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domenica 28 febbraio 2021

Indifferenti ai deboli "petardi" di 'Nonno Biden' Iran e Siria prendono accordi per un'alleanza sempre più profonda!

I cinque missili caduti nel niente tra Qaim e Albukamaal non sono state altro che l'equivalente geopolitico di fastidiose (in quanto fetide) ventosìtà espresse dal marasmatico e tremolante vecchietto dello Studio Ovale, conosciuto anche come Joe 'Bidone' Biden.

Il loro effetto strategico é stato nullo giacché, come hanno ammesso anche esponenti americani, per danneggiare lo schieramento iraniano in Siria servirebbero campagne di bombardamento che gli Usa non possono nemmeno sognarsi di iniziare.

Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif afferma che Teheran continuerà a sostenere la Siria in vari campi, in particolare nella guerra al terrorismo e negli sforzi per garantire la sicurezza e la stabilità in tutto il paese.

sabato 18 luglio 2020

Anche la Russia si schiera a fianco dell'Iran! Putin e Rohani condannano l'unilateralismo USA dopo colloquio telefonico!


Il Presidente iraniano Hassan Rouhani e il suo omologo russo Vladimir Putin hanno castigato e stigmatizzato gli Stati Uniti per aver cercato di estendere l'embargo dell'armamento contro Teheran, chiedendo sforzi per affrontare l'ormai anacronistico "unilateralismo" di Washington.
In una conversazione telefonica con la sua controparte russa, Rouhani ha sottolineato l'importanza dell'accordo sul 2015 tra Teheran e le potenze mondiali.

Ha invitato le restanti parti dell'accordo, noto come Piano d'azione comune congiunto (JCPOA), a confrontarsi con l'unilateralismo di Washington e porre fine al divieto di vendita di armi dell'ONU contro l'Iran.

Il Presidente iraniano ha ringraziato la sua controparte russa per il suo sostegno al JCPOA e per l'opposizione alle politiche unilaterali degli Stati Uniti.

martedì 19 maggio 2020

Iran, Russia, Cina, partner per la pace in Afghanistan!!

L'Iran é sempre più al centro della strategia Eurasiatica portata avanti da Russia e Cina.

Chiaro che per disinnescare le crisi seminate dagli Usa e dai loro burattini sia necessario l'apporto della Repubblica Islamica, vera e propria potenza regionale ormai affermata.

Nella video conferenza di lunedì, rappresentanti speciali iraniani, pakistani, cinesi e russi per l'Afghanistan hanno parlato delle condizioni attuali e del processo di pace e riconciliazione in Afghanistan.

Hanno emesso un comunicato congiunto che riflette i risultati dei negoziati, il cui testo completo è il seguente:

I rappresentanti speciali dei quattro paesi per gli affari in Afghanistan:

1. affermano il loro rispetto per la sovranità, l'indipendenza e l'unità territoriale dell'Afghanistan e per la decisione della popolazione di quel paese di determinare il corso degli sviluppi futuri;

2. accolgono con favore l'accordo tra i leader delle due principali fazioni politiche e spera che il grande sconvolgimento accelererebbe l'avvio dei negoziati intra-afgani;

mercoledì 22 gennaio 2020

La Repubblica Islamica dell'Iran si fa beffe delle sanzioni della Casa Bianca ed esporta 10 mln di tonnellate d'acciaio!


L'Iran si aspetta che le sue esportazioni di acciaio tocchino 10 milioni di tonnellate nell'anno fino al 21 marzo 2020, nonostante le sanzioni "tiranniche" imposte al Paese dagli Stati Uniti, dice un alto funzionario.

Le esportazioni porteranno da $ 4 miliardi a $ 5 miliardi per il paese, che è fortemente incalzato in cambio di una spinta aggressiva degli Stati Uniti per ridurre a zero le entrate petrolifere dell'Iran, ha dichiarato il capo della più grande partecipazione del paese nel settore dei metalli noto come IMIDRO Khodadad Gharibpour.

martedì 3 dicembre 2019

"I tentativi americani di colpire le esportazioni di petrolio iraniano sono miseramente falliti!"

Il Portavoce del Parlamento iraniano Ali Larijani ha dichiarato che i tentativi del governo americano di portare a zero le esportazioni di petrolio del paese sono falliti.
Lunedì, durante un incontro con il Ministro degli Esteri Yusuf bin Alawi bin Abdullah a Teheran, Larijani ha dichiarato che il popolo iraniano è sicuro che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump abbia una totale ostilità nei confronti dell'Iran.

"Il comportamento degli Stati Uniti manca di logica e i tentativi americani di portare a zero la vendita di petrolio dell'Iran sono stati inutili", ha aggiunto il Presidente del Parlamento.

Larijani ha inoltre sottolineato la crisi nello Yemen, affermando che la questione dello Yemen ha livelli nascosti.

Un cessate il fuoco deve essere attuato in Yemen prima di affrontare altre questioni, ha aggiunto.

Da parte sua, il massimo diplomatico dell'Oman ha salutato l'Iran come la "base della pace nella regione", affermando che lo sforzo di pace di Hormuz, proposto dal presidente iraniano, dimostra che Teheran cerca la calma nella regione.

Riaffermando il sostegno dell'Oman all'Iran nel portare avanti l'iniziativa di pace di Hormuz, bin Alawi ha detto che gli americani non sanno come sfuggire alla massa di problemi.

Durante la sua permanenza a Teheran, il diplomatico dell'Oman senior ha anche incontrato il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif e il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale (SNSC) Ali Shamkhani.

giovedì 31 ottobre 2019

La sapiente diplomazia cinese ancora a fianco dell'Iran: Eurasia sempre più coesa e compatta!

Molti considerano il vostro amabilissimo ed affidabilissimo un discreto esperto di geopolitica e di relazioni internazionali.

Il giudizio mi onora, ma perché da quando mantengo questo blog (e sono ormai nove anni) non ho quasi mai sbagliato una previsione? Ma semplicemente perché da scienziato (e la geopolitica é SCIENZA) analizzo i dati di fatto con imparzialità e realismo, mentre i tordi e i cialtroni che si fanno fuorivare dai loro ideologismi finiscono a dire fresconate, come ci insegnano i geopolli, gli oltreilbuonsenso, i sabotati mentali, gli sbrasciasgascia con le loro gazzette ippopotamski inesistenti.

L'ambasciatore cinese a Teheran ha incitato gli Stati Uniti a ritirarsi dall'accordo nucleare iraniano del 2015 e a reimporre sanzioni unilaterali contro la Repubblica islamica, affermando che tale mossa è il risultato dell'abbraccio unilateralista di Washington.

Mercoledì scorso, in un'intervista con Press TV, Chang Hua ha espresso la ferma opposizione del suo paese alle sanzioni "unilaterali" e alla cosiddetta "giurisdizione a lungo braccio" che gli Stati Uniti hanno imposto all'Iran.

Ha affermato che la Cina, firmataria dell'accordo nucleare, ufficialmente noto come Piano d'azione congiunto globale (JCPOA), sostiene fermamente l'accordo, descrivendolo come un "grande risultato del multilateralismo".

domenica 27 ottobre 2019

Ministro irakeno denuncia l'occupazione sionista del Golan Siriano al vertice dei Paesi Non Allineati!

Tutti i nostri lettori sanno benissimo che il Golan Siriano verrà liberato dalle armi dell'Asse della Resistenza.

Tuttavia é molto positivo quando figure politiche ricordano l'illegalità dell'occupazione sionista, frutto della codarda aggressione di 52 anni fa.

Il ministro degli Esteri irakeno Muhamad Ali al-Hakim ha denunciato nuovamente l’occupazione delle alture siriane del Golan da parte del regime ebraico.

“Condanniamo l’occupazione del Golan siriano da parte delle forze sioniste. Queste forze devono lasciare il Golan in conformità con le risoluzioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) “, ha detto sabato il ministro degli Esteri irakeno.

In un discorso tenuto al 18 ° vertice dei capi di Stato e di governo del movimento non allineato (MPNA o MNOAL), tenutosi a Baku, capitale dell’Azerbaigian, Al-Hakim ha sottolineato nello stesso modo che la sovranità nazionale e l’integrità della Siria devono essere rispettate.

domenica 13 ottobre 2019

Abortisce un tentativo curdo di 'contrattacco' verso Sukuk!

I curdi militarmente non valgono un cazzo (reprise).

Ulteriore prova della totale ignoranza e insipienza dei 'peshmerda'.

Militari turchi e loro protegé tagliagole avanzando immediatamente ad Est di Tal Abyad hanno conquistato Sukuk (da cui provenivano le foto del nostro precedente articolo).

Cosa hanno fatto i 'valorosi' kurdonki?

Hanno forse colpito il retrofronte delle truppe di Erdogan?
Ovviamente NO! Sono partiti lancia in resta in collisione frontale lasciandoci le penne!

Fotoreportage esclusivo mostra miliziani islamisti filoturchi sciacallare cadaveri di curdi!

Chi depreda i cadaveri rimasti sul campo di battaglia si guadagna lo spregiativo soprannome di "sciacallo".

Esattamente come fanno questi miliziani terroristi armati ed equipaggiati dai Turchi che gioiscono attorno ai cadaveri di alcuni briganti curdi dell'YPG abbattuti a Suluk, nei pressi di Tal Abyad, e rimuovono dalle loro spoglie orologi ed altri valori.

martedì 8 ottobre 2019

I briganti curdi inviano i loro "coraggiosi combattenti" contro possibili incursioni turche!

Sto ancora ridendo.

Le milizie dei briganti curdi hanno inviato ingenti attrezzature e truppe militari ai confini con la Turchia dopo le recenti minacce del Presidente turco Erdogan per avviare operazioni militari ad Est dell'Eufrate, hanno riferito fonti dalla Siria settentrionale.
Le fonti hanno riferito che centinaia di miliziani curdi insieme sono stati inviati in un'area che si estende da Ra'as al-Ain a Tal Abyaz lungo i confini con la Turchia.

Hanno inoltre indicato il rafforzamento delle posizioni da parte dei briganti curdi nelle città di al-Advanieh, al-Moshirefeh, Zazoueh e al-Tavilah vicino a Ra'as al-Ain ad Hasaka e Tal Abyaz nel nord di Raqqa vicino al confine con la Turchia, e ha affermato é stato dichiarato lo stato di allerta completa.

Il sito web di notizie Xeber, affiliato alle milizie curde, ha riferito che gli aerei da combattimento statunitensi hanno sorvolato Tal Abyaz, Solouk e Ain Issa vicino al confine con la Turchia ad Hasaka, come anche le pattuglie militari dell'esercito americano.

Nel frattempo, il presidente Erdogan ha avvertito che la Turchia condurrà presto attacchi aerei e operazioni a terra contro le milizie curde a Est dell'Eufrate

venerdì 30 agosto 2019

Incidente al Centro Spaziale "Imam Khomeini", distrutto sulla piattaforma un razzo 'Safir'!

Sicuramente diversi tra i miei lettori più attenti avranno già sentito di questa notizia, ma sento comunque il dovere di presentarla sul mio blog per onorare l'impegno a riportare fatti ed eventi dell'arena politico-strategica mediorientale anche quando essi sono negativi e/o spiacevoli.

Alcune ore fa, sulla piattaforma di lancio del Centro Spaziale Imam Khomeini, nell'Iran del Nord, un razzo vettore "Safir SLV" é esploso durante le operazioni di preparazione al decollo.

Immediatamente gli spin-doctors del cialtronesco Presidente Usa Donald Drumpf (Trump) hanno emesso un tweet 'passivo-aggressivo' nel quale si dichiara il 'non coinvolgimento' statunitense in tale incidente, ovviamente per portare il pubblico generalista a pensare che EFFETTIVAMENTE esso sia il frutto di un qualche tipo di sabotaggio Made in Usa.

Il numeroso ed affezionato pubblico di PALAESTINA FELIX sa bene che decine e decine di volte gli imperialisti anglo-americo-sionisti hanno cercato di danneggiare e ritardare i progressi tecnologici della Repubblica Islamica, ricorrendo a tutti i mezzi, persino agli assassinii contro ingegneri, ricercatori e scienziati iraniani.

venerdì 29 marzo 2019

I resti degli ordigni lanciati attorno ad Aleppo rivelano interessanti informazioni!

Foto direttamente arrivate dalla Siria costituiscono il 'pezzo forte' di questo nuovo video caricato sul nostro sempre più popolare Canale Youtube!

Immagini esclusive ricevute grazie ai nostri contatti in Siria dimostrano il tipo e il modello di armi usate dall'aviazione sionista nel suo recente (e fallito) attacco aereo contro i dintorni di Aleppo.

giovedì 28 marzo 2019

Proditorio attacco sionista contro Aleppo sventato dall'antiaerea siriana!

Gravissima provocazione sionista (la seconda dopo quella di gennaio scorso) evidentemente "incoraggiata" dal corpulento duo Trump-Pompeo, é stata per fortuna bloccata dalle difese siriane; ne parliamo nel nostro popolare Canale Youtube!

Ancora una volta, lanciando missili aria-terra da lunghissima distanza, i sionisti hanno provato a colpire la Siria, questa volta mirando all'Aeroporto di Aleppo, alla Scuola di Fanteria, a Nayrab e Sheikh Najjar. Ma come sempre i radaristi e missilisti siriani, abilissimi ai controlli delle batterie antiaeree russe, sono riusciti a sventare i loro intenti.

mercoledì 27 marzo 2019

Netanyahu 'incassa' il riconoscimento di Trump sul Golan, ma in Siria hanno altre idee...

Netanyahu bombarda Gaza e intanto si fa 'riconoscere' l'invasione del Golan dal duo cicciottello Trump-Pompeo, come raccontato in questo video del nostro popolare Canale Youtube.

Ricevuto con gran pompa dal corpulento duo Trump e Pompeo, Benji Netanyahu si gloria del 'riconoscimento' Usa sul Golan Siriano, occupato illegalmente da decenni dalle truppe di Tel Aviv. Ma i Siriani non ci stanno.

sabato 23 marzo 2019

La "superpotenza militare" che vorrebbe 'occupare il Golan' non riesce manco a tenere in piedi le sue jeep!

Tutti i canali televisivi e le testate internazionali hanno dato rilievo alle incredibilmente stupide, superficiali e ignoranti dichiarazioni del Presidente Usa Donald Trump sul Golan Siriano illegalmente occupato da israhell.

Noi non ci soffermeremo sulla questione perché lo scopo di PALAESTINA FELIX non é (non é mai stato, né mai sarà) quello di 'pappagallare' ciò che dicono tutti, ma, piuttosto di dire, svelare e spiegare quello che non dice nessuno (o quasi nessuno).

Vogliamo però richiamare la vostra attenzione su questa foto, presa nella giornata di ieri presso le Shebaa Farms, la zona di Libano meridionale ancora occupata (esattamente come il Golan Siriano) dalle forze militari di Sion.

lunedì 18 marzo 2019

Pompeo senza freni! "Se amaste lo Yemen permettereste ai Sauditi di distruggerlo!"

La Russia ha come rappresentante della sua politica estera il glaciale e geniale Sergei Lavrov, gli Usa lo sguaiato Mike Pompeo...chi stia 'messo meglio' é abbastanza evidente, pur senza ascoltare le ultime dichiarazioni del corpulento Segretario di Stato yankee (comunque riportate sul nostro popolare Canale Youtube).

Affermazioni pazzesche e incredibili quelle che sono uscite dalle burrose labbra del corpulento Segretario di Stato di Trump.

venerdì 21 dicembre 2018

Netanyahu, dopo averle prese persino da Gaza, vuole prenderne ancora da Siria e Iran?


Il regime sionista, evidentemente non pago delle batoste recentemente subite, intensificherà la sua lotta contro le forze allineate dall'Iran in Siria dopo il ritiro delle truppe statunitensi dal paese, ha detto il Primo Ministro Benji Netanyahu.

Diverse ore dopo aver parlato, l'ufficio di Netanyahu, diventato da poco anche Ministro della Guerra ha detto di aver parlato con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla Siria (da cui gli Usa si stanno già ritirando) e "ha discusso dei modi per continuare la cooperazione tra Israele (intende il regime di occupazione della Palestina) e gli Stati Uniti contro l'aggressione iraniana (cioé la legittima presenza di consiglieri e istruttori dell'IRGC in Siria, richiesta dal legittimo Governo di Damasco)".

giovedì 20 dicembre 2018

Secondo l'agenzia Reuters anche i bombardamenti Usa sulla Siria verranno interrotti!

Sempre più rapidi gli sviluppi riguardo l'annunciato ritiro Usa dalla Siria; "ufficiali americani" avrebbero confidato (anonimamente) all'agenzia sionista Reuters che anche la campagna americana di attacchi aerei (illegali, non richiesti né vistati dal Governo di Assad) contro obiettivi nel NE del Paese verrà interrotta con il ritiro delle forze Usa dall'area.


mercoledì 28 novembre 2018

Il Presidente Usa (involontariamente?) "strumpetta" la verità: gli Americani restano in Medio Oriente per gli interessi di Tel Aviv!


Il ridicolo Presidente Donald Trump, in un bizzarro (e probabilmente involontario) "momento di chiarezza" ha dichiarato che le forze militari statunitensi rimarranno in Medio Oriente per garantire la sicurezza del loro stretto alleato, israhell, pochi giorni dopo aver suggerito che l'entità occupante dovrebbe "lasciare" la regione senza il sostegno dell'Arabia Saudita.
"Abbiamo raggiunto un punto in cui potremmo non rimanere in Medio Oriente, ma una ragione per rimanere è Israele (cioé l'occupazione della Palestina)", ha detto Trump in un'intervista esclusiva con The Washington Post pubblicata mercoledì.

lunedì 26 novembre 2018

Della vigliaccheria francese approfitta la Cina, che con CNPC sostituisce TOTAL nello sviluppo del ricchissimo giacimento iraniano di gas "South Pars"!!


Teheran afferma che il colosso energetico statale cinese CNPC ha sostituito Total nel progetto del gas South Pars multimiliardario dopo che la società francese ha lasciato l'Iran a causa del ritorno delle sanzioni statunitensi.

Il Ministro iraniano del Petrolio Bijan Zangeneh ha detto domenica all'agenzia di stampa ICANA che CNPC inizierà le operazioni nel progetto, senza fornire ulteriori dettagli.