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venerdì 15 febbraio 2019
Al Nusra duramente castigato dalle truppe siriane nel Nord di Hama!
L'esercito siriano ha distrutto diverse roccaforti dei terroristi nel nord di Hama in risposta alle provocatorie azioni di Al-Nusra e dei suoi alleati nella zona smilitarizzata della Siria settentrionale .
Le unità dell'esercito siriano di stanza vicino alla città di Al-Hakoureh nel Nord della Provincia di Hama hanno preso di mira i terroristi turkmeni e stranieri, con fuoco missilistico e dell'artiglieria giovedì in risposta ai loro attacchi contro i punti militari nella regione, distruggendo diverse loro basi neutralizzando un gran numero di militanti.
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mercoledì 23 gennaio 2019
Tentativo di attacco di Al Nusra bloccato e respinto dalle truppe siriane presso Abu Duhur e Abu Sharjah!
L'Esercito Arabo Siriano nella serata di ieri ha sventato un grande attacco da parte dei terroristi takfiri nella campagna meridionale della Provincia di Idlib; lo ha annunciato il Ministero della Difesa russo.
Secondo la dichiarazione del Ministero russo, le forze siriane sono state in grado di uccidere un gran numero di combattenti del Fronte Al Nusra dopo che questi avevano tentato di aggirare le difese governative.
Secondo la dichiarazione del Ministero russo, le forze siriane sono state in grado di uccidere un gran numero di combattenti del Fronte Al Nusra dopo che questi avevano tentato di aggirare le difese governative.
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lunedì 6 agosto 2018
Talebani attaccano avamposti delle forze afghane nella Provincia di Paktia, ma sono respinti con perdite!
Un nuovo post 'afghano' per venire incontro al crescente interesse che riscontro nei dati di lettura per le notizie da questo teatro.
Militanti talebani hanno subito ingenti perdite nel tentativo di attaccare gli avamposti delle forze di sicurezza afghane nella provincia sudorientale di Paktia, precisamente nella regione di Laja Mangal.
Militanti talebani hanno subito ingenti perdite nel tentativo di attaccare gli avamposti delle forze di sicurezza afghane nella provincia sudorientale di Paktia, precisamente nella regione di Laja Mangal.
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lunedì 2 luglio 2018
Terroristi takfiri tentano di attaccare Tal Bazam sotto lo sguardo dei loro 'padrini' turchi, ma ricevono una sonora sconfitta!
Morek é una strategica cittadina sul confine tra i governatorati di Hama e di Idlib.
Nel 2014 era stata liberata dall'Esercito Siriano, quando anche Idlib stessa era rientrata in mano al Governo, poi la controffensiva takfira della primavera 2015 la fece tornare sotto gli scimmioni terroristi.
L'Esercito Turco, in seguito, ha stabilito un posto di osservazione poco ad Est di essa.
Nel 2014 era stata liberata dall'Esercito Siriano, quando anche Idlib stessa era rientrata in mano al Governo, poi la controffensiva takfira della primavera 2015 la fece tornare sotto gli scimmioni terroristi.
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domenica 20 maggio 2018
AGGIORNAMENTO! A Sud di Damasco, nonostante quanto detto, si sta ANCORA continuando a combattere!
Doveva succedere.
Scrivendo sette giorni su sette, 365 giorni l'anno, avendo prodotto oltre 12400 articoli solo su questo blog da ottobre 2010 ad oggi (scrivendone almeno 4-5 al giorno e spesso anche di più), é fatale che, di tanto in tanto, qualche 'granchio' lo si prenda.
Nello specifico, mi riferisco al fatto che, al contrario di quanto dichiarato nel mio articolo precedente, sembra che a Sud di Damasco nella residua "sacca" dell'ISIS a Yarmouk e dintorni, si stia ancora combattendo.
Scrivendo sette giorni su sette, 365 giorni l'anno, avendo prodotto oltre 12400 articoli solo su questo blog da ottobre 2010 ad oggi (scrivendone almeno 4-5 al giorno e spesso anche di più), é fatale che, di tanto in tanto, qualche 'granchio' lo si prenda.
Nello specifico, mi riferisco al fatto che, al contrario di quanto dichiarato nel mio articolo precedente, sembra che a Sud di Damasco nella residua "sacca" dell'ISIS a Yarmouk e dintorni, si stia ancora combattendo.
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venerdì 19 maggio 2017
Dove ci sono le truppe di Assad le chiese cristiane riaprono e vengono ricostruite; dove mancano sono violate e distrutte!
Al nostro numeroso e affezionato pubblico offriamo questi scatti presi a Zabadani presso la chiesa di Roqad Saida.
Per la prima volta dalla liberazione dell'area vi si é potuta tenere una cerimonia religiosa.
La struttura mostra tutti i segni della violenza dei combattimenti che si sono resi necessari per cacciare la feccia terrorista dall'area.
Tuttavia la chiesa, grazie alla comunità che ha tenuto duro, senza fuggire né disperdersi, verrà restaurata e ricostruita e tornerà più bella di prima.
Per la prima volta dalla liberazione dell'area vi si é potuta tenere una cerimonia religiosa.
La struttura mostra tutti i segni della violenza dei combattimenti che si sono resi necessari per cacciare la feccia terrorista dall'area.
Tuttavia la chiesa, grazie alla comunità che ha tenuto duro, senza fuggire né disperdersi, verrà restaurata e ricostruita e tornerà più bella di prima.
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domenica 10 maggio 2015
Gli Houthi infliggono a Re Salman la peggior sconfitta della guerra! 60 morti, dozzine di prigionieri, 17 cingolati catturati!!
Nonostante i continui, durissimi bombardamenti condotti con piena volontà di colpire i civili e seminare panico e terrore sullo Yemen i combattenti tribali di Ansarullah, organizzazione degli Sciiti Houthi, hanno nuovamente mostrato di essere infinitamente superiori ai 'marmittoni' di Casa Saoud, compiendo un'incursione in forze contro la località di Al-Ahad, a una dozzina di chilometri dal confine yemeno-saudita.
L'intero abitato, dopo un breve ma intenso combattimento, é caduto in mano ai combattenti yemeniti che hanno eliminato 60 militari sauditi, ne hanno catturato vivi 21 tra cui un ufficiale di nome Ahmed abu Obayd al-Turki e hanno portato via 17 mezzi cingolati e 21 jeep e camion.
L'intero abitato, dopo un breve ma intenso combattimento, é caduto in mano ai combattenti yemeniti che hanno eliminato 60 militari sauditi, ne hanno catturato vivi 21 tra cui un ufficiale di nome Ahmed abu Obayd al-Turki e hanno portato via 17 mezzi cingolati e 21 jeep e camion.
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giovedì 7 maggio 2015
80 ore di combattimenti lasciano Hezbollah e la Prima Divisione Corazzata siriana in completo controllo di Assal Ward e dintorni!
In questa immagine, appositamente sgranata, vediamo un militante di Hezbollah sul lato siriano del confine con il Libano intento a dissetarsi con una lattina di un celebre soft drink dopo aver duramente battuto i terroristi filosauditi del fronte Al-Nusra che nel corso di ore di intensi combattimenti sono stati sloggiati dalle pertinenze di Assal al-Ward.
La cosa ironica é che le operazioni nella zona sono iniziate proprio con un abortivo assalto terrorista che rapidamente é stato bloccato e totalmente ribaltato in una poderosa controffensiva congiunta da parte dei seguaci di Nasrallah e delle truppe e delle milizie siriane presenti nella zona.
La cosa ironica é che le operazioni nella zona sono iniziate proprio con un abortivo assalto terrorista che rapidamente é stato bloccato e totalmente ribaltato in una poderosa controffensiva congiunta da parte dei seguaci di Nasrallah e delle truppe e delle milizie siriane presenti nella zona.
martedì 5 maggio 2015
Hezbollah-Takfiri intorno ad Assal al-Ward finisce 164 a 4! Comandanti terroristi si lanciano accuse di codardia e tradimento!!
Qualche ora addietro un SOLENNE IMBECILLE che bivacca nel nostro spazio commenti aveva l'ardire di contestare le nostre cifre sulle perdite rispettive tra forze siriane e terroristi wahabiti nella Provincia di Idlib, ritendendo non degno di fede il calcolo delle stesse a 3000 per i terroristi e meno di 100 per i difensori della Siria e del suo popolo; bene, siamo contenti di fornire un'altra fonte di rosicamento e acidità di stomaco a questo campioncino di fede takfira comunicando che nella zona di Qalamoun, intorno all'area di Assal al-Ward, un combattimento tra i partigiani di Ali, gli eroi sciiti di Hezbollah e le orde cannibali finanziate da Qatar, Arabia Saudita, regime ebraico e NATO si é conclusa non con un passivo di 30 a 1 come gli scontri di Idlib, ma con quello ancora più catastrofico di 41 terroristi morti per ogni martire della milizia libanese.
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venerdì 1 maggio 2015
Altri quattro militari sauditi uccisi lungo il confine con lo Yemen!
Nel corso di due differenti scontri lungo il confine yemeno-saudita almeno quattro militari di Riyadh, un ufficiale e tre soldati semplici hanno trovato la morte contro combattenti irregolari Houthi che hanno sfruttato la loro mobilità e conoscenza del terreno per colpire senza conseguenze i loro nemici.
Ambedue gli incidenti mostrano le stesse caratteristiche ormai divenute usuali in questo genere di scontri di confine, che hanno sempre visto uscire vittoriosi gli yemeniti.
Ambedue gli incidenti mostrano le stesse caratteristiche ormai divenute usuali in questo genere di scontri di confine, che hanno sempre visto uscire vittoriosi gli yemeniti.
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domenica 22 febbraio 2015
Intensi combattimenti nel Nord e nel Sud della Siria: 78 terroristi eliminati ad Aleppo, leader giordano muore a Rawadi!!
Reparti delle forze governative siriane hanno preso nel fuoco incrociato diversi gruppi di terroristi wahabiti di Al-Nusra a Est di Quneitra, in particolare nei dintorni di Mashara, eliminandone parecchi deozzine. Un'altra trappola é scattata nei pressi di Al-Hurriyeh, vicino Al-Hanidiyeh, con risultati simili.
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sabato 3 gennaio 2015
Vittorie contro l'ISIS anche nella Provincia di Anbar! Oltre cinquanta terroristi eliminati!
Avanzate e conquiste nella parte settentrionale del paese, con la liberazione di Mosul ormai percepita come prossima, non impediscono alle forze armate irakene e alle loro formazioni ausiliarie di rimanere attive e vigili anche in altre zone del paese, specialmente nella Provincia occidentale di Anbar.
Proprio in questa zona, una volta considerata 'roccaforte' di militanti wahabiti e takfiri dell'ISIS, le truppe di Bagdad hanno conquistato Al-Awasem e la campagna circostante, uccidendo almeno 30 terroristi e catturando tutto l'equipaggiamento abbandonato dai loro complici durante la ritirata.
Sempre nell'Anbar un attacco terroristico condotto in forze contro l'accampamento militare di Habaneiya é stato bloccato e respinto con l'uccisione di 22 terroristi. Nella foto pubblicata si possono vedere le operazioni di conta e riconoscimento dei cadaveri, in stragrande maggioranza risultati di militanti stranieri.
Proprio in questa zona, una volta considerata 'roccaforte' di militanti wahabiti e takfiri dell'ISIS, le truppe di Bagdad hanno conquistato Al-Awasem e la campagna circostante, uccidendo almeno 30 terroristi e catturando tutto l'equipaggiamento abbandonato dai loro complici durante la ritirata.
Sempre nell'Anbar un attacco terroristico condotto in forze contro l'accampamento militare di Habaneiya é stato bloccato e respinto con l'uccisione di 22 terroristi. Nella foto pubblicata si possono vedere le operazioni di conta e riconoscimento dei cadaveri, in stragrande maggioranza risultati di militanti stranieri.
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martedì 28 ottobre 2014
Dopo la conquista di Morek il fronte si sposta ulteriormente a Nord: prossimi obiettivi Jan Sheijum e Kafr Zeta!!
Meno
di 24 ore dopo aver ucciso il portavoce del Fronte Al-Nusra in provincia
di Idlib, l'Esercito Siriano ha colpito una seconda volta
l'organizzazione takfira uccidendo nella stessa zona un altro dei suoi leader,
conosciuto con il nome di Abdullah Abu Halima, di nazionalità giordana.
Mentre l'aviazione siriana ha condotto attacchi continui contro i terroristi del Fronte Al-Nusra, ci sono stati anche scontri a Bara, sempre in provincia di Idlib, che hanno provocato molte vittime tra i terroristi.
Al-Nusra ha fallito, proprio ieri, un tentativo per entrare nel capoluogo di provincia, Idlib. Il gruppo ha effettuato un attacco nella periferia della città, compreso il punto di giunzione di Ram, sul lato Nordovest, mentre pesanti combattimenti si sono svolti nella campagna a Ovest della capitale.
L'esercito ha ricevuto rinforzi e i gruppi armati hanno dovuto ritirarsi di nuovo sotto pressione.
La situazione a Idleb beneficia della recente liberazione di Morek, immersa nel verde di Hama, vicino al confine meridionale della provincia di Idlib. Morek apre la porta, secondo gli esperti militari, all'espulsione definitiva dei terroristi nelle province di Idlib e poi Aleppo. Il primo controllo è di grande importanza perché consentirebbe all'esercito di tagliare le vie di rifornimento ai gruppi armati che arriavano dalla Turchia con il coinvolgimento attivo del governo di Erdogan.
L'esercito siriano ora ha 2 obiettivi dopo aver preso Morek: uno è Jan Sheijum città, situata a circa 30 km a nord di Morek, e la seconda è la zona di Kafr Zeta. Entrambi gli obiettivi sono facili rispetto a Morek, che è sempre stata considerato una roccaforte di gruppi armati fin dall'inizio del conflitto.
Mentre l'aviazione siriana ha condotto attacchi continui contro i terroristi del Fronte Al-Nusra, ci sono stati anche scontri a Bara, sempre in provincia di Idlib, che hanno provocato molte vittime tra i terroristi.
Al-Nusra ha fallito, proprio ieri, un tentativo per entrare nel capoluogo di provincia, Idlib. Il gruppo ha effettuato un attacco nella periferia della città, compreso il punto di giunzione di Ram, sul lato Nordovest, mentre pesanti combattimenti si sono svolti nella campagna a Ovest della capitale.
L'esercito ha ricevuto rinforzi e i gruppi armati hanno dovuto ritirarsi di nuovo sotto pressione.
La situazione a Idleb beneficia della recente liberazione di Morek, immersa nel verde di Hama, vicino al confine meridionale della provincia di Idlib. Morek apre la porta, secondo gli esperti militari, all'espulsione definitiva dei terroristi nelle province di Idlib e poi Aleppo. Il primo controllo è di grande importanza perché consentirebbe all'esercito di tagliare le vie di rifornimento ai gruppi armati che arriavano dalla Turchia con il coinvolgimento attivo del governo di Erdogan.
L'esercito siriano ora ha 2 obiettivi dopo aver preso Morek: uno è Jan Sheijum città, situata a circa 30 km a nord di Morek, e la seconda è la zona di Kafr Zeta. Entrambi gli obiettivi sono facili rispetto a Morek, che è sempre stata considerato una roccaforte di gruppi armati fin dall'inizio del conflitto.
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lunedì 22 settembre 2014
Vittoria dei militanti Ansarullah che sconfiggono il 'generale ikhwanita', conquistano Sanaa e fanno dimettere il Premier!!
Il Primo Ministro yemenita Mohammed Basindawa si é dimesso in seguito alla pressoché totale conquista della capitale Sanaa da parte della milizia Ansarullah, braccio armato della comunità sciita Houthi che controlla ormai completamente il Nord del paese.
Nonostante si riportino ancora sporadici scontri nei pressi dell'Università e di alcune installazioni militari il Palazzo del Governo, la stazione Radiotelevisiva e diversi altri centri nevralgici di Sanaa sono saldamente in mano agli Houthi che stanno negoziando con la polizia militare un trasferimento del controllo appena saranno confermate le dimissioni di Basindawa.
Gli Houthi di Ansarullah sono calati sulla capitale dopo aver inflitto una durissima sconfitta in quella che si può quasi considerare una battaglia campale le forze del Generale Ali Mohsen un ufficiale dell'Esercito (già comandante della della Prima Divisione Corazzata) che, dopo essersi schierato contro il dittatore filosaudita Ali Abdullah Saleh aveva assunto posizioni sempre più estremiste schierandosi col partito Islah, formazione ikhwanita espressione della Fratellanza Musulmana.
Ali Mohsen, messo in fuga dopo la rotta delle sue truppe, si troverebbe già a Doha dai suoi padroni!
Nonostante si riportino ancora sporadici scontri nei pressi dell'Università e di alcune installazioni militari il Palazzo del Governo, la stazione Radiotelevisiva e diversi altri centri nevralgici di Sanaa sono saldamente in mano agli Houthi che stanno negoziando con la polizia militare un trasferimento del controllo appena saranno confermate le dimissioni di Basindawa.
Gli Houthi di Ansarullah sono calati sulla capitale dopo aver inflitto una durissima sconfitta in quella che si può quasi considerare una battaglia campale le forze del Generale Ali Mohsen un ufficiale dell'Esercito (già comandante della della Prima Divisione Corazzata) che, dopo essersi schierato contro il dittatore filosaudita Ali Abdullah Saleh aveva assunto posizioni sempre più estremiste schierandosi col partito Islah, formazione ikhwanita espressione della Fratellanza Musulmana.
Ali Mohsen, messo in fuga dopo la rotta delle sue truppe, si troverebbe già a Doha dai suoi padroni!
sabato 24 settembre 2011
Il dittatore Saleh ritorna in Yemen e cerca di riprendere in mano la situazione, ma ormai é stato superato dagli eventi!
Ali Abdullah Saleh, dittatore dello Yemen del Nord (e poi dello Yemen intero) dal 1978 in avanti é rientrato a Sanaa dopo oltre tre mesi di permanenza in Arabia Saudita, dove era stato trasferito d'urgenza dopo il devastante attentato esplosivo che ha squassato il suo stesso palazzo del potere. Il suo ritorno arriva dopo cinque giorni di sangue in cui i lanzichenecchi del suo regime hanno massacrato oltre cento cittadini e uomini dell'Esercito schieratisi contro il regime, il tutto nella più assordante cortina di silenzio degli ipocriti media occidentali, prontissimi a inventarsi false stragi per indebolire e minare i governi di paesi sgraditi a Washington e Tel Aviv.
Appena rientrato nei suoi palazzi l'ex 'uomo forte' dell'Arabia Felix ha lanciato appelli alla 'tregua' e al 'coprifuoco', che sono stati totalmente ignorati dal Consiglio di transizione che coordina fra di loro gruppi e anime dell'opposizione; ormai gli eventi sono progrediti troppo e tutto quel che ci si aspetta da Saleh é una firma sull'accordo per il passaggio di poteri e l'organizzazione di nuove e libere elezioni parlamentari e presidenziali, come suggerito dal Consiglio di Coperazione dei paesi arabi del Golfo Persico (GCC).
Soltanto nella giornata di ieri, dopo le rituali preghiere del giorno sacro musulmano, si sono registrati 18 morti e 56 feriti nel corso di duri scontri tra manifestanti e forze fedeli al regime nel distretto nord della capitale, il quartiere di Al-Hasaba; ai combattimenti avrebbero preso anche parte forze della Prima Divisione Corazzata dell'Esercito, importante unità militare comandata dal Generale Ali Mohsen al-Ahmar, schieratosi da tempo contro Saleh e la sua cricca.
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