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lunedì 30 settembre 2019
Retreat! Retreat!! Retreeeeeeat!! L'USAF fa "marcia indietro" dal Qatar alla Carolina!
L'aeronautica degli Stati Uniti sposta temporaneamente il suo centro di comando dal Qatar alla Carolina del Sud in mezzo all'escalation delle tensioni del presidente Donald Trump con l'Iran, secondo un rapporto.
L'operazione senza preavviso ha segnato la prima volta in 13 anni che il comando e il controllo degli Stati Uniti sono stati spostati fuori dalla regione, secondo il Washington Post.
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mercoledì 28 novembre 2018
Il Presidente Usa (involontariamente?) "strumpetta" la verità: gli Americani restano in Medio Oriente per gli interessi di Tel Aviv!
Il ridicolo Presidente Donald Trump, in un bizzarro (e probabilmente involontario) "momento di chiarezza" ha dichiarato che le forze militari statunitensi rimarranno in Medio Oriente per garantire la sicurezza del loro stretto alleato, israhell, pochi giorni dopo aver suggerito che l'entità occupante dovrebbe "lasciare" la regione senza il sostegno dell'Arabia Saudita.
"Abbiamo raggiunto un punto in cui potremmo non rimanere in Medio Oriente, ma una ragione per rimanere è Israele (cioé l'occupazione della Palestina)", ha detto Trump in un'intervista esclusiva con The Washington Post pubblicata mercoledì.
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venerdì 21 settembre 2018
QUESTO ARTICOLO E' STATO VERAMENTE PUBBLICATO SUL WASHINGTON POST!
"Volevo capire il POPULISMO EUROPEO, perciò ho parlato con 'bono vox'".
Cioé: "Volevo capire come milioni di persone che hanno lavorato tutta la vita e ora si vedono negare o procrastinare una pensione appena decente, e altri milioni e milioni che si affacciano alla vita adulta e si vedono negare condizioni appena accettabili di sicurezza e stabilità stiano vedendo la realtà e rifiutando le favole globaliste, multikulti, immigrazioniste elaborate dalle elite di parassiti sfruttatori che hanno passato gli ultimi 30 anni a distruggere i sistemi di protezione e giustizia sociale...PERCIO' sono andato a parlare con un bolso miliardario sfiatato che ha passato esattamente questo periodo completamente avulso dalla vita della GENTE NORMALE".
Lo hanno scritto.
Veramente.
Su un giornale.
Ora capite perché quando dico che "La stampa occidentale é ormai al di là di ogni possibilità di salvezza", non sto a scherzare?
Cioé: "Volevo capire come milioni di persone che hanno lavorato tutta la vita e ora si vedono negare o procrastinare una pensione appena decente, e altri milioni e milioni che si affacciano alla vita adulta e si vedono negare condizioni appena accettabili di sicurezza e stabilità stiano vedendo la realtà e rifiutando le favole globaliste, multikulti, immigrazioniste elaborate dalle elite di parassiti sfruttatori che hanno passato gli ultimi 30 anni a distruggere i sistemi di protezione e giustizia sociale...PERCIO' sono andato a parlare con un bolso miliardario sfiatato che ha passato esattamente questo periodo completamente avulso dalla vita della GENTE NORMALE".
Lo hanno scritto.
Veramente.
Su un giornale.
Ora capite perché quando dico che "La stampa occidentale é ormai al di là di ogni possibilità di salvezza", non sto a scherzare?
lunedì 15 giugno 2015
Il Parlamento americano taglia di un quinto i fondi per i terroristi di Obama in Siria!
C'é un'intesa 'bipartisan' per tagliare del 20 per cento i fondi disponibili al programma di addestramento di terroristi anti-siriani che da anni rappresenta la maggiore spesa della CIA e dell'establisment militare americano in Medio Oriente.
Il Washington Post ha pubblicato nel corso del fine settimana le dichiarazioni del deputato Adam Schiff della California, che ha assicurato come il programma di addestramento di terroristi non sia più finanziariamente, moralmente o strategicamente difendibile, ragion per cui, iniziando da questa riduzione, si vedrà sempre più negare risorse da una maggioranza trasversale di congressisti.
Il Washington Post ha pubblicato nel corso del fine settimana le dichiarazioni del deputato Adam Schiff della California, che ha assicurato come il programma di addestramento di terroristi non sia più finanziariamente, moralmente o strategicamente difendibile, ragion per cui, iniziando da questa riduzione, si vedrà sempre più negare risorse da una maggioranza trasversale di congressisti.
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lunedì 9 febbraio 2015
Putin al Cairo incontra Al-Sisi: le relazioni russo-egiziane torneranno quelle degli anni '60??
Entro poche ore Vladimir Putin si troverà al Cairo per una importantissima due giorni ufficiale che lo vedrà parlare vis-a-vis col Presidente Al-Sisi. Tra gli argomenti in agenda la situazione in Siria, l'evolversi della crisi in Libia e altri importanti sviluppi della situazione mediorientale, in Yemen, in Irak, ma anche nel Sinai.
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mercoledì 4 febbraio 2015
Rivelazioni sul coinvolgimento-CIA nell'assassinio di Imad Mughniyeh sono parte d'un braccio di ferro Washington-Tel Aviv!!
Con l'immediatezza che cerchiamo di mettere in tutti i nostri reportage, pochi giorni orsono abbiamo informato il nostro fedele pubblico riguardo la rivelazione che la bomba assassina che martirizzò il grande combattente di Hezbollah Imad Mughniyeh, sette anni fa a Damasco, pur collocata da sicari del Mossad, era opera di ingegno e tecnologia americana e il suo modello era stato testato ben 25 volte in un poligono della CIA in Nord Carolina per essere certi che raggiungese l'obiettivo prestabilito.
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domenica 1 febbraio 2015
La bomba con cui i sionisti assassinarono il martire Imad Mughniyeh era americana: la CIA la testò 25 volte!
Venticinque esplosioni; venticinque 'test' accuratamente condotti nel poligono della 'Compagnia', in Nord Carolina, per assicurarsi che la carica esplosiva sul modello di bomba che sarebbe stata consegnata agli assassini del Mossad non lasciasse scampo al suo bersaglio designato: Imad Mughniyeh, comandante di Hezbollah, già impegnato nella Resistenza libanese prima di entrarvi, in seguito capo delle sue forze militari e artefice della spettacolare vittoria del 2006.
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domenica 25 gennaio 2015
Obama dà l'ALT alle incursioni assassine dei droni sullo Yemen: un altro successo della Rivoluzione Houthi!
Fonti all'interno della Casa Bianca, riprese e confermate dal solitamente informatissimo Washington Post asserirebbero che uno 'stop' a tempo indeterminato sarebbe stato dato dallo Studio Ovale alle operazioni di assassinio via droni senza pilota che da oltre dodici anni gli Usa portavano avanti sullo Yemen con l'assenso prima del tiranno (ora deposto) Ali Abdullah Saleh e poi (dal 2011 in avanti) con quello del suo Vice Mansour Hadi, "promosso" Presidente alla cacciata del suo superiore.
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sabato 27 novembre 2010
Hariri: "Netanyahu non crede alla pace, non ci ha mai creduto"
In una intervista rilasciata ieri al Washington Post, il Primo ministro libanese Sa'ad Hariri ha espresso la sua convinzione che l'attuale Governo israeliano non sia per nulla interessato a portare avanti lo stagnante e agonizzante "Processo di pace" e che lo usi solo come espediente per portare avanti una politica di annessione di territorio tramite l'espansione delle colonie ebraiche ultranazionaliste in Cisgiordania e l'estensione progressiva di barriere e muri volti a spezzettare e sgretolare la continuità territoriale degli insediamenti abitativi palestinesi.
"Non vi é una leadership ferma e riconoscibile in Israele, Netanyahu ha una personalità politica così evanescente e impalpabile che non riesce a imporsi sui vari elementi dell'esecutivo di cui nominalmente ha la guida: in realtà ogni ministro va per la sua strada; Netanyahu non comprende che, essendo stato eletto da una popolazione preoccupata della propria sicurezza, dovrebbe cercarla nella costruzione di uno stabile e conservabile stato di pace, questo soddisferebbe il suo elettorato e quasi certamente gli garantirebbe la rielezione e un posto nel pantheon dei grandi leader politici israeliani, persino un ex-terrorista come Menachem Begin si convinse a trattare con uno storico nemico quando gli fu chiaro il beneficio politico che ne avrebbe ottenuto...Netanyahu non sembra dotato dello stesso 'fiuto', a giudicare dalle sue azioni".
Hariri ha quindi levato contro Netanyahu l'accusa di avere iniziato a sabotare la cornice comprensiva degli accordi di Oslo già durante il suo primo mandato governativo, che ebbe luogo immediatamente dopo l'assassinio del firmatario dell'intesa, il Primo ministro Rabin, per mano di un estremista di destra.
Sa'ad Hariri, inizialmente eletto alla sua carica da una coalizione di partiti libanesi di centro-destra tendenzialmente vicini a Israele e agli Usa, ha recentemente assunto posizioni molto più critiche nei confronti dello Stato ebraico, da quando ha iniziato a risultare possibile se non addirittura probabile un coinvolgimento di agenti sionisti nel complotto che portò, nel febbraio 2005, all'assassinio di suo padre Rafik, uomo chiave della ricostruzione libanese post-Guerra civile e Primo ministro del Paese dei cedri per due mandati non consecutivi.
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