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lunedì 6 settembre 2021

I Talebani hanno espugnato anche la Valle del Panshir! Il figlio di Massoud in fuga! Sconforto tra caccapoundini, grilzini e altri consimili onanisti!

 


Dopo diversi giorni di pesanti combattimenti tra militanti talebani e forze di Ahmad Massoud nella provincia del Panjshir, il controllo dei centri distrettuali della provincia del Panjshir e dei restanti distretti della provincia di Baghlan è stato conquistato dai talebani. 

venerdì 2 agosto 2019

COBRAAAAAAA RETREEEEEAT!!!! Gli Yankees ritireranno 5000 truppe dall'Afghanistan?

Secondo quanto riferito, l'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha in programma di ritirare migliaia di truppe dall'Afghanistan in un nuovo accordo negoziato con i talebani.
Il Washington Post ha riferito che il numero di truppe statunitensi in Afghanistan si ridurrebbe a 8.000 e 9.000 dagli attuali 14.000, citando funzionari statunitensi.

In cambio, i talebani dovrebbero iniziare a negoziare un accordo di pace con il governo afghano; l'accordo comporterebbe anche un cessate il fuoco e una rottura dei loro legami con fazioni terroristiche.

giovedì 7 marzo 2019

Attacco talebano a base militare NATO/afgana causa immani distruzioni!!

Ancora un video per il nostro cliccatissimo Canale Youtube, il primo dedicato al teatro afgano!
Una enorme 'base' suddivisa in tre sezioni, un fortino in cui gli invasori occidentali dell'Afghanistan si rinserravano, terrorizzati dall'idea di attraversare i territori in cui imperversa la guerriglia dei Talebani, sarebbe stata praticamente distrutta in un ardimentoso attacco che é durato oltre due giorni.

domenica 18 novembre 2018

Al''ONU la Repubblica Islamica Iraniana coraggiosamente denuncia il wahabismo saudita, matrice di ogni terrorismo takfiro!


Il Consigliere e Rappresentante Permanente dell'Iran presso il terzo comitato dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, Mohammad Hassaninejad, si è scagliato contro l'Arabia Saudita per aver formato e sostenuto i gruppi terroristici più famosi del mondo, compreso l'ISIS.

"Il wahhabismo saudita ha alimentato Al-Qaeda, i talebani, l'ISIS e altri importanti gruppi terroristici nel mondo, non sorprende che tutti abbiano goduto del supporto logistico, politico e finanziario saudita", ha detto Hassaninejad rivolgendosi a un incontro del Terzo comitato sui diritti umani.

Ha deplorato le osservazioni del rappresentante saudita all'incontro contro l'Iran, affermando che le sue parole sono state pronunciate mentre ogni speranza per l'affermazione della democrazia si attenua con il sostegno di Riyadh ai gruppi terroristici.

mercoledì 22 agosto 2018

I talebani invadono un palazzo di Kabul e lanciano nove razzi contro il centro della città!

Continua a diffondersi il Caos in Afghanistan coi talebani pesantemente impegnati in attacchi sempre più mirati al cuore del precario Governo centrale di Kabul.


Proprio a Kabul nella giornata di ieri militanti estremisti hanno preso il controllo di un palazzo nel quartiere di Reka Khana lanciando poi da esso almeno nove razzi contro il centro della città.
In particolare questo bombardamento é stato udito distintamente allo Stadio di Kabul dove il Presidente Ashraf Ghani stava tenendo un discorso.

Presentiamo di seguito immagini relative, dove si possono sentire chiaramente gli schianti dei razzi.

martedì 14 agosto 2018

I talebani conquistano la base militare di Chenayeeha, nella Provincia di Faryab!!

Militanti talebani avrebbero comquistato una base dell'Esercito Afghano nel distretto di Ghormach (Provincia di Faryab), nella parte settentrionale del paese.

Oltre a predare notevoli quantità di armi, munizioni ed equipaggiamenti, i terroristi avrebbero anche catturato dozzine di soldati.

lunedì 13 agosto 2018

Si aggrava la situazione in Afghanistan nella Provincia di Ghazni! Il distretto di Khwaja Omari cade in mano ai talebani!

La situazione nella Provincia di Ghazni si é aggravata; approfittando dello spostamento di unità ordinato dai comandanti afghani per fronteggiare la situazione nella città capoluogo, presa d'assalto dai talebani, altri gruppi di estremisti sono entrati in azione nelle zone sguarnite, riuscendo a prendere il controllo del distretto di Khwaja Omari.

domenica 12 agosto 2018

Anche le forze governative afghane avevano "detto le bugie"! A Ghazni ci sarebbero ancora scontri coi talebani!

Fino a che gli Stati Uniti manterranno una presenza militare in Afghanistan non sarà possibile sradicare i Talebani dal paese.

Questo é un fatto puramente oggettivo.

Guardacaso i talebani dopo aver ricevuto da Washington il "permesso" di eliminare l'ISIS nel Nord del paese e avere incassato il riconoscimento politico con la dichiarazione da parte Usa della necessità di 'trattare' con essi, si sono fatti ambiziosi e si sono lanciati in continue campagne di attacchi contro le forze governative, culminate nel loro tentativo di conquistare la città di Ghazni, capoluogo della provincia omonima.

venerdì 10 agosto 2018

Scontri tra talebani e forze afghani nella Provincia di Ghazni, a Sud di Kabul!

Continuiamo a presentare notizie dall'Afghanistan, per venire incontro al vostro interesse per quel paese, evidenziato dai dati di lettura di quelle da noi precedentemente proposte.

Almeno 39 militanti talebani e 14 soldati dell'Esercito Afghano sarebbero rimasti uccisi in combattimenti scatenatisi nella giornata di oggi per il controllo della cittadina di Ghazni, capoluogo della Provincia omonima, 120 Km a Sud di Kabul.

martedì 7 agosto 2018

Scontro tra talebani e forze afghane nella Provincia di Faryab, oltre venti tra morti e feriti!

Un nuovo aggiornamento sulla situazione afghana.

Un intenso scontro a fuoco si é sviluppato nella serata di domenica nella zona di Ghormach, Provincia di Faryab (Afghanistan settentrionale), quando un gruppo di terroristi talebani ha cercato di assaltare un posto di blocco delle forze di sicurezza afghane.

La notizia é stata diffusa ieri da TOLOnews.

sabato 4 agosto 2018

In Afghanistan le forze speciali locali conquistano una "prigione illegale" gestita dai Talebani, liberano 61 persone e fanno alcuni prigionieri!

Il tentativo di tenere il mio sempre più numeroso ed affezionato pubblico al corrente della situazione afghana (come esplicitamente richiesto da alcuni lettori) mi mette in condizione di notare particolari che altrimenti mi sarebbero sfuggiti e ritengo che non sia un'impresa oziosa informare di ciò anche chi mi segue.

Il mio contatto ed amico Roman R. Talanov una volta ha osservato che le forze speciali americane (e quelle dei paesi sotto influenza Usa) tendono sempre più ad assomigliare a un branco di cosplayer appassionati di 'softair', coi loro aggeggi 'tacticool' e più ottiche, camere, intensificatori d'immagine e altri 'gizmo' tecnologici della vetrina di un negozio di fotografia attorno a Natale, quando alle forze speciali sovietiche bastavano e avanzavano una tunica "Gorka" e un AKM più o meno silenziato.

Guardate la foto di apertura, essa ritrae un'unità delle Forze Speciali Afghane fotografata pochi mesi fa.

Comunque, il Btg. 7 delle Forze Speciali di Kabul, operando nel Distretto di Kajaki, Provincia di Helmand, é riuscito a conquistare una "prigione illegale" dei terroristi talebani, liberarne i prigionieri e catturare alcuni dei loro carcerieri.

martedì 17 luglio 2018

Dopo averli aiutati e sponsorizzati per anni ora gli Usa raccomandano "trattative" coi talebani afghani!

Con un 'tempismo' che le recenti dichiarazioni di Maria Zakharova sul rapporto 'organico' di sponsorship esistente tra forze di occupazione americane e talebani in Afghanistan ha reso solo più marcatamente imbarazzante il Generale Nicholson dell'Esercito Ua ha raccomandato di 'cercare un negoziato' con i gruppi talebani nel paese centroasiatico.

"Come annunciato dal Segretario di Stato (Mike Pompeo), noi Stati Uniti siamo pronti a dialogare coi talebani e discutere il futuro delle forze internazionali nel paese; speriamo che capiscano e che questo possa mandare avanti un processo di pace".

giovedì 27 giugno 2013

Un importantissimo "atout" in mano al neopresidente Rohani: i buoni rapporti di Teheran con Pachistan e Afghanistan!

Chi scrive é profondamente convinto che il continuo, esponenziale miglioramento delle relazioni politiche e diplomatiche della Repubblica Islamica dell'Iran con Kabul e Islamabad nel corso dell'ultimo decennio (miglioramento a cui sono seguiti in certi casi "addentellati" economici importantissimi, se non potenzialmente rivoluzionari) sia da ascrivere in non piccola parte, alla figura e al ruolo dell'ormai ex-Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.

Certo non siamo tanto ingenui da tributare esclusivamente tutto il merito di tale sviluppo a una sola persona, eppure siamo certi che senza il suo atteggiamento franco e la sua sincerità spesso abrasiva nel denunciare prepotenze, doppiezze e soperchierie del campo imperialista i Governi afghano e pachistano (l'uno ancora occupato e invaso dalla NATO, l'altro sottoposto alle cotidiane forche caudine dei droni-killer di Obama) sarebbero stati meno entusiasti di rafforzare e approfondire i legami con Teheran.

Queste buone relazioni non solo solo limitate all'ambito delle istituzioni ufficiali: l'Iran ha curato anche i suoi rapporti con l'insorgenza  afghana e i suoi leader, che diventaranno importantissimi nel quadro di un prossimo progressivo ritiro NATO dal paese. E proprio per queste sue 'entrature' a tutti i livelli l'Iran potrà giocare un ruolo di primo piano nel facilitare lo sganciamento Usa da Kabul, operazione che ora come ora avrebbe tante e tali difficoltà da essere quasi impossibile.

Entrare in Afghanistan 12 anni fa era stato immensamente più facile che uscirne ora: all'epoca quasi tutti gli 'stan centrasiatici erano filo-Usa e decisamente svincolati se non addirittura ostili a Mosca, oggi grazie all'abilità di Vladimir Putin si é ristabilito un clima di concordia col Cremlino che fa quasi pensare che l'URSS in Asia Centrale non sia mai caduta, il progressivo intensificarsi della campagna di assassinii via-drone in Pachistan ha reso molte province di confine intransitabili a convogli Usa e la mole di materiale da rimuovere dal paese, pur ridotta all'osso dalla decisione di implementare draconiane economie, sarà comunque enorme.

Evacuare i materiali necessari via Nord sarebbe costosissimo, quasi improponibile, farli passare da Sud fino a porti dove le flotte Usa possano raccoglierli sarebbe molto meglio, ma a tal fine una 'buona parola' di Teheran sarebbe quasi necessaria e Teheran questa 'buona parola' può farsela pagare molto cara: non rinnovo di sanzioni, concessioni nucleari, punti fermi nella questione siriana.

Rohani, Neopresidente iraniano, si trova servita al tavolo una "mano" di carte con molti assi...speriamo che sappia farne buon uso e costruire con essi nuovi successi politici e diplomatici i cui effetti riverberino a lungo nel futuro.