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giovedì 4 ottobre 2018

320mila barili di greggio usa al giorno sono rimasti senza acquirente! La Cina ha COMPLETAMENTE CESSATO gli acquisti di 'oro nero' americano!


Il secondo maggior cliente petrolifero degli Usa, la Repubblica Popolare Cinese, ha completamente smesso di acquistare greggio dagli Stati Uniti, mentre le tensioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali continuano a crescere. Nonostante il fatto che il petrolio non sia stato incluso nell'elenco delle tariffe bilaterali, i raffinatori cinesi sono rimasti lontani dall'acquistare greggio dagli Stati Uniti.

"Siamo uno dei principali vettori di petrolio greggio dagli Stati Uniti alla Cina. Prima [della guerra commerciale] avevamo un buon affare, ma ora è completamente fermo ", ha detto Xie Chunlin, presidente della CMES, a margine del Summit annuale del Forum Marittimo Globale a Hong Kong, come citato dall'agenzia sionista Reuters.

lunedì 28 maggio 2018

All'aeroporto internazionale di Bagdad bloccati dei "tablet" molto particolari! Gli involucri erano pieni di compresse di anfetamina!

"Accessori per telefoni cellulari e tablet", recitavano le bolle d'accompagnamento dei numerosi involucri che avrebbero dovuto passare la dogana dell'aeroporto internazionale di Bagdad per venire importati nel paese mesopotamico.

Una dicitura che faceva pensare a caricabatterie, a gusci protettivi, a pellicole per gli schermi touch, insomma, tutti quegli ausili che rendono più comodo e pratico interagire coi nostri 'gizmo' tecnologici e telematici.

Ma, a un controllo più accurato, la realtà si é mostrata ironicamente differente.

lunedì 9 luglio 2012

Il Presidente Mursi annulla l'annullamento: ristabilita la legittimità del Parlamento egiziano!

Il neopresidente egiziano Mohammed Mursi ha emanato un decreto che annulla la decisione della Suprema Corte con cui nel mese di giugno era stata dichiarata nulla l'elezione del Parlamento, avvenuta a novembre scorso. Secondo quanto riportato dalla Middle East News Agency (MENA) il Presidente avrebbe utilizzato i suoi poteri costituzionali per scavalcare la Corte Suprema e gli inviti a tutti i membri della Camera a convenire per riprendere i lavori parlamentari sarebbero già stati inviati.
 La decisione di fare sciogliere il Parlamento era stata forzata sulla Corte Suprema dal Consiglio delle Forze Armate del Maresciallo Tantawi, che sperava in una improbabile vittoria del candidato della restaurazione Mubarakiana Ahmed Shafiq al ballottaggio presidenziale, cui era arrivato grazie a un incredibile sforzo di "voto di scambio" cui avevano partecipato come finanziatori i ricchi emiri del Golfo Persico. Attualmente Shafiq é latitante negli Emirati Arabi Uniti, inseguito da un mandato di cattura per corruzione e malversazione di risorse pubbliche.

Inoltre, Mursi ha decretato che una volta redatta e approvata per referendum popolare la nuova costituzione del paese verranno stabilite nuove regole elettorali e, passati sessanta giorni dalla loro promulgazione, il popolo verrà nuovamente invitato a esprimersi in elezioni politiche. Intanto Mursi prepara anche il suo debutto sulla scena diplomatica internazionale e avrebbe già programmato di recarsi di persona all'apertura dei lavori autunnali all'Assemblea Generale ONU, dove avrà occasione di incontrare molti capi di stato, tra cui l'inquilino nero della Casa Bianca Barack Obama, che si troverà all'ultimo 'sprint' della sua campagna elettorale contro il candidato repubblicano.
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venerdì 8 giugno 2012

Proseguono in Egitto le proteste contro Ahmad Shafiq a una settimana dal ballottaggio presidenziale!

Manifestazioni di massa in tutto l'Egitto sono seguite alle usuali preghiere del venerdì, con migliaia di persone che hanno chiesto a gran voce di escludere una volta per tutte Ahmad Shafiq dal ballottaggio che dovrebbe tenersi nel corso di questo mese per la poltrona presidenziale, dove l'ex Primo Ministro di Mubarak dovrebbe contendere la carica del suo ultimo datore di lavoro a Mohammed Mursi, capo dell'FJP, il partito politico della potente Fratellanza Musulmana, già prima forza politica del Paese delle Piramidi in seguito alla sua netta affermazione alle politiche di novembre 2011. Le proteste, dette del "Venerdì della determinazione" hanno visto tutti i partiti e le correnti politiche protagoniste della Rivoluzione di Piazza Tahrir ritrovare l'unità di intenti e di richieste per evitare quella che viene vista una pericolosa riaffermazione della preminenza politica della vecchia nomenklatura dell'Era Mubarak.

"Dobbiamo implementare la 'Legge di Isolamento Politico' contro chiunque abbia esercitato potere o detenuto cariche durante il passato trentennio" ha dichiarato ai microfoni della stampa, ricordando come Shafiq non abbia mai abiurato la sua fedeltà a Mubarak e abbia certo avuto un ruolo nell'organizzazione del patetico -ma violento- carosello di mazzieri in groppa a cammelli (foto relata) che tentarono di sgombrare con la forza Piazza Tahrir nel momento più intenso della repressione, quando solo l'intervento di 5000 militanti della Fratellanza Musulmana (fino ad allora rimasta cauta nei confronti dei dimostranti) poté evitare la perdita del luogo-simbolo delle proteste contro la dittatura.

Attorno al 'successo' elettorale di Shafiq, che gli avrebbe consentito di approdare al ballottaggio contro Mursi, sono ormai certezze confermate tutti i sospetti di vasti brogli e operazioni di "voto di scambio", sostenute anche dalle capaci tasche dell'Emiro del Qatar, il cui capo dei Servizi Segreti é stato recentemente bloccato in compagnia dell'Ambasciatore in Egitto all'aeroporto del Cairo con valige piene di milioni di dollari: fondi necessari alle 'compravendite' elettorali.
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giovedì 7 giugno 2012

In arrivo due carichi di combustibile e uno di medicinali per il ghetto di Gaza strangolato dall'assedio sionista!


Una carovana motorizzata carica di una tonnellata e mezza di gasolio e benzina ha lasciato la provincia egiziana di Suez negli scorsi giorni diretta verso il varco di Rafah tra il Sinai e la Striscia di Gaza, cercando di calmierare le tragiche conseguenze della costante penuria di carburanti nel ghetto palestinese assediato illegalmente da Israele nel silenzio complice e ipocrita della comunità internazionale e dell'ONU. Scortati da forze della polizia militare i veicoli sono stati forniti e caricati a spese della Cooperativa Petrolifera del porto di Al-Zitiat, secondo quanto relato dai cronisti del quotidiano "Al-Youm Assabi" ('Il Settimo Giorno', in Arabo).

Mano a mano che sempre più precaria e pericolosa si fa la penuria di combustibili a Gaza tanto più insopportabile diventa l'ignavia con cui lo SCAF, la giunta militare di Tantawi, ha deciso di proseguire la sua politica di 'inazione' riguardo all'assedio del territorio palestinese, temendo contraccolpi da parte del regime sionista, con cui il vecchio Maresciallo, relitto dell'Era Mubarak, é restio a tagliare definitivamente le relazioni sconfessando la sottomissione cui prima Sadat e poi il dittatore ora condannato all'ergastolo avevano deciso di ridurre quello che una volta era stato il paese-guida della Resistenza araba antisionista.

Sempre l'Assabi ha dichiarato che entro pochi giorni un nuovo convoglio questa volta munito di quasi tre tonnellate di combustibili si avvierà verso Gaza. Il Maggior Generale Javer al-Arabi, Governatore del Nord Sinai ha dichiarato che poi anche quattro camion carichi di tredici tonnellate medicinali e attrezzature cliniche, donate dall'Unione Medica Araba, verranno presto indirizzati verso Gaza.
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sabato 2 giugno 2012

Manifestazioni in tutto l'Egitto contro Ahmed Shafiq, il re del voto di scambio arrivato al ballottaggio con metodi illeciti!

Migliaia e migliaia di Egiziani sono scesi in strada chiedendo l'esclusione di Ahmed Shafiq dal prossimo ballottaggio presidenziale che dovrebbe tenersi a metà mese e al quale l'Ex-premier dell'era Mubarak ha avuto accesso grazie ad un exploit elettorale largamente basato su brogli e voti comperati, anche con il sostegno monetario di potenze straniere, come dimostra lo scandalo dell'ambasciatore qatariota e del capo dei servizi segreti di Doha fermati come la banda bassotti con valigioni di banconote all'aeroporto internazionale del Cairo.
Manifestazioni in tal senso si sono tenute al Cairo, ad Alessandria, a Suez, a Port Said e nel Nord del Sinai. Coloro che adesso dimostrano contro Shafiq, secondo l'opinione di chi scrive, dovevano pensarci prima, anziché disperdere i consensi elettorali tra candidati assurdi come Amr Moussa, Aboul Fotouh e Hamdeen Sabahi e concentrare i consensi sulla più forte forza di opposizione, la Fratellanza Musulmana e il suo candidato Mohammed Mursi, ma i piccoli calcoli egoistici hanno consentito ai rimasugli dell'ex-regime di trescare in tutta tranquillità facendo arrivare il loro uomo al ballottaggio. Shafiq doveva essere battuto al primo turno, con un Presidente (Mursi) eletto al 50 per cento più una delle preferenze.
Adesso, grazie agli illusi che hanno sprecato voti su candidati di secondo piano, tutto é diventato più difficile, né si deve sperare troppo in un verdetto della Suprema Corte Costituzionale che approvi la legge anti-Shafiq varata recentemente dal Parlamento, che lo vorrebbe 'squalificato' dalla competizione elettorale per il suo ruolo di Primo Ministro negli ultimi giorni di regno del vecchio 'Faraone' tuttora in attesa di giudizio nel processo che lo vede alla sbarra per i morti della tentata repressione.
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venerdì 1 giugno 2012

L'ambasciatore qatariota in Egitto 'tramite' per la corruzione elettorale a favore di Shafiq, candidato dell'ex-regime!

Scandalo al Cairo, dove a distanza di quasi una settimana é emerso che l'ambasciatore del Qatar Saleh bin Abdullah, insieme al capo dell'intelligence dell'emirato del Golfo Persico, Ahmed Zaif, aveva cercato di far transitare alla dogana valige colme di "milioni e milioni di dollari" senza che venissero controllate, fondi necessari a pagare il gran numero di 'voti di scambio' comperati per assicurare l'exploit elettorale dell'Ex-premier di Mubarak Ahmed Shafiq, candidato 'gradito' ai rimasugli del regime e ai loro sponsor internazionali: monarchie conservatrici arabe, Stati Uniti, Israele.
L'ambasciatore Saleh bin Abdullah si sarebbe recato all'aeroporto internazionale del Cairo lo scorso sabato sera a ricevere "un ospite" (il quale poi si é rivelato essere lo 'spymaster' Zaif) che arrivava con un voluminoso seguito di colli, che, Abdullah, forte delle sue credenziali diplomatiche, ha certcato di far transitare senza controlli di dogana citando la sua 'immunità diplomatica'. Giustamente gli ufficiali egiziani gli hanno fatto notare che essa non si poteva magicamente 'estendere' al suo ospite e hanno aperto le valige, trovandovi, mazzette e mazzette di fruscianti biglietti verdi.
Da molti giorni prima delle elezioni presidenziali esponenti della Fratellanza Musulmana e degli altri partiti protagonisti della cacciata di Mubarak avevano denunciato la sfacciata campagna di 'voto di scambio' condotta nei quartieri più poveri delle città egiziane, dove persone che altrimenti avrebbero disertato le urne sono state convinte a dare il loro voto ad Ahmed Shafiq, il candidato gradito ai Generali dello SCAF.
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venerdì 11 febbraio 2011

A Gaza tornano benzina e gasolio attraverso i tunnel del contrabbando, ma la situazione resta critica!


Un piccolo, brevissimo, sospiro di sollievo per Gaza, tartassata dalla crudeltà dell'ottuso e insensato odio dei politici e dei generali sionisti, che le impongono la carestia come disumana "punizione collettiva" per la sua indomita volontà di Resistenza; dopo giorni e giorni di blocco, grazie agli sforzi degli escavatori e dei trasportatori dei tunnel del contrabbando, combustibili e carburanti egiziani hanno ripreso ad affluire nell'enclave costiera assediata.

Circa 2100 ettolitri di benzina e 10000 di gasolio sono stati importati attraverso i cunicoli sotterranei e, guardando al futuro per la prima volta da giorni con ottimismo, gli abitanti della Striscia attendono ulteriori consegne nel corso del week-end. Senza l'importazione clandestina attraverso i tunnel Israele avrebbe gli artigli puntati alla gola di ogni attività economica e produttiva di Gaza, potendo decretare il tipo e la quantità di ogni combustibile fossile da lasciar transitare attraverso il suo blocco economico.

Il recente attentato beduino a un gasdotto egiziano inizialmente aveva causato panico e preoccupazione fra la popolazione di Gaza visto che, qualora l'approvvigionamento israeliano di metano ne fosse stato anche minimamente intaccato lo Stato ebraico avrebbe certo preso a pretesto la cosa per infliggere nuove privazioni ai Palestinesi che tiene in ostaggio, come già ha fatto in passato. Ogni scusa é buona, infatti, per Israele, per incrudelire contro le sue vittime, in una vera e propria sarabanda di azioni vili e meschine, a volte al confine col puro sadismo.

Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari a Gaza ha comunicato ai suoi referenti internazionali che la situazione tuttavia rimane sull'orlo della catastrofe per molti altri aspetti, come la situazione sanitaria e medica, il blocco del varco di confine di Rafah, attraverso cui, secondo l'Oms ogni giorno transitano almeno venti malati palestinesi bisognosi di esami e terapie da effettuarsi in Egitto.

giovedì 10 febbraio 2011

Gaza strangolata dall'assedio sionista! Da un giorno all'altro la Striscia precipiterà in piena emergenza umanitaria!!


Dopo oltre due settimane di dimostrazioni e scontri in tutte le maggiori città egiziane, la situazione nella Striscia di Gaza é diventata, da critica che era, praticamente disperata, visto che, con l'inizio delle proteste in Egitto, le autorità cairote hanno sigillato il varco di confine di Rafah schierando a sua protezione un piccolo contingente di truppe, abbandonate a loro volta senza ordini né cibo.

La chiusura del varco di Rafah ha interrotto anche l'afflusso di quelle poche merci e articoli "permessi" dalle shylockiane 'tabelle della carestia' imposte dal regime sionista a decretare cosa possa e cosa non possa affluire nella Striscia, trasformata dall'assedio israeliano in un immane "bunker della fame".

Come segnalato dal nostro precedente articolo, particolarmente critica é la situazione di combustibili e carburanti, che a Gaza, stante i costanti e ripetuti attacchi aerei israeliani all'infrastruttura elettrica, sono necessari non solo per veicoli e riscaldamento, ma anche per alimentare i gruppi elettrogeni che consentono alle famiglie di fare fronte ai frequenti e prolungati black-out della corrente.

Crudeli abbastanza per ridurre Gaza alla fame, ma avidi il giusto per non disdegnare un guadagno da sciacalli, certi ufficiali e militari sionisti hanno iniziato un loro privato regime di contrabbando, facendo affluire nella Striscia quantità irrisorie di benzina e gas domestico a prezzi che vanno dal triplo al quadruplo del normale.

L'ospedale di Shifa, il più grande e moderno della Striscia, ha circa una settimana di autonomia grazie a una grande scorta di carburante ammassata per la bisogna ma, se il varco di Rafah rimanesse chiuso più a lungo, incubatrici, apparati di rianimazione, macchine per la dialisi e altri equipaggiamenti salvavita potrebbero smettere di funzionare, con conseguenze tragiche per dozzine e dozzine di malati.

Un capitolo della tragedia di Gaza particolarmente legato alla situazione sanitaria é quello dei Palestinesi ancora bloccati all'Aeroporto del Cairo; molti di loro sono pazienti che si erano recati al Cairo per effettuare esami o sottoporsi a terapie, adesso, bloccati nella piccola 'stanza detentiva' di cui abbiamo già pubblicato foto e filmati, stanno esaurendo le loro medicine e vedendo aggravarsi le loro condizioni.

Anche il prezzo di articoli non di immediata sopravvivenza sta stabilendo record dopo record: prima della chiusura di Rafah una tonnellata di cemento si vendeva a 102 Euro, adesso é difficile trovarne a meno di 220.