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lunedì 9 aprile 2018

Testimonianze fotografiche confermano che la base aerea di Tiyas non ha riportato alcun danno dall'attacco sionista!

Da ore i soliti spacciatori di panzane, i consueti "finti amici della Siria" parlano di ingenti danni alla base aerea di Tiyas, di dozzine di morti, di interi hangar di "droni iraniani armati" andati distrutti.

E come al solito, come abbiamo dimostrato più volte su queste pagine, mentono con ogni parola che dicono e che scrivono.


Le foto che vedete sono state scattate stamane.
Si vedono Su-24 e MiG-29 siriani che stazionano tranquillamente all'aperto o che decollano per le loro missioni di routine.

Raffica di missili sionisti intercettata e neutralizzata sopra la base aerea di Tiyas/T-4!!

A distanza di tredici mesi dal fallito raid contro la base aerea di Tiyas/T-4 il regime sionista ha riprovato ad attaccarla con una salva di missili, evidentemente sperando di colpire la concentrazione di forze che si sta radunando nel centro-Est della Siria per dare la batosta definitiva ai superstiti dell'ISIS che si sono rifugiati nel Badiyeh Orientale.

Si conferma così ancora una volta l'estrema affidabilità delle fonti di PALAESTINA FELIX, visto che non più tardi di ieri pomeriggio avvisavamo i nostri lettori che una provocazione armata contro la Repubblica Araba Siriana era imminente.

lunedì 26 febbraio 2018

Israhell, nazione di codardi, 'scarica' sull'equipaggio dell'F-16 abbattuto la responsabilità dell'accaduto!

Ci si aspetta che una nazione onori e rispetti coloro che rischiano la vita per essa.

Ma nell'occidente atlantico anglo-sionista, non avviene nulla di tutto questo...basta vedere i veterani delle mille guerre yankee lasciati alla miseria, alla pazzia, alla malattia, basta leggere questo stesso articolo di Palaestina Felix sul veterano del SAS, reduce dalla più spettacolare operazione antiterrorismo degli anni '80, ridotto a vivere per strada.

domenica 11 febbraio 2018

Mappa precisa dell'intercettazione dell'F-16 sionista e video del suo schianto al suolo.

Continua a tenere banco in questo week-end la vicenda dell'abbattimento dell'F-16 di Tel Aviv che inutilmente aveva cercato di attaccare la base aerea di Talkalakh con l'intenzione di aiutare i mercenari islamisti alleati di israhell.

Questa mappa mostra il luogo preciso dello 'strike' missilistico e poi il successivo precipitare del cacciabombardiere che é andato a schiantarsi a Nord-Ovest di Nazaret, nella Palestina Occupata.

qui di sotto il video di una telecamera stradale che ha catturato il momento esatto delo schianto e dell'esplosione della carcassa.

sabato 10 febbraio 2018

I sionisti mestamente raccattano i rottami del loro F-16 mentre i negozianti di Damasco offrono Kanafeh gratis a clienti e passanti!

 Continuiamo a 'viziare' i nostri lettori con le foto che via via riceviamo riguardo all'abbattimento dell'F-16 sionista "pizzicato" dalla contraerea della regione di Damasco.
Come si vede in questi scatti il cono nasale della fusoliera é proprio quello di un F-16 statunitense, colorato nel tipico 'grigio cielo' del Chel Ha Vir sionista (il resto della fusoliera degli F-16 a sei punte ha una livrea mimetica, ma non il naso).

EXTRA! Il pilota dell'F-16 sionista precipitato ad Harduf E' MORTO!

Abbiamo ricevuto conferma da una fonte assolutamente credibile che il pilota dell'F-16 di Tel Aviv "piccionato" dall'S-200 siriano e precipitato nella Bassa Galilea (Harduf) a Nord-Ovest di Nazaret, nella parte di Palestina Occupata dal 1948, é morto per la gravità delle ferite riportate.

Non abbiamo perso un Albert Schweitzer.

La morte del pirata dell'aria sionista é intervenuta nonostante il pronto intervento di un elicottero MEDEVAC Super Stallion che vediamo raffigurato nelle foto esclusive che ci pregiamo di potervi offrire come corredo a questo servizio.

BURN BABY, BURN!!!! Gli S-200 di Assad non perdonano e fanno fuori un altro F-16 di Tel Aviv!!

Siamo felicissimi di poter offrire al pubblico di PALAESTINA FELIX queste FOTO ESCLUSIVE della carcassa dell'F-16 sionista che scioccamente pensava di poter sfidare l'ormai impenetrabile "ombrello" missilistico di Damasco e dintorni senza pagare dazio. Forse le recenti 'fake news' su presunti "sbombazzamenti" (il mio Diego Abatantuono interiore si fa sentire nei momenti in cui sono molto felice e soddisfatto) amerikani su forze siriane avevano convinto i generali di Tel Aviv che l'attenzione di Damasco fosse rivolta altrove, così una nuova piratesca incursione aerea è stata iniziata, ma questa volta le difese siriane si sono rivelate più tempestive e precise che mai.
Un missile S-200 ammodernato e modificato con l'aiuto russo e iraniano ha colpito l'F-16 del regime ebraico mentre questo si dava alla fuga, letteralmente atterrito dal ventaglio di echi radari che lo stavano "pitturando" evidenziandolo come bersaglio per decine di batterie missilistiche (non solo S-200 ed S-125, ma anche Buk-M2 e Pantsir).

lunedì 11 settembre 2017

La contraerea siriana entra in azione e lancia un S-200 (probabilmente modificato) contro due F-15 sionisti!

Per tutta la giornata di ieri siamo stati incerti sul se e come rilanciare una notizia che veniva ripresa e diffusa da varie fonti, tutte però, mancanti di quella provata credibilità che consideriamo necessaria affinché "Palaestina Felix" potesse, con buona coscienza, riprenderla e farla propria.

Alla fine abbiamo deciso per farlo, però con moltissimi "caveat"...e sostenendo per certe solo le parti di cui abbiamo prove certe e testimonianze più attendibili, lasciando a voi, nostri affezionati lettori, la decisione se credere o meno anche ai dettagli non sostanziati da conferme ufficiali e/o documentali.
Come vedete nella foto qui sopra, ancora una volta aviogetti militari del regime ebraico hanno ieri (circa alle 11 del mattino ora locale) violato lo spazio aereo del Paese dei Cedri, che la ormai annosa mancanza di radar e sistemi missilistici moderni (per non parlare di jet da caccia intercettori) lascia aperto e transitabile ai prepotenti piloti israhelliani.

sabato 18 marzo 2017

La fallita incursione sionista contro la Provincia di Homs voleva colpire T-4 per favorire l'ISIS distruggendo i jet di Assad!

Meno di ventiquattr'ore sono passate dal fallito attacco aereo del regime ebraico contro la Repubblica Araba Siriana.

Tuttavia é già possibile fare delle nuove considerazioni sui fatti occorsi che, speriamo, saranno favorevolmente accolte dai nostri numerosi e affezionati lettori.

Innanzitutto, ormai é chiaro e assodato che l'obiettivo del pacchetto d'attacco dei due F-16 era la Base Aerea T-4, vicino a Tiyas, 70 Km a Ovest di Palmyra.

venerdì 17 marzo 2017

Aggiornamento: mappa del fallito raid aereo sionista su Palmyra: i jet sono stati intercettati da misisli S-200!

Possiamo confermare che il quartetto di jet di Tel Aviv entrati nello spazio aereo siriano dal Libano (che purtroppo non ha jet o batterie di SAM con cui difenderlo adeguatamente) era costituito dallo strike package di due F-16 e da una scorta di due F-15.

Lo Scopo dell'incursione era chiaramente quello di aiutare i takfiri dell'ISIS in fuga intorno a Palmyra, bloccando l'inseguimento delle truppe siriane.

Battaglia aerea contro incursori sionisti sopra Palmyra un jet del regime ebraico abbattuto, un secondo danneggiato!

Sapete benissimo che riguardo le notizie di incursioni e attacchi dell'Aeronautica di Tel Aviv contro la Siria siamo sempre molto guardinghi, specie quando queste vengono annunciate in pompa magna proprio dagli outlet e dalle testate del regime ebraico che occupa illegalmente la Palestina (riguardo al quale, qualche genio di gran pregio che legge questo blog, ha scoperto recentemente -con sua magna sorpresa- che siamo "anti-israeliani"...ullallà!).

Adesso però abbiamo visto che l'ultima notizia in tal senso, una notizia molto diversa dal "normale, che riferiva di un attacco aereo sionista condotto in profondità nello spazio aereo siriano, esattamente sopra Palmyra, dopo una penetrazione effettuata dai cieli libanesi esattamente dalle parti di Al-Breij, con un "finger four" di apparecchi del Chel Ha'avir (due F-15 di scorta e due F-16 di pacchetto strike) che volevano evidentemente dare una mano ai loro alleati dell'ISIS, in grave difficoltà attorno alla storica capitale di Zenobia.

lunedì 18 novembre 2013

Ecco il primo accordo Mosca-Cairo! Shoigu e Al-Sisi si sono accordati per una vendita di missili antiaerei sofisticati!

Secondo quanto riportato sulle colonne di "Ahram Online" il Capo della Russian Technologies, Sergej Chemezov, ha dichiarato che al termine dei colloqui tra il Ministro della Difesa Sergej Shoigu e il Generale egiziano Al-Sisi sarebbe stato firmato un protocollo d'intesa per la fornitura alle forze armate egiziane di sistemi missilistici antiaerei di tipo moderno.

Non é chiaro se i sistemi in questione siano ottimizzati per l'intercezione a basse altitudini ('Pantsir'), a quote medio-basse ('Tor'), medio-alte ('Buk') o alte (S-300 'Antey'), ma é immaginabile che i generali egiziani vogliano come prima cosa 'coprire' quelle aree che le vecchie forniture militari americane lasciavano meno 'guarnite' (come appunto la difesa antiaerea ad alta quota) per far sì che l'Egitto rimanesse sempre vulnerabile dall'arma aerea sionista.

Reticente sui dettagli dell'accordo missilistico Chemezov ha invece rivelato che l'uomo forte del Cairo si sarebbe interessato a ulteriori forniture di jet da combattimento ed elicotteri, vedendosi immediatamente proporre i nuovi Mig-29M2 (alias Mig-35) e Mi-28. Al-Sisi però avrebbe chiesto condizioni di pagamento dilazionato, argomento di fronte al quale le due parti avrebbero deliberato di risentirsi per organizzare una soluzione.