Nuove rivelazioni sui rapporti tra l'organizzazione terroristica anti-iraniana "MKO" e Casa Saoud, grazie all'intervista rilasciata al sito-web giordano "Al-Bawaba" da Massoud Khodabandi, già dirigente "pentito" dell'organizzazione.
Nel 1989, quando grazie alla mediazione dell'Irak di Saddam Hussein i Mojahedin-e-Khalq ricevettero dai Sauditi tre tonnellate d'oro e quattro valige colme di costosissimi orologi rolex, vi fu anche un 'regalo' ulteriore, che, per il suo fortissimo significato simbolico, fa sorgere alcuni interrogativi sulle effettive intenzioni dei principi di Riyadh nei confronti della 'setta' di Massoud e Miriam Rajavi.
Infatti Khodabandi ha rivelato di aver ricevuto, oltre agli altri 'regali' anche un frammento di "Kiswa".
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giovedì 20 settembre 2018
Oltre all'oro e ai rolex i Saoud regalavano ai terroristi MKO anche reliquie religiose: volevano convertirli al wahabismo?
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mercoledì 19 settembre 2018
Ex-dirigente dei terroristi "MKO" rivela come l'Arabia Saudita abbia finanziato il gruppo con oltre mezzo miliardo di dollari!
Un membro pentito del gruppo terroristico "MKO" (i famigerati mojahedin-e-khalq), 'setta' estremista guidata dalla criminale Mariam Rajavi (nella foto mentre viene omaggiata da un rappresentante saudita), ha rivelato i legami del gruppo con l'Arabia Saudita, da sempre munifica finanziatrice di ogni gruppo di tagliagole fanatici del Medio Oriente, spiegando come Riyadh abbia sifonato lingotti d'oro, rolex da decine di migliaia di euro e altri beni a favore dell'MKO.
Il nome del pentito é Massoud Khodabandi, già dirigente del gruppo terrorista e quindi al corrente delle sue manovre più segrete; Khodabandi ha rivelato i traffici sauditi nel corso di un'intervista col sito giordano "Al-Bawaba".
Il nome del pentito é Massoud Khodabandi, già dirigente del gruppo terrorista e quindi al corrente delle sue manovre più segrete; Khodabandi ha rivelato i traffici sauditi nel corso di un'intervista col sito giordano "Al-Bawaba".
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domenica 9 luglio 2017
Nuova intervista del vostro amabile caporedattore ai microfoni dell'emittente Pars Today!
Sono nuovamente stato contattato dai colleghi di Pars Today (già Irib Radio Italia) che mi hanno voluto intervistare riguardo alla recente "convention" organizzata a Parigi dai terroristi assassini della "setta" di Maryam Rajavi, i famigerati MKO.
Questa intervista mi ha permesso di evidenziare il ruolo di questi mercenari anti-iraniani, già al servizio di Saddam Hussein, per conto del quale cercarono di 'continuare' le ostilità contro la Repubblica Islamica dopo il cessate il fuoco Iran-Irak sancito dalla Risoluzione 598.
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sabato 18 aprile 2015
Aggiornamenti sulla morte di Ibrahim al-Dhouri, ucciso a Est di Tikrit dalle forze irakene!
Il Governatore della Provincia di Salahuddine, Raed al-Jabbouri, ha comunicato ulteriori dettagli sull'uccisione di Izzat Ibrahim al-Dhouri. L'ex-gerarca di Saddam Hussein, rimasto sempre alla macchia durante tutta l'occupazione americana (segno evidente che avesse trovato un accordo con gli invasori), in seguito passato alle fila dell'ISIS aveva effettuato come si vede in questa foto una completa conversione al wahabisto, lasciandosi crescere la barba e radendosi i baffi, come da 'raccomandazione' degli ignoranti sceicchi di Riyadh.
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venerdì 17 aprile 2015
ESCLUSIVA! Eliminato in Irak l'ultimo dei gerarchi di Saddam Hussein, già "controllore" dei terroristi MKO!
Izzat "Re di Fiori" Ibrahim al-Dhouri, vice di Saddam Hussein, che aveva tra le sue prerogative anche il controllo delle attività anti-iraniane del movimento MKO (la setta dei Rahavi) é finalmente stato eliminato in Irak.
Sappiamo che per la maniera in cui é stato abbattuto il regime di Saddam Hussein ha guadagnato qualche 'credito anti-imperialista' negli ultimi anni, specie nelle menti di ragazzi giovani che non lo hanno visto all'opera negli anni '70 e '80.
Lasciateci dire che per noi di PALAESTINA FELIX quando schiatta un 'saddamita' é SEMPRE giorno di festa.
Sappiamo che per la maniera in cui é stato abbattuto il regime di Saddam Hussein ha guadagnato qualche 'credito anti-imperialista' negli ultimi anni, specie nelle menti di ragazzi giovani che non lo hanno visto all'opera negli anni '70 e '80.
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domenica 4 gennaio 2015
La vigilanza dell'IRGC sventa il tentativo sionista di assassinare un altro scienziato nucleare iraniano!
Il regime ebraico di occupazione della Palestina ha pianificato per due anni l'assassinio di un importante scienziato nucleare iraniano, ma la sorveglianza della Guardia Rivoluzionaria ha sventato il progetto, salvando la vita del ricercatore.
La rivelazione é stata fatta dal Colonnello Yaqoub Baqheri, dell'IRGC, nel corso di un'intervista all'agenzia FARS; prima l'argomento era top secret visto che erano in corso le indagini per risalire a tutti i livelli della cospirazione omicida sionista.
Mostafa Ahmadi Roshan, Daryoush Rezaeinejad, il Professor Majid Shahriari e il Professor Masoud Ali-Mohammadi sono stati assassinati dai sionisti con l'aiuto di criminali come l'MKO e i trafficanti di droga, usati come tramite, corrieri e agenti dagli assassini di Tel Aviv.
Ma Tel Aviv, nel disperato tentativo di rallentare i progressi nucleari iraniani, é anche ricorsa al cyber-terrorismo, venendo però contrastata e sconfitta anche in quel campo dall'abilità dei tecnici informatici di Teheran.
La rivelazione é stata fatta dal Colonnello Yaqoub Baqheri, dell'IRGC, nel corso di un'intervista all'agenzia FARS; prima l'argomento era top secret visto che erano in corso le indagini per risalire a tutti i livelli della cospirazione omicida sionista.
Mostafa Ahmadi Roshan, Daryoush Rezaeinejad, il Professor Majid Shahriari e il Professor Masoud Ali-Mohammadi sono stati assassinati dai sionisti con l'aiuto di criminali come l'MKO e i trafficanti di droga, usati come tramite, corrieri e agenti dagli assassini di Tel Aviv.
Ma Tel Aviv, nel disperato tentativo di rallentare i progressi nucleari iraniani, é anche ricorsa al cyber-terrorismo, venendo però contrastata e sconfitta anche in quel campo dall'abilità dei tecnici informatici di Teheran.
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martedì 2 dicembre 2014
Sionisti, Giordani e Sauditi addestrano terroristi MKO da inviare contro l'Iran, l'Irak e forse anche la Siria!!
Dell'organizzazione criminale dell'MKO abbiamo già parlato a fondo in altri nostri articoli del passato, adesso questi 'ribelli senza causa', ma con Padroni molto precisi ed esigenti, avrebbero insediato un capo d'addestramento lungo il confine tra Arabia Saudita e Regno Ascemita di Giordania, dove si starebbero addestrando per venire poi scatenati contro Irak, Iran e probabilmente anche Siria.
L'emittente iraniana in lingua inglese PressTV ha denunciato la loro presenza grazie a rivelazioni e soffiate degli stessi Giordani che temono di stare scaldando in seno l'ennesima serpe che poi finirà col morderli.
Impegnati ad addestrare i criminali di Massoud e Mariam Rajavi sarebbero niente meno che agenti del Mossad e militari del regime ebraico di occupazione che vuole distruggere e frazionare tutti i paesi dell'Asse della Resistenza, ma le cui operazioni invece stanno spingendo Teheran, Bagdad e Damasco (insieme a Dahyieh di Hezbollah) a coordinarsi sempre di più.
L'emittente iraniana in lingua inglese PressTV ha denunciato la loro presenza grazie a rivelazioni e soffiate degli stessi Giordani che temono di stare scaldando in seno l'ennesima serpe che poi finirà col morderli.
Impegnati ad addestrare i criminali di Massoud e Mariam Rajavi sarebbero niente meno che agenti del Mossad e militari del regime ebraico di occupazione che vuole distruggere e frazionare tutti i paesi dell'Asse della Resistenza, ma le cui operazioni invece stanno spingendo Teheran, Bagdad e Damasco (insieme a Dahyieh di Hezbollah) a coordinarsi sempre di più.
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venerdì 28 novembre 2014
Rohani ai familiari dello scienziato-martire Shahriari: "Anche per onorare il vostro caro non ci siamo piegati al ricatto occidentale!"
Nell'Iran della Rivoluzione Islamica i martiri del programma nucleare civile nazionale sono venerati come eroi di guerra ed é stata proprio una guerra quella scatenata dal regime ebraico e dagli Usa contro gli scienziati atomici di Teheran, combattuta con le armi sporche dell'assassinio a tradimento facilitato dai complici più lerci: curdi, terroristi dell'MKO, trafficanti di droga, nostalgici dello Shah e altra feccia.
Il Presidente Hassan Rohani si é intrattenuto coi parenti del Martire Shahriari, ucciso nel novembre 2010; nel corso dell'incontro il capo di Stato ha definito Shahriari uno dei più prominenti scienziati dell'Iran, senza i cui sforzi molti progressi decisivi per la creazione di moderne strutture nucleari a Natanz, a Teheran e in altre località del paese sarebbero arrivati con anni di ritardo.
"Lo scopo degli assassini era quello di intimidire i nostri giovani, per dissuaderli dall'intraprendere lo studio dell'Ingegneria nucleare o andare a esercitarlo fuori dalla patria, a favore di altre nazioni, ma l'effetto é stato del tutto contrario, i nostri studenti e ricercatori sono stati ispirati dal martirio di Shariari e si sono gettati sulle sue orme con ardore".
Rohani ha anche detto che uno dei motivi per cui ogni genere di concessione all'Occidente sul dossier nucleare civile é stata sempre rifiutata a priori dai negoziatori di Teheran é proprio l'imperativo morale di onorare il sacrificio di Shahriari e dei suoi compagni di martirio.
Il Presidente Hassan Rohani si é intrattenuto coi parenti del Martire Shahriari, ucciso nel novembre 2010; nel corso dell'incontro il capo di Stato ha definito Shahriari uno dei più prominenti scienziati dell'Iran, senza i cui sforzi molti progressi decisivi per la creazione di moderne strutture nucleari a Natanz, a Teheran e in altre località del paese sarebbero arrivati con anni di ritardo.
"Lo scopo degli assassini era quello di intimidire i nostri giovani, per dissuaderli dall'intraprendere lo studio dell'Ingegneria nucleare o andare a esercitarlo fuori dalla patria, a favore di altre nazioni, ma l'effetto é stato del tutto contrario, i nostri studenti e ricercatori sono stati ispirati dal martirio di Shariari e si sono gettati sulle sue orme con ardore".
Rohani ha anche detto che uno dei motivi per cui ogni genere di concessione all'Occidente sul dossier nucleare civile é stata sempre rifiutata a priori dai negoziatori di Teheran é proprio l'imperativo morale di onorare il sacrificio di Shahriari e dei suoi compagni di martirio.
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sabato 14 settembre 2013
Il Governo Al-Maliki espelle gli ultimi terroristi dell'MKO da 'Campo Ashraf/Nuovo Irak' a Diyala: l'Iran approva e apprezza la mossa!
La redazione di "Palaestina Felix" cerca sempre, in ogni situazione, in ogni circostanza, di presentare ai propri lettori una selezione accurata e puntuale di tutte le notizie che 'bisogna sapere' giorno per giorno per 'tenere il polso' al Medio Oriente, regione spesso travagliata da improvvisi stati di agitazione ed emergenza.
A inizio settembre, coi tamburi di guerra del campo NATO/sion/imperialista che battevano all'impazzata, abbiamo trascurato di notare un importante aggiornamento che, seppur slegato dalla poi fortunatamente abortita escalation siriana, siamo certi avrebbe costituito motivo di interesse per i nostri affezionati lettori.
Chiedendo scusa per questa episodica mancanza ai nostri doveri di reporter tentiamo di fare ammenda riportando ora l'avvenimento e le sue immediate, recenti ripercussioni.
Il primo settembre 2013 gruppi di cittadini irakeni infuriati contro i militanti mercenari (prima di Saddam Hussein, poi degli Americani) dell'organizzazione terrorista MKO (Mujaheddeen-e-Khalq) che si erano macchiati di orribili crimini contro la popolazione civile all'epoca della repressione (condotta col benestare di Washington) della rivolta popolare sciita scoppiata dopo la guerra del 1991, hanno dato l'assalto a 'Campo Ashraf' (ora 'Campo Nuovo Irak'), la struttura di Diyala, a meno di cento chilometri dal confine con l'Iran dove ancora si trovavano un centinaio di terroristi in attesa di trasferimento presso Bagdad, uccidendone una settantina.
In seguito alla strage, gli ultimi superstiti dell'organizzazione terrorista comandata come una specie di 'setta' dalle 'eminenze oscure' dei coniugi Rajavi, sono stati trasferiti a 'Campo Liberty' (ora 'Campo Hurriya') vicino alla capitale irakena, dove insieme agli altri loro complici verranno poi 'smistati' verso gli stati occidentali che vorranno accollarsi la loro presenza.
Creata in origine come organizzazione nazionalista contro lo Scià di Persia l'MKO é poi diventato una forza terrorista contro-rivoluzionaria dopo l'instaurazione della Repubblica Islamica e si era venduta all'Irak durante la guerra di Saddam Hussein contro Teheran, sconfitta con gravissime perdite nella sua più ambiziosa operazione contro l'Iran era poi passata a servire americani e sionisti offrendo 'manovalanza' nell'organizzazione di attentati contro il programma nucleare civile iraniano.
L'Iran ha apprezzato e approvato il definitivo allontanamento di tali pericolosi elementi terroristi dal confine con l'Irak e ha espresso la speranza che in futuro il Governo di Bagdad non ospiterà mai più elementi criminali così pericolosi e incontrollabili sul proprio territorio.
A inizio settembre, coi tamburi di guerra del campo NATO/sion/imperialista che battevano all'impazzata, abbiamo trascurato di notare un importante aggiornamento che, seppur slegato dalla poi fortunatamente abortita escalation siriana, siamo certi avrebbe costituito motivo di interesse per i nostri affezionati lettori.
Chiedendo scusa per questa episodica mancanza ai nostri doveri di reporter tentiamo di fare ammenda riportando ora l'avvenimento e le sue immediate, recenti ripercussioni.
Il primo settembre 2013 gruppi di cittadini irakeni infuriati contro i militanti mercenari (prima di Saddam Hussein, poi degli Americani) dell'organizzazione terrorista MKO (Mujaheddeen-e-Khalq) che si erano macchiati di orribili crimini contro la popolazione civile all'epoca della repressione (condotta col benestare di Washington) della rivolta popolare sciita scoppiata dopo la guerra del 1991, hanno dato l'assalto a 'Campo Ashraf' (ora 'Campo Nuovo Irak'), la struttura di Diyala, a meno di cento chilometri dal confine con l'Iran dove ancora si trovavano un centinaio di terroristi in attesa di trasferimento presso Bagdad, uccidendone una settantina.
In seguito alla strage, gli ultimi superstiti dell'organizzazione terrorista comandata come una specie di 'setta' dalle 'eminenze oscure' dei coniugi Rajavi, sono stati trasferiti a 'Campo Liberty' (ora 'Campo Hurriya') vicino alla capitale irakena, dove insieme agli altri loro complici verranno poi 'smistati' verso gli stati occidentali che vorranno accollarsi la loro presenza.
Creata in origine come organizzazione nazionalista contro lo Scià di Persia l'MKO é poi diventato una forza terrorista contro-rivoluzionaria dopo l'instaurazione della Repubblica Islamica e si era venduta all'Irak durante la guerra di Saddam Hussein contro Teheran, sconfitta con gravissime perdite nella sua più ambiziosa operazione contro l'Iran era poi passata a servire americani e sionisti offrendo 'manovalanza' nell'organizzazione di attentati contro il programma nucleare civile iraniano.
L'Iran ha apprezzato e approvato il definitivo allontanamento di tali pericolosi elementi terroristi dal confine con l'Irak e ha espresso la speranza che in futuro il Governo di Bagdad non ospiterà mai più elementi criminali così pericolosi e incontrollabili sul proprio territorio.
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giovedì 18 aprile 2013
Le forze di sicurezza di Bagdad danno la caccia a Izzat al-Douri, l' "Ultimo dei Saddamiti!" nascosto attorno a Tikrit!

Obiettivo dell'operazione era la cattura di Izzat Ibrahim al-Dhouri, ultimo dei 'Saddamiti' ancora in vita e a piede libero, sorta di Martin Boorman del baathismo iracheno (quello deviato e asservito agli Usa). Come Boorman Al-Dhouri aveva ricevuto incarichi delicatissimi dall'Ex-dittatore di Bagdad, come ad esempio rifornire e addestrare i terroristi MKO in funzione anti-iraniana (prima che venissero sconfitti e distrutti a migliaia dalla eroica resistenza dei Pasdaran nell'estate 1988).
Al-Dhouri possedeva una villa nel villaggio di Dhour, da dove veniva, ma potrebbe anche essersi rifugiato nel vicino centro abitato di Hawija. Nonostante alcune voci lo dessero emigrato in Qatar (ospite dei corrotti emiri petroliferi filo-usa e filo-israele, che strano!) Al-Dhouri probabilmente é tornato in Irak per sostenere l'unione tra ex-sostenitori di Saddam e terroristi wahabiti manipolati a loro volta da Al-Thani e Al-Saoud.
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domenica 30 settembre 2012
Madama Clinton e Barack Obanana "sdoganano" gli assassini MKO: si é 'terroristi' solo fino a quando si dà fastidio a Washington e Tel Aviv!
La Malvagia Strega dell'Ovest e lo Zio Tom Obama, cameriere nero della lobby sionista americana, hanno pronta, con molto anticipo sulla carnascialata 'dark' di "Halloween" la loro ultima pozione velenosa: i due infatti sono riusciti a convincere il Congresso Usa a depennare l'organizzazione MKO dalla lista dei 'movimenti terroristi' redatta dalle agenzie di sicurezza americane.
Come sia possibile dall'oggi al domani togliere la qualifica di 'terrorista' una milizia responsabile della morte di almeno diciassettemila persone (in maggioranza cittadini della Repubblica Islamica dell'Iran) é un mistero per sondare il quale bisogna immergersi nei più profondi e mefitici pozzi di ipocrisia e disonestà intellettuale con cui viene impastata quotidianamente la politica estera dell'imperialismo Usa e sionista. Nata inizialmente come movimento 'progressista' e pseudo-'di Sinistra' in opposizione allo Shah Reza Palhevi (allora burattino favorito di Washington), l'MKO non raccolse mai seguito tra la popolazione iraniana e, dopo la Rivoluzione Islamica, venne cacciata dall'Iran e costretta a rifugiarsi sotto le gonne di Saddam Hussein, che la accolse, la rifornì e la usò come arma nella sua lotta contro Teheran.
Intanto il gruppo si trasformava da milizia politica in una vera e propria "setta" egemonizzata dalle figure ambigue di Massoud Rajavi e di sua moglie Maryam, sua anima nera che spronò i militanti MKO ad atrocità inaudite contro i Curdi nel corso della fallita rivolta anti-Saddam del 1991. Buffo come Saddam per aver gassato qualche centinaio di Curdi sia stato portato alla forca (così si pretende) mentre i suoi macellai dell'MKO che ne hanno sterminato varie migliaia sono oggi ricompensati da Dama Clinton e Barack Obanana!
Ma la memoria imperialista é selettiva al massimo visto che convenientemente omette di ricordare che negli anni '70 gli MKO assassinarono anche sei cittadini statunitensi: il Colonnello Louis Lee Hawkins, ammazzato a Teheran ai tempi dello Scià, i Colonnelli Paul Schaffer e Jack Turner, freddati a raffiche di mitra e i tre impiegati della Rockwell William Cottrell, Donald Smith e Robert Krongard. Ma si sa, nel mondo alla rovescia della Clinton e di Obanana, si é terroristi solo quando si spara contro Washington e Tel Aviv!!
Come sia possibile dall'oggi al domani togliere la qualifica di 'terrorista' una milizia responsabile della morte di almeno diciassettemila persone (in maggioranza cittadini della Repubblica Islamica dell'Iran) é un mistero per sondare il quale bisogna immergersi nei più profondi e mefitici pozzi di ipocrisia e disonestà intellettuale con cui viene impastata quotidianamente la politica estera dell'imperialismo Usa e sionista. Nata inizialmente come movimento 'progressista' e pseudo-'di Sinistra' in opposizione allo Shah Reza Palhevi (allora burattino favorito di Washington), l'MKO non raccolse mai seguito tra la popolazione iraniana e, dopo la Rivoluzione Islamica, venne cacciata dall'Iran e costretta a rifugiarsi sotto le gonne di Saddam Hussein, che la accolse, la rifornì e la usò come arma nella sua lotta contro Teheran.
Intanto il gruppo si trasformava da milizia politica in una vera e propria "setta" egemonizzata dalle figure ambigue di Massoud Rajavi e di sua moglie Maryam, sua anima nera che spronò i militanti MKO ad atrocità inaudite contro i Curdi nel corso della fallita rivolta anti-Saddam del 1991. Buffo come Saddam per aver gassato qualche centinaio di Curdi sia stato portato alla forca (così si pretende) mentre i suoi macellai dell'MKO che ne hanno sterminato varie migliaia sono oggi ricompensati da Dama Clinton e Barack Obanana!
Ma la memoria imperialista é selettiva al massimo visto che convenientemente omette di ricordare che negli anni '70 gli MKO assassinarono anche sei cittadini statunitensi: il Colonnello Louis Lee Hawkins, ammazzato a Teheran ai tempi dello Scià, i Colonnelli Paul Schaffer e Jack Turner, freddati a raffiche di mitra e i tre impiegati della Rockwell William Cottrell, Donald Smith e Robert Krongard. Ma si sa, nel mondo alla rovescia della Clinton e di Obanana, si é terroristi solo quando si spara contro Washington e Tel Aviv!!
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lunedì 13 agosto 2012
Le forze di Assad eliminano il capo qaedista Wa’el Mohammad al-Majdalawi rintanato nel suo covo!
Dopo la totale debacle della cosiddetta "Operazione Vulcano" (l'assalto contro Damasco dopo il vigliacco attentato esplosivo alla sede del Ministero della Sicurezza) il capo integralista wahabita Wa’el Mohammad al-Majdalawi, figura di spicco del complotto imperialista anti-Assad che da diciotto mesi ormai senza alcun successo tenta di forzare un 'regime change' nella Repubblica Araba Siriana aveva pensato bene di 'sparire' per un po' rifugiandosi in un 'covo' damasceno attendendo che le operazioni di caccia e inseguimento ai suoi complici ed ex-seguaci scemassero di intensità prima di poter fuggire verso la Turchia o l'Arabia Saudita.
Ma la vigilanza dell'Esercito e delle forze di sicurezza del Governo ha sventato questo suo progetto così come la battaglia di Damasco ha precedentemente vanificato il 'Vulcano' estremista; il rifugio di Al-Majdalawi é stato circondato e lui stesso é rimasto ucciso in un ultimo, velleitario tentativo di fuga.
Intanto mentre Aleppo é ormai quasi totalmente sotto il controllo delle Forze Armate Siriane nuovi focolai di scontro si registrano nelle zone di Quseir (38 chilometri da Homs), Ariha (attorno a Idlib) e presso Sha'ar, ad Est di Aleppo. Intanto al confine tra Siria e Irak quaranta terroristi sono stati catturati mentre tentavano di attraversare la frontiera: tra di essi cinque sono risultati appartenenti all'organizzazione criminale MKO, già sovvenzionata da Saddam Hussein e ospitata in Irak, poi vendutasi agli invasori e occupanti americani.
Ma la vigilanza dell'Esercito e delle forze di sicurezza del Governo ha sventato questo suo progetto così come la battaglia di Damasco ha precedentemente vanificato il 'Vulcano' estremista; il rifugio di Al-Majdalawi é stato circondato e lui stesso é rimasto ucciso in un ultimo, velleitario tentativo di fuga.
Intanto mentre Aleppo é ormai quasi totalmente sotto il controllo delle Forze Armate Siriane nuovi focolai di scontro si registrano nelle zone di Quseir (38 chilometri da Homs), Ariha (attorno a Idlib) e presso Sha'ar, ad Est di Aleppo. Intanto al confine tra Siria e Irak quaranta terroristi sono stati catturati mentre tentavano di attraversare la frontiera: tra di essi cinque sono risultati appartenenti all'organizzazione criminale MKO, già sovvenzionata da Saddam Hussein e ospitata in Irak, poi vendutasi agli invasori e occupanti americani.
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martedì 26 giugno 2012
I Curdi, eterni traditori, hanno trasformato la loro 'provincia autonoma' in una dependance del Mossad!
Un rapporto pubblicato dal Consiglio di Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica, guidato dal Ministro dell'Intelligence Heydar Moslehi ha rivelato come, sotto la cortina della cosiddetta "autonomia" concessa loro dagli invasori yankee per il loro ruolo di sostegno nel permettere lo scempio della loro stessa patria i curdi irakeni avrebbero approntato una vera e propria "riserva di caccia" per agenti e operativi sionisti, da cui i killer e i trafficanti del Mossad possono ordire le loro trame contro l'Irak, il Caucaso e l'Iran in tutta tranquillità.Questo fatto, che conferma come non vi sia limite alla capacità dei Curdi di vendersi e tradire, permette di capire come siano stati organizzati, anche di recente, gli attentati omicidi contro gli scienziati e i tecnici iraniani coinvolti nel pacifico programma nucleare di Teheran, in particolare quelli del 2010 e del 2012, i cui autori materiali, però sono stati efficientemente scoperti ed arrestati dalle forze di sicurezza iraniane. Secondo quanto riportato dal sito "Fardanews.com" i sionisti avrebbero a disposizione "persino una base con strutture militari" in territorio 'autonomo' curdo.
"Grazie alla cooperazione di cani e traditori il regime ebraico che occupa la Palestina ha a disposizione suolo confinante con la nostra sacra repubblica e lo usa per preparare sempre nuove minacce e attacchi sempre più malvagi contro il nostro popolo e le sue istituzioni rivoluzionarie", ha denunciato Heydar Moslehi, accudando Massoud e Mansour Barzani, leader curdi (nonché rispettivamente padre e figlio) di "ricevere regolarmente visite da emissari di Tel Aviv, appartenenti al Mossae e alle forze armate sioniste".
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lunedì 7 maggio 2012
Israele si é alleato con i trafficanti di eroina e oppio per assassinare il manager nucleare Roshan!
Il Ministro iraniano per la Sicurezza dello Stato, Heydar Moslehi, ha annunciato oggi "con grandissima soddisfazione" che una serie di arresti "critici" é stata effettuata nel corso delle indagini sull'assassinio del manager del marketing dell'impianto nucleare di Natanz, Mostafa Ahmadi Roshan, ucciso da una bomba 'Made in Israel' trasportata in Iran grazie agli sforzi dei terroristi dell'MKO e collocata magneticamente contro la portiera della sua auto da un motociclista assassino.
Moslehi ha dichiarato ai microfoni dell'Agenzia stampa MEHR che gli arresti si sono concentrati nell'ambiente dei trafficanti di narcotici, appartenenti a organizzazioni criminali che, per facilitare i loro commerci di droga spesso e volentieri si offrono come 'manodopera' a servizi segreti esteri nemici della Repubblica Islamica. La CIA attraverso tutta la sua storia ha sempre stretto legami con i cartelli della droga (si pensi al "triangolo d'oro" in Indocina, ai legami con i narcos e con le milizie di Estrema Destra in America Latina) per procurarsi fondi e risorse al di fuori del monitoraggio e del controllo del Congresso e non vi é dubbio alcuno che anche il Mossad ebraico abbia preso a esempio quest'atteggiamento operativo dai servizi americani.
![]() |
| Una succinta biografia di David Sassoon, si noti, non riportata da qualche libello antisemita, ma trascritta parola per parola da un numero del magazine "Fortune", edito quando ancora non era diventato 'scorretto' dichiarare che dietro il monopolio inglese dell'oppio si trovavano diverse famiglie ebraiche. |
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mercoledì 11 aprile 2012
Vergognoso! Il figlio del tiranno Reza Pahlevi chiede aiuto al regime ebraico per abbattere la Repubblica Islamica
In una dimostrazione di vigliaccheria, meschinità e mancanza di autostima e orgoglio personale che bene danno la misura della bassezza morale dell'individuo in questione il figlio dell'ex tiranno filo-occidentale di Teheran, quello Shah Reza Palhevi cacciato dalle masse infiammate dal messaggio di riscossa lanciato da Khomeini e dagli altri predicatori della Rivoluzione Islamica e vissuto da esule nei palazzi degli altri servi di Washington fino a morire di cancro al Cairo (allora governato dal traditore del nasserismo Anwar Sadat) si é abbassato a baciare gli stivali sionisti ancora umidi del sangue delle ultime vittime palestinesi e arabe della repressione sionazista. delle trame del Mossad in Siria e, se vogliamo, anche del sangue degli scienziati iraniani uccisi dai terroristi MKO al servizio del Mossad, morti per non essersi fatti intimidire dalle minacce di Tel Aviv.
Riempiendosi la bocca in inani e inconsistenti riferimenti al passato pre-islamico della Persia (chissà se questo leccapiedi dell'Occidente ha gradito la visione razzista, offensiva, superficiale e stupida della civiltà persiana offerta in certi mediocri 'kolossal' della cinematografia recente, vorremmo proprio saperlo!) e balbettando incoerenti appelli a inesistenti 'rivoluzioni verdi' il bamboccio in questione si é presentato su un canale televisivo sionista a impetrare l'aiuto degli invasori e degli stupratori della Palestina per 'rovesciare' la Repubblica Islamica, come se covasse in qualche maniera irrazionale la speranza di poter posare le sue poco auguste natiche sul trono che suo padre occupava al tempo in cui le donne iraniane morivano di parto come nei paesi africani e l'analfabetismo raggiungeva in certe province la percentuale del 70 per cento.
Prima di terminare la sua irritante e vergognosa giaculatoria il figlio del tiranno esiliato ha trovato modo di scondinzolare di fronte ai suoi padroni sionisti esprimendo il 'desiderio' di incontrare personalmente il criminale di guerra Shimon Peres e l'attuale Primo Ministro Benji Netanyahu per poterli meglio supplicare di 'intervenire' contro la Repubblica Islamica. Forse pensa di riuscire a convincerli ad assassinare altri iraniani che negli ultimi trentatrè anni dal 1979 a oggi sono riusciti a costruire un Iran più ricco, prospero, avanzato socialmente, culturalmente e tecnologicamente di quanto il suo illamentato padre e la sua schiatta di satrapi corrotti non siano mai riusciti nemmeno a sognare.
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sabato 31 marzo 2012
Raccapricciante dichiarazione di 'Rudy Giuliani' (il sindaco dell'11 settembre): "Dobbiamo finanziare i terroristi contro l'Iran!"
Rudolf Giuliani é un ridicolo e patetico individuo che ben incarna la decadenza della politica occidentale che riuscì a farsi eleggere sindaco di New York con un programma reazionario e basato sulla paura (la famosa 'tolleranza zero'), proprio lui che viene da una minoranza etnica che negli Usa veniva (e spesso ancora viene) svilita da offensivi stereotipi, costretta a svolgere i lavori più faticosi e umili, sottoposta a discriminazioni religiose, bene incarna il peggio della società americana dove, lungi dal vivere improbabili "sogni" i discriminati e gli oppressi di ieri (italiani, ebrei, irlandesi) diventano i discriminatori e gli oppressori di oggi (verso musulmani, indiani, oltre che 'ovviamente' contro tutti gli africani, che siano immigrati recenti o discendenti di schiavi)!
Poi nel corso della sua carriera da sindaco, gli capitò di attraversare il momento della distruzione del World Trade Center e, immediatamente, cercò di spendere il capitale di notorietà che aveva tratto da questo evento per 'lanciare' una possibile candidatura presidenziale, ovviamente sotto le bandiere dell'ala del 'Partito Bipartisan' più conservatrice, manganellatrice, guerrafondaia...ma venne sconfitto da un altro ridicolo vecchio che aveva il 'merito' di aver causato il più grande e tragico incidente a bordo di una portaerei americana prima di venire abbattuto dagli eroici Nordvietnamiti che difendevano il loro paese dalle grinfie dell'Imperialismo.
Adesso, questo ex-sindaco trombato, ha dichiarato, senza apparenti segni di vergogna o schifo per sé stesso, che l'unico modo di rallentare i progressi della Repubblica Islamica nel suo programma di sviluppo dell'energia nucleare (programmi che non hanno mai dato un solo indizio di voler essere mirati alla realizzazione di armi nucleari), sarebbe quello di "usare l'MKO per attaccare militarmente gli scienziati e i centri di ricerca iraniani".
Forse Rudolf Giuliani non lo sa, ma l'MKO é sulla lista delle 'organizzazioni terroristiche' stilata dal Dipartimento di Stato; proprio lui, che l'11 settembre ha visto le conseguenze di una azione terroristica sulla città che amministrava, tra tutti i ridicoli pupazzi del teatrino politico occidentale, avrebbe dovuto astenersi dal fare simili considerazioni. Ma nel farle egli non si rende conto di ripetere in piccolo e in periodo molto più breve la sua parabola di Italoamericano una volta ghettizzato e oppresso e poi sindaco ghettizzatore e oppressore in nome di un legalismo cieco e senza cuore né anima. Perché questo é alla base del "sistema" americano: "Fai agli altri, per il tuo tornaconto, il male che una volta é stato fatto a te", per questo gli Stati Uniti sono marci e corrotti dentro, per questo i loro disegni egemonici in Medio Oriente e nel resto del mondo si stanno sgretolando.
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giovedì 8 marzo 2012
Il Libano si rifiuta di "reggere il gioco" a Usa, Sauditi e Qatariani contro la Siria di Assad!
Il Libano ha nettamente respinto al mittente un ambiguo "invito" americano a 'fornire aiuto' (or else...) ai terroristi stranieri e agli agenti provocatori dei servizi segreti francesi e qatariani che attualmente stanno fuggendo dalla Siria tentando di attraversare il confine col Paese dei Cedri nei punti in cui esso é più poroso e meno sorvegliato.
"Non vogliamo 'Campi Ashraf' in Libano, non vogliamo terroristi da tenere d'occhio e non vogliamo tensioni diplomatiche con la Repubblica Siriana!", questa la netta, chiara, inequivocabile risposta del Ministro degli Esteri Adnan Mansour all'invito a stelle e strisce, che ha citato con mirabile attinenza il caso dei terroristi MKO ospitati in Irak da Saddam Hussein al tempo in cui era ancora il burattino degli Usa e dell'Occidente imperialista e quindi 'regalati' dagli occupanti americani ai nuovi governanti irakeni, che da vari mesi cercano di farli espatriare verso l'Europa e il Nordamerica.
Mansour ha ribadito che gli interessi politici e strategici del Libano vanno in senso totalmente opposto a un rovesciamento violento del Governo di Assad e a una destabilizzazione della Siria e quanto perseguono quegli obiettivi non debbono aspettarsi alcun 'aiuto' libanese, ma anzi, laddove possibile verranno fermati e giudicati per le loro infrazioni e i loro crimini (immigrazione illegale, contrabbando, porto abusivo di armi, sedizione).
Solo pochi giorni fa le truppe dell'Armee Lebanaise hanno fermato 33 terroristi anti-Assad che erano entrati in Libano fuggendo dalla sconfitta di Homs e Baba Amr, dove l'Esercito regolare li aveva messi in fuga dopo settimane di scontri.
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martedì 7 febbraio 2012
Sono stati i curdi a consegnare la bomba "Made in Usa" utilizzata dal Mossad per uccidere lo scienziato iraniano Roshan!
Prove ed evidenze sempre più inconfutabili emergono mano a mano che, lavorando indefessamente, gli investigatori di Teheran svelano i meccanismi e gli incastri del complotto che alcune settimane fa ha portato all'uccisione di Mostafa Ahmadi Roshan, ingegnere chimico e addetto all'amministrazione del complesso nucleare di Natanz con delega speciale al marketing.
Gli inquirenti hanno ricostruito il tragitto dell'ordigno esplosivo che ha causato la morte di Roshan dopo essergli stato applicato alla portiera dell'auto e di un secondo identico congegno, contrabbandato all'interno del paese come 'assicurazione' nel caso che il primo facesse cilecca, venisse scoperto o risultasse danneggiato nel trasporto. Le bombe erano "Made in Usa" e sono state portate attraverso il confine con l'Irak grazie all'aiuto di terroristi curdi che le hanno consegnate a militanti dell'MKO che lavoravano come 'fattorini' degli agenti del Mossad responsabili dell'attentato.
L'intero 'girone' delle forze sioniste e imperialiste attive nella regione é stato coinvolto nella congiura: americani, sionisti, MKO e, eterni servi e leccapiedi, anche i curdi. La seconda bomba, abbandonata dopo l'attentato mortale, é stata rinvenuta innescata ma inesplosa dagli investigatori nei dintorni di Piazza Resalat a Teheran, attraverso cui il motociclo su cui viaggiavano gli attentatori ha evidentemente fatto perdere le proprie tracce nei momenti concitati successivi all'esplosione.
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sabato 21 gennaio 2012
Fonti iraniane denunciano: "Gli ispettori AIEA hanno rivelato a Israele i dettagli necessari all'attentato assassino contro Roshan!"
La Repubblica Islamica dell'Iran ha raccolto "prove inconfutabili e incontrovertibili" secondo le quali il vigliaccio attentato esplosivo che lo scorso 11 gennaio ha ucciso Mostafa Ahmadi Roshan a Teheran non sarebbe stato realizzabile senza la fuga di informazioni sensibili che erano state rivelate unicamente agli ispettori dell'Agenzia Atomica Internazionale nel corso delle loro ispezioni di controllo ai siti e al personale del programma nucleare civile iraniano.
Eshagh al-Habib, Viceambasciatore iraniano all'ONU ha comunicato al Consiglio di Sicurezza che gli unici individui a conoscenza del ruolo e della specializzazione di Roshan al di fuori dell'Iran erano gli ispettori IAEA "un fatto che indica chiaramente come sia dall'Agenzia Atomica che i terroristi israeliani e MKO responsabili dell'attacco hanno raccolto i dettagli necessari a progettare ed eseguire l'attentato".
Zohreh Elahian, membro del Comitato parlamentare iraniano sulla Sicurezza Nazionale e la Politica Estera ha dichiarato giovedì che insieme ai suoi colleghi e ad altri ufficiali iraniani si é discusso a lungo sull'utilità e il ruolo degli ispettori AIEA in Iran e che, una volta provato il loro ruolo nella fuga di notizie che ha portato al codardo attacco a Roshan, sarà necessario al più presto rivedere gli accordi tra la Repubblica Iraniana e l'agenzia ONU.
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venerdì 20 gennaio 2012
La Guida Suprema Ayatollah Khamenei visita i parenti in lutto dello scienziato assassinato dagli israeliani!
La Guida Suprema della Repubblica Islamica, Ayatollah Seyyed ali Khamenei, ha effettuato una visita alla famiglia in lutto del martire Mostafa Ahmadi Roshani, dirigente dell'impianto nucleare di Natanz ucciso nove giorni fa con una bomba collocatagli sulla fiancata dell'auto. Il leader ha lodato gli sforzi degli scienziati e dei tecnici iraniani che portano avanti il pacifico programma nucleare della nazione con lo stesso coraggio e lo stesso spirito di sacrificio di quanti si recarono al fronte trent'anni fa per difendere la Patria e la Rivoluzione dall'aggressione di Saddam Hussein durante la 'Guerra Imposta'.
E' interessante notare che allora come ora quanti attaccano l'Iran e attentano alle sue conquiste scientifiche e tecniche godano dell'appoggio e del supporto degli stessi soggetti: gli Stati Uniti, l'Europa a essi asservita, le corrotte monarchie arabe del petrolio i cui monarchi fomentano il terrorismo e la violenza contro i paesi dell'Asse di Resistenza e si recano "di nascosto" a porgere la mano gli occupanti sionisti della Palestina e a stringere accordi con loro. La lotta, anche se con mezzi diversi, é sempre contro gli stessi nemici.
L'attacco terroristico, che i servizi di sicurezza hanno determinato essere stato portato a termine con l'aiuto dei militanti dell'MKO (l'organizzazione cacciata dall'Iran durante la Rivoluzione e ospitata da Saddam Hussein, in seguito passata al servizio degli americani) ha colpito il martire Roshani proprio quando il sestetto di negoziatori (Usa, Francia, Russia, Cina, Inghilterra e Germania) aveva acconsentito a un rinnovo del dialogo con Teheran, con incontri da tenersi in Turchia. La Repubblica Islamica, sempre ansiosa di dimostrare al mondo la falsità delle accuse statunitensi e sioniste e di esercitare in quanto firmataria del Trattato di Nonproliferazione Nucleare il suo diritto a dotarsi di impianti nucleari civili aveva prontamente acconsentito agli incontri.
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