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martedì 5 febbraio 2019

Hamas e Jihad Islamica propongono sette punti per affrontare le sfide che attendono i Palestinesi e la loro Resistenza!


I leader di Hamas e della Jihad islamica hanno tenuto un lungo incontro e discusso degli ultimi sviluppi riguardanti la causa palestinese. Hanno evidenziato i fattori che possono contribuire all'abolizione delle costanti palestinesi a Gerusalemme, nella West Bank, a Gaza, nei territori occupati nel 1948 e nella diaspora. Inoltre, i funzionari di Hamas e della Jihad islamica hanno proposto possibili modi per combattere le sfide poste alla causa palestinese.

Nel loro incontro, caratterizzato da un'atmosfera amichevole, entrambe le parti hanno concordato quanto segue:

Primo: Hamas e la Jihad islamica hanno ribadito che è necessario rafforzare le relazioni bilaterali che mantengono per preservare le costanti nazionali del popolo palestinese. Inoltre, hanno acclamato il popolo palestinese per aver abbracciato l'opzione della resistenza con tutti i mezzi possibili, soprattutto la lotta armata contro l'occupazione israeliana. Hamas e la Jihad islamica hanno lodato il popolo palestinese per essersi fermato e compiere enormi sacrifici per raggiungere le loro richieste.

domenica 4 gennaio 2015

La vigilanza dell'IRGC sventa il tentativo sionista di assassinare un altro scienziato nucleare iraniano!

Il regime ebraico di occupazione della Palestina ha pianificato per due anni l'assassinio di un importante scienziato nucleare iraniano, ma la sorveglianza della Guardia Rivoluzionaria ha sventato il progetto, salvando la vita del ricercatore.

La rivelazione é stata fatta dal Colonnello Yaqoub Baqheri, dell'IRGC, nel corso di un'intervista all'agenzia FARS; prima l'argomento era top secret visto che erano in corso le indagini per risalire a tutti i livelli della cospirazione omicida sionista.

Mostafa Ahmadi Roshan, Daryoush Rezaeinejad, il Professor Majid Shahriari e il Professor Masoud Ali-Mohammadi sono stati assassinati dai sionisti con l'aiuto di criminali come l'MKO e i trafficanti di droga, usati come tramite, corrieri e agenti dagli assassini di Tel Aviv.

Ma Tel Aviv, nel disperato tentativo di rallentare i progressi nucleari iraniani, é anche ricorsa al cyber-terrorismo, venendo però contrastata e sconfitta anche in quel campo dall'abilità dei tecnici informatici di Teheran.

sabato 31 marzo 2012

Ricerca del Congresso Usa rivela: "Impossibile per Israele rallentare il progresso atomico di Teheran con un attacco aereo!"

Il radar russo NEBO-SVU, specialmente studiato per intercettare gli aerei "stealth", é presente nell'arsenale difensivo iraniano da almeno due anni.
Una ricerca commissionata dal Congresso Usa ha evidenziato come "con ogni probabilità" un attacco, o persino una 'serie di attacchi' israeliani contro l'Iran non sarebbero in grado di ottenere 'alcun risultato durevole' contro il programma nucleare della Repubblica Islamica, infliggendogli danni che potrebbero essere già recuperati dopo appena sei mesi dal termine della campagna militare.

I ricercatori hanno comunicato alla loro committenza che, secondo un rapporto ottenuto dall'agenzia Bloomberg, "Gli impianti nucleari iraniani sono più protetti, più dispersi e più frammentati di quanto normalmente ritenuto dagli analisti militari occidentali e israeliani, presentando perciò un bersaglio straordinariamente sfuggente ed etereo".

Secondo il documento consegnato al Servizio di Ricerche del Congresso, "La consapevolezza della futilità di un simile 'gambit' militare é stata alla base per il costantemente diminuito tasso di entusiasmo verso l'ipotesi di un attacco all'Iran da parte dell'establisment militare israeliano, da settembre 2011 in avanti schieratosi sempre più apertamente contro l'idea di un 'blitz' nel Golfo Persico che, di fronte a incerte prospettive di successo presenta invece probabilissime se non sicure perdite difficilmente giustificabili o assorbibili, sia pure da parte di una potenza militare regionale come lo Stato ebraico".

Attacchi massicci e contemporanei contro Esfahan, Natanz e Arak, comporterebbero l'impiego del 25-30 per cento di tutti gli apparecchi di prima linea attualmente in servizio nell'aeronautica sionista, tra cui l'intera linea di volo del modello più avanzato, l'F-15 I (presente in 25 esemplari). Contro questi attaccanti si staglierebbe una cortina antiaerea di minacciose proporzioni recentemente rinforzata con l'acquisto di sistemi di disturbo e di 'guerra elettronica' che hanno permesso agli Iraniani di cogliere clamorosi e stupefacenti successi come nel recente caso del drone 'stealth' americano intercettato e catturato.

Michael Hayden, ex-Direttore della CIA, attualmente in forza all'NSA, dichiara senza mezzi termini che "Un attacco pesantemente vulnerante al programma nucleare di Teheran é del tutto fuori dalle capacità militari israeliane", di fronte a tale certezza le uniche tattiche possibili sarebbero quella di prevedere periodici "richiami" di un attacco iniziale oppure quella di colpire l'Iran in un'unica soluzione con armi nucleari.


Ovviamente la prima sarebbe disastrosa visto che scatenerebbe quasi automaticamente un conflitto allargato in Medio Oriente, mentre la seconda, stranamoresca opzione non garantirebbe comunque l'automatico raggiungimento dei risultati sperati visto che esistono molti dubbi sulla capacità dei vettori balistici israeliani (anche quando fossero lanciati dai sommergibili recentemente donati a Tel Aviv da Dama Merkel) di poter colpire con la precisione necessaria le sedi del programma atomico iraniano.
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giovedì 16 febbraio 2012

Persino il 'bushevico' Bolton lo ammette: "Col controllo iraniano sul ciclo dell'uranio inutili persino i bombardamenti degli impianti!"


"Teheran sarà potenza nucleare!", questa, pronunciata con tutta la stizza e il rimorso che ci si aspetta da un sostenitore 'di tre cotte' dei sogni imperiali "Neocon", (trasformatisi poi in amari incubi nei sobborghi di Sadr City e Fallujah) e membro 'di sei cotte' della lobby filosionista che tiene in mano la politica Usa, é la amara conclusione tratta da John Bolton in coda al commento rilasciato alla notizia che l'Iran ha iniziato a inserire elementi nucleari di propria produzione nel reattore sperimentale della capitale e, con la messa in linea di nuove migliaia di centrifughe a esafluoruro ha praticamente in mano tutto il ciclo dell'arricchimento del carburante nucleare, a prescindere da accordi, forniture, contratti e altre simili pastoie.

L'Iran ha a disposizione giacimenti di uranio a Saghand, e a Gachin, nei pressi di Bandar Abbas, da cui stime di esperti cinesi hanno previsto che si possano estrarre, rispettivamente, 20 e 50 tonnellate di materiale per anno, più che a sufficienza per mantenere operativo un programma nucleare anche ambizioso come quello della Repubblica Islamica che vuole saggiamente risparmiare petrolio e gas per la lucrosa esportazione e risolvere con un mix di energia atomica e fonti rinnovabili le richieste del mercato interno.

Bolton, alfiere dell'intervento militare sempre e comunque, fa quasi tenerezza mentre, sconsolato, scuote la testa e, a spalle incurvate, muove la bocca sotto i candidi e folti baffoni da tricheco per pronunciare la seguente frase: "Anche se l'Iran venisse attaccato domani dubito che una campagna di bombardamenti possa riuscire a rompere il suo controllo del ciclo dell'uranio; sono conoscenze che, una volta acquisite, sono molto facili da replicare e conservare, il che é molto sfortunato". 'Sfortunato', aggiungiamo noi, per un imperialista fan di Israele, che, a fronte dei grandi passi in avanti fatti dalla Repubblica Islamica nel campo delle tecnologie più avanzate non potrà più raccontare la storiella dei 'musulmani arretrati'.

Cosa che ci farà estremamente piacere!
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Rybakov: "Inutili le sanzioni contro l'Iran, l'unica strada percorribile é quella di un serio negoziato!"



Il Viceministro russo per gli Esteri Sergei Rybakov ha dichiarato che, esattamente come previsto, le 'sanzioni' decretate da Usa e Occidente contro l'Iran "stanno avendo esattamente zero effetti" vista la mancata adesione dei paesi asiatici e sudamericani, persino di quelli, come Giappone e Sudkorea, tradizionalmente schierati su posizioni subservienti agli interessi Usa. Sono ormai finiti da molto i tempi in cui bastava l'interruzione dei traffici con Usa ed Europa occidentale a decretare la crisi e la povertà per un paese del Sud del Mondo, nel Ventunesimo Secolo, asiatico e multipolare, il commercio con l'Occidente imperialista ha molte e persino più vantaggiose alternative.

"L'approccio sanzionatorio é inutile e arrogante, quello che serve é un serio atteggiamento al tavolo della trattativa", ha dichiarato Rybakov, reiterando la posizione di Mosca che ritiene Teheran un fedele sottoscrittore del Tnp (al contrario dello 'stato-canaglia' israeliano, che detiene un arsenale atomico fuori da ogni controllo, la Repubblica Islamica si é impegnata a sviluppare l'atomo solo per le sue applicazioni civili). In una recente lettera inviata all'UE il Segretario del Supremo Consiglio Iraniano per la Sicurezza Nazionale, Saeed Jalili ha annunciato la volontà iraniana di sedersi nuovamente al tavolo negiziale con i rappresentanti del 5+1, i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU più la Germania.

Ovviamente, Jalili ha anticipato che nessuno deve aspettarsi che l'Iran rinunci supinamente al suo diritto di sviluppo di un programma nucleare civile. Annunciando subito dopo la conclusione delle cerimonie per il 33esimo anniversario della Rivoluzione Islamica i progressi del programma nucleare nazionale le autorità iraniane hanno fatto inserire nel reattore nucleare sperimentale di Teheran i primi elementi di combustibile prodotti interamente nel paese, e hanno annunciato che 3000 nuove centrifughe a esafluoruro per l'arricchimento dell'uranio sono sul punto di venire attivate, aggiungendosi alle 9000 già in funzione.
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venerdì 27 gennaio 2012

Lo Stato Maggiore sionista confessa: "Non abbiamo modo di colpire seriamente il programma nucleare iraniano!"


Come risulta dall'articolo apparso sul sito-web "Ynet" una fonte anonima all'interno del Ministero della Guerra sionista afferma che, nel corso di una recente riunione un alto ufficiale dell'Aviazione avrebbe affermato, su esplicita richiesta di Ministri e Sottosegretari convenuti, che lo Stato ebraico non ha modo di bloccare lo sviluppo del programma nucleare iraniano, nemmeno con un massiccio attacco militare e che, al più, nella ipotesi più favorevole, potrebbe ritardarlo di alcuni mesi.

Secondo Ynet le affermazioni dell'ufficiale sarebbero state sostanziate e confermate dal Capo delle Forze Armate Benny Gantz che avrebbe detto al Premier Netanyahu: "Se riceveremo l'ordine ovviamente faremo del nostro meglio per obbedire ed eseguirlo ma, da nostre stime, un attacco contro l'Iran, per essere giustificato, dovrebbe essere in grado almeno di bloccare i progressi nucleari di Teheran per due anni".

La dispersione geografica delle installazioni nucleari iraniane, il fatto che molte di esse siano state duplicate con località segrete collocate nelle vallate più remote del paese che possono aumentare o continuare lavorazioni o processi non proseguibili in quelle ufficiali e l'enorme numero di centrifughe a esafluoruro collegate "a cascata" nel corso degli ultimi anni fanno sì, che le capacità di attacco di un paese come Israele abbiano poco di minaccioso per la Repubblica Islamica iraniana.
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venerdì 20 gennaio 2012

La Guida Suprema Ayatollah Khamenei visita i parenti in lutto dello scienziato assassinato dagli israeliani!


La Guida Suprema della Repubblica Islamica, Ayatollah Seyyed ali Khamenei, ha effettuato una visita alla famiglia in lutto del martire Mostafa Ahmadi Roshani, dirigente dell'impianto nucleare di Natanz ucciso nove giorni fa con una bomba collocatagli sulla fiancata dell'auto. Il leader ha lodato gli sforzi degli scienziati e dei tecnici iraniani che portano avanti il pacifico programma nucleare della nazione con lo stesso coraggio e lo stesso spirito di sacrificio di quanti si recarono al fronte trent'anni fa per difendere la Patria e la Rivoluzione dall'aggressione di Saddam Hussein durante la 'Guerra Imposta'.

E' interessante notare che allora come ora quanti attaccano l'Iran e attentano alle sue conquiste scientifiche e tecniche godano dell'appoggio e del supporto degli stessi soggetti: gli Stati Uniti, l'Europa a essi asservita, le corrotte monarchie arabe del petrolio i cui monarchi fomentano il terrorismo e la violenza contro i paesi dell'Asse di Resistenza e si recano "di nascosto" a porgere la mano gli occupanti sionisti della Palestina e a stringere accordi con loro. La lotta, anche se con mezzi diversi, é sempre contro gli stessi nemici.

L'attacco terroristico, che i servizi di sicurezza hanno determinato essere stato portato a termine con l'aiuto dei militanti dell'MKO (l'organizzazione cacciata dall'Iran durante la Rivoluzione e ospitata da Saddam Hussein, in seguito passata al servizio degli americani) ha colpito il martire Roshani proprio quando il sestetto di negoziatori (Usa, Francia, Russia, Cina, Inghilterra e Germania) aveva acconsentito a un rinnovo del dialogo con Teheran, con incontri da tenersi in Turchia. La Repubblica Islamica, sempre ansiosa di dimostrare al mondo la falsità delle accuse statunitensi e sioniste e di esercitare in quanto firmataria del Trattato di Nonproliferazione Nucleare il suo diritto a dotarsi di impianti nucleari civili aveva prontamente acconsentito agli incontri.

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mercoledì 11 gennaio 2012

Sicari sionisti e terroristi dell'MKO compiono attentato mortale contro scienziato iraniano!


Una bomba magnetica attaccata da un assassino in motocicletta alla fiancata dell'auto; questo l'espediente (a dire il vero proprio "low tech") utilizzato dai sicari del Mossad e dai loro complici della milizia terrorista dell'MKO per fare esplodere la vettura su cui viaggiava Mostafa Ahmad Roshan, responsabile di alto livello dell'impianto nucleare di Natanz. Laureatosi in Ingegneria Chimica con altissimi voti all'Università di Sharif e in seguito specializzatosi in Tecnologie Nucleari Roshan era diventato responsabile dell'impianto di Natanz con speciale delega al marketing.

E' l'ennesima vittima della campagna di omicidi scatenata dall'entità terrorista di occupazione della Palestina e dai suoi sostenitori e complici internazionali negli ultimi anni contro il programma nucleare iraniano. La Repubblica Islamica, con le prove in suo possesso, avrebbe tutto il diritto morale di effettuare operazioni di rappresaglia contro il regime ebraico e la sua lobby internazionale, colpendo i suoi esponenti e i suoi interessi ovunque si trovino.

Finora, i governanti di Teheran hanno deciso di astenersi da simili azioni, ma non é detto che, persistendo Tel Aviv nei suoi atti criminosi, non decidano di cambiare idea. Il 29 novembre di due anni fa (nel 2010) Majid Shahriari e Fereydoun Abbasi, professori universitari iraniani specializzati in Ingegneria Nucleare, vennero colpiti in maniera non troppo dissimile, ma il Professor Abbasi sopravvisse e venne trasferito in una residenza protetta per poter continuare in sicurezza il suo lavoro.

Nonostante gli attentati e le morti inflitte alla comunità tecnico-scientifica della Repubblica Islamica il programma nucleare iraniano non solo ha compiuto grandi passi avanti, ma ha addirittura sorpassato le previsioni più "pessimistiche" dei cosiddetti 'esperti' di intelligence americana e sionista, che prospettavano il raggiungimento della capacità produttiva autonoma di elementi combustibili nucleari per l'Iran attorno al 2014-15, quando invece la prima barra di uranio prodotta in Iran sta venendo testata proprio in queste settimane.

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domenica 1 gennaio 2012

La Repubblica Islamica iraniana produce il suo primo elemento di combustibile nucleare!


Gli ingegneri nucleari iraniani salutano il primo giorno del 2012 annunciando al mondo che il programma di arricchimento dell'uranio, costantemente e diligentemente perseguito durante gli ultimi anni, sta finalmente cominciando a portare frutti: il primo elemento di combustibile nucleare totalmente di produzione iraniana é stato inserito nel reattore di ricerca della capitale Teheran, non prima di essere stato sottoposto a scrupolosi testi fisici.

Secondo quanto rivelato dall'ufficio pubbliche relazioni dell'Organizzazione iraniana per l'Energia atomica la barra di uranio é stata esposta a radiazioni per circa 1500 MW/h e ha superato brillantemente test neutronici in termini di radioattività e di sicurezza del materiale durante le fasi iniziali di irradiazione. All'interno del reattore di ricerca adesso si stanno testando le sue performance sotto stress e a lungo termine.

Una volta provato che la Repubblica Islamica é in grado di produrre autonomamente combustibile nucleare il programma nucleare di Teheran, che comprende già una centrale nucleare costruita con l'aiuto e la cooperazione della russa ROSATOM a Bushehr, avrà fatto un enorme passo in avanti. Finora gli impianti di ricerca iraniani, come il reattore di Teheran sono stati utilizzati per soddisfare la richiesta nazionale di prodotti radiofarmaceutici.
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domenica 27 novembre 2011

L'ex-agente della CIA Bob Baer ammette: "In Iran abbiamo subito una catastrofe dietro l'altra, abbiamo perso tutti i nostri uomini!"


Essendo la 'Spycraft', l'arte insidiosa e rischiosa dei servizi segreti, quel che é ovviamente non ci si possono aspettare comunicati stampa e commenti ufficiali da parte di Langley sulla recente debacle che ha visto dodici uomini della CIA arrestati in Iran prima che potessero mettere a frutto i loro piani di sabotaggi e attentati contro il programma nucleare civile della Repubblica Islamica; tuttavia il network statunitense ABC é riuscito a interrogare in merito Bob Baer, ex-dirigente di alto livello della 'Compagnia', che ha offerto la sua personale interpretazione dei recenti eventi.

"La perdita di così tanti agenti in Iran, non solo ultimamente, ma anche nei mesi passati, non é un incidente isolato, ma solo l'ultima tessera di un mosaico di sconfitte e rovesci catastrofici. Perdere un intero gruppo di agenti così é una vera iattura ed é attribuibile a nuove generazioni di operativi che hanno dimenticato, o non hanno mai imparato, i metodi tradizionali di raccolta delle informazioni".

"I nuovi non conoscono più le regole del gioco" ammette con amarezza Baer "C'é sempre stata nella CIA la tendenza a trascurare l'aspetto umano, 'low end' dell'arte dello spionaggio e a cercare di sostituirlo con la fede nelle macchine, nella tecnologia: cimici, satelliti, adesso i droni senza pilota. Ci sono operativi della CIA che pensano di poter controllare e scovare il nemico e se il caso eliminarlo, senza vederlo mai di persona, facendo tutto attraverso le camere remote di un UAV. Sarò antiquato ma dico questo: non si può basare tutto sui droni o comunque sulla tecnologia, il fattore umano ha sempre il suo peso".

Secondo il report della ABC Baer, che é ancora regolarmente in contatto con diversi ex colleghi della CIA ha anche attribuito alle numerose e recenti campagne belliche in cui gli USA si sono trovati impegnati negli ultimi dieci anni l'avere favorito una mentalità da 'tempo di guerra' tra le nuove leve della Compagnia, mentre con l'avanzare dell'età e i pensionamenti i membri della 'vecchia guardia' addestrata durante la Guerra Fredda e più abituati a gestire le operazioni in paesi in pace sono stati marginalizzati o messi a riposo.
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venerdì 25 novembre 2011

La Repubblica Islamica iraniana cattura 12 agenti della CIA che preparavano attentati contro il programma nucleare di Teheran!


Grande successo delle agenzie di sicurezza della Repubblica Islamica dell'Iran, che sono riuscite, attraverso un'attenta operazione di controspionaggio a smantellare un gruppo di agenti CIA che, di concerto coi servizi segreti sionisti, tentavano di sabotare il programma nucleare civile di Teheran.

L'agenzia di stampa ufficiale IRNA ha riportato le dichiarazioni di Parviz Sourouri, membro del Comitato parlamentare per la Politica Estera e la Sicurezza dello Stato, che ha dichiarato come, appoggiandosi anche ad agenzie di intelligence regionali (forse di qualche vicino sceiccato del petrolio amico di Washington e dei Sauditi? NdR) le spie catturate stavano architettando varie azioni contro il personale e contro le strutture del programma nucleare.

Rapporti filtrati nelle ore immediatamente successive alla dichiarazione però vorrebbero che a catturare l'attenzione delle spie arrestate fossero anche i dati relativi alla griglia di difese aeree radar e missilistiche dello spazio aereo iraniano, forse in relazione alle recenti minacce israeliane e americane riguardo a raid aerei e bombardamenti contro Bushehr, Natanz e altre località-chiave dell'industria nucleare di Teheran.
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martedì 10 maggio 2011

Il Ministero dei Prigionieri: "La Croce Rossa si impegni per denunciare gli abusi israeliani contro i detenuti palestinesi!"


Il Ministero palestinese per gli Affari dei Prigionieri ha fatto appello alla Croce Rossa/Mezzaluna Rossa affinché applichi più sforzi nel tentativo di alleviare le sofferenze dei cittadini palestinesi detenuti dall'occupante sionista per motivi politici e per riattivare il programma di visite parentali da Gaza, interrotto per volontà persecutoria del Regime dell'Apartheid.

Il Ministero, in un comunicato stampa rilasciato nella giornata di lunedì 9 maggio in occasione della Giornata internazionale della Croce Rossa/Mezzaluna Rossa ha ricordato la missione storica dell'organizzazione umanitaria, ricordando come, in tutto il suo lodevole curriculum, manchino esempi di efficace pressione contro lo Stato ebraico, che sembra godere di una "patente" per poter implementare le sue politiche inumane senza suscitare la critica e lo stigma della comunità internazionale.

Il Ministero ha evidenziato come la Croce Rossa/Mezzaluna Rossa sia stata incapace di riavviare il programma di visite da parte dei congiunti dei prigionieri politici di Gaza, interrotto arbitrariamente dagli israeliani dal giugno 2007, quasi quattro anni fa, e che era da questa supervisionato. Ha aggiunto che la Croce Rossa/Mezzaluna Rossa da allora si é persino disinteressata dei bisogni materiali di rifornimento dei prigionieri, accontentandosi, al massimo, di fare da 'postino' consegnando qualche messaggio dei carcerati ai familiari e viceversa.

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