martedì 3 luglio 2012

Il Presidente del Parlamento siriano arriva oggi in Iran in visita ufficiale alla Repubblica Islamica!

Fonti parlamentari iraniane riferiscono che i Majlis di Teheran saranno oggetto in questi giorni di una visita da parte del Presidente della recentemente rinnovata Camera di Damasco, Mohammmad Jihad al-Laham, che arriverà oggi nella capitale della Repubblica Islamica per una serie di incontri e colloqui con i principali rappresentanti istituzionali iraniani tra cui il Presidente Ahmadinejad, il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale Saeed Jalili, il Ministro degli Esteri Ali Akbar Salehi e il suo corrispettivo iraniano Ali Larijani.

Il parlamentare Mansour Haqiqatpour, coinvolto ad alto livello nella preparazione della visita, ha dichiarato che le relazioni bilaterali e gli sviluppi della situazione regionale e internazionale saranno discusse e sviscerate a fondo nel corso dei successivi incontri tra Al-Laham e i suoi ospiti iraniani. L'Iran non ha fatto mancare il suo sostegno e supporto alla Repubblica Araba Siriana nel corso di questi ultimi sedici mesi in cui essa ha sperimentato gli attacchi violenti e i tentativi di destabilizzazione sponsorizzati da Usa, Turchia, Arabia Saudita e Qatar per mezzo di cellule estremiste wahabite infiltrate nel paese.

Nonostante la campagna di violenza e terrorismo il popolo siriano ha dimostrato la sua fiducia nel Presidente Assad sostenendo il suo programma di riforma costituzionale, ratificandolo con un referendum confermativo e quindi confermando il suo partito al potere nel corso delle elezioni politiche recentemente tenutesi a maggio 2012. E' stato proprio in conseguenza di quelle consultazioni che Mohammad Jihad al-Laham é stato eletto Presidente del nuovo Parlamento siriano.
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lunedì 2 luglio 2012

L'IRGC lancia una nuova esercitazione balistica nel centro del paese; l'obiettivo: "Allenarsi a centrare le basi americane nel Golfo!"

Il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica della Repubblica Iraniana ha lanciato una nuova serie di esercitazioni missilistiche soprannominate "Grande Profeta 7" nell'Iran centrale, nella provincia di Semnan, con lo scopo dichiarato di migliorare la propria conoscenza degli ultimi vettori balistici prodotti dall'Organizzazione delle Industrie per la Difesa.
Missili e razzi da battaglia di raggio corto, mediano e lungo verranno testati dai militari dell'IRGC, allenandoli a centrare con precisione gli obiettivi americani in tutta l'area del Golfo e del Medio Oriente, così come l'entità di occupazione sionista e le sue installazioni in Georgia, Azerbaijan e Kurdistan. La 'Grande Profeta 7' é la principale manovra missilistica dopo la 'Val Fajr', tenutasi nel Deserto di Markazi a febbraio 2012, subito dopo l'esercitazione 'Tharallah' condotta invece dall'aviazione delle forze regolari. Sempre a febbraio, con le manovre 'Hamiyan-e-Velayat" le truppe dell'IRGC si sono perfezionate delle tattiche di commando, nel lancio di una offensiva aeroportata ed eliportata e nelle misure di contrasto a queste modalità operative.
Ancora una volta la Repubblica Islamica é pronta a mostrare la propria perizia militare, reiterando comunque che per i suoi dirigenti la forza armata non é che una opzione puramente difensiva e non un mezzo di aggressione.
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Khaled Mishaal e dignitari di Hamas visitano in Giordania i novelli sposi Ahlam e Nizar Tamimi!

Il Segretario del Politburo di Hamas Khaled Mishaal, accompagnato da alti dignitari del Movimento di Resistenza, ha fatto omaggio ai novelli sposi Ahlam e Nizar Tamimi, fino a pochi mesi fa prigionieri delle carceri sioniste, ora al sicuro nella capitale giordana Amman dove la giovane Ahlam ha da poco raggiunto il suo promesso sposo potendo finalmente convolare a nozze.
Entrambe sono stati liberati con la trattativa per il rilascio dell'Ebreo francese Gilad Schalit, catturato da militanti delle Brigate Qassam mentre si preparava a dare l'assalto alla Striscia di Gaza nel giugno del 2006, che portò alla liberazione di oltre 1000 detenuti politici, molti dei quali condannati al carcere a vita o a lunghissime sentenze.
Purtroppo già poco dopo la liberazione il regime ebraico ha mostrato tutta la sua sfacciata e impunita ipocrisia, pedinando, perseguitando e a volte persino ri-arrestando i prigionieri liberati; per questo Nizar e Ahlam hanno deciso di rimanere ad Amman per il momento, dopo essersi sposati a metà giugno 2012. 39 anni lui e 31 lei, Nizar e Ahlam sono militanti per la Causa palestinese, ma lui fa parte di Fatah, mentre lei ha scelto il Movimento musulmano Hamas.







Durante il soggiorno giordano Mishaal e la delegazione di Hamas hanno contattato la moglie del Presidente del Parlamento palestinese, Aziz Dweik, temporaneamente ricoverata nell'ospedale universitario di Amman, augurandole pronta guarigione.
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Il criminale Yitzhak Jazernicki Shamir muore a 96 anni: una vita spesa al servizo dell'ingiustizia e del Male!

Yitzhak Shamir, assassino e criminale di guerra, da diciassette reso idiota e demente dall'Alzheimer, ha finito i suoi giorni terreni all'età di novantasei anni, concludendo una vita spesa a diffondere l'ingiustizia senza doverne rendere conto a nessun tribunale terreno; nella speranza che un più alto giudice stia ponendo riparo alla cosa ricordiamo in queste brevi righe i punti salienti della sua esistenza.

Nato Yizhak Jazernicki in Polonia, nel 1915, a soli vent'anni decise di lasciare l'Europa per invadere la Palestina, aiutato dalle agenzie sioniste che ormai da decenni "paracadutavano" da ogni dove violenti ebrei invasori con la complicità del Mandato britannico; appena arrivato si unì ai terroristi dell'Irgun, l'organizzazione responsabile di centinaia di attacchi contro civili palestinesi e colpevole, tra le altre cose, della bomba all'Hotel King David che fece 137 vittime.

Non essendo abbastanza violenta e criminale per i suoi gusti però Shamir lasciò l'organizzazione terrorista per unirsi alla 'Banda Stern', responsabile tra le altre cose dell'omicidio del negoziatore ONU Conte Folke Bernadotte e di sua moglie, assassinio nel quale egli ebbe un ruolo da protagonista. Dopo il 1948 Shamir divenne una spia del Mossad agendo a Parigi e nel 1965 decise di darsi alla politica militando nelle formazioni più violente ed estremiste della Destra. Nel 1978, quando il Governo di Destra del Likud guidato dall'ex-terrorista dell'Irgun Menachem Begin chiese di ratificare gli 'Accordi di Camp David' con Sadat egli fu uno dei pochi ad astenersi, non avendo capito quanto squilibrato e sbilanciato a favore del regime ebraico fosse quel 'trattato'.
 Alla fine degli anni '80 divenne Primo Ministro e si guadagnò eterna infamia quando, nel corso della Prima Intifada, ordinò ai militari sionazisti di "rompere gambe e braccia" ai ragazzi palestinesi che lanciavano pietre agli occupanti. Le orrende immagini di soldati ebrei che gongolanti si affrettarono a tradurre le sue parole in fatti rimarranno eterne testimoni della barbarie di un individuo che non aveva diritto di cittadinanza nel Ventesimo Secolo. Sconfitto alle elezioni del 1992 cominciò a dare segni di demenza senile e venne tolto dall'attenzione del pubblico.

Possa la Storia ricordarlo come il criminale che é stato!
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domenica 1 luglio 2012

"Mesbah" e "Pantsir" si contendono l'onore dell'abbattimento del jet turco sopra Latakia, ma forse la verità sta nel mezzo!

L'abbattimento del Phantom turco sopra Latakia/Laodicea ha dimostrato ad Ankara, a Riyadh, a Doha, a Washington e a Tel Aviv che le capacità di risposta e intervento antiaereo delle forze armate di Damasco sono, a sedici mesi dall'inizio dell'offensiva terrorista sponsorizzata da Usa, Israele e dai loro scherani wahabiti, sempre intatte, confermando le pessimistiche previsioni dei Generali di Obama che, interrogati mesi addietro sulle possibili perdite dovute a un intervento militare unilaterale, preconizzarono all'inquilino nero della Casa Bianca l'abbattimento "almeno" di una quarantina di jet.
Ovviamente tra analisti e 'pundit' militari occidentali, tra redattori di rivistine cialtrone di aeronautica e 'affari militari' si é scatenata la bagarre per 'assegnare' a questo o a quest'altro modello di cannone, radar e centralina di controllo fuoco il "kill" dell'F-4 di Erdogan, impallinato e mandato a bagno diversi chilometri entro i confini aerei siriani.
In origine sembrava prevalere il 'partito' russofilo che, viste le storiche e saldissime relazioni commerciali e militari tra Damasco e Mosca voleva assegnare ai sistemi antiaerei del Cremlino la 'palma' dell'abbattimento, con l'unico dubbio se a meritarla fosse il cingolato 'Shilka' (piuttosto obsoleto, ma dotato di un quartetto di cannoncini da 23mm considerati il miglior sistema antiaereo del mondo tra gli anni '70 e gli anni '80) oppure il più moderno e mobile ruotato 'Pantsir S1', che abbina a due cannoni da 30mm per la difesa ravvicinata una batteria da 12 missili terra-aria per i bersagli a lungo raggio.
Col passare dei giorni, anche per una serie di accenni fatti da ufficiali di Damasco, si é però fatta avanti l'ipotesi che responsabile del 'colpaccio' potesse essere il meno celebre 'Mesbah-1' di fabbricazione iraniana: un complesso di cannoncini da 23mm di derivazione sovietica armonizzati in batteria da 2, 4 o 8 canne, che possono venire a un "3D Phased radar array" di produzione iraniana oppure collegate a un altro sistema radar di rilevamento.

 Proprio questa capacità potrebbe fornire una spiegazione a quanto accaduto: gli operatori siriani potrebbero infatti avere collegato le loro batterie di 'Mesbah' all'apparato radar di un veicolo 'Pantsir', riuscendo a rendere incrementalmente più coordinato ed efficace (con risultati immediatamente letali per lo sfortunato bersaglio) il tiro di un gran numero di bocche da fuoco da 23mm.

Nel 1983 batterie antiaeree siriane schierate in Libano abbatterono due jet americani (A-6 intruder e A-7 corsair II) e catturarono uno dei piloti, inviandolo prigioniero a Damasco.
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Truppe sioniste violano il confine libanese e rapiscono un pastore! L'UNIFIL ne ottiene la liberazione.

Membri delle forze di sicurezza libanesi hanno ricevuto dagli ufficiali dell'UNIFIL il cittadino libanese Yousef Mohammad Zahra, di professione pastore, rilasciato nella giornata di ieri dopo essere stato sequestrato da un commando di soldati sionisti che hanno violato il confine col Paese dei Cedri nei pressi delle Fattorie di Shebaa (territorio libanese illegalmente occupato da forze militari del regime ebraico).

Zahra é stato rapito mentre, come sempre, conduceva le proprie pecore al pascolo nella regione di Shahel; una volta libero l'uomo ha dichiarato che, pur mantenendo sé stesso e i suoi animali ben oltre la linea di demarcazione del territorio occupato, proprio per evitare di venire molestato o aggredito dai sionisti, una pattuglia di militari di Tel Aviv ha volutamente violato il confine penetrando per decine di metri in territorio libanese per rapirlo, minacciandolo con le armi.

Udito l'allarme dato da testimoni oculari del sequestro, le autorità libanesi hanno allerato il Quartier Generale UNIFIL a Naqoura, domandando una censura ufficiale per la violazione territoriale sionista e l'immediata liberazione del suo cittadino.
L'UNIFIL, contattando il comando militare sionista, ha organizzato il rilascio del rapito. Il Ministero degli Esteri libanese guidato da Adnan Mansour ha dichiarato in merito: "La Comunità Internazionale deve iniziare una buona volta a prendere serie misure per impedire al regime sionista di continuare a violare i confini libanesi".
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Combattenti della Resistenza palestinese distruggono una torre di osservazione sionista ai confini di Gaza!

Un'installazione di sorveglianza sionista a Est di Juhr al-Deek, una torretta di guardia da cui le SS del XXI secolo facevano il tiro al bersaglio sugli abitanti del Ghetto palestinese di Gaza, carica di sensori a infrarossi e telecamere elettroniche, ha preso fuoco ed é stata completamente distrutta quando un coraggioso commando di combattenti palestinesi l'ha presa di mira e centrata con un razzo artigianale.
L'incendio si é rapidamente diffuso alla sterpaglia e ai cespugli circostanti, disseccati dall'arsura di inizio estate e le fiamme hanno rapidamente consumanto un'area di circa due chilometri quadrati prima di arrestarsi. Oltre alla torretta sionazista anche una larga sezione di barriera metallica elettrificata (con le sue ulteriori telecamere e altri apparati sensori) é stata consumata dalle fiamme, insieme con i "rilevatori" del pleonastico ed inutile 'sistema anti-razzi' Iron Dome, regolarmente baipassato dai Qassam e dagli Al-Quds di Hamas e della Jihad Islamica.
I militari del regime ebraico accorsi sul posto hanno potuto solamente constatare i danni apportati dall'abile attacco della Resistenza palestinese e sfogare la loro frustrazione aprendo il fuoco a casaccio con armi automatiche e mitragliatrici nella direzione generale della Striscia di Gaza, senza causare alcuna vittima e cagionando solo pochi danni materiali a strutture agricole e residenziali oltreconfine.
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Farid Ahmad Paracha (Jamaat-e-Islami) dichiara: "Buone prospettive per i rapporti futuri tra Egitto ed Iran!"

Il Vicesegretario Generale dell'organizzazione pachistana 'Jamaat-e-Islami', Farid Ahmad Paracha, ha dichiarato che l'Iran, in quanto potenza regionale emergente e stato-guida nel Mondo Musulmano e tra i paesi non-allineati, costituirà certamente un "partner importante" per il nuovo Egitto guidato da Mohammed Mursi, di cui ha salutato il brillante successo al ballottaggio presidenziale. L'Egitto di Mursi, ha proseguito Paracha, potrà giocare un ruolo significativo come colonna portante della pace e della stabilità in Medio Oriente.

Paracha ha salutato in Mursi l'uomo che ha portato a decisivo coronamento 84 anni di sforzi e di lotta da parte dell'Ikhwan, l'organizzazione della Fratellanza Musulmana egiziana, deinendo la sua elezione a Presidente "Un grande, storico risultato". Il Vicesegretario ha proseguito dicendo che la vittoria della Fratellanza dimostra una volta per tutte che la strategia occidentale di imporre leader fantoccio addomesticati ai propri interessi non funziona ed é destinata a scontrarsi fatalmente con la determinazione dei popoli musulmani a darsi ordinamenti e dirigenti consoni con la loro Storia, la loro Cultura, la loro Religione, come dimostrato anche in Iran, Tunisia, Yemen e Barhein.

Paracha ha quindi augurato che l'Egitto possa diventare un modello per il Mondo Arabo e l'Umma islamica e che, in ciò facendo, dimostri una volta per tutte che l'Occidente non può essere alleato di nessun paese arabo e musulmano, e che in ciò facendo regoli 'adeguatamente' le sue relazioni con gli Usa, l'Europa occidentale e, soprattutto, l'entità ebraica di occupazione della Palestina.
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