie riservatele ai grullini di dibba e dimayo) non solo altro che comode scuse e paraventi.

Anche in Arabia Saudita sta succedendo la stessa cosa con Re Salman e il suo giovane delfino impegnati a "far fuori" con simili speciosi addebiti praticamente chiunque possa opporsi al loro disegno di trasformare la dinastia Al-Saoud trasmettendo il trono direttamente da padre in figlio e non più attraverso un'infinita serie di fratelli, fratellastri et similia, uno più bacucco e rimbecillito dell'altro.

Ecco la lista completa dei personaggi colpiti ieri da mandato di cattura:

mercoledì 11 ottobre 2017

Neutralizzata una cellula islamista in Crimea: ancora una volta i terroristi islamici si confermano pedine della NATO!

Continuando nell'opera di prevenzione del terrorismo cui diede inizio nel 2016 l'allora Procuratore Generale di Crimea Nataljia Poklonskaya (nella foto, attualmente divenuta parlamentare alla Duma) le autorità russe hanno smantellato una cellula islamista clandestina riferibile al movimento Hizb ut Tahrir, gruppo terroristico fuorilegge in Russia fin dal 2003.

L'operazione ha visto impegnati gli uomini dell'FSB e quelli del Dipartimento Regionale del Servizio di Sicurezza Federale.

sabato 1 luglio 2017

Guardate qui! Che bella PESCA DI STRONZI! L'Armee Libanaise ha DISTRUTTO la struttura di Al Nusra che si annidava nei campi profughi dei Siriani!

Da fonte sicura siamo venuti a conoscenza del fatto che nelle retate avvenute ieri in Libano vicino al confine con la Siria non meno di 300 takfiri di Al Nusra sono stati arrestati dall'Armee e dal Direttorato Generale della Sicurezza di Beirut.

Una percentuale minore degli arrestati fa invece riferimento al cosiddetto Stato Islamico, ma la maggior parte di essi seguiva l'eresia wahabita inventata e sparsa come letame contagioso in tutta l'Umma musulmana dai principi di Casa Saoud.

venerdì 30 giugno 2017

L'Armee Libanaise compie retate contro i takfiri ancora nascosti nell'Est del paese vicino alla frontiera con la Siria: costanti aggiornamenti!

Abbiamo ricevuto fin da stamane notizie frammentarie di una vasta operazione di sicurezza condotta congiuntamente in Libano dalle truppe dell'Armee Libanaise e da uomini del Direttorato Generale per la Sicurezza.

Venerdì é una giornata difficile per ricevere aggiornamenti da fonti ufficiali visto che la maggior parte degli outlet informativi e mediatici del Mondo Arabo e mediorientale sono in festa o funzionano a ritmo molto ridotto.

Ad ogni modo possiamo ASSICURARVI che la foto che vedete in apertura è di oggi e raffigura alcuni degli arrestati nell'operazione.

Man mano che riceveremo ulteriori ragguagli cercheremo di metterli subito online.

mercoledì 28 settembre 2016

L'Armee Libanaise uccide in un blitz vicino Kneisseh il terrorista Mostafa Mohammad al-Ahmad, affiliato all'ISIS!

Nei pressi della cittadina libanese di Kneisseh, nei dintorni di Akkar, l'Armee Libanaise ha condotto un raid contro una cellula dell'ISIS che si é concluso con l'abbattimento del terrorista Mostafa Mohammad al-Ahmad dopo una breve ma furiosa sparatoria.
L'azione ha avuto luogo ieri e si é svolta alle prime luci dell'alba; i comandanti libanesi speravano di poter catturare Al-Ahmad, che si nascondeva sotto lo pseudonimo di Mustafa Awad, per poterlo interrogare e ottenere importanti informazion su struttura e attività del sedicente "califfato"a ridosso del Paese dei Cedri e nelle aree ancora infestate di terroristi.

venerdì 4 luglio 2014

Nuovi successi delle forze dell'ordine libanesi intorno alla cittadina di Fnaideq! Catturati compici dei terroristi wahabiti!!

L'Esercito e la Sicurezza libanese continuano a cooperare nel Nord del paese intorno alla cittadina di Fnaideq conducendo blitz, perquisizioni  e arresti; ultimamente, grazie alle confessioni e alle ammissioni degli arrestati e dei fermati negli ultimi giorni sono riusciti a sequestrare grandi quantità di proiettili e munizioni nascosti in un terreno di proprietà del terrorista Mahmud Khaled.

Khaled, arrestato dopo il raid nella caverna, ha ammesso di aver nascosto in località Al-Azar materiale che sarebbe risultato utile nella costruzione di altri ordigni; la sua complice, una donna di nome Samia Shawali é stata condannata a morte per aver conservato per conto dei terroristi dei detonatori in seguito usati in attentati avvenuti a Beirut negli ultimi mesi.

La Shawali ha ammesso di aver ricevuto i detonatori da un terrorista siriano che si era rifugiato a Tripoli Siriaca e che le aveva chiesto di portarli a Beirut e consegnarli a un uomo nel quartiere di Hamra.

domenica 29 giugno 2014

Raid dell'esercito libanese a Fnaideq scopre un laboratorio per la costruzione di bombe!!

L'Armee Libanaise nei suoi intensi sforzi di prevenire nuovi attacchi terroristici contro il paese é riuscito grazie a rivelazioni rese dagli arrestati nelle ultime operazioni di sicurezza a individuare e catturare un intero laboratorio per la costruzione di cariche esplosive locato nella regione settentrionale di Akkar, in una caverna nei pressi di Fnaideq.

Sono stati recuperati CD di dati elettronici, moltissime SIM card, cellulari, documenti e manuali di chimica e pirotecnica, perquisizioni sono anche state condotte ad Al-Kafroun, Jisr ain al-Banat e nel campo profughi di Aziziyeh dove i terroristi cercavano di reclutare seguaci.

Ci sono abbastanza prove per dimostrare che i giubbotti esplosivi usati dai sauditi circondati all'Hotel Du Roy siano stati costruiti proprio in questo laboratorio. In un appartamento di Fnaideq, in una operazione parallela, sono stati sequestrati 42 candelotti di TNT, 34 bombe da mortaio di calibro medio (80mm) e pesante (120mm), 14 cartucce di propellente per mortai e 36 granate flash-bang.



venerdì 27 giugno 2014

E' ancora vivo uno dei due sauditi "esplosi" al Du Roy! Intanto la Surete Libanaise compie altre perquisizioni ed arresti!!

Due precisazioni alle notizie diffuse ieri riguardo la reazione "suicida" di due agenti sauditi vistisi bloccati da una retata della Surete Libanaise all'Hotel Du Roy, nel quartiere beirutino di Raouche. In primis: oltre a due ufficiali della sicurezza altre cinque persone sono rimaste ferite nella duplice detonazione degli apparati esplosivi che i sauditi portavano con sé. Comunque nessuno dei feriti sembra grave.

Molto più importante, uno dei due sauditi non é riuscito a uccidersi con la carica che pure portava sul corpo: egli é stato d'urgenza posto in cure intensive e le autorità attendono che riprenda conoscenza per poterlo interrogare. I due sauditi erano entrati in Libano l'11 giugno con documenti del regno di Riyadh.

Oggi intanto la Surete ha continuato a passare al pettine il quartiere di Raouche, circondando e perquisendo il Ramada Plaza Hotel (una volta chiamato "As-Safir Heliopolitan") che si trova proprio di rimpetto al Du Roy. Tutto il personale di servizio e molti residenti dell'hotel sono stati fatti allontanare durante la perquisizione che si é conclusa con l'arresto di due persone.

Rimarremo sintonizzati sulle fonti locali per informare tempestivamente i nostri lettori su ogni sviluppo della situazione.

domenica 22 giugno 2014

Quindici arrestati in una retata della Surete Libanaise presso l'Hotel Napoleon ad Hamra, Beirut!!

Il braccio operatvo della Surete libanese ha condotto una retata all'Hotel Napoleon di Makdessi Street, nel quartiere di Hamra, nella capitale Beirut, arrestando quindici persone sospettate di attività terroristica e connivenza con gruppi estremisti wahabiti come le Brigate Abdullah Azzam.

Il 'blitz', condotto con professionalità da manuale, ha visto squadre speciali dell'Intelligence cordonare la zona, tagliare ogni via d'uscita o d'accesso e quindi entrare nella struttura cogliendo totalmente di sorpresa i bersagli.

L'operazione segue la scoperta di un complotto esplosivo contro gli ospedali della zona sciita della capitale e la morte di due militari nell'esplosione di un'autobomba probabilmente preparata per quei bersagli. Già diversi membri dell'organizzazione takfira sono caduti in mano alle autorità libanesi; si spera che gli arrestati dell'Hotel Napoleon possano rivelare ulteriori livelli e coordinatori dei piani eversivi wahabiti.

martedì 26 novembre 2013

Network di spie del Mossad neutralizzato in Egitto, diciassette persone arrestate dal Mukhabarat!

Nuovo "colpo" del controspionaggio interno egiziano che, dopo lunghe e approfondite indagini, é riuscito a smantellare un network di intelligence sionista che monitorava la situazione politica, militare ed economica del Paese delle Piramidi, informando Tel Aviv delle possibilità di intervenire per destabilizzarne il panorama ed esacerbare i conflitti interni.

Secondo quanto riportato dal quotidiano kuwaitiano "Al-Rai" e ripreso dal sionista 'Jerusalem Post' sarebbero 17 le persone arrestate in seguito all'inchiesta ed erano suddivise in tre "sottogruppi", ciascuno con compiti diversificati dagli altri, gli agenti erano attivi tanto al Cairo quanto in altri importanti centri del paese.

Nonostante i cambi di regime (da Mubarak a Mursi ad Al-Sisi) i servizi di sicurezza egizani si dimostrano sempre e comunque tra i più efficienti della regione, in grado di portare a casa importanti risultati non importa chi stia sedendo al momento sulla poltrona del potere.