giovedì 19 dicembre 2013

Suda freddo Salva Kiir! I seguaci di Machar prendono la città-chiave di Bor!!

Ha poco da rallegrarsi il ridicolo 'dittatore-cowboy' Salva Kiir, messo da Obama e Netanyahu a capo dello stato-fantoccio strappato al corpo vivo della nazione sudanese con la complicità di Hollywood e delle sue star imbecilli, ammaestrate dalla propaganda sionista internazionale; le milizie Nuer di Riek Machar, apparentemente allontanate da Juba dopo scontri costati oltre 500 morti e quasi tredicimila profughi in fuga dalla capitale, sono riuscite a prendere il controllo di Bor, cittadina chiave dell'industria petrolifera nazionale (attualmente però impossibilitata a funzionare).

La notizia é stata amaramente confermata dallo stesso portavoce dell'Esercito di Kiir, Philip Aguer, impossibilitato ormai a negare l'evidenza dai numerosi rapporti di cronisti in loco che vedevano l'abitato ormai totalmente in mano ai ribelli. L'Ex-vicepresidente Machar, intanto, ha lanciato un nuovo appello radiofonico alle forze armate invitandole a unirsi alla sollevazione e a deporre Salva Kiir: "Pretendiamo che lasci il potere".

Probabilmente solo le milizie di etnia Dinka rimarranno fedeli a Kiir se Machar saprà consolidare il suo successo a Bor e stabilire un centro di potere alternativo a quello del cleptocrate filosionista. Il Sud-Sudan si precipita a implodere nell'ennesima sanguinosa faida africana? Quanto a lungo bisognerà aspettare per capire che l'autorità di Khartoum era NECESSARIA a tenere in riga le riottose e litigiose componenti etniche meridionali?

Quarantotto ore di intense esercitazioni per aerei e piloti dell'aviazione militare di Teheran!!

L'aviazione della Repubblica Islamica Iraniana (IRIAF) inizierà domani un vasto programma di esercitazioni sul Golfo Persico, denominate "Fedayeen e Harim e Velayat 4" (Difensori del Santuario di Velayat 4), come annunciato dal Vicecomandante dell'Arma Azzurra di Teheran Brigadier Generale Ali Reza Barkhour.

Questa esercitazione prosegue e completa la routine di addestramento che in altri precedenti momenti si era concentrata sulle capacità di difesa antiaerea missilistica ed elettronica.

Le manovre, che si articoleranno in un arco di 48 ore coinvolgeranno unità le più disparate, raccolte insieme apposta per l'esercitazione e si susseguiranno in tre fasi per poter migliorare e aumentare le capacità di reazione di radaristi, piloti, meccanici e tutti gli altri operatori dell'aviazione militare.

"Il combattimento aria-aria, l'intercettazione di bersagli volanti e l'individuazione precoce di invasori del nostro spazio aereo formeranno una parte preponderante degli esercizi e delle simulazioni", ha dichiarato Barkhor, che ha specificato come ogni genere di aereo in forza alle unità di prima linea verrà utilizzato nelle manovre: caccia e intercettori, cacciabombardieri, apparecchi da ricognizione e così via.

Ci domandiamo con ansia se magari sarà possibile vedere in azione per la prima volta il nuovo modello di jet iraniano Qaher-313...

Agguato assassino in Cisgiordania, forze sioniste massacrano un agente dell'Anp!!

Le "forze di sicurezza" dell'Anp dovrebbero far rispettare la legge in Cisgiordania, invece, come abbiamo notato a più riprese, sono usate dai cacicchi di Ramallah per perseguitare e offendere quei Palestinesi che rifiutano l'umiliazione delle 'trattative' che in 20 anni non hanno portato a nulla se non alla continua annessione di terreni e risorse palestinesi alle colonie illegali sioniste.

Ma quello che é successo stanotte a Qalqiliya nel Nord della West Bank dimostra che nemmeno rendersi complici e servi dell'occupazione sionista garantisce questi militi un minimo di rispetto dai loro 'bwana' a Sei Punte; infatti é bastato il solo sospetto (non supportato che si sappia da alcun genere di prova) che uno di loro fosse coinvolto in attività di Resistenza per far preparare alle SS di Tel Aviv un vero e proprio agguato in stile mafioso, dove la vittima é stata uccisa a tradimento.

Saleh Yasin, 29enne ufficiale della Sicurezza Preventiva dell'Anp é morto sotto il fuoco sionista contemporaneamente a un'altra sparatoria (questa volta Jenin) dove ha trovato la morte Nafaa al-Saedi, combattente della Jihad Islamica. Fino a quando gli uomini dell'Anp non capiranno che il loro posto é a fianco dei combattenti della Resistenza la sorte dei legittimi abitanti della West Bank non potrà cambiare.

Gli errori del recente passato perseguitano Hamas! La Giordania rifiuta l'accesso ai suoi dirigenti!

Ancora una volta viene dimostrato dai fatti quanto miope sia stata la 'mossa' di Mishaal e soci di voler 'sganciare' il Movimento Hamas dall'Asse della Resistenza per inseguire la chimerica ascesa della Fratellanza Musulmana finanziata dal Qatar, che per circa un anno era sembrata la forza politica emergente nel panorama mediorientale. Adesso, con l'Ikhwan duramente bastonata dai Generali del Cairo e in piena ritirata altrove ad Hamas non resta più nessuna sponda cui appoggiarsi e persino paesi di secondo piano come la Giordania possono snobbare e porre 'alt' e 'veti' alla sua dirigenza.

E' notizia di oggi infatti che il reame ascemita abbia vietato a Khaled Mishaal di entrare nei suoi confini, un provvedimento che contraddice la pratica quotidiana in vigore persino dopo la 'cacciata' degli uffici di Hamas dal paese (nel 1999); la decisione probabilmente ha a che fare con una richiesta egiziana di 'punire' ulteriormente la dirigenza del gruppo palestinese per il suo sostegno alla Fratellanza Musulmana durante il suo breve periodo di predominio nel Paese delle Piramidi.

Peraltro, anche durante il periodo di Governo della Fratellanza e di Presidenza di Mohammed Mursi, Hamas aveva beneficiato poco o punto della sua pretesa 'relazione speciale' con gli islamisti egiziani, visto che il varco di Rafah era rimasto ermeticamente chiuso alle merci che avrebbero potuto porre fine all'assedio economico sionista e tutte le richieste di integrazione della rete elettrica, di forniture regolari di gas e combustibile verso Gaza erano rimaste lettera morta.

mercoledì 18 dicembre 2013

Oltre cinquecento morti a Juba in una faida interna tra Salva Kiir e l'ex-vice Riek Machar!

Una vera e propria strage quella che nella totale indifferenza dei media imperialisti asserviti si é consumata ieri nella capitale dello stato-fantoccio creato da Obama e Netanyahu smembrando illegittimamente il suolo di una grande nazione araba e musulmana, quella del Sudan di Khartoum.

Non solo il cosiddetto Sud-Sudan del ridicolo dittatore Salva Kiir si é da subito dimostrato uno stato-fallito in cui imperano corruzione, miseria, spreco aberrante, macelleria etnica e inflitrazioni economiche, militari e criminali sioniste; adesso il paese si trova addirittura sull'orlo della guerra civile coi seguaci dell'Ex-vicepresidente Riek Machar che hanno tentato un colpo di mano militare contro Kiir.

I combattimenti di ieri si sono concentrati nella capitale attorno all'Università e all'Aeroporto, che é stato chiuso a ogni genere di volo. Apparso davanti alle telecamere in uniforme militare anziché nel consueto ridicolo completo da 'cowboy', Salva Kiir ha annunciato che la situazione "é calma" ma ha anche dichiarato il coprifuoco per la notte tra ieri e oggi.


Si riprova ulteriormente la scadente qualità della disingenua propaganda di 'Al-Mustaqbal'!!

Qualche tempo fa, discutendo delle operazioni militari di Hezbollah in Siria qualche lettore (più o meno in buonafede) ci domandò come mai non davamo spazio alle notizie apparse sulla testata del mezzo-saudita Saad Hariri che pretendeva che attorno a Damasco ci fosse stata una 'strage' di militanti sciiti con oltre duecento morti.

Noi replicammo che, per la nostra esperienza di mezzi di comunicazione del Vicino e Medio Oriente, non ritenevamo 'Al-Mustaqbal' come una fonte credibile, considerando la qualità della sua produzione giornalistica anche più scadente di quella di altri outlet libanesi filosauditi (tipo il 'Daily Star', quotidiano regolarmente definito come 'Riyadh's Lebanese Rag').

Vediamo le nostre prospettive giustificate e vendicate dal recentissimo imbarazzo in cul il quotidiano di Hariri si é ficcato riprendendo con grande enfasi una lista originariamente pubblicata dal sito-web filoterrorista 'Kolona Shoarakaa' che pretendeva di "rivelare" nientemeno che volti e nomi di MILLE CADUTI di Hezbollah in Siria.

A parte che, come dimostra il nostro stesso sito, i media sciiti non hanno ALCUN INTERESSE a celare nomi e volti dei martiri per la Fede e la Causa della Resistenza, la stessa pretesa che i numeri pretesi dai terroristi siriani e dai loro amiconi Hariri e soci fossero quelli 'veri' (ricordiamo che finora Hezbollah in oltre un anno di operazioni ha avuto meno di 250 morti) é stata SUBITO SMENTITA da un comunicato di Kolona Shoarakaa, che si scusava coi lettori per aver pubblicato un contenuto prima di verificarne la veridicità.

Ci si aspetterebbe che anche 'Al-Mustaqbal' abbia fatto lo stesso invece il foglio di Hariri non ha pubblicato alcuna smentita delle sue erronee segnalazioni, dimostrando come questo 'giornale' non si faccia scrupoli a riempire le proprie pagine della più screditata propaganda e non la corregga nemmeno quando essa venga platealmente smentita dalla fonte originale.


Nuove intense battaglie in provincia di Homs e Damasco: nemmeno la neve ferma l'avanzata delle forze di Assad!

Anche in questi giorni di temperature basse e frequenti nevicate l'Esercito Arabo Siriano non interrompe le proprie operazioni contro i terroristi, anzi, sfruttando al meglio la sua superiorità logisitca e il suo controllo delle arterie di comunicazione, ha già fatto rapidamente arrivare vestiario ed equipaggiamenti invernali alle unità di prima linea, mettendole così in grado di continuare a vibrare colpi decisivi a un'opposizione in gravissimo affanno per la rigidità del clima invernale.

Dopo essere intervenuto a punire i sauditi responsabili di una strage di civili ad Adra l'Esercito regolare ha messo in sicurezza il perimetro della cittadina industriale e si é spinto nel circondario distruggendo altre basi terroriste e abbattendo dozzine di mercenari, quasi tutti di nazionalità straniera.

Al-Rayhan, Al-Shifonyeh, Zamalka e Jounar, nel Rif Damasceno, sono state teatro di altri scontri che hanno visto altre decine di mercenari takfiri restare al suolo come vittime e perdere diversi carichi di armi e munizioni che stavano cercando di trasportare via dai loro rifugi ormai non più sicuri.

Al-Barghouthiyeh, Arshouneh, Dar al-Kabira e Al-Ghanto, villaggi in Provincia di Homs, sono stati ripuliti da ogni presenza terrorista.

martedì 17 dicembre 2013

Sionista negra 'stupita' dall'Apartheid in vigore alle banche del sangue del regime ebraico, le consigliamo: "torna in Etiopia!"

Pnina Tamano-Shata é una sionista di origine etiope che é stata portata a invadere e occupare la Palestina dai genitori, all'età di tre anni. Vivere in una terra non sua non l'ha mai preoccupata, né le ha mai causato problemi di coscienza servire nell'esercito che reprime la popolazione legittima della Palestina, ne porta avanti il genocidio e prende parte (o ha preso parte) ad aggressioni e occupazioni illegali di territori stranieri.

La Tamano-Shata era così contenta di vivere in un regime razzista illegittimo da darsi alla politica in una delle molte formazioni politiche che sostengono il regime di invasione e farsi persino eleggere al Parlamento di Tel Aviv.

La Tamano-Shata si é accorta di vivere in un paese razzista (o meglio, la cosa le ha dato fastidio) solo quando, rispondendo a un invito alla donazione di sangue per l'MDA (magen david adom, l'organizzazione che fa la funzione di Croce Rossa nei territori invasi dai sionisti per i soli sionisti, visto che essi rifiutiano di affiliarsi al Comitato Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa) si é vista rifiutare la donazione.

Il rifiuto é stato giustificato dalla banca del sangue con pretesti ridicoli (l'alta incidenza di HIV in Etiopia, dove la Tamano-Shata non vive più da 29 anni).

Questo non é che uno dei mille episodi di discriminazione del regime ebraico contro i suoi cittadini di etniia africana e negra, come già hanno dimostrato i nostri articoli sulla sterilizzazione forzata di donne di origine etiopica.

Adesso la parlamentare si é lanciata in una crociata personale contro le banche del sangue sioniste e le loro politiche, denunciandole come 'razziste'.

MA il razzismo le stava bene quando si trattava di occupare la terra palestinese e derubarla delle sue risorse.

MA il razzismo le stava bene quando si trattava di indossare l'uniforme per reprimere e ammazzare i Palestinesi.

MA il razzismo le stava bene quando si trattava di occupare o invadere il Sud del Libano.

Invitiamo la sionista negra Tamano-Shata e tutti i suoi simili a ripensare profondamente le loro vite e le loro esistenze e a capire che non esiste un futuro per loro nel regime ebraico illegale e a tornare piuttosto nei loro paesi d'origine per contribuire come possono al loro sviluppo e alla loro autonomia e indipendenza!