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lunedì 25 febbraio 2019

Nouri al-Maliki spiega come Obama ha creato l'ISIS e lo ha aiutato a conquistare metà paese nel 2014!


L'Ex-premier irakeno Nouri al-Maliki ha divulgato per la prima volta segreti esplosivi su come gli Stati Uniti hanno sostenuto Daash e hanno permesso intenzionalmente al gruppo terroristico Takfiro di acquisire potere in Irak, in modo che Washington potesse rientrare nel paese arabo.

Maliki, che ha ricoperto il ruolo di primo ministro tra il 2006 e il 2014, ha detto domenica a una stazione televisiva locale che l'amministrazione dell'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha avuto un ruolo chiave nella creazione di Daesh permettendo al gruppo terrorista di invadere i territori iracheni.

Secondo l'ex premier, nel 2013, gli Stati Uniti hanno fornito all'Irak informazioni e immagini aeree che identificavano i militanti di Daash che si erano schierati dietro i confini iracheni in Siria in grandi gruppi, in attesa di attraversare l'Irak dopo quella che pensavano sarebbe stata l'imminente caduta. del presidente siriano Bashar al-Assad.

giovedì 20 settembre 2018

Il Presidente Assad invia le proprie condoglianze a Vladimir Putin per la morte dell'equipaggio dell'Il-20!

"A nome di tutto il popolo siriano, esprimo le condoglianze più sentite per la perdita del quadrimotore russo al largo delle nostre coste, costato la vita alle quattordici persone di equipaggio, militari altamente addestrati venuti ad aiutarci nella lotta contro il terrorismo e l'imperialismo".

Con queste parole il Presidente siriano Assad si é rivolto al collega russo Vladimir Putin, dopo la conferma che il quatrimotore turboelica Il-20, con tutto il suo complemento di piloti, radaristi ed esperti di guerra elettronica era stato abbattuto nel corso della battaglia aerea scatenata dalla proditoria incursione sionista e NATO contro la Siria occidentale.

martedì 18 settembre 2018

I LOVE WHEN A HUNCH COMES TOGETHER!!!!! PALAESTINA FELIX 'ovviamente' aveva avuto la 'dritta' giusta!!

Un comunicato ufficiale del Ministero della Difesa russo, appena rilasciato, recita:

"Lunedì Sera quattro Jet F-16 'Israeliani' (virgolettato mio) hanno attaccato Latakia arrivando dal Mediterraneo. I jet 'israeliani' sono arrivati a bassa altitudine creando una situazione di pericolo per altri aerei nell'area. I piloti 'Israeliani' hanno usato l'aereo Il-20 Russo come copertura, facendolo apparire come target alle forze Siriane di difesa aerea. Il Il-20 che ha una sezione radar molto più grande degli F-16 è stato abbattuto da un missile del sistema S-200 Siriano. Il ministero della difesa Russo ha sottolineato come 'Israele' fosse a conoscenza dell'aereo Russo presente nell'area, ma ciò non ha fermato la provocazione 'Israeliana'. 'Israele' ha anche fallito nell'avvisare Mosca dell'attacco, notificandoli solo un minuto prima dell'attacco, non lasciando tempo all'aereo Russo di spostarsi dall'area. La Federazione Russa si riserva di rispondere nei tempi e nei modi che preferisce".

Si noti come i Russi ADDEBITINO l'abbattimento alle sconsiderate azioni del regime sionista ma non accusino direttamente, infatti il colpo che MATERIALMENTE ha centrato l'Il-20 é stato scagliato dalla contraerea siriana, impegnata a intercettare missili e bombe guidate lanciate dagli aggressori imperialisti.

Precipitato un quadrimotore Il-20 al largo di Latakia durante l'attacco missilistico imperialista!

Mentre ieri sera davamo freneticamente conferme ed aggiornamenti riguardo alla situazione in corso sulla Siria occidentale venivamo raggiunti da una notizia che, lo confessiamo, ci ha fatto tremare i polsi come mai successo precedentemente negli otto anni di blogging su questa testata.

Un quadriturboelica Il-20 per la guerra elettronica, infatti, era scomparso dai radar al largo di Latakia nel bel mezzo della battaglia aerea contro i 'cruise' e le bombe guidate NATO-sioniste.

Era una notizia devastante, se fosse stato confermato un abbattimento da forze ostili, la GUERRA poteva scoppiare nel giro di poche ore.

lunedì 17 settembre 2018

CONFERMATO! Sono state le navi di Trump, furente per l'accordo Russia-Turchia, a lanciare i missili contro la Siria!

E' stato appena confermato che l'attacco missilistico lanciato contro la Siria occidentale sia stato sferrato dalle navi Usa presenti nel Mediterraneo.

Possiamo già annunciare che ESATTAMENTE come i due precedenti, esso è COMPLETAMENTE fallito.

Praticamente tutti i 'cruise' sono stati bloccati dai missili siriani indirizzati sui bersagli dai radar navali e terrestri russi presenti nella zona.

martedì 10 aprile 2018

Lo scudo-radar fornito dalle forze russe protegge completamente la Siria dalle vuote minacce di Trump!

Massima allerta per il corpo di spedizione russo schierato in territorio siriano; da Tartous a Hymemim alla base aerea T-4 a ogni altra località in cui siano schierati esperti e consiglieri di Mosca l'attenzione è massima per cogliere i primi segnali di qualunque stupida provocazione armata tentata dall'erratica amministrazione Trump e dagli invertebrati europei che vanno a suo rimorchio.

domenica 8 aprile 2018

I superjet di Putin e le batterie S-400 in massima allerta per proteggiere la Siria e i Siriani!

ATTENZIONE!

Nonostante il fatto che sia evidentissimo come l'attacco col cloro sui civili di Douma sia stato lanciato dagli stessi terroristi takfiri, nelle prossime ore POTREMMO ASSISTERE a una provocazione armata come quella di dodici mesi fa col lancio di 'cruise' (inutili e deviati dalle potentissime misure EW russe) ordinato da Trump.

venerdì 6 aprile 2018

Sempre più spesso si verificano "buchi" nei sistemi di navigazione e nei GPS sopra la Siria: effetto dell'EW russa?

EW, Electronic Warfare, l'arte di confondere, disturbare, 'accecare' gli "occhi artificiali" del nemico, un'arte sottile, in cui, guardacaso, la Russia eccelle.

Eccelle talmente tanto che sempre più spesso le autorità dell'aviazione civile di Cipro e della Turchia hanno inviato notifiche NOTAM di emergenza, da cui risulta che i comandanti di aeromobili hanno rilevato l'interruzione dei segnali GPS in alcune parti del Mediterraneo, guardacaso, quasi sempre sulla Siria o intorno ad essa.

sabato 16 dicembre 2017

"Zio Fester" Talal Sillo diventa GOLA PROFONDA e rivela: "Gli Americani hanno permesso a 3500 terroristi ISIS di lasciare Raqqa per andare a combattere i Siriani a Deir Ezzour!"

Sorpresa, sorpresa!

Ci chiedevamo dove l'ISIS trovasse i rinforzi per continuare a lanciare assalti dopo assalti contro Deir Ezzour, specie nell'ultima fase dell'assedio, quando per centinaia e centinaia di metri intorno al perimetro difensivo si contavano i cadaveri dei takfiri a dozzine.

Bene, ce lo spiega lo 'Zio Fester' dell'SDF, l'ex-portavoce Talal Sillo, recentemente scappato in Turchia come testimoniato sulle pagine di questo sito (il miglior outlet giornalistico sul Medio Oriente in lingua italiana mica per niente!).

martedì 11 aprile 2017

CLAMOROSO! Dei 23 'cruise' di Trump che hanno colpito qualcosa SOLAMENTE DIECI hanno effettivamente raggiunto la base aerea siriana!

Sul blog "Infosdanyfr" troviamo un interessantissimo articolo che l'ottimo amico Alessandro Lattanzio si é affrettato a tradurre in Italiano, che rivela come del 39 per cento dei cinquantanove missili "Tomahawk" lanciati da Trump contro la Siria in realtà meno della metà abbiano effettivamente fatto il loro impatto all'interno del perimetro della Base Aerea di Sharyat.

La miseria di dieci missili su ventitrè, infatti, è arrivata 'a bersaglio' (anche se poi in effetti uno solo é stato quello responsabile della distruzione dei sei MiG immobilizzati dai guasti), gli altri tredici si sono sparpagliati su un'area tra i 300 metri e i 4 kilometri di diametro, tutta circostante l'aerostazione.

martedì 16 giugno 2015

Ex-giornalista di Al-Jazeera: "La rete qatariota ha cooperato coi sionisti per assassinare Abdel Aziz al-Rantisi!"

L'operazione sionista che risultò nell'assassinio del leader di Hamas Abdel Aziz al-Rantisi il 17 aprile di undici anni fa non sarebbe mai andata in porto senza il cruciale contributo della tv satellitare qatariota 'Al-Jazeera', che rivelò ai comandi di Tel Aviv il luogo in cui si sarebbe tenuta un'intervista con lui.

E' quanto ha rivelato il Dr. Yahya Abu Zakariya, ex-opinionista per il canale di Doha, poi licenziatosi e attualmente impiegato presso Al-Mayadeen, canale schierato con l'Asse della Resistenza. Zakariya sostiene che Rantisi, dopo l'assassinio dello Sceicco Yassin, avesse adottato un regime di sicurezza strettissimo ma in occasione dell'intervista stabilita con Al-Jazeera non seppe resistere alla tentazione di tornare a casa per rivedere brevemente i suoi parenti.

lunedì 23 febbraio 2015

In un ennesimo aiuto all'ISIS ufficiali americani "ciarlano" ai media svelando possibili piani irakeni per l'offensiva di Mosul!!

Il Ministro irakeno della Difesa Khaled al-Obeidi ha duramente stigmatizzato la maniera apparentemente incosciente e irresponsabile con la quale esponenti della Difesa americana negli ultimi giorni hanno apertamente rivelato le varie opzioni possibili per un attacco primaverile delle forze di Bagdad contro Mosul, l'ultima grande città irakena ancora occupata dai tagliagole dell'ISIS.

mercoledì 4 febbraio 2015

Rivelazioni sul coinvolgimento-CIA nell'assassinio di Imad Mughniyeh sono parte d'un braccio di ferro Washington-Tel Aviv!!

Con l'immediatezza che cerchiamo di mettere in tutti i nostri reportage, pochi giorni orsono abbiamo informato il nostro fedele pubblico riguardo la rivelazione che la bomba assassina che martirizzò il grande combattente di Hezbollah Imad Mughniyeh, sette anni fa a Damasco, pur collocata da sicari del Mossad, era opera di ingegno e tecnologia americana e il suo modello era stato testato ben 25 volte in un poligono della CIA in Nord Carolina per essere certi che raggiungese l'obiettivo prestabilito.

domenica 1 febbraio 2015

La bomba con cui i sionisti assassinarono il martire Imad Mughniyeh era americana: la CIA la testò 25 volte!

Venticinque esplosioni; venticinque 'test' accuratamente condotti nel poligono della 'Compagnia', in Nord Carolina, per assicurarsi che la carica esplosiva sul modello di bomba che sarebbe stata consegnata agli assassini del Mossad non lasciasse scampo al suo bersaglio designato: Imad Mughniyeh, comandante di Hezbollah, già impegnato nella Resistenza libanese prima di entrarvi, in seguito capo delle sue forze militari e artefice della spettacolare vittoria del 2006.

sabato 20 settembre 2014

300 siriani schieratisi coi terroristi si consegnano al Governo e chiedono di poter difendere la Patria contro le minacce NATO!

A dimostrazione di come i complotti Obamiani contro la Siria suscitino esattamente la reazione opposta a quella desiderata dagli apprendisti stregoni del Pentagono e della Casa Bianca, nella giornata di ieri nella regione del Qalamoun 121 cittadini siriani che avevano preso parte ad attività anti-governative si sono consegnati alle forze regolari.
Tra Jayrood e Al-Ruhayaba, invece, sono stati 176, nel corso di vari giorni, a presentarsi alle autorità chiedendo perdono per i loro atti criminali; molti di loro, interrogati in merito al motivo della loro decisione di posare le armi e arrendersi parecchi hanno rivelato che l'annuncio di possibili attacchi americani contro la Siria ha fatto capire loro di essere stati usati nel tentativo di rendere schiavo il loro paese.

Sicuramente con le loro rivelazioni questi ex-terroristi aiuteranno l'Esercito di Assad e la milizia di difesa popolare a compiere nuove vittoriose operazioni contro i gruppi che restano in armi al servizio di Washington, Tel Aviv, Doha e Ankara.

mercoledì 4 giugno 2014

Soldati contro assassini: come Hezbollah in Siria ha distrutto sul campo la 'fama' di Al-Qaeda!!

Nel momento in cui, nel corso del 2012, la dirigenza di Hezbollah decise di intervenire a fondo nel teatro di operazioni siriano per aiutare il Governo legittimo ad affrontare le milizie takfire mercenarie e difendere i luoghi di devozione sciita e la stessa comunità sciita siriana non pochi comandanti del partito di Nasrallah erano molto preoccupati. "A parte i militi dell'FSA, che sapevamo essere dilettanti privi di addestramento e che non si sono rivelati minimamente una preoccupazione" rivela a un cronista libanese un milite di Hezbollah che chiede ovviamente di rimanere anonimo "Sapevamo che in Siria avremmo affrontato i qaedisti di Al-Nusra e del Daash (la formazione nota in Occidente come ISIS/ISIL), avversari che non conoscevamo affatto".

Rispondenti a branche differenti di Al-Qaeda, il Fronte Al-Nusra e l'ISIL sono imparentati con i militanti sunniti che hanno reso la vita impossibile a Fallujah agli invasori americani e, più alla lontana, coi combattenti ceceni e con gli 'arabi' che hanno combattuto a fianco dei Talebani nella prima fase del conflitto in Afghanistan post-2001; da questi precedenti c'era da aspettarsi un nemico tenace, anche abile, in grado magari di mettere in difficoltà Hezbollah con tattiche 'asimmetriche' non diverse da quelle usate dallo stesso Partito di Dio contro i sionisti.

Ma la fama di 'durezza'  di questi avversari non ha resistito a lungo al contatto con la realtà.

"Siamo rimasti molto delusi alla prova dei fatti; i combattenti di Al-Qaeda si sono mostrati da subito molto fanatici, ma disorganizzati e inefficienti: a volte basta il suono di una sparatoria lontana per metterli in fuga, altre volte, quando hanno preso la droga, sono capaci di avanzare dritti verso una postazione di mitragliatrice incuranti dei compagni che cadono tutti attorno a loro, fino a che le dita non ti fanno male a furia di sparargli".

I militi di Hezbollah hanno catturato grosse quantità di metanfetamine come il captagon (fenitlillina) che permette di ignorare fame e stanchezza ma non aiuta certo l'acume tattico/strategico, che sembra particolarmente difettare ai mercenari wahabiti presenti in Siria.

"L'unica abilità che i qaedisti hanno consistentemente mostrato" continua il membro di Hezbollah "é stata nell'organizzare attentati, missioni suicide nel mezzo di centri civili, autobombe e così via; per il resto la loro performance sul campo di battaglia si é rivelata una completa delusione".


martedì 30 luglio 2013

C'era la mano dei servizi segreti di Casa Saoud dietro la bomba esplosa di recente a Dahiyeh, la roccaforte di Hezbollah!

Come ci aspettavamo dopo la recente cattura della guardia del corpo del predicatore takfiro estremista Ahmad Assir (morto nel tentativo di attacco armato contro le forze militari libanesi finito con l'assedio e la presa della sua moschea-bunker di Bilal Rabban) "casualmente" emerge la notizia che il recente attentato esplosivo a Dahiyeh (quartiere sciita di Beirut Sud, roccaforte di Hezbollah) é stato portato a termine dai servizi segreti sauditi per intimidire e mettere sotto pressione il partito di Nasrallah attualmente impegnato ad aiutare l'alleato siriano Assad contro i terroristi mercenari presenti in Siria.

Questa rivelazione proviene direttamente dal 'gorilla' Abdel Wahed (come l'altra riguardo alla responsabilità di Assir e complici nell'attentato di settembre 2012 contro Michel Aoun?), in questo caso non ne abbiamo la certezza e sospendiamo temporaneamente il giudizio in merito per non venire poi smentiti da eventuali rivelazioni future, facciamo però notare come la tempistica di questa rivelazione permetta più di un ragionevole sospetto.

L'attentato segnalerebbe il ritorno dell'iniziativa nel piano imperialista-sionista anti-sciita e anti-Resistenza nel campo saudita dopo che per quasi due anni il regime wahabita di Riyadh si era fatto 'sopravanzare' dall'irruento (e irriflessivo) interventismo dell'ex-Emiro del Qatar Al-Thani, ora abdicato, che si era lanciato a sostenere a colpi di milioni di dollari gruppi e iniziative che hanno tutti fatto una ben misera e barbina fine, fino a costringere gli Usa e Israele a 'licenziarlo' restituendo a Riyadh il pallino delle operazioni.

martedì 24 luglio 2012

Dignitario qatariota diserta in Venezuela e rivela: "L'Emiro sa benissimo che in Siria ci sono appena 7000 terroristi armati!"

Un dignitario qatariota che recentemente ha lasciato il suo paese per rifugiarsi nel Venezuela bolivariano e anti-imperialista (nonché alleato di Siria e dell'Iran) di Hugo Chavez ha rilasciato interessantissime ed esclusive rivelazioni che, riportate inizialmente dall'emittente in lingua inglese PressTV, stanno rapidamente facendo il giro del mondo. Secondo il qatariota fuggiasco sia l'Emiro Al-Thani sia i suoi consiglieri e ministri a Doha saprebbero benissimo che i mercenari e i terroristi presenti in Siria non hanno "alcuna possibilità" di allentare la presa sul potere del Presidente Assad e del suo Governo, tuttavia continuano a sostenerli per paura di scontentare gli Usa e Israele.
Secondo quanto diffuso da PressTV Qatar, Turchia e Arabia Saudita avrebbero ricevuto dalla Casa Bianca l'ordine di organizzare torbidi e violenze non solo in Siria ma anche in Libano e in Giordania, paesi che Washington e Tel Aviv temono possano schierarsi troppo risolutamente a favore dei Palestinesi quando anche in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza si farà sentire appieno il vento del 'risveglio musulmano' e della 'primavera araba'. Sira e Libano ovviamente sono i primi bersagli, in quanto retti da Governi nettamente antiamericani, antisionisti e filopalestinesi; la Giordania sarebbe un obiettivo "di seconda fascia" nel caso che la dinastia ascemita venga rovesciata o che l'opinione pubblica diventi troppo proattiva nei confronti della Palestina e contro Israele.
Inoltre parrebbe che l'Emiro Al-Thani sia "furente" proprio contro il collega monarca di Amman per la sua decisione di chiudere il suo paese all'afflusso di armi e terroristi indirizzati verso la Siria, motivato dal timore di rappresaglie militari siriane in caso di suo troppo esplicito coinvolgimento; inizialmente la Giordania era il maggior corridoio di transito per i rinforzi ai wahabiti ma ora con la decisione di Re Abdallah, con l'impegno del Governo Al-Maliki in Irak e la mobilitazione dell'Armee Libanaise al confine solo la frontiera turca rimane parzialmente permeabile al loro afflusso. Secondo le rivelazioni del disertore in Siria all'apice della loro forza ci sarebbero stati appena 7000 mercenari armati, da cui bisogna togliere le gravi perdite dei giorni recenti. "Al-Jazeera" e "Al-Arabiya" nei loro reportage parlavano di "quarantamila e forse più" uomini armati schierati contro Assad.
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