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venerdì 25 gennaio 2019

venerdì 19 ottobre 2018

SHOOT AND SCOOT! Guardate con quanta abilità un T-72 siriano evita un ATGM dei terroristi!

Gli Americani finiscono col credere alle proprie leggende.
In Afghanistan avevano messo in giro la voce che l'Armata Rossa fosse stata 'sconfitta' dalla fornitura Usa agli estremisti islamici mandati in Asia Centrale da ogni fogna integralista da Marrakech a Islamabad dei 'temibili' MPSAM spalleggiabili 'Stinger' che avrebbero 'fatto strage' degli elicotteri sovietici.
In realtà, come prova qualunque cursoria occhiata al computo delle perdite nel teatro Afgano, l'impatto degli 'Stinger' fu minimo.
Ma, arrivando dopo trent'anni a credere alla propria stessa propaganda gli yankee hanno pensato che essendo l'Esercito Arabo Siriano ricco di corazzati e blindati (era stato creato per combattere una guerra convenzionale con il regime ebraico) allora l'arma-miracolosa per batterlo sarebbero stati i missili anticarro TOW, di cui i ciabattari tagliagole sono stati copiosamente muniti.

domenica 26 agosto 2018

Alla mostra della difesa moscovita presentato il blindato pesante T-15 con la nuova torretta remota da 57mm!

A kubinka é in fase conclusiva l'Expo militare 2018, dove dozzine e dozzine di nuovi veicoli e sistemi dell'industria russa per la Difesa sono stati esposti, mostrati, sperimentati.

Pochi, sicuramente, hanno suscitato più interesse dell'ultima versione del blindato pesante T-15, realizzato sullo scafo del carro armato T-14, che monta la nuova torretta remota "Baikal", armata con un autocannone da 57mm e quattro lanciamissili supersonici "Ataka".

sabato 14 maggio 2016

Altri 30 takfiri dell'ISIS uccisi nell'ennesimo inutile assalto contro Deir Ezzour!

E' per me molto difficile trovare una maniera vivida e capace di catturare l'attenzione dovendo raccontare un evento che si é ormai ripetuto centinaia di volte senza nessuna differenza nella stesso località e con le stesse modalità.

Sto parlando ovviamente dell'ennesimo fallito assalto dell'ISIS contro le posizioni governative a Deir Ezzour, respinto nelle ultime 24 ore con ingenti perdite per i terroristi consumatori di captagon e altre anfetamine.

mercoledì 12 agosto 2015

Vasto tentativo di attacco contro Daraa bloccato e respinto dalle forze siriane! Almeno cento terroristi eliminati!

Le forze dell'Esercito Arabo Siriano, della milizia popolare NDF, dei volontari drusi e delle Brigate Baath hanno bloccato e respinto un elaborato tentativo di offensiva contro Daraa che ha visto mobilitati quasi un migliaio di terroristi con dozzine di veicoli.

Le direttrici di avanzata verso la città sono state rapidamente individuate grazie ai droni ricognitori operati con perizia dagli specialisti siriani e sul loro percorso sono state immediatamente rafforzate le difese, con molte decine di lanciamissili 'Kornet'.

martedì 30 giugno 2015

Collasso totale per le forze terroriste intorno a Daraa!

Intorno a Daraa l'Esercito Siriano e le sue formazioni ausiliarie hanno eliminato 30 terroristi recuperando il completo controllo della fascia circostante la centrale elettrica; i morti identificati erano quasi tutti giordani e sauditi, anche 3 'tecniche' armate di cannoncini e due furgoni con installati sopra lanciamissili TOW sono state distrutte.

Un bombardamento di 'Grad' vicino alla Moschea di Omar ha distrutto altre due 'tecniche' e un furgoncino armato di lanciamissili americano, i razzi sono arrivati con precisione sul trio di veicoli in quanto osservati e diretti dalla popolazione locale, esasperata dalla presenza dei terroristi.

sabato 13 dicembre 2014

L'ISIS ci riprova a Deir Ezzour e fallisce ancora! Tank-bomba protetto dalla nebbia viene distrutto dalle truppe di Assad!

Un vecchio T-55 catturato in Irak e trasformato in un'autobomba su cingoli, questa la "arma segreta" con cui l'ISIS, costretto alla ritirata dopo aver perduto oltre 200 uomini nel suo precedente fallito attacco contro la base aerea di Deir Ezzour, ha cercato senza successo di rimediare al suo precedente fallimento.

Nemmeno l'accorgimento di aver tentato l'attacco durante le ore di nebbia é servito ad alcunché visto che le truppe siriane a difesa della base sapevano benissimo che nessuna unità vicina ha in dotazione i T-55 e quindi hanno diretto subito un nutrito lancio di razzi e armi pesanti contro il mezzo corazzato.

In ultimo é stato un "Kornet" russo a fare giustizia del tank suicida, guidato da un terrorista libico di nome  Abu Farouq Al-Leebi, il che conferma come ogni paese o regione sotto l'influenza della Turchia e del Qatar si trasformi in un serbatorio di mercenari takfiri per il 'califfato' dell'ISIS.

venerdì 8 marzo 2013

Procede a pieno ritmo negli arsenali della Repubblica Islamica la produzione degli ATGM 'Dehlavieh'!

Anche questo articolo é stato notato e ritenuto degno di venir ripreso dagli amici di 'Stato&Potenza', grazie ragazzi! Iniziata otto mesi fa con un annuncio speciale da parte del Minstro della Difesa iraniano Brigadier Generale Ahmad Vahidi, la produzione seriale degli ATGM mobili 'Dehlavieh', evoluzione radicale dei già efficacissimi "Kornet" di fabbricazione russa (usati da Hezbollah con estremo successo nella lotta contro l'invasione sionista dell'estate 2006), sta procedendo a ritmo massiccio permettendo di equipaggiare un grande numero di unità dell'Esercito, della Guardia Rivoluzionaria e dei Basij con questo temibile sistema d'arma.

Appartenente alla categoria degli ATGM a guida 'SACLOS' (Comando Semiautomatico su Linea di Vista) il Dehlavieh combina la grande precisione possibile ai missili a comando manuale con la rapidità di arrivo sul bersaglio tipica di quelli automatici (infatti i missili a guida interamente manuale hanno un 'raggio minimo' sotto il quale non possono venire sparati, questo dà modo ai loro bersagli di individuarne la vampa di avvicinamento e mettere eventualmente in atto manovre evasive o fuoco di disturbo sulle probabili postazioni di guida).
Il Dehlavieh invece può essere lanciato contro il suo bersaglio anche da poche decine di metri e arrivare a colpirlo in qualche decimo di secondo, troppo poco per venire 'spottato' dal nemico, a volte persino quando questo sia dotato di contromisure attive anti-missile. "Dehlavieh" col suo nome rende omaggio al luogo del martirio di Mostafa Chamran, Ministro della Difesa iraniano che trovò la morte in battaglia durante la Guerra Imposta contro l'Irak di Saddam Hussein.

martedì 20 novembre 2012

A Gaza é tregua! Gratitudine dei Palestinesi all'Iran e alla Siria per le armi che hanno fermato l'escalation folle di Netanyahu!

Riportiamo in tempo reale la notizia (speriamo di poterla confermare il prima possibile) del raggiungimento di una tregua tra il regime ebraico di occupazione e i Palestinesi del ghetto martoriato di Gaza; secondo quanto riportato dalle agenzie internazionali il cessate-il-fuoco dovrebbe diventare ufficiale dalla mezzanotte di oggi.
Rispetto al precedente "pogrom" militare di 'Piombo Fuso' voluto dai criminali di guerra Ehud Olmert e Tzipi Livni salta subito agli occhi che questo attacco voluto da Netanyahu, Barak e Lieberman non ha avuto una componente terrestre, mentre quattro anni fa le truppe sionaziste avevano imperversato per giorni nel territorio di Gaza.
La risposta va cercata nel totale fallimento della campagna aerea che non é riuscita a garantire gli obiettivi "minimi" dal punto di vista di indebolimento dell'infrastruttura militare dell'enclave costiera; l'unico risultato raggiunto dai raid aerei é stato quello di massacrare molti civili (oltre 110) ma per tutta la durata dei bombardamenti obiettivi sionisti sono stati colpiti e martellati dai razzi della Resistenza, con intensità e con portate finora inaudite: Beersheba, Dimona, Gerusalemme, Rishon Letzion, Tel Aviv, sono finite sotto il tiro dei Grad, dei Fajr-3 e dei Fajr-5 donati ai Palestinesi da Siria e Iran.
Di fronte all'idea di un proseguire del martellamento, di fronte al totale fallimento delle batterie "intercettatrici" di 'Iron Dome', che sono state traforate ripetutamente da proiettili singoli che viaggiavano oltre la capacità dei radar di tracciarli, ma anche da sciami di razzi più piccoli che ne saturavano i computer balistici, la prospettiva di vedere i soldati di Tsahal cadere vittime di imboscate e agguati (magari venendo presi prigonieri e mostrati in tv!) mentre i proiettili continuavano a cadere sulle città israeliane ha fatto desistere i pur sanguinari gerarchi di Tel Aviv dai propositi bellicosi.
Come ha dichiarato il Vicesegretario Generale della Jihad Islamica in Palestina, Ziad Al-Nakhala, "Ogni componente della struttura militare palestinese in Gaza é da ricondurre alla volontà iraniana di rifornire generosamente i combattenti della Striscia: dal singolo proiettile ai razzi ai missili anticarro e antiaerei, tutto viene dall'Iran, dalla Siria e dall'Asse della Resistenza". Oltre ai 'Fajr' iraniani da 333mm (i veri 'eroi' di questi giorni di fuoco) le milizie palestinesi hanno lanciato 'Grad' da 122mm, razzi multipli da 107mm e i nuovi razzi prodotti in loco ma migliorati e modificati secondo le tecniche e gli insegnamenti iraniani (come i nuovi M-75 di Hamas e delle Brigate Qassam).
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sabato 29 settembre 2012

La Siria avverte Erdogan: "Smettetela di intromettervi o armeremo tutti i Curdi al di là e al di qua del confine comune!"

Recep Erdogan, il maldestro 'neo-ottomano' di Ankara, sta cercando il più rapidamente possibile di 'sganciarsi' da quell'avventura siriana che, propostagli come una maniera veloce e sicura di aumentare il potere e l'influenza turca in Medio Oriente si sta rapidamente trasformando in un immane boomerang che rischia di danneggiare permanentemente non solo il suo termine di premierato ma anche la reputazione del partito AK, il cui atteggiamento verso Assad e la Siria é condiviso da solo il 18 dei cittadini turchi.
Fonti curde sostanziate da alcuni canali arabi e riprese da commentatori francesi avrebbero rivelato come, in una comunicazione riservata inviata direttamente alla segreteria di Erdogan il Governo siriano abbia "promesso" al vicino settentrionale di 'armare ogni Curdo al di qua e al di là del confine comune', ricordando come la Siria abbia un vasto e ricco arsenale di moderne armi anticarro, le stesse che nelle mani di Hezbollah fecero strage di blindati sionisti nell'estate del 2006.

In Siria sono presenti rappresentanti di due organizzazioni curde: il famoso PKK e l'Unione Democratica del Kurdistan, ambedue dotate di ali armate. Le due organizzazioni godono di un certo grado di autonomia e controllo del territorio a presenza curda nella Siria di Assad ma in Turchia vengono combattute come entità ostili.
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domenica 8 luglio 2012

Comincia la produzione in serie dei nuovi missili anticarro delle forze armate iraniane: i "Dehlavieh!"

Come precedentemente annunciato su queste stesse pagine era solo questione di tempo prima che la Repubblica Islamica iraniana aggiungesse, grazie agli sforzi e alla disciplina dei suoi ricercatori e dei suoi tecnici specializzati, un nuovo, avanzato e letale sistema d'arma anticarro alla sua già nutrita panoplia di armi progettate per sopraffarre i veicoli corazzati nemici che finora annoverava i missili "Toophan" (-1, -2, -2B e -5) e "Saegheh" (nelle versioni -1 e -2) se Toophan e Saegheh erano rispettivamente versioni evolute e migliorate de 'TOW' e dei 'Dragon' di origine Usa il nuovo missile "Dehlavieh" invece ha più punti in comune con il russo "Kornet", già in possesso delle forze armate iraniane e usato con grande successo da Hezbollah nella guerra dell'estate 2006 contro gli invasori israeliani, ma non ne é una copia migliorata ma piuttosto una radicale evoluzione.
"Dehlavieh é progettato per poter colpire bersagli protetti da pesanti corazzature con grande precisione da lunga distanza grazie a un avanzato e innovativo sistema di guida SACLOS (Controllo Semiautomatico lungo Linea Visuale) molto resistente alle interferenze nemiche e che permette il trasferimento dall'arma al bersaglio del massimo di potenza distruttiva al momento dell'impatto". Secondo quanto dichiarato dal Ministro della Difesa iraniano, Brigadier-Generale Ahmad Vahidi, l'estrema leggerezza, versatilità e portabilità del sistema ne fanno un "assetto primario sul campo di battaglia, la cui presenza pone in netto svantaggio quanunque nemico che faccia un grande affidamento su veicoli blindati e corazzati, anche se dotati di armature reattive, per sconfiggere le quali la testata del 'Dehalvieh é stata dotata di particolari caratteristiche che le permettono di baipassare efficacemente quel sistema di protezione".
"Dehlavieh" prende il nome dalla regione del Khuzestan meridionale dove Mostafa Chamran, il primo Ministro della Difesa della neonata Repubblica Islamica si immolò sul campo di battaglia quando, sorpreso in una sua visita al fronte da una puntata offensiva di brigate corazzate irakene (nell'ambito dell'aggressione di Saddam Hussein avallata e sponsorizzata dagli Usa e dall'Occidente), rifiutò di mettersi in salvo separatamente e guidò personalmente le truppe iraniane contro gli invasori. In un'epoca in cui i dirigenti delle corrotte e arroganti potenze imperialiste manipolano terroristi e mercenari come loro burattini da continenti di distanza per cercare di mettere in difficoltà l'Iran e gli Stati suoi alleati dell' "Asse della Resistenza" l'esempio del matririo di Chamran deve rimanere scolpito nei cuori e nelle menti di tutti, per ricordare che ogni sacrificio é accettabile e persino auspicabile se porta la lotta per il riscatto degli Oppressi e l'umiliazione e il castigo degli Oppressori anche solo un po' più vicina alla sua conclusione predestinata.
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